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Autore Messaggio
MessaggioInviato: 13/07/2017, 20:36 
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Iscritto il: 05/12/2016, 15:46
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Guido Gherlenda ha scritto:
Cita:
Se proprio vuoi spendere un centinaio di euro ci sono questi oggetti già fatti:
io ne ho uno, secondo me non vale assolutamente la pena, il periplan funziona molto meglio.

Ne hai uno, hai idea di com'è la "ricetta" della componente ottica? potresti postare qualche dettaglio da cui si veda la differenza fra questo e il Periplan?


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MessaggioInviato: 16/07/2017, 8:59 
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Iscritto il: 22/02/2013, 10:30
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[quote="500paolo"

Non mi sono espresso bene.
Se metti a fuoco con gli occhi un obiettivo 10x, quindi regoli il tubo fotografico per ottenere la stessa messa a fuoco, spesso succede che quando passi al 40x e regoli di nuovo la messa a fuoco per gli occhi non e' detto che automaticamente ti ritrovi a fuoco la periferica di acquisizione, devi quindi ri-spostare il tubo o fare una via di mezzo.[/quote]

Paolo se la testata è regolata es il terzo tubo all'altezza giusta, quello che vedono gli ocvhi arriva anche alla fotocamera... almeno sul mio micro.
Saluti a tutti
Arturo

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MessaggioInviato: 16/07/2017, 9:54 
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Iscritto il: 29/01/2014, 14:10
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beh si, dipendera' da tanti fattori, nel mio caso con tre teste trinoculari noto sempre una certa tolleranza con l'oculare digitale cinese, nel caso della compatta meno perchè l'utofocus compensa. :wave:


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MessaggioInviato: 17/07/2017, 9:25 
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Iscritto il: 05/12/2016, 15:46
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L'autofocus è il motivo principale per cui sono passato alla reflex. Considero la sua presenza assolutamente deleteria perché mi impedisce di selezionare il piano di messa a fuoco desiderato, e con le compatte moderne di fascia bassa che ho utilizzato (Fujica, Nikon, Sony) non è disinseribile, nemmeno in modalità landscape; è sempre lì a rompere le ....., tu zoommi al massimo, metti a fuoco quelo che ti interessa, torni indietro, scatti, e ti ritrovi a fuoco qualcos'altro. Se per avere la messa a fuoco manuale devo comprare una compatta di fascia alta, allora mi faccio la reflex entry, costano circa lo stesso, ma la reflex ha il sensore di gran lunga superiore e le ottiche rimovibili. Avevo pensato anche alla mirrorless della Olympus, così riciclavo un po' di ottica vintage, ma i costi sono maggiori e le prestazioni no(p. es. il sensore).
Saluti.
Toni


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MessaggioInviato: 17/07/2017, 12:28 
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Iscritto il: 05/12/2016, 15:46
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Mancano due ore ai consigli di classe, provo a descrivere la struttura dell'adattatore.
Ho pensato di partire con un normale oculare WF10x, f= 25 mm, fatto secondo lo schema Kellner.
In condizioni normali di impiego l'immagine intermedia si forma sul piano focale, posto a circa 18 mm dalla lente di campo, che ha apertura di 22 mm.
Per farlo funzionare in modalità proiettiva col giusto ingrandimento, a conti fatti risulta che il gruppo ottico debba arretrare di circa 15,6 mm.
In queste condizioni la lente di campo viene a trovarsi a 18+15,6=33,6 mm dal piano immagine, e i raggi che formano la zona marginale arrivano sulla lente di campo a 21,7 mm circa, contro 20 mm relativi all'uso normale, quindi piuttosto al limite.
L'aumento dell'apertura relativa effettiva, da 1.25 a 1.15 suggerisce un incremento delle aberrazioni ai bordi del campo, da aggiungere al degrado che deriva dal fatto che l'oculare lavora comunque in modo improprio, essendo stato progettato per la visione diretta e non per la proiezione.
Per ridurre l'apertura effettiva ho posto anteriormente al piano immagine, a 12 mm dallo stesso, il massimo consentito dalla meccanica, un doppietto acromatico di lunghezza focale di 68 mm recuperato chissadove.
Questo provoca: 1) la convergenza dei raggi incidenti, per cui l'oculare lavora in zona più centrale, 2) la riduzione del campo immagine 3) l'arretramento dello stesso.
Occorre il ricalcolo della posizione dell'oculare, che si sposta in avanti riducendo l'ingombro, e lavorando al massimo a soli 15 mm in area quindi molto più parassiale.
Per completare si calcola a che distanza si forma l'immagine proiettata, meno il tiraggio della Nikon, e viene la distanza fra oculare e flangia di innesto.
Il conto è solo teorico, in pratica per le varie tolleranze le cose vanno testate, ho dovuto correggere qualche decimo per avere la parfocalità.
Tutto ciò per avere una migliore resa ai bordi, pagando il prezzo di una maggiore complessità.
Ora ci devo perdere tempo a fare prove per capire bene come vanno le cose.
Quelle fatte finora non mi sembrano malaccio, rispetto al vecchio sistema il miglioramento al bordo è maggiore che al centro, ma potrebbero esserci in gioco altri fattori.
Poi è ancora tutto da provare come va con le ottiche forti, da 40 in su.
Saluti.
Toni


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MessaggioInviato: 17/07/2017, 19:45 
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Perfetto aggiornaci, magari con qualche immagine :wave:


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MessaggioInviato: 19/07/2017, 12:34 
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Ho fatto un test sulle distorsioni geometriche:
Allegato:
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GeomD3300.jpg [ 34.04 KiB | Osservato 54 volte ]

Allegato:
GeomDCW-380.jpg
GeomDCW-380.jpg [ 29.66 KiB | Osservato 53 volte ]

Gli adattatori vanno decentemente entrambi, C'è solo un accenno di distorsione a cuscinetto, in tutti e due, ma mi sembra del tutto tollerabile. Gli oculari Kellner ne soffrono, se ne vede molta nei binocoli e nei micro stereo di fascia bassa.
Saluti.Toni


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MessaggioInviato: 19/07/2017, 17:24 
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L'immagine verde è fatta con il filtro ? sembra molto più definita


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MessaggioInviato: 20/07/2017, 10:32 
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Boh, non ho usato nessun filtro, ho solo tracciato la linea di riferimento. Non ho fatto caso alle condizioni di scatto, mi servivano le foto per controllare la distorsione.


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