Pulsar Digiforce 860 RT

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Pulsar Digiforce 860 RT

Come i lettori sapranno, osservo da anni la Natura, sia come appassionato, sia come Guardia Ecologica Volontaria. Per tale motivo, spesso e volentieri, ho la necessità di osservare non solo al crepuscolo, ma anche a sera inoltrata.  Se dovessi, quindi, sintetizzare la mia esperienza, potrei tranquillamente scrivere che, fuori da ogni dubbio, i “Re della notte” sono i visori notturni/termici.

Nel corso degli ultimi anni, ho assistito  a un notevole aumento di prestazioni nella fascia “entry-level” dei visori notturni, questa volta – ad esempio – ho avuto il piacere di utilizzare il nuovo Pulsar Digiforce 860 RT, un visore dotato della tecnologia Stream-Vision che consente di trasmettere le immagini via Wi-FI su tutti i dispositivi che sfruttano il sistema Android.

Per l’occasione mi sono avvalso di uno smartphone Galaxy Android S7 Edge e un tablet Samsung  Galaxy Tab 4 che sono serviti per testare la visione e la regolazione in tempo reale.

Un bel primo piano sul nuovo Pulsar Digiforce 860 RT

Ingrandimenti 6.5 x – 13 X + 2x digitale
 Diametro lente  50 mm
 Lunghezza d’onda  81′ nm
 Distanza minima osservazione   1,7mm
 Percezione massima soggetto  a 275 m (soggetto da 170 cm di altezza)
 Regolazione diottrica   +/- 5
 Display  LCD
 Risoluzione fotografica   1280 x 960 pixel
 Risoluzione video  640 x 480 pixel
 Sensore CMOS  da 1/3 di pollice
 Sensibilità:   Lunghezza d’onda 780 nm: 5×10 (-5); lunghezza d’onda 915 nm: 3×10 (-4)
 Capacità di memoria interna  8 GB (1 GB = apox 40 min)
 Potenza  4x AA
Autonomia 4,5 – 6 ore
Alimentazione esterna 5V (USB)
Temperatura di esercizio -15 gradi a +50 gradi Celsius
Wi-Fi 2,4 GHz
Standard 802,11 b / g / n
Dimensioni  176 x 83 x 62 mm
Peso 420 g
Prezzo (Adinolfi Febbraio 2018 Iva inclusa)  399 Euro
Garanzia Tre anni.

Costruzione e sistema di messa a fuoco. 
Il monocolo digitale fornisce un range d’ingrandimento compreso fra 6.5x e 13X, a esso è associato anche un ingrandimento digitale pari a 2X. L’azienda dichiara che è possibile  percepire un oggetto alto 170 cm (con IR incorporato) a  ben 275 m di distanza.
Questo risultato è raggiunto grazie al discreto diametro della lente che è un obiettivo da 50 mm aperto a F/1!
La distanza minima di messa a fuoco è pari a cinque metri ed è possibile correggere le diottrie di +-5.

Il Digiforce 860 RT, purtroppo, non è impermeabilizzato, è abbastanza compatto e leggero (176x83x62 mm) che sono distribuiti in un peso (senza batterie) di poco superiore ai 400 grammi. Con quattro pile da 1.5V la mia bilancia elettronica ha rilevato un peso pari a  525 grammi..

Il sistema di messa a fuoco avviene ruotando semplicemente la manopola zigrinata presente sullo scafo ottico che è protetto da una spessa gommatura nera.

In rapporto al suo prezzo di acquisto ( 399 euro) questo visore mi pare ben curato in ogni dettaglio, tanto da far impallidire prodotti certamente più costosi, disponibili sul mercato sino a cinque anni or sono.

Caratteristiche elettroniche.
Il display è un classico LCD dotato di una risoluzione (standard in questa fascia di prezzo) pari a 640×480 pixel.  Il sensore di acquisizione delle immagini è un affidabile CMOS da 1/3” la cui risoluzione è pari a 640×480 px.

Il visore notturno Pulsar è decisamente compatto, anche se dotato di un obiettivo da 50 mm aperto a F/1

La lunghezza d’onda 780 nm raggiunge una risoluzione di 25lin/mm, lo stesso, dicasi per la lunghezza a 915 nm.

Il sistema elettronico è alimentabile sia con quattro classiche batterie AA da 1.5V (anche ricaricabili) sia con un alimentatore esterno da 5V (vanno benone anche quelli universali che si trovano nei centri commerciali- negozi specializzati). E’, inoltre, possibile caricarlo attraverso un comune cavetto USB collegato a un personal computer.

