NIKON Alphaphot YS

Principi di funzionamento, manutenzione, modifica e autocostruzione dei microscopi e dei loro accessori
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Toniclimb
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NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 16/12/2016, 11:39

Buongiorno a tutti.
Ho comprato si Ebay un Nikon Alphaphot YS. Costo 113 euri, comprese spese. Senza obiettivi e con due oculari 10x. Non so se ho fatto un buon affare, ma ormai è fatta. Se qualcuno lo conosce sono graditi opinioni e giudizi.
Dovrebbe essere in consegna lunedi prossimo. Se non è un blocco di ruggine il programma sarebbe quello di ripristinarlo e di usarlo al posto del mio micro attuale, OPTIKA B-120, che posseggo da alcuni anni (e che poi diventerebbe anch'esso materiale da esperimenti!). Immagino che sia stato fermo diversi lustri, per cui mi aspetto che sia pieno di grasso fossile e ricristallizzato, per cui la prima cosa sarà di far riandare la meccanica.
Poi, siccome viene dagli USA, sarà alimentato a 120 Volt, quindi bisognerà mettere mano all'illuminazione: obbiettivi: LED + Köhler.
Non vedo l'ora di metterci su le mani!
Saluti.
Toni.

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Enotria » 16/12/2016, 13:30

Non preoccuparti, abbiamo tutti i manuali possibili, compreso quello di riparazione che però non posso darti. :twisted:

Quando ti arriva dammi il modello giusto e ti mando i manuali che ti posso dare in formato pdf.
Se non sai il modello esatto, metti un paio di foto ben fatte.


:wave:
Andrea

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 16/12/2016, 14:13

Ok, grazie!
saluti e buon we.
Toni

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 16/12/2016, 16:37

E' arrivato. Tornando a casa ho trovato il corriere all'uscio. Ora lo porto al box e mi sa che per il fine settimana mi sono trovato da fare,
Saluti.

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 19/12/2016, 11:27

Buongiorno.
Condizione iniziale:
1) ghiera correzione diottrica bloccata.
2) messa a fuoco microm. malfunzionante
3) diaframma di apertura semibloccato
4) lieve gioco nel carrello di movimento del condensatore
5) Alimentazione a 120 V e lampada 120 V) piuttosto annerita
6) Terminale in plastica di un oculare scheggiato
7) Ottiche sporche e impolverate.
Commenti: i primi tre punti sono riconducibili a problemi di lubrificazione, allo smontaggio non si sono evidenziati inconvenienti meccanici.
Smontato tutto, messo le parti metalliche in ammollo con benzina avio, ripulito, rimontato e lubrificato (a dirlo ci vuol poco...).
Smontato il diaframma, ripulito anche le lamine una per una, lubrificato con paraffia e rimontato (non semplice).
Una faticaccia, ma ora va tutto come un orologio.
L'illuminazione originale l'ho testata col variac, risulta funzionante e impiega un dimmer per il controlo della lampada.
Visto che il TRIAC impiegato è risultato da 400V, ho pensato di modificare il dimmer per alimentare la lampada dai nostri 220V-50 Hz,
avendo così subito l'operatività del micro. Qui gioco in casa, visto che mi occupo di elettronica dai tempi della Scuola Radio Elettra e della EF41. Aggiungo due condensatori e una resistenza, per tentativi, et voilà ... ora vado da zero a 120 Veff.
A questo punto non vedo l'ora, piazzo un obbiettivo da 10, appoggio sul tavolino il metro di carta di Brico e scatto ****LA PRIMA FOTO**** :thumbup: :thumbup: accostando la fotocamera all'oculare. Certo non è un capolavoro, ma comunque un primo risultato.
Ora possiamo cominciare a pensare al resto. Posto un po di foto:
NALPH1.JPG
Stato iniziale
NALPH3.JPG
Contr. lampada
NALPH4.JPG
Si vede la scheggiatura
NALPH6.JPG
La testa in fase di rimontaggio
NALPH7.JPG
L'elettronica originale
NALPH9.JPG
Le modifiche
NALPH8.JPG
La meccanica della messa a fuoco in fase di rimontaggio
NALPH10.JPG
La prima foto (1 mm del metro)
Saluti.
Toni

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Enotria » 19/12/2016, 12:17

Bravissimo, hai una ottima manualità, evidentemente sei bravo in micro meccanica e non parliamo poi della elettronica che è il tuo lavoro.

Però, c'è un però: come fotografo mi sembri un po' sdozzo ! :lol:

Foto storte, talvolta sfuocate, dominanti, vignettature, ecc. ecc.

