quattro Victorinox a confronto
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Per chi ama i Victorinox: Quattro “Grandi” a confronto

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Approfittando, vergognosamente, della disponibilità dimostrata verso il nostro Forum dal Dr. Andrea Kunzi ( ormai a noi ben noto) ho chiesto, ed ottenuto, di testare tre esemplari grandi – da cm 11 – della Victorinox, e precisamente il MULTIUSO WORKCHAMP, il NUOVO COLTELLO DEL SOLDATO ed infine l’HUNTER XT K2; in aggiunta un amico mi ha prestato il suo WORKCHAMP XL, purtroppo non presente nel catalogo della ditta Kunzi, e anche abbastanza difficile da reperire sul mercato.

Nella precedente recensione sui Victorinox da cm 11 avevo accennato al Multiuso WorkChamp, come alternativa meno specialistica allo Skipper ed al RescueTool. Ho voluto testarlo proprio perché rappresenta, nella categoria maggiore, un multiuso completo, difacile portabilità, certo adatto a soddisfare le principali esigenze di un escursionista.
Va detto subito a proposito di questa serie di coltelli che le loro dimensioni sono giustificate da un utilizzo più “pesante” rispetto alla serie classica dei multiuso da 91 mm. Il lieve maggiore ingombro e peso giustificano ampiamente una maggiore facilità d’uso, sempre però rimanendo in una dimensione per così dire“modesta”, giustificandone il porto nell’uso quotidiano.

WORKCHAMP

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A conferma di questa mia impressione ho subito applicato al WorkChamp il mio” portachiavi” a molla, e l’ho agganciato alla cintura, in maniera che non pesasse nella tasca dei pantaloni: per giorni e giorni l’ho portato dalla mattina alla sera senza neppure accorgermene!
Con la certezza assoluta di non perderlo nello svolgimento dei test, cui l’ho sottoposto, anche se adottando le massime cure del caso.

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14 WORKCHAMP CON  PORTACHIAVI A MOLLA.jpg
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Premetto che sono abituato al “piccolo” Swisschamp XLT che pesa gr 254, contro il WorkChamp di soli 206 gr, e quindi veramente non sembrava neppure di tenerlo in tasca.
La prima impressione è quella di uno strumento compatto, solido, di facile impugnatura, assolutamente affidabile: qualità queste ricercate dagli amanti dei multiuso, che sanno trovare per ogni accessorio il migliore utilizzo, anche se al di fuori delle indicazioni fornite al costruttore.
Il coltello è confezionato nella consueta scatolina di cartoncino argentato con il marchio rosso della casa, accompagnato da un foglietto di istruzioni in SEI lingue, eccettuato l’Italiano (!) ove si mostra come aprire e chiudere la lama, si spiega il funzionamento di due tipi di apriscatole, che cosa fare se la lama (richiusa e riposta senza effettuare alcuna pulizia) resta “incollata”, dove mettere l’olio per fare la manutenzione, e, cosa BEN PIU’ IMPORTANTE la garanzia per difetti di fabbricazione senza limiti di tempo. Notare che uno del due apriscatole non è montato su questo modello, ma sono tutti e due a corredo del “fratello “ maggiore XL.
Apro qui una breve nota su questo accessorio: se l’apriscatole era assolutamente indispensabile sino a qualche anno fa, oggi, con l’uso sempre più esteso a livello mondiale di apertura delle scatole con strappo dell’anello fisso sul coperchio pre-inciso, è presumibile che in un prossimo futuro non servirà più e dovrà essere sostituito con un altro utensile. A tale proposito suggerisco al costruttore di montare la “lama da elettricista con spellafili”, validissima anche come cutter di precisione, sia in ufficio che in officina, o in alternativa la “roncolina”.Si potrebbe obiettare che togliendo l’apriscatole si verrebbe a perdere il cacciavite piccolo da tre millimetri, ma i progettisti della Victorinox hanno già messo un piccolo cacciavite piano da mm2 nel dorso dello Swisschamp: soluzione geniale e molto pratica, che ritroveremo nel modello maggiore WorkChamp XL.
Ma torniamo all’esame di ciò che è e non di ciò che potrebbe essere. Non ritengo opportuno soffermarmi a lungo su quegli accessori che sono comuni ed identici, presenti sulla maggior parte dei multiuso Victorinox e che sono stati esaurientemente illustrati nelle precedenti recensioni.
In particolare: le pinzette e lo stuzzicadenti, inseriti nelle guance, l’apriscatole col cacciavite piano da mm 3, il levacapsule con spellafili e cacciavite piano da mm 6, il cavatappi con annesso minicacciavite “da orologiaio”, il foralattine ( appuntito ed affilatissimo) con lesina e cruna d’ago, la pinza grande multifunzione ( sempre perfetta!) e le ottime forbici a molla.
Di diversa e nuova concezione, rispetto allo Swisschamp XLT troviamo la lima a metalli con due diverse grane (grossa e fine – utilizzabile anche per le unghie-) con sega per metalli: è la stessa che abbiamo trovato montata sulla pinza multiuso Swisstool Plus, e che personalmente ritengo estremamente efficace e bella.

