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Binocolo Opticron Natura BGA ED 8×32: una giusta scelta.

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La nota azienda inglese Opticron ha presentato durante il 2017,  la nuova gamma dei  binocoli “Natura”,strumenti per uso naturalistico dotati di prismi a tetto.

Sono disponibili in tre formati: 8×32, 8×42 e 10×42. L’aggiornamento effettuato ha apportato miglioramenti sia dal punto di vista ottico che meccanico. Oggetto di questa recensione sarà il binocolo dal diametro inferiore: l’8×32.

Un bel primo piano sul binocolo Opticron Natura BGA ED 8×32

 

Dati Tecnici 8×32 8×42 10×42
Campo a 1000 (m) 
Distanza minima di messa  a fuoco (m) 
Estrazione pupillare (mm) 
Distanza interpupillare (mm) 
AxL (mm) 
Peso (g) 
Prezzo in Sterline inc. I.V.A. ( 2017)
131 
2.2 
18 
56 ~ 74 
124×129 
565 
259.00
122 
2.5 
23 
56 ~ 76 
142×129 
648 
269.00
 105 
2.5 
20 
56 ~ 76 
142×129 
670 
279.00

 

 

Riguardo al precedente modello, scrissi le mie  impressioni  sul formato 8×42 in questa recensione  

Anche i nuovi binocoli beneficiano di una presentazione molto efficace: la scatola che li custodisce è molto robusta. Al suo interno, oltre al binocolo,  è stata inserita  una borsa in cordura, i tappi, una bretella e un piccolo astuccio che custodisce un panno per la pulizia. Mi piace particolarmente la soluzione utilizzata per coprire gli oculari: un unico grande tappo, rapido da togliere e che garantisce una maggior robustezza rispetto ai tappi singoli.

I copri – obiettivi sono fissati ai tubi ottici attraverso un anello in gomma che non è mai uscito di sede, almeno durante le ore di utilizzo effettuate.

Il mio giudizio sul modello precedente – dopo la comparativa con la serie Countryman HG-  fu sicuramente positivo, giacché  riscontrai una resa ottica molto simile a quella di binocoli dotati di ottiche a bassa dispersione.

La nuova serie Natura ED è ancor più performante: l’acronimo “ ED” fa notare immediatamente la presenza di  nuove ottiche a bassa dispersione.

Anche lo scafo è cambiato: il binocolo è composto da un telaio che separa i due tubi ottici, grazie ad un ponte centrale molto spesso che, soprattutto in questa versione compatta da 32 mm di diametro, dimostra un’ottima robustezza e nessuna flessione.

Il piccolo Nature durante la prova sul campo.

Meccanica  e sistema di messa a fuoco.

Il binocolo è protetto con una gommatura spessa “ a buccia di arancia” che ne garantisce la protezione da graffi, colpi e piccole cadute che possono sempre avvenire durante l’uso avventuroso in Natura. Cosa di non poco conto è che anche gli oculari hanno ricevuto il medesimo trattamento. Sono composti dalla stessa gomma messa a protezione dello scafo e la zigrinatura consente di ruotare i paraluce con maggiore facilità anche in presenza di sudore, pioggerella o guanti. Una ottima idea che spesso non è  messa in pratica neppure su  prodotti dal costo superiore.

I paraluce degli oculari sono dotati di un sistema a estrazione twist-up con tre stop prefissati. Il binocolo è ovviamente impermeabilizzato e riempito in azoto. E’presente una filettatura per consentire il fissaggio ai cavalletti fotografici.

Mi sono parsi molto robusti e ben progettati anche gli attacchi per la bretella di serie che sono stati addirittura protetti esternamente con la gommatura poc’ anzi citata.

La messa a fuoco, similmente al modello precedente, è composta di un rotore centrale, che è dotato, inoltre, della regolazione diottrica integrata per l’oculare destro.

L’esemplare che ho testato ha dimostrato di possedere una rotella con un movimento abbastanza fluido, anche se sono necessarie varie ore di utilizzo prima che il suo funzionamento sia performante.

Opticron dichiara che questo binocolo è in grado di focalizzare dei soggetti posti a circa due metri di distanza, per la precisione 2.2 metri. Il raggiungimento dell’infinito mi ha impressionato: meno di mezzo giro in senso anti-orario! Una messa a fuoco rapidissima, addirittura quando s’inquadra un soggetto a soli 7-8, sarà sufficiente regolare la corsa di pochi millimetri per raggiungere la messa a fuoco all’infinito. E’ un fulmine per seguire i rapidi involi e questa è una prestazione veramente eccelsa.

 

Obiettivi e oculari.

Obietti.
 Le ottiche ED che i progettisti hanno utilizzato forniscono un’immagine calda, che mostra colori saturi e una buona luminosità in proporzione al diametro e al prezzo di acquisto.  Parte del merito va, ovviamente, anche al trattamento multi-strato su ogni superficie ottica.