Questo visore – oltre alle comuni riprese video- consente anche di scattare delle immagini da 1280×960 px. In formato Jpeg, la ripresa (che avviene di default) consente di riprendere filmati in formati AVI da 320x240px / 640X480 px.

Sia le foto, sia i filmati possono essere registrati negli otto gigabyte della memoria interna o su una scheda esterna. Quaranta minuti di video corrispondo a circa un gigabyte di spazio.

La lunghezza d’onda del LED illuminatore è pari a 810 nm, mentre per i più appassionati di tecnologia confermo che il canale WI-FI lavora ha una frequenza di 2.4G Hz e uno standard 802.11b/g/n con portata di ricezione sino a 15m.

Il ponte con i comandi è ampio e facilmente gestibile, anche al buio.

Qualche breve indicazione sulle sue funzioni.

Il visore della Pulsar è rapido e immediato nel suo utilizzo. I comandi sono semplici e chiari e i pulsanti ridotti al minimo per render facile la sua applicazione. Dopo aver installato le batterie (o averlo collegato a un laptop) sarà sufficiente accendere il pulsante ON, regolare le diottrie dall’oculare destro e osservare l’immagine che apparirà nel display.
E’ possibile utilizzare il visore anche di giorno ma è indispensabile tenere agganciato il tappo che ha una piccola diaframmatura  oscurata che ne consente l’uso.

Per disattivare il display e prevenire lo scaricamento della batteria, è sufficiente premere “ON” più di un secondo, per spegnere l’apparecchio, invece, si dovrà fare pressione per oltre tre secondi.
E’ presente, inoltre, una piccola rotellina che consente di aumentare la luminosità dell’immagine.
Vi sono poi tre “livelli IR” ossia di capacità dell’illuminatore. Questi si attivano premendo gradatamente il pulsante” IR”. 

Il vano per inserire le quattro batterie da 1.5V

Come ho anticipato, il Digiforce 860 RT è impostato per filmare alla prima pressione del pulsante “ON”. Il menu del display mostrerà in alto a destra l’icona “videocamera”, poi il fattore d’ingrandimento, il livello IR, il suono, l’attivazione del WI-FI e la carica della batteria. In basso a destra, invece, sarà possibile tenere sotto controllo l’orario. In fase di registrazione svanirà l’icona della videocamera e comparirà il pittogramma “REC” con il timer della registrazione video.

Quando si passerà alla modalità “fotografia” utilizzando le impostazioni proposte nel menu,  svanirà, ovviamente l’icona video, mentre rimarrà il fattore zoom, oltre ad apparire il conteggio delle fotografie (da 0 a 999).

Seppur sia preferibile guardare i video dal monitor del proprio computer o del proprio smartphone è possibile visionare, sul campo, foto e filmati, grazie alla due modalità” Review” (per le fotografie e i video). In questo caso compariranno sul display le due frecce di navigazione, l’icona con la risoluzione dell’immagine ma anche il pulsante “X” che consentirà di cancellare immediatamente le immagini da scartare. Il menu è pressoché simile, sia che si tratti di osservare le immagini, sia che si tratti di guardare i video, l’unica differenza è data dalla piccola icona che mostra se il video è in pausa al contatore dei file video.

In questa impostazione il sistema IR si disattiva automaticamente.

Il Pulsar Digiforce 860 RT …in attesa della sera

E’ anche possibile apportare delle modifiche alle impostazioni del visore notturno, direttamente dal piccolo pannello di controllo “ Impostazioni Wi-FI”.
Per entrare nel menu secondario del WI-FI è sufficiente premere rapidamente il tasto “zoom”, a questo punto apparirà la richiesta password. Usando i pulsanti di navigazioni se ne creerà una (con REC si aumenterà il valore, con il tasto “IR” si diminuirà di conseguenza).
Sarà poi sufficiente premere il pulsante ZOOM – per più di un secondo- per salvare e uscire dal sotto-menu.

Sistema Stream Vision.
Come ho anticipato, questo nuovo visore della Pulsar è dotato della tecnologia Stream Vision che consente di trasmettere l’immagine dal display al proprio smartphone o Tablet o PC.
Per modificare la risoluzione della visione sarà sufficiente andare nel sotto menu e scegliere le impostazioni preferite per il regime video e per quello fotografico. Anche in questo caso, si potrà entrare nel sotto-menu con il tasto “Zoom” e con i tasti “IR” e” REC” scegliere la risoluzione prediletta, infine si confermerà con il tasto” ZOOM”.