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Dal lato opposto della pinza multifunzione è stato montato, in posizione”affogata”, un corto ( cm 2) cacciavite Philips #2, mentre di fronte alle forbici troviamo un cacciavite Philips #1 lungo quasi cm 5: per aprire questi ultimi due accessori è necessario prima sollevare un poco le forbici o la pinza. Le molle dei due cacciaviti a croce sono particolarmente robuste per stabilizzare l’utensile durante le operazioni di svitatura e avvitatura.
La lama con sezione triangolare misura cm 9, il tagliente è lungo mm 80, a filo piano bilaterale e punta centrale a lancia ( detta anche “a trinciante”).Sono assenti le pianelle, mentre è presente il tallone, di giuste dimensioni, sul quale agisce il bloccaggiolaterale della lama: lo sblocco si effettua tirando verso il basso (indietro) il “pulsante” fortemente zigrinato presente sulla guancia; è il medesimo sistema adottato sullo Skipper, pratico, efficiente e solido.

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Ultimo accessorio, ma non meno importante è il seghetto a legno, lungo cm 9, a doppio dente. Ricorda nella forma il “gattuccio” del falegname ( sega per tagli di precisione, anche curvi), ed ha una caratteristica particolare: aperta, la lama non si presenta dritta seguendo la linea del manico, come nei modelli da mm 90 ma punta decisamente verso l’alto, con un angolo di circa 175°, per favorire la pressione e facilitare il taglio. Testato su legno fresco e su legno stagionato ha dato risultati a dir poco eccellenti.

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Non manca il consueto anellino “portachiavi”, utile per assicurare il coltello con un cordino, una catenella o quant’altro.
Infine le guance, in nylon rosso classico lievemente zigrinate, con lo stemma Victorinox moderno ( croce svizzera in scudetto esagonale, color argento in campo rosso).
Resta invariata la linea, comune alla gamma da mm 111, piacevole alla vista ed al tatto, sicuramente ergonomica, coniugando alla semplicità delle forme l’eleganza di uno strumento “da lavoro”. La qualità dei materiali impiegati è ormai ben conosciuta e fuori discussione. E’ questo di certo un utensile semplice, funzionale, sobrio: non gli si richiede un elevato numero di accessori, ma quelli presenti possono validamente sopperire ad ogni esigenza della vita all’aria aperta.
WORKCHAMP XL

