Da ultravid a noctivid?

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motard
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Da ultravid a noctivid?

Messaggio da motard » 12/09/2018, 12:59

Buon giorno posto anche qui un quesito x me importante. premetto che leggo spesso questo ed altri forum di ottiche anche perché da cacciatore di selezione sono spesso alla ricerca del meglio. e come tutti i selettori osservo molto di più di quanto spari. il parere che vi chiedo è duplice.
Il più impellente è che ho la possibilità di scambiare il mio ultravid 8x42 plus con il noctivid di pari focale. Il passo è impegnativo oltre che economicamente affettivamente ma comunque, considerando la spesa complessiva, pagherei il noctivid al prezzo corrente. La molla che mi fa propendere per il sì è soprattutto la resa in controluce. Recentemente mi è capitato di non riuscire quasi a distinguere un animale insolitamente chiaro, biondo, in un campo di erbacce bruciate dal sole, con il tramonto in faccia. Avendo letto del contrasto e del risalto tridimensionale attribuito al noctivid, sono tentato assai. Così come anche il fatto di salire al tetto di gamma. Alla fine. non ho sparato, pur avendolo ormai inquadrato nel kahles del fucile, rischiavo un inaccettabile ferimento. Il secondo dubbio riguarda invece il binocolo di backup. ho acquistato un meopro [o meostar? ahi lavecchiaia! comunque il modello made in Usa] 8x32 hd nuovo anche quedto. Ottica eccellente ma con un effetto rotolamento x me troppo accentuato. In teoria è il binocolo che userei gattonando nel fango e nella polvere, in pratica dovendo fare spesso lunghe osservazioni in campo aperto la mia pupilla si ribella al rollio orizzontale e quindi è restato a casa. Avrei pensato di sostituirlo con un porro 7x4.. o 8x4..anche di origine militare (tipo est europa, zeiss hensold docter?). Ma come si trovano? e c'è da fidarsi dei venditori tefeschi sul web?
In 66 anni ho cumulato anche qualche altra lente, un 8x20 leitz trino tascabile, un 7x28 fujinon con reticolo militare, un leitz trino 10x40 e un jena jenoptem 7x30 (gli ultimi due sequestrati dalle figlie e dai loro fidanzati) oltre ai lunghi, dyalit e opticron, e ai cannocchiali per fucile, ma ritengo che il vero strumento del cacciatore, o di chiunque sia appassionato della natura, resti il binocolo.

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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da blake 69 » 12/09/2018, 19:20

ti do' i miei 2 cents,

ho avuto sia l'HD plus 7x42 che il Noctivid 8x42. Entrambi magnifici.Ma se dovessi riprenderne uno,e spero che presto si presenti l'occasione,riprenderei il 7x42 HD PLUS,senza dubbi.Probabilmente il migliore che ho mai avuto,a tetto.

Il Noctivid fa' più' scena ottica,seduce maggiormente l'iride,ha un pop 3D più marcato,ma la stabilita' del 7X, con il campo più ampio e profondo,e il microcontrasto al limite di risoluzione superiore ,fanno pendere l'ago della bilancia per l'HD plus. Con il Noctivid,tralaltro,notavo aberrazione cromatica che con l'HD plus nn si manifestava.Il controllo dei bagliori ,in entrambi,nn mi ha dato problemi,con osservazioni al limite.

Se dovessi pero' osservare in boschi bui e fitti,lo zeiss fl 7x42,lo prenderei in considerazione,che si trova in armeria a 1200 nuovo.
Avuti:Zeiss Terra ED 10x42 -Nikon Monarch HG 10x42 - Nikon EDG 7x42 - Swarovski EL 8,5x42 SVFP-Zeiss terra pocket 10x25 -Nikon EDG 10x42-Zeiss Terra Ed Pocket 8x25-Nikon Monarch 7 8x30- Swarovski Habicht 10x40 GA-Leica 8x32 HD Plus-Nikon SE 8x32 - Nikon EDG 8x32 - Swarovski cl 10x25- Leica HD plus 7x42- Swarovski EL 8x32 SVFP- Leica Noctivid 8x42- Nikon M7 8x30.

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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da motard » 13/09/2018, 6:10

grazie Blake. del 7x42 anche io ho letto meraviglie. però temo di essermi sbagliato. ieri ho testato un 7x42 sul campo e per l'identificazione purtroppo non basta. per il tipo di ambiente in cui caccio 8 è il minimo, ma anche il massimo visto che ho 66 anni e un 10x non so per quanto ancora lo reggerei. ho anche il noctivid, per gentile concessione, e quei pochi grammi in più ridpetto all' Uv li accuso un po. posterò appena possibile le mie impressioni.