Oculari.  
Gli oculari mostrano un piacevolissimo trattamento anti-riflesso (viola intenso). L’estrazione pupillare è buona, pari a 18 mm, un valore più che sufficiente anche  per molti portatori di occhiali. Il campo è ampio ma non ultra-grandangolare. In ogni modo, 7.5 gradi di campo reale sono piu’ che sufficienti per fornire una buona immersione nella scena.

Prismi: i prismi sono stati ottimizzati con un sistema di correzione di fase e un trattamento “Oasis” che è formato da ben 64 strati e che secondo l’azienda è in grado di fornire una trasmissione pari al 99%, maggiore quindi dei classici rivestimenti con Alluminio o Argento. La pupilla di uscita ha mostrato una piccola vignettatura ai bordi con una lieve caduta di luce, come è lecito aspettarsi in queste fasce di prezzo.

 

Il ponte centrale non è ampio, ma la cerniera singola sufficiente a donare la giusta robustezza.

Aberrazioni

Aberrazione cromatica.
Come anticipato l’Opticron Natura ED 8×32 possiede ottiche più performanti rispetto alle comuni lenti acromatiche. Durante l’uso pratico ho evidenziato che, al centro del campo, l’aberrazione cromatica è in concreto inesistente anche osservando le foglie di un acero verde contro uno sfondo molto illuminato. Come si dice in gergo fra noi binomani: “ il binocolo non cede” anche in questa circostanza.

Il “fattore wow” che me l’ha fatto preferire rispetto ad altri prodotti arrivati in visione – riguarda l’ottima riduzione del cromatismo laterale che all’atto pratico si è rilevato ininfluente. Un eccellente risultato.

Curvatura di Campo.
Lo sweet spot è più che buono:
la visione è piacevole per tutto il campo di vista. La curvatura è presente ma minima, cosi come la caduta di risoluzione. Inquadrando un codirosso a quindici metri e portando il soggetto al bordo, la leggibilità, rimane ancora buona.  Questo 8×32 non è ovviamente un binocolo con il campo “totalmente piatto” ma poco ci manca.

Distorsione angolare.                       
Presente, minima a cuscinetto a partire da circa il 75% del campo di vista. Oserei scrivere che è pari ad un 3%, 4%.

Il binocolo è ovviamente impermeabilizzato.

 Prestazioni sul campo.

Dopo questa, spero, soddisfacente disamina sulle caratteristiche ottiche-meccaniche penso che i lettori vogliano sapere cosa sia lecito aspettarsi da un binocolo che costa 260 sterline, circa 280 euro. .Beh, direi molto, dato che, ormai, la qualità globale dei prodotti entry level e’ aumentata notevolmente, tanto che un binocolo da 500-600 di soli quattro cinque anni or sono, potrebbe impallidire nei confronti di alcune recenti soluzioni, soprattutto da un mero punto di vista ottico.

Del resto se ho scelto di pubblicare le mie impressioni su questo prodotto una ragione vi sarà, anzi, varie ragioni.

In primis è maneggevole, non leggerissimo come alcuni prodotti della concorrenza, ma l’impressione è di maneggiare un prodotto fatto per durare. Seppur non abbia, ovviamente, il contrasto, la nitidezza e la brillantezza di un binocolo da almeno 800 euro, l’Opticron Natura BGA ED 8×32 svolge il suo lavoro egregiamente, soprattutto alla presenza di belle giornate assolate, dove, onestamente, le differenze si notano, ma non cosi come il prezzo di acquisto farebbe ipotizzare.

Nell’uso crepuscolare non è ovviamente performante come un classico binocolo 7×42, tuttavia, vista l’accuratezza “del reparto ottico” ha mostrato di fornire delle prestazioni soddisfacenti, commisurate alla fascia di prezzo e al formato. 

Del Natura ED ho apprezzato il contenimento dell’aberrazione cromatica e soprattutto del cromatismo laterale e la precisione della meccanica e della componentistica: oculari, lenti, messa a fuoco.

PRO: Buon rapporto fra il prezzo di acquisto e le prestazioni, ottiche ED, ottimo contenimento del cromatismo laterale, rifiniture perfette.

CONTRO: gli stop prefissati dei paraluce non sono cosi “certi” da trovare, avrei preferito una gommatura verde (fattore molto soggettivo)

 

In sintesi:
L’Opticron Natura BGA ED 8×32 si è rilevato un ottimo binocolo compatto, le sue prestazioni ottiche non faranno rimpiangere prodotti dal costo anche di molto superiore.  Ottima  è anche la garanzia trentennale fornita e la nota assistenza post-vendita di casa Opticron.

 

Ringraziamenti.
Colgo ancora una volta l’occasione per ringraziare Pete Gamby per aver fornito il binocolo oggetto di questo test,  oltre a lasciarmi sempre libero di citare le mie reali impressioni senza restrizione alcuna.

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Disclaimer. 
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Agosto dell’anno 2017-  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Opticron

 

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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