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Maggiore quantità di accessori troviamo nel modello WorkChamp XL, che oltre alla dotazione sopradescritta, presenta un cacciavite piano da mm2, una lama ondulata per tagliare cordami e tessuti (presente nel RescueTool), l’utensile per pulire lo zoccolo ai cavalli, una terza lama smentata ( detta “a luccio”), l’attrezzo sciogli nodi con serragrilli (presente nello Skipper), un altro apriscatole con cacciavite piano da mm 5. A titolo personale posso certamente affermare che, con l’eccezione del pulisci-zoccolo, tutti gli altri accessori sarebbero nelle mie mani di uso pressoché quotidiano nelle uscite all’aperto. Anche perché, se ho uno specifico utensile a portata di mano, io lo uso. E’ più difficile usarlo, se non si ha! Si potrebbe obiettare che siamo al limite della portabilità, considerando il peso di gr 313 e le dimensioni (non proprio contenute) di cm 11,1 x 3,2 x 4,5. Per esperienza personale posso assicurare che ho portato con me, sui torrenti in montagna, coltelli di maggior peso e dimensioni: se ci facciamo l’abitudine, non ci accorgiamo neppure di portare dietro una completa officina! Relativamente a quest’ultimo modello consiglio una bella custodia originale Victorinox in cordura, da portare alla cintura: non ingombra le tasche, ed il coltello è sempre a portata di mano. A chi poi, come me va a pesca e si trova spesso con l’acqua alla vita, consiglio di collegare il coltello al buon portachiavi a molla, per evitare indesiderate cadute in acqua del fido compagno.

Filosofia totalmente opposta troviamo negli altri due utensili oggetto di questa recensione: il “nuovo”coltello d’ordinanza dell’Esercito svizzero, ed il modello Hunter XT K2.
Qui si vuole il minimo indispensabile, con peso ridotto, estrema portabilità, sicurezza nell’uso, dimensioni contenute, alta affidabilità.
NUOVO COLTELLO ESRCITO SVIZZERO

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Il “nuovo” coltello d’ordinanza dell’Esercito svizzero, denominato MWCH Soldier 08 è davvero il migliore esempio di questa filosofia; il coltello in dotazione deve soddisfare le immediate esigenze di un soldato in azione. Dovrà pertanto disporre di un serramanico dotato 1)di una lama di facilissima apertura, bloccabile in posizione aperta, adatta al taglio di cordame ed al tempo utile ad affettare ed a lavorare sul legno, 2) di un valido seghetto a legno, 3) di un apriscatole, 4) di un cacciavite piano di buone dimensioni, bloccabile durante l’uso, 5) di un cacciavite Philips #2,6) di un punteruolo. Inoltre il coltello deve avere una comoda e ben salda impugnatura “mimetica”.
L’MWCH Soldier 08 soddisfa in pieno tutte queste necessità.

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Confezionato nella consueta scatolina argentata, contenente il (misero) foglietto sopradescritto, presenta alcune interessanti novità per quanto riguarda gli accessori e le guancette.
Le guance in nylon grigio-verde hanno 5 inserti di gomma, per ogni lato, che permettono un sicuro e comodo utilizzo anche con mani bagnate; sulla guancia di sinistra troviamo il vecchio logo Victorinox (ante 1977), croce svizzera in scudetto triangolare, non colorato, certo per mantenere la tradizione dei precedenti coltelli militari.

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L’apriscatole è l’ormai noto accessorio a taglio in avanti con il cacciavite piano da mm 3.
Ben noto anche l’apribottiglie con spellafili e cacciavite piano da mm 6, BLOCCABILE in posizione aperta con fermo tipo liner-lock, per impedite la chiusura accidentale durante un uso “pesante”: ho apprezzato molto questa soluzione.
Sempre ben noti sono il cacciavite Philips #2 (quello di uso più corrente) e il taglientissimo ed affilato punteruolo alesatore, privo però della cruna d’ago, ambedue posizionati sul dorso del manico.
Il seghetto a legno, un poco diverso da quello montato nel WorkChamp, presenta rispetto al manico una maggiore inclinazione verso l’alto, con un angolo di 170°, che migliora le prestazioni in fase di utilizzo; la doppia fila di denti ed il particolare disegno asimmetrico dei medesimi ne fanno uno strumento davvero eccellente.

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Veniamo quindi alla lama: apribile con una sola mano, grazie al generoso occhiello ellittico (più tondo di quello presente sulla lama del coltello destinato alle forze armate tedesche), presenta un filo misto. Dal tallone fino ad un terzo della lama è piano, per gli ulteriori due terzi è dentellato: la parte piana è più adatta al taglio del legno, come per esempio fare una punta, predisporre incastri e simili, mentre la parte dentellata è ottima per il taglio di corde e fibre tesili, ma anche per affettare.

