Il cielo ad occhio nudo e con il binocolo

Pierre Bourge – Jean Lacroux: Il cielo a occhio nudo e con il binocolo

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Edito da Zanichelli nel 1985, 3 anni dopo la pubblicazione nella lingua originale (in francese), questo libro ha conosciuto negli anni una serie di altre traduzioni in tedesco e spagnolo.

Il cielo ad occhio nudo e con il binocolo

Il cielo ad occhio nudo e con il binocolo

I lettori italiani conoscono i nomi dei due autori anche da un titolo, sempre della Zanichelli, a firma di entrambi, “Il manuale pratico di astronomia”.

Pierre Bourge, in particolare, è un nome storico della divulgazione astronomica d’Oltralpe: è infatti il fondatore della rivista “Ciel ed Espace” e della “Association Francaise d’Astronomie”, nonché autore di una lunga serie di atlanti stellari e libri di divulgazione astronomica.

Il libro è interessante e ben fatto, tutti gli argomenti dell’astronomia amatoriale sono sviluppati adeguatamente (riconoscimento delle costellazioni, orientamento, le osservazioni estive e invernali, stelle doppie, ecc …).

lacrouz

L’uso del binocolo è preso in attenta considerazione e in questo senso il contenuto del libro ne rispetta il titolo: si parla veramente di astronomia con il binocolo.

La grafica (il libro è in bianco e nero) ha un tono è un po’ demodé e spesso qualche passo soffre di una traduzione un po’ incerta o leziosa.

 

Il capitolo che secondo me vale tutto il libro è rivolto al tema di sapersi destreggiare, da astrofili, fra presunte luci strane, e si intitola “Sappiate riconoscere i satelliti artificiali e gli altri oggetti volanti”.

Il discorso si apre con una panoramica sui satelliti artificiali esaminati dal punto di vista osservativo e il discorso si estende agli oggetti volanti più o meno identificati:

“Dal 1947 la stampa a grande diffusione e la fantascienza mantengono viva la credenza negli UFO. Gli astronomi professionisti ne sono infastiditi mentre taluni dilettanti, soprattutto tra i giovani, si appassionano ai resoconti di investigatori più o meno specializzati.

C’è persino qualcuno che si immagina di poter vedere un UFO con la stessa facilità con la quale si scoprono le stelle cadenti!”

Nel caso in cui vengano osservati fenomeni che i testimoni non riescono a spiegarsi, vengono citate una serie di cause che spesso si sono dimostrate alla base di molti avvistamenti di UFO:

il luminoso pianeta Venere

il passaggio di satelliti artificiali

i palloni sonda

i rientri di satelliti, razzi e rottami spaziali

nubi di sodio o di gas emesse da veicoli in orbita

stelle cadenti e bolidi

aerei ed elicotteri

fari lontani

nubi nottilucenti

Luna o Sole molto deformati e radenti l’orizzonte e parzialmente nascosti dalle nubi.

autori

Se comunque ci si trova ad essere testimoni di un fenomeno che non si può classificare, il consiglio che viene dato è quello di cercare testimoni, scattare fotografie e prendere appunti.

Se alla base dell’avvistamento non c’è invece alcun fenomeno fisico, scrivono gli autori:

“… il problema può anche essere posto in modo diverso. Ci sono uomini che cercano “un segno del cielo”, che scrutano l’arrivo di veicoli spaziali da cui sbarchino visitatori extraterrestri.

Gli UFO rappresentano anche una nuova forma di magia, una sorta di confortante fede. Immersi in un universo incomprensibile, noi cerchiamo nello spazio uno sguardo che risponda al nostro, perché vorremmo credere che sugli altri pianeti la vita è possibile “

“[…] gli UFO sono un sogno meraviglioso , una necessaria evasione. Magia, fede, sogno mistico, evasione, fuga dalla realtà: tale sarebbe il messaggio degli UFO. Ma questo messaggio non ha nulla a che vedere con l’astronomia.”

Consiglio a tutti gli astrofili di leggere queste parole lucide e razionali almeno una volta all’anno …

Written by

Paolo Morini : nato pochi giorni prima dell’inizio dell’Era Spaziale, ha scoperto il cielo e lo spazio durante la notte dello sbarco dell’Apollo 11. L’imprinting binoculare, irreversibile, gli fu conferito da un binocolo Zenith 10x50 (tuttora ben conservato – prezzo 10.000 lire nel 1970). Il prossimo binocolo sarà il quindicesimo.Si occupa anche di divulgazione astronomica e cura la rubrica del Cielo del Mese per la UAI

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