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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da blake 69 » 13/09/2018, 9:36

Ottimo,aspetto tue impressioni.

soggettivamente parlando,per me,il 7X e' l'essenza del binocolo.L'8X e' già ingestibile,il 10 X poi nn ne parliamo.

Gli "adrenalinici" vanno bene per fare lo zabaione con il loro "micromosso",nn i binofili :wave:
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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da motard » 13/09/2018, 23:17

Ecco, non non ho la pretesa di offrire una valutazione competente, non sarei in grado, ma condivido le mie impressioni, da prendere con riserva. Dunque fra ieri e l'altro ieri ho passato circa 14 ore su campo, da pomeriggio a buio fatto e dal crepuscolo astronomico, 1 h prima dell'alba, alle 8,30-9,00. Nel mezzo ovviamente ho cercato di dormire un po' anche perchè la caccia è vietata. Allora la prima reazione quando l'ho tirato fuori dalla custodia a pettorina con spallacci con la quale avevo sostituito l' astuccio originale, carino ma assai poco protettivo, è stata: "ma chi me lo fa fare"?
M rendo conto che è assurdo attribuire la sensazione di maggiore instabilità e minor maneggevolezza a circa un cm di lunghezza e 60 grammi di peso in più (queste su carta le differenze con l'ultravid ) ma è proprio quello che ho provato.
Sbinocolando a mano libera (una mano, pochè l'altra reggeva treppiedi, sgabello, e tutto quanto non entra nello zaino) ho notato poi una bella sfocatura da tremolio... E probabilmente era così perchè erano venuti meno i cinematismi muscolari acquisiti con l'abitudine all' uso dell' ultravid. Inoltre, tardo pomeriggio con cielo coperto, ma ancora assai luminoso, sulle prime ho sofferto di una vero e proprio abbaglio. Per abitudine quando sparo porto occhiali a goccia fotocromatici: mi è capitato, che fra vampata, spostamento d'aria, vento contrario (benedetto!) negli occhi finisca di tutto. Le lenti tolgono qualcosa ma offrono uno scudo fisico importante, pertanto finchè la vista me lo permette, cerco di tenerle su. Ieri non le avevo e le ho rimpiante perchè specie al tramonto con luce orizzontale facevo veramente fatica a tenere gli occhi aperti negli oculari. Insomma la prima impressione che ho avuto è stata quella che non avrei guadagnato un granchè nel cambio visto che l'ultravid era comunque uno strumento più che efficace e adatto ai miei scopi. Debbo dire che tutto è cambiato quando il buio è calato su un cielo ancora interamente coperto. Anche con la poca luce residua i particolari nei campi, indistinguibili ad occhio nudo, risaltavano come stagliati dallo sfondo. Per dirla in una parola il noctivid sembrava essersi "acceso". Ora per quanto sprovveduto in materia so bene che il mio occhio di ultra 65enne non potrà mai sfruttare appieno neppure una pupilla di uscita da 5 e che la luminosità di un' ottica è data in primo luogo dal rapporto fra diametro della lente frontale e il numero di ingrandimenti: quindi, su carta, due 8x42 con lenti e prismi della stessa qualità, dovrebbero rendere al buio allo stesso modo. Però a meno di un caso di plateale autosuggestione ritengo che con questo modello gli ingegneri e i fisici della Leica si siano inventati qualcosa di nuovo. Conclusione: me lo tengo.
Ps forse la sensazione di sfondare nel buio è data anche dall'eccezionale diametro della lente posteriore che permette all'occhio di muoversi attorno alla pupilla di uscita? Bah?
Ps2: tempo addietro feci un'altra comparativa all'amatriciana con un compagno di battute dotato di geovid 10x56. Al crepuscolo cercammo di verificare quale dei due (fra ultravid e binotelemetro) cessava prima di mostrare una serie di balle di fieno in un campo in lontananza. Personalmente non rilevai alcuna superioritò fra il mio tetto e il suo porro ma è anche vero che non avevamo adeguato la correzione diottrica sugli strumenti: correzione comunque minima per entrambi. Ora se tanto di ma tanto il noctivid dovrebbbe essere un fiero contender.