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Oltre al tallone di buona misura la lama presenta le pianelle su entrambi i lati proprio nel tratto dove è ricavato l’occhiello d’apertura, sino alla metà circa della costa, per irrobustire ulteriormente la lama, già di buon spessore. Caratteristica particolare del filo è l’essere unilaterale sul lato destro: l’affilatura è presente solo a destra, cioè, mentre è assente a sinistra.

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Lo scopo di questo tipo di taglio è la maggiore facilità nel ridare il filo alla lama, dovendo agire solo da un lato; anche l’angolo di taglio risulta lievemente maggiore, proprio per l’uso genericamente più pesante cui il coltello è destinato, rispetto a modelli con vocazione più specialistica o “hobbistica” ( nell’accezione positiva del termine). Se pure con forma diversa è quella dello Skipper, ed è identica a quella del RescueTool; così come identico, in quest’ultimo, è il sistema di bloccaggio lama, tipo liner lock: lo spessore della molla di blocco ( che agisce sia sulla lama che sul levacapsule-cavviavite) garantisce un’ottima tenuta contro la chiusura accidentale.

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Il peso contenuto di soli gr 130 e le modeste dimensioni ( mm 111 x 32 x 15) ne fanno uno strumento versatile, veramente indispensabile sul campo.
HUNTER XT K2

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Sempre nell’ottica di un minimalismo specialistico è l’ultimo coltello della presente recensione, quello denominato HUNTER XT K2. Destinato ad una clientela forse un po’ più esigente viene confezionato in una più aggraziata scatola ( sempre di cartoncino argentato con logo rosso), tipo scatola di fiammiferi “svedesi”, con all’interno il consueto foglietto di istruzioni, e supporto in plastica vellutata per l’alloggio del coltello.
Le guance, in nylon arancio con inserti in gomma nera, come quelli del modello precedente, assicurano, oltre ad un’ottima ergonomicità e presa, una buona visibilità sia nel bosco che su terreni nevosi. E’ questo un coltello destinato precipuamente al cacciatore, come dimostrano i pochi ma essenziali accessori: lama ad apertura con una sola mano, dotata di blocco liner lock indipendente; seghetto per legno ed ossa, identico a quello del coltello militare, con il medesimo angolo di 170° rispetto al manico; seconda lama ondulata con punta tonda non tagliente, anch’ essa dotata di blocco liner lock indipendente; cavaturaccioli.
Due parole sulle lame: la prima, uguale nella forma a quella del coltello d’ordinanza, presenta un tagliente liscio a filo drittobilaterale; robusta e ben affilata risulta ottima, oltre che alle consuete operazioni di taglio e affettatura, anche per lavorazioni d’intaglio su legno.

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La seconda ha una caratteristica forma ricurva a mezzaluna, con puta arrotondata ( come già accennato) e filo dolcemente seghettato monolaterale: lama destinata alla apertura del ventre di grosse prede, senza incidere le sottostanti viscere. E’comunque ottima anche per il taglio di corde e materiali tessili; dotata di occhiello per l’immediata apertura con una sola mano ha il blocco liner lock rovescio rispetto alla lama principale, migliorando la possibilità di apertura e chiusura con il solo pollice.

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Finita la battuta di caccia niente è meglio di un ricco panino con salame accompagnato da un bel fiasco di vino rosso: il cavaturaccioli si dimostra così davvero tempestivo.
Anche qui troviamo l’anellino portachiavi, cui è fissata un’asola di paracord arancione con fermo in plastica stampata ed il logo della casa: la stessa asola (in nero) l’abbiamo vista nel RescueTool, e probabilmente serve ad infilarci il mignolo per una maggiore tenuta e sicurezza della presa.

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19 UTILIZZO DEL  LACCETTO PER MIGNOLO.jpg
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20 IMPUGNATURA CON LACCETTO AL MIGNOLO.jpg
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Simpatico utensile, contenuto nel peso e nelle dimensioni, ( gr 150, mm 111 x 32 x 19) risulta essere un validissimo compagno per il cacciatore esigente.

