ultima fatica

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ForMa_55
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ultima fatica

Messaggio da ForMa_55 » 10/11/2017, 20:04

dopo un lungo periodo di riposo forzato dall'astronomia dovuto a parecchi problemi agli occhi (cataratte e distacco di retina bilaterale), volevo condividere con voi questa mia ultima fatica.
Grazie all'amico Francesco che mi ha seguito l'acquisto di un obiettivo da 200m f.6 che ho voluto appositamente senza antiriflesso, perché se la qualità non mi dovesse soddisfare proverò a fargli una superlucidatura (SL), mi sono rimesso in moto per cercare di realizzare un nuovo rifrattore.
Dopo l'arrivo dell'obiettivo ho fatto una ricerca presso un grosso magazzino di Modena che fornisce tubi in alluminio, ma con mia grande delusione i tubi che mi interessavano erano di grosso spessore e c'era l'acquisto obbligato di verghe da 6 metri.
A quel punto dirottai verso la calandratura e per mia fortuna in un paese vicino a Carpi trovai una ditta artigiana chi realizzò i miei tubi.
Le difficoltà però non erano finite perché per fare la controcella per l'obiettivo e quella per il fuocheggiatore (già in mio possesso perché realizzato per un precedente strumento) sono stato costretto ad acquistare delle fette di pieno di alluminio che farli lavorare da un tornitore mi sarebbero costati veramente un grossa cifra per in numero di ore necessarie per realizzare i due pezzi.
Per fortuna però ho un suocero che si chiama Rustichelli Vittorio astrofilo di vecchia data (ora ha 90 anni) che per queste cose ha l'entusiasmo di un giovane mi disse: questi te li realizzo io anche se non abbiamo un tornio grande, ma con un po' di ingegno e molta pazienza ce la faremo (non sto a spiegarvi come ha fatto a svuotare i due pieni recuperando anche l'alluminio della parte interna; non ci credereste).
Alla fine il tubo è stato realizzato compreso due diaframmi interni e fatto verniciare da una carrozzeria vicino a dove lavoro.
Sono abbastanza soddisfatto del risultato ottenuto, purtroppo però il tubo è venuto un po pesante perché già la cella con l'obiettivo da sola é più di 4 kg e quindi, alla fine sono arrivato a 24 kg per cui sarò obbligato a montarla sulla losmandy.
In ogni caso penso che sia ancora trasportabile anche se un po al limite.
Ora mi è rimasto solo da procurarmi un cercatore con reticolo illuminato per il completamento dello strumento.
In terrestre l'ho già provato e non mi sembra male, dovrò testarlo sulle stelle, ma credo che in ogni caso nel profondo cielo mi darà delle soddisfazioni.
Un caro saluto
Maurizio Forghieri
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acro 200 f.6_1 rid.jpg
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Raf584
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Re: ultima fatica

Messaggio da Raf584 » 10/11/2017, 21:04

Che lavorone, Maurizio, complimenti, strumento massiccio ma ben proporzionato e rifinito ottimamente. Cosa hai usato come fuocheggiatore ?
Raf

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Re: ultima fatica

Messaggio da Marco Retucci » 11/11/2017, 7:31

Complimenti, bellissima realizzazione, spero che di regali tante splendide osservazioni!


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Re: ultima fatica

Messaggio da 15x60 » 11/11/2017, 8:45

Per essere bello è bello, anzi, bellissimo,, speriamo performi altrettanto bene!

fabio
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Re: ultima fatica

Messaggio da piero » 11/11/2017, 14:44

ForMa_55 ha scritto:Per fortuna però ho un suocero che si chiama Rustichelli Vittorio astrofilo di vecchia data (ora ha 90 anni) che per queste cose ha l'entusiasmo di un giovane mi disse: questi te li realizzo io anche se non abbiamo un tornio grande, ma con un po' di ingegno e molta pazienza ce la faremo (non sto a spiegarvi come ha fatto a svuotare i due pieni recuperando anche l'alluminio della parte interna; non ci credereste).
stupendo! moltissimi complimenti; eppoi è bianco: per me il paradigma del telescopio, specie se rifrattore, deve essere bianco! ma ora devi togliermi la curiosità che ho citato perché nutro sempre il massimo rispetto e la massima ammirazione per la precedente generazione di astrofili che passava mesi e mesi a lucidare specchi e quant'altro, altro che le strumentazioni ad oggi disponibili...
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Re: ultima fatica

Messaggio da ForMa_55 » 11/11/2017, 17:17

Ringrazio tutti per i complimenti, si spero proprio che performi bene altrimeti sarò costretto ad un lavoro straordinario di lucidatura.