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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da piero » 14/09/2018, 19:40

ciao motard,
intanto complimenti per la tua etica venatoria: non sono cacciatore per motivi di tempo ma da anni quando posso accompagno spesso in montagna amici cacciatori per la caccia di selezione a capriolo, camoscio, cervo in veste di osservatore/segnalatore prede con tanto di binocolo (nikon EDG 7x42) e spotting (kowa 664 diritto), se vogliamo con una visione un po' romantica-vecchio-stile (apprezzo molto di più un abbattimento "pulito" a 150 m piuttosto che un tiro preciso a 450 m e quindi come selettore hai già capito tutto della filosofia che intendo).
Circa quello che segnalavi , proprio l'altra sera parlavo al telefono con piergiovanni salimbeni reduce da una comparativa di top di gamma fra cui il noctivid (che io non ho mai provato) che mi raccontava essere stato il migliore nel controluce.
Io sono un sostenitore del 7x, ma come saprai in montagna è diverso (hai lo zaino, sei in salita, hai il fiatone e magari una mano sola per osservare al volo una cresta per cui il 7x è significativamente più stabile dell'8x).
Tuttavia se nel tuo tipo di caccia ti serve l'8x forse il noctivid può agevolarti nel controluce (ma contatterei per email piergiovanni se per caso non ci legge in questi giorni).
Se invece il problema principale diventasse il discernere i dettagli in luce crepuscolare o scarse condizioni di luminosità (sempre più difficile col passare degli anni per una fatto fisiologico e io non sono così distante da te in quanto a "malattia dell'anagrafe") ti consiglierei vivamente di cercare di provare lo Zeiss 8x54 HT: ha certamente qualche aberrazione cromatica in più ma come trasmissione di luminosità in luce ambientale critica l'ho trovato imbattibile, specie alba/tramonto o quelle tipiche brume invernali di buon mattino dentro un bosco o tra un vallone e l'altro.
Weidmannsheil !!!
osservo con:....due occhi, perché two is meglio che one..... e quando fa freddo mi metto berrettone, guanti, piumino e bevo the caldo....

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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da motard » 14/09/2018, 21:40

Weidmanndanke, Piero. Io il fiatone ce l'ho pure qui in pianura :(. Grazie del consiglio prezioso. Spero che Piergiovanni Salimbeni mi legga e possa darmi un parere ma mi sembra di aver capito che è in paradisi naturalistici ben più ricchi dei nostri.
Aspettiamo e vediamo

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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da piergiovanni » 14/09/2018, 22:02

Buona sera a tutti.Se me lo concedete vi daro'la mia opinione domani sera.Dalle 14 alle 18 saro' di vigilanza in Oasi Lipu e Paolo Monti verra'con me.Ci saranno le condizioni ideali per comparare nuovamente lo Swarovski con il Leica. A domani!

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Piergiovanni Salimbeni
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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da motard » 15/09/2018, 9:14

Aspetto con ansia,
intanto condivido un'altra modesta prova... all'amatriciana dal balcone di casa mia. Nel parco sottostante ho individuato infatti una panchina di legno abbandonata da anni con i listelli ormai tornati al colore grigio verde naturale del legno non trattato e maculati dal muschio. Se ne scorge solo una porzione dello schienale che resta scoperta fra i cespugli e gli alberi soprastanti pertanto l'occhio, e la mente, non sono indotti a ricomporne la sagoma a memoria. Il tutto a circa 140 metri da me. Mi è sembrata una condizione ideale per replicare il tentativo di individuare un animale ben mimetizzato nel sottobosco. Così ho radunato i binocoli in giro per casa. I due 7x hanno proseguito onorevolmente fino alle 19,50 quando con entrambi non ho più potuto contare i listelli dello schienale ed ho iniziato a scorgere appena una massa scura compatta presto indistinguibile dallo sfondo. Inaspettatamente il Meopro 8x32 ha continuato a farmi distinguere le assi per buoni altri 6 minuti (a caccia un'eternita' anche se a quel punto quasi certamente io non avrei più tirato in quanto il recupero non è garantito. Ma almeno lo hai visto, sai che c'è e che tornerà). Infine il noctivid pur perdendo di definizione progressivamente è stato l'unico a superare le 20, senza luci né luna:parco buio ma ass, i ancora ben distinguibili. Purtroppo non possiedo un 10 x perché mi sarebbe piaciuto valutare se i maggiori ingrandimenti consentono, anche a fronte di una pupilla di uscita ridotta, di cogliere particolari così labili. Beh spero di non avervi annoiato anche perché queste prove sono irrisorie rispetto a quelle condotte nei forum specialistici come questo. A me serve solo rendermi conto della funzionalità rispetto alle mie esigenze e non ho alcuna pretesa di emettere giudizi di qualità.