Si, come fotografo hai ampi margini di miglioramento ! :mrgreen:


:wave:
Andrea

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 19/12/2016, 13:44

Hai ragione, fanno schifo, ma a questo mondo non si può essere perfetti! :lol: Qualche difetto ci vuole! In realtà potevo far di meglio, ma ero tropo preso dal resto.
Ieri sono stato tutto il giorno ficcato a lavorare, di grazia che le ho fatte, le foto, ieri sera ero stravolto. Dopo un giorno in ammollo il grasso rinseccolito sui meccanismi della messa a fuoco ancora non aveva nessuna voglia di venire via, mi sono intossicato per toglierlo.
Saluti
Toni

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 21/12/2016, 4:14

Sostituzione lampada a incandescenza, mantenendo l'illuminazione critica.
Ho fatto un po' di esperimenti coi LED:
Led1.JPG
ho usato un singolo led da 1W, un modulo recuperato da una torcetta cinese e un array di 4 SMD 5050 bianchi,
Il più performante è quello al centro coi 4 SMD 5050:
Led2.JPG
Ho fatto solo prove qualitative, sono da approfondire, ma presenta la migliore efficienza fotometrica, si adatta facilmente all'ottica originale, il campo illuminato resta lo stesso (5,5 mm di diametro), l'uniformità sembra buona e con 50 mA/Led sorpassa la vetusta lampada originale di un bel po.. Posso tirarli ancora di qualche decina di mA senza troppi problemi.
Tempo permettendo, in un paio di giorni mando in pensione dimmer e lampada relativa.
Saluti,
Toni

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da cielo17 » 24/12/2016, 11:31

Complimenti per il lavoro fatto!
Per rimontare i diaframmi ci vuole molta pazienza...

Per il led, mi sono trovato bene con quelli a singolo chip: una sorgente di luce quasi puntiforme. Ne uso uno da 1W e va bene anche per le foto; ne esistono anche da 3 Watt (su un singolo chip con la sua lentina) e potrebbero esere meglio.

Come consigliato da Enotria, e visto le tue capacità, sono sicuro che ti impegnarai nelle fotogfrafie: una volta finito di sistemare il microscopio, vorrai sicuramente ottenere il meglio fotografandoci attraverso!

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 29/12/2016, 12:17

Buone feste a tutti, dopo la pausa natalizia ho portato avanti il lavoro, rifacendo tutta la parte elettrica del Nikon.
Nuovo supporto Led e vecchio carica cellulare da cui ho tolto l'elettronica che fornisce 5V/0.5 A; coi 5050 a 100 mA sono già abbastanza tirati per il collo, comunque reggono, li ho lasciati accesi due giorni, e non scaldano nemmeno tanto.
Il supporto è realizzato su basetta millefori,così ci metto anche il circuitino di controllo dei led. Il portalampada è in PVC, la posizione dei led è regolabile sui tre assi, in orizzontale col sistema dei fori maggiorati, in verticale il supporto dei led scorre dentro un cilindro esterno fissto al supporto con resina epossidica (UHU Plus). Dopo il posizionamento anch'esso viene fissato con una resina però più soft dell'UHU per poter smontare i led in caso di problemi o di ulteriori modifiche. Del vecchio resta il potenziometro con interruttore. E' fuori il fusibile, ora è un più comune 5x20, e un connettore a vaschetta per la 220, eliminando la "coda" del cavo fisso. Dopo aver assemblato il tutto ho posizionato i led, con la seguente procedura:

1) Trovo la posizione di fuoco con l'obbiettivo 4
2) Posiziono i led in modo da vedere al meglio la struttura delle lampada. Non si vedono proprio i led per via del collettore diffusore, ma appare una disomogeneità a quattro zone che corrisponde alla struttura della lampada.
3) Posiziono in orizzontale il supporto in modo da centrare l'immagine.
4) Arretro in verticale fino a sfocare completamente l'immagine della sorgente. Mi muovo col sistema " a occhio", cercando di ottenere un'illuminazione uniforme anche ai 40x (4-10xWF18).