Raf
il fuocheggiatore è un mio progettino: al tempo dell'apocromatico realizzai dei modelli per fare delle fusioni in alluminio tra le quali anche quella per il fuocheggiatore da 100mm di diametro.
Lo feci poi tornire a misura e da una barra da 6 mm di diametro di calibrato realizzai il perno ingranaggio per la cremagliera che a sua volta feci realizzare da una ditta specializzata di Reggio Emilia parecchi anni fa (spero che esista ancora, non si sa mai).
Questo sul 200mm, come ho detto, l'ho recuperato da un tubo ottico che ho ancora senza ottica.

Piero
la storia dei pieni di alluminio è stata risolta nel seguente modo:
con il compasso abbiamo tracciato un diametro più piccolo rispetto a quello da tornire sul pieno per la controcella e un altro sul pieno per l'alloggio del fuocheggiatore.
Dopo di che con enorme pazienza mio suocero, quando se la sentiva fisicamente, per diversi giorni con il suo piccolo trapano a colonna ha cominciato a forare tutt'intorno ai diametri tracciati con il compasso, prima con una punta da 3mm e poi con una da 6mm.
Alla fine di questo paziente lavoro io con un seghetto ho tagliato tutti i piccoli spazi tra un foro e l'altro fino al raggiungimento del risultato,
cioè quello di togliere il tappi di alluminio che potranno essere riutilizzati per eventuali altri lavori.
Ottenuto così due anelli ha proceduto alla tornitura per il realizzo dei due pezzi portati a misura come da progetto.
Se il lavoro lo avessi fatto fare da una officina specializzata mi sarebbe costata un pozzo di soldi in mano d'opera e non avrei recuperato i due tappi di pieno di alluminio che tra l'altro sono costati parecchi soldi.
Un caro saluto
Maurizio
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Re: ultima fatica

Messaggio da Dob » 11/11/2017, 20:01

Complimenti per il rifrattorone!

Ma, visto il peso e l'uso che ne farai (deep-sky a ingrandimento medio-basso presumo) non sarebbe più comoda e pratica una montatura simil-dobsoniana come queste ?

http://ejamison.net/refractordobmounts.html

magari ci si rivede a Ostellato.

p.s. ma Vittorio Rustichelli non era quello che aveva fatto un newton su montatura come quella del riflettore di monte Palomar ? (ho un vago ricordo di un articolo su una rivista )

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Re: ultima fatica

Messaggio da elettrico » 11/11/2017, 23:17

Visto il mio debole per i rifrattori, complimenti doverosi a ForMa_55 per la splendida realizzazione e all'augurio che "performi" come si deve.
Dob ha scritto:...
p.s. ma Vittorio Rustichelli non era quello che aveva fatto un newton su montatura come quella del riflettore di monte Palomar ? (ho un vago ricordo di un articolo su una rivista )
Anche io ho ricordo di un articolo su autocostruttori (Rustichelli, Caliumi e altri dell'Emilia Romagna), forse su "l'Astronomia" ?

Alberto
ps per ForMa_55 e sicuramente ot...
proprio domani sono a Carpi per una degustazione di pesce ("il 25") :dance: e nel pomeriggio a spasso per la bellissima piazza.

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Re: ultima fatica

Messaggio da vincenzo » 12/11/2017, 1:19

Maurizio caro, ebbi modo di apprezzare il tuo tubone in anteprima e già da diversi giorni, anche da qui ti faccio i complimenti. Ma sopratutto te li faccio per aver menzionato uno dei monumenti viventi della astrofilia contemporanea e di cui ti onori di avere come suocero.

Nando Caliumi, altra icona, è stato il "maestro" di Rustichelli.

Sono convinto che tale lente ti darà soddisfazioni notevoli anche in campo planetario.

Ti abbraccio e tienici informati.

Vincenzo
Pratico il "voyeurismo ed il feticismo" con tante (lenti) e confesso la mia passione per le "mature" (lenti) ...

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Re: ultima fatica

Messaggio da ForMa_55 » 12/11/2017, 10:41

Cioa Dob
una forcelletta in azimutale ce l'ho ma non penso che mi possa reggere 24kg.
Nella foto c'è il 150 f.5 rigenerato
rigenerato 150mm rid..jpg
In compenso la potrò utilizzare per l'apo 155 f.7 che di kg ne fa 17.
Per quanto riguarda Rustichelli Vittorio ti ricordi bene è prorpio Lui.