NOTE E CONSIDERAZIONI FINALIAlcune brevi annotazioni e suggerimenti al costruttore: nelle guance di nuovo tipo, quelle con inserti in gomma, non sono presenti gli alloggiamenti per lo stuzzicadenti e le pinzette. Sono due accessori molto graditi alla clientela, per quanto a mia conoscenza, e non sarebbe male poterne disporre anche con le guance nuove. Nei modelli con cavaturaccioli manca lo spillo, utile anche per togliere le spine da una mano: personalmente lo ritengo un accessorio indispensabile, vista l’abbondanza di rovi che troviamo nel sottobosco, lasciato ormai incolto o non curato da molti anni. Comunque coloro che sono dotati di un minimo di manualità possono provvedere al riguardo, seguendo le bevi istruzioni da me suggerite in altri post precedenti. Laddove non sia presente il minicacciavite (di solito alloggiato nel cavaturaccioli) è possibile acquistarlo dal coltellinaio di fiducia, come pezzo di ricambio, a costo davvero infimo.
Pulizia e manutenzione: come già detto altre volte questi coltelli non necessitano di particolari cure, se escludiamo una normale breve pulizia sotto l’acqua corrente ( meglio se tiepida, e, se necessario, un po’ di sapone) al ritorno a casa, o dopo un utilizzo particolarmente “sporchevole”, un’accurata asciugatura ed eventualmente una goccia d’olio. Rinfrescare il filo una volta all’anno, solo se necessario. Sia per il filo liscio che per quello dentellato potrebbe essere utile un affilatore portatile sia piatto che cilindrico: sono ambedue presenti nel catalogo Kunzi. Come indicato nel foglietto delle istruzioni non lasciate il coltello sporco! E’ una questione di buon senso e soprattutto di igiene! ( No comment).
Considerazioni finali: la Victorinox ci ha presentato, ormai da molti anni, una nutrita serie di coltelli multiuso, adatti alle più svariate esigenze personali e specialistiche, per l’attività svolta nel tempo libero, e, perché no, anche in casa o sul lavoro. Nel catalogo della ditta Kunzi possiamo certamente trovare il coltello o i coltelli, che più soddisfano le nostre personali necessità, e veramente talvolta restiamo nel serio imbarazzo della scelta: sono 45 pagine formato A4 dedicate solamente ai multiuso!
Nella scelta del coltello valgono le stesse considerazioni sviluppate per gli strumenti ottici, binocoli o cannocchiali: vi è il lato estetico, quello relativo all’utilizzo precipuo, quelle che sono le personali (strettamente personali) esigenze. Valutato tutto questo, di solito nell’acquisto, vale il colpo di fulmine: quello che piace a prima vista è di solito quello giusto.
Anche perché, vista la qualità dei materiali impiegati, e l’accuratezza della lavorazione, di certo il coltello che avremo scelto ci accompagnerà fedelmente per tutta la vita, considerando anche la garanzia senza limiti di tempo sui “difetti di fabbricazione”. Per diretta esperienza personale posso assicurare la serietà e tempestività di questa garanzia!

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Settembre dell’anno 2012.
Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali accessori.  Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche di questo coltello, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente  il distributore italiano cliccando sull’immagine qui di seguito.

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Merlini Gianni:Nato e cresciuto a Firenze 65 ani fa, si definisce un “vacanziere professionista”; vive in parte, sulle colline di Firenze, sopra a Fiesole, in aperta campagna, ed in parte al mare a Bocca di Magra (SP), dove passa il tempo libero con il suo piccolo cabinato. Dalla tenera età di 12 anni pratica la pesca sia in acque dolci (spinning e mosca) che in mare; è appassionato di fotografia, progetta e costruisce artificiali da utilizzare in torrente ed a traino. Ama la buona cucina ed il buon vino, appassionato di coltelli e del fai da te. Nella sua autovettura non manca mai la macchina fotografica, il binocolo ed un buon multiuso svizzero. Gianni fa parte anche dell’Amministrazione del Forum “Cielo e Natura” ospitato nello spazio di Binomania.it

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