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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da blake 69 » 15/09/2018, 15:28

Ottimo scontro tra titani,che ho avuto.Preparo i pop corn. Curioso di leggere le impressioni di chi ha occhio tecnico superiore ,e di molto,dello scrivente.Magari anche una nota specifica sul presunto effetto pop 3D causa di tante discussioni.
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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da piergiovanni » 15/09/2018, 20:55

Questo pomeriggio, come anticipato, Paolo ed io, siamo andati presso l'Oasi di Brabbia per tentare l'osservazione del falco pescatore. Ci siamo riusciti e, nel contempo, abbiamo avuto un po' di tempo per comparare i due binocoli. Personalmente ho notato quanto segue:
1) I colori del Leica sono molto belli, li preferisco a quelli del mio EL
2) Gli oculari sono molto comodi, si deve fare attenzione a un filo di parallasse anche con i paraluce totalmente estratti
2) Il Leica ha delle prestazioni migliori nel controluce. Noto meno luce diffusa ai bordi.
3) Non l'abbiamo provato al crepuscolo, tuttavia il Leica mi pare avesse "un filino" di luce in piu'..ma è anche un 8X e l'EL un 8.5X

Di contro:
1) Lo Swarovski è leggermente piu' contrastato ( tale caratteristica si nota di piu' nelle giornate un "po' piatte" come oggi)
2) La resa ai bordi dello Swarovski è superiore
3) Ritengo che l'EL abbia minor aberrazione cromatica nelle condizioni di luce piu' critica. Io ne sono molto sensibile e mi pare che Paolo non la vedesse in entrambi i binocoli.
4) La messa a fuoco del Leica aveva un filo di gioco...
5) Il Leica è leggermente piu' pesante.

Punti di forza, in sintesi
Leica: colore, ottime prestazioni in controluce
Swarovski: campo piu' sfruttabile sino al bordo, leggermente piu' contrastato e nitido.


Me ne arriverà un esemplare in prova per un mese e senz'altro avrò modo di fare ulteriori prove, anche su cavalletto, attualmente se dovessi decretare un vincitore non saprei a chi dare lo scettro: interpretano in modo diverso il meglio delle ottiche sportive.

Lascio la parola a Paolo.
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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da monpao » 15/09/2018, 21:30

Grazie a Pier per il bel pomeriggio.
Circa il confronto tra i due binocoli non ho nulla da aggiungere a quanto già detto, anche perchè come capirete quello che ha scritto Piergiovanni è già il sunto delle opinioni intercorse tra noi oggi.
Quello che posso dire da parte mia è che se Leica con i pur buoni HD Plus aveva un crerto distacco dai top delle altre case, come Swarovski e Zeiss (ma anche Nikon), con i Noctivid ha sostanzialmente pareggiato i conti, anche se in alcune caratteristiche un leggero divario ancora permane.
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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da piergiovanni » 15/09/2018, 21:58

Grazie a te, Paolo, per la bella giornata. Non uscivo, così in relax, da un bel po' di tempo...
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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da blake 69 » 16/09/2018, 0:37

Siete riusciti a distinguere tratti di tridimensionalità' più marcata nel Noctivid?!
Avuti:Zeiss Terra ED 10x42 -Nikon Monarch HG 10x42 - Nikon EDG 7x42 - Swarovski EL 8,5x42 SVFP-Zeiss terra pocket 10x25 -Nikon EDG 10x42-Zeiss Terra Ed Pocket 8x25-Nikon Monarch 7 8x30- Swarovski Habicht 10x40 GA-Leica 8x32 HD Plus-Nikon SE 8x32 - Nikon EDG 8x32 - Swarovski cl 10x25- Leica HD plus 7x42- Swarovski EL 8x32 SVFP- Leica Noctivid 8x42- Nikon M7 8x30.

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Re: Da ultravid a noctivid?

Messaggio da monpao » 16/09/2018, 8:05

Si, posso dire che il Noctivid per essere un tetto da un buon senso di tridimensionalità, è una delle caratteristiche di questo binocolo che più mi ha colpito in positivo.
Anche se va detto che la percezione della tridimensionalità usando un dato binocolo è qualcosa che ho constatato essere molto soggettiva, quindi questo potrebbe non valere per tutti.
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