La luce a disposizione è sovrabbondante rispetto alla lampada a incandescenza, col 4x a 100 mA/led ci vogliono gli occhiali da sole; magari servono con le ottiche più forti, tutto da vedere.
Gli obiettivi sono un set (4, 10, 40, 100) di acromatici cinesi presi in prestito dal micro Optika.
Restano alcuni problemi meccanici minori relativi al movimento del condensatore e a quelli sul piano portaoggetti.
Devo fare un coperchio per il fondo, visto che ora ci sono fili a spasso, poi sarà ora di cominciare a osservare qualcosa.
Per il circuito se interessa posso postare lo schema.
Saluti.
Toni.
NALPH10bis.JPG
Supporto e alimentatore da utilizzare
NALPH12.JPG
Alimentatore 220V-5V
NALPH13.JPG
Connessione 220V
NALPH14.JPG
Assemblaggio
NALPH15.JPG
Assemblaggio bis
NALPH16.JPG
Campo illuminato
NALPH17.JPG
Immagine a 40x

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 30/12/2016, 4:36

Buongiorno a tutti.
Sono riuscito a finire e fare le prime osservazioni, con quello che ho in frigo.
Vista l'ora le posto senza commenti.
Saluti.
Toni
C01.JPG
Epidermide di cipolla - 40x
C02.JPG
Epidermide di cipolla - 100x
C03.JPG
Epidermide di cipolla - 400x
L01.JPG
Lievito di birra - 40x
L02.JPG
Lievito di birra -100x
L03.JPG
Lievito di birra - 400x
L04.JPG
Lievito di birra - 400x
Allegati
L05.JPG
Lievito di birra - 1000x (100 a immersione)

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 03/01/2017, 16:47

Buongiorno a tutti.
Per vedere come realizzare la Köhler partiamo dal diaframma di campo. Il suo posizionamento può situarsi ragionevolmente solo sulla parte superiore del basamento; a conti fatti circa 135 mm dal piano oggetto. Ho misurato la lunghezza focale del condensatore e mi risulta pari a 13.9 mm. da questo deriva che per focalizzare il diaframma di campo sul piano oggetto (piano immagine per il d.d.c.) devo abbassare il fuoco del condensatore a -1.8 mm dallo stesso. Questo non è accettebile con gli obbiettivi forti perché riduce, per il 100 ad es. l' AN effettiva del condensatore dell'ordine del 50%. Quindi occorre posizionare fra i due diaframmi una lente di campo che spari all'infinito o quasi l'immagine del diaframma di campo stesso visto dal condensatore. Per motivi di ingombro la sua lunghezza focale non può essere maggiore di 50 mm, dato che abbiamo 65 mm circa di spazio fra basamento e condensatore in condizioni di lavoro. Fissiamo, per esempio la sua lunghezza focale a 45 mm, per consentire una sufficiente possibilità di movimento, per smontare il condensatore occorre abbassarlo a 56 mm sempre dal basamento. Con questi numeri il rapporto di ingrandimento è pari al rapporto delle lunghezze focali, vale a dire 13.9/45 = 0.31.
Quindi volendo lavorare con campi illuminati da 0.2 mm a 5 mm di diametro (ottiche da 4 a 100) il diaframma di campo dovrebbe avere un'escursione di apertura da 0.2/0.31 = 0.65 mm a 5/0.31= 16.1 mm.
Per la verifica di quanto sopra non ci vorrà molto a costruire un accrocco di prova con dischi di cartone bucati, lenti di ingrandimento cinesi da 1 euro l'una, tuberia di cartone e abbondanza di scotch.
Sono curioso di vedere cosa succede!
Saluti.
Toni

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Enotria » 03/01/2017, 18:53

Puoi trovare utili indicazioni sulla formazione del Kohler su alcuni scritti di G.P.Sini:

http://www.funsci.it/files/koehler_cinese_5x440mfa.pdf - L’illuminazione sec. Köhler, made in China
http://www.funsci.com/fun3_it/sini/mo/kohler_zia.pdf − Così ho spiegato a mia zia cos’è “il Köhler”


:wave:
Andrea

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 03/01/2017, 22:32

Grazie Enotria, tutte le informazioni fanno comodo, poi Sini è un grande in questo campo.
Per le prove userò la lente di campo originale, ha una lunghezza focale di circa 50 mm.
Saluti.
Toni

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Re: NIKON Alphaphot YS

Messaggio da Toniclimb » 04/01/2017, 9:23

Un altro sistema semplice per guadagnare spazio è montare un distanziale fra il basamento e il resto della struttura, potrei alzare di 15 mm senza problemi di ergonomia, anzi, poi si potrebbe complicare l'ottica di campo usando configurazioni tipo Barlow che allungano la focale senza allungare la meccanica. Sarebbe interessante usare un diaframma a iride 1.5 - 30 mm che ho già.
Comunque le variabili in gioco aumentano ....

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