Per Alberto
purtroppo oggi sono fuori Carpi, magari ci si conoscerà in un'altra occasione.

grazie di nuovo Vincenzo
come dici tu dovrebbe rendere bene anche sul planetario perchè in terrestre (lampione zigrinato a un centinaio di metri) 300x li reggeva piuttosto bene.

Maurizio
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Re: ultima fatica

Messaggio da martinello » 12/11/2017, 14:43

Un 200 f/8 con un'intubazione più leggera, quanto potrebbe pesare?
La EQ6 lo reggerebbe per solo visuale?
Corrado - Crema (Cremona)
Acromatico SW 150/1200; EQ6; diagonale 2" TV Everbrite; oculari TV Radian mm 18,16,14,8,6,5,4,3; barlow TV 2x

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Re: ultima fatica

Messaggio da vincenzo » 12/11/2017, 18:53

martinello ha scritto:Un 200 f/8 con un'intubazione più leggera, quanto potrebbe pesare?
La EQ6 lo reggerebbe per solo visuale?
Ti do la mia opinione;
contrariamente a chi pontifica che si dovrebbe investire sopratutto nella montatura, la mia esperienza mi porta a suggerirti di usare la montatura che hai e di dotarti, questo sì, di un basamento (tripode o meglio colonna) davvero granitico.
Sia inteso questo per il visuale.

Un caro amico ("principe eremita") per anni ha utilizzato profittevolmente una MB1 Zeiss per un rifrattore 127 F 30 e 150 F 20. Io ho montato il San Giorgio 190 F 15 su una vecchia Urania "anabolizzata". In entrambi i casi i basamenti sono antiatomici...

Un 200/1600 sopratutto se lo fai in due sezioni (una diametro tipo 210, l'altra 160) potrebbe pesare 16/18 kg (con un focheggiatore Baader è un cercatore da da 2 inch) la EQ 6 con una colonna rock solid non solo lo tiene affidabilmente, ma ti garantisce ampie soddisfazioni. Poi certo, se hai disponibilità per montature più robuste è meglio...

Ps
La vecchia CGE Celestron o la Losmandi, costano poco, si trovano non difficilmente e sono migliori
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Re: ultima fatica

Messaggio da piero » 12/11/2017, 19:52

vincenzo ha scritto:Ti do la mia opinione;
contrariamente a chi pontifica che si dovrebbe investire sopratutto nella montatura, la mia esperienza mi porta a suggerirti di usare la montatura che hai e di dotarti, questo sì, di un basamento (tripode o meglio colonna) davvero granitico.
Sia inteso questo per il visuale.
nel mio piccolo mi sento di confermare in pieno questa affermazione: tempo fa ho avuto fra le mani per un po' un mak 127 su montatura alt-zim AZ 21; le immagini ballavano che metà bastava. Cambiai la montatura: niente da fare stessa cosa.
cambiai allora il cavalletto prendendone uno molto più robusto: la AZ 21 in realtà andava benissimo. Era il cavalletto che non assorbiva le vibrazioni a sufficienza.
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Re: ultima fatica

Messaggio da daisuke » 13/11/2017, 18:25

Prima di tutto complimenti(ssimi)!!!
Davvero una magnifica realizzazione, una lente "da provare"!!!

Poi testimonio anche io in favore del treppiede/stativo. Fa davvero la differenza. Ho la Orion AZEQ6 e tra quando sta sul cavalletto originale rispetto a quando sta sull'Avalon T-POD sembra di avere due montature diverse!!! (ma la testa è sempre la stessa).
Mi piace guardare lontano.

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Re: ultima fatica

Messaggio da martinello » 13/11/2017, 19:30

Da alcuni anni ho tutto su una robusta base di legno mobile , che solleva il treppiededa terra di circa 30 centimetri.
Dal momento che uso sempre il diagonale, ho le gambe con i puntali completamente retratte e mi sembra sufficiente come stabilità anche per un 200 f/8
Certo il mio sogno era il D&G 200 f/12 ma peso ed ingombro mi sembrano proprio eccessivi.
Questo 200 f/8 intubato come dice Vincenzo, pur trattandosi di un progetto futuro, mi sembra però un compromesso accettabile...
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