 

In caso di spegnimento, alla futura accensione sarà applicato l’ultimo valore salvato.
Avvalendovi degli stessi tasti, potrete, andando negli altri sotto-menu cambiare l’ora e la data.
Oltre a ciò sarà anche possibile decidere se attivare l’audio durante la registrazione o se disabilitarlo.

Il sistema stream-vision consente di riprendere, fotografare attraverso il proprio smartphone/tablet con sistema Android

La funzione zoom consente inoltre, con una rapida pressione del pulsante ZOOM di esplorare il range compreso fra 6.5x e 13X.

Accessori disponibili.
 Il visore pulsar consente di installare un illuminatore aggiunto IR (led Pulsar 804, Pulsar 940 e Pulsar X-850 e gli illuminatori laser 915/pulsar L-808S).

Nel kit venduto è disponibile il piccolo adattatore per lo stativo che consente sia di collegare l’illuminatore, sia di fissarlo su un cavalletto fotografico.

Purtroppo fissando l’illuminatore si coprirà la filettatura. Per tale motivo è disponibile un accessorio da acquistare separatamente.

Due parole sul sistema Stream Vision, nell’uso sul campo.

Mi è piaciuto, molto!  Con i visori di precedente generazione ero sempre costretto a registrare il filmato nella memoria interna o sulla scheda SD e poi, spesso con poca voglia, comprimere i file video, spostarli nel computer e – qualora avessi voluto condividerli- caricarli su youtube. Comprenderete, quindi, che alla lunga, dopo l’eccitazione dei primi tempi, tale operazione spesso mi faceva desistere dal condividerle.

Il sistema Stream-Vision, invece, è molto interessante. Basato su Android, consente di filmare, scattare foto, direttamente dal display del proprio telefono. Ho utilizzato spesso questo sistema per osservare dall’auto (al calduccio) o all’interno di un capanno, decidendo quando scattare, mettere in pausa o passare dalla modalità filmato a quella “fotografica”.

Il capanno ci attende!

Il fattore più interessante è la facilità con cui il sistema pubblica in automatico i filmati sul proprio canale youtube. Si potrà in questo modo condividere con tutti o con un gruppo di persone mirate, qualora avessimo impostato delle restrizioni. Da un punto di vista “visuale” ha dimostrato di funzionare come il suo prezzo lasciava presagire: non può’ ovviamente competere con i prodotti più’ costosi per qualità della visione, tuttavia promette quello che mantiene, dato che sono stato in grado di percepire alla perfezione un gruppo di caprioli alle 22.30 in un prato situato a circa 200 metri dalla mia postazione (autovettura) . Sempre suggestivo il puntamento verso il cielo stellato, dove, seppur non si possa godere di stelle puntiformi, si percepiranno migliaia di stelle celate dalla semplice visione ad occhio nudo. L’ingrandimento 13X, inoltre, mi ha consentito di ammirare “in modo differente” alcuni oggetti come “Le Pleiadi” , “Le iadi”, e le galassie M81, M82. In tale frangente, pero’ consiglio sempre l’utilizzo su un cavalletto.

 

In sintesi. 
Ritengo che il  visore notturno Pulsar Digiforce 860 RT  sia proposto ad un prezzo interessante, e che il sistema Stream Vision sia un vero valore aggiunto- in questa fascia di prezzo – tanto da poter fare la differenza di acquisto
per chi è seriamente interessato a riprendere soggetti e oggetti attraverso il proprio smartphone avendo immediatamente a disposizione immagini e filmati.

Il Pulsar Digiforce 860 RT si è rilevato un buon visore notturno entry-level. Lo stream-vision è decisamente utile!

Pregi.

  • Prezzo
  • Costruzione
  • Sistema Stream Visione.
  • Facile gestione dei menu.
  • Compattezza, rispetto a molti prodotti della concorrenza.

 

Difetti.

  • Posizione della filettatura che necessità di un raccordo qualora se intenda agganciare una torcia IR /LASER.

 

Ringraziamenti.
Colgo ancora una volta l’occasione per ringraziare Michele Adinolfi, proprietario dell’omonima ditta che è distributore ufficiale dei prodotti Pulsar, per aver fornito i prodotti oggetto di questo test,  oltre a lasciarmi sempre libero di citare le mie reali impressioni senza restrizione alcuna.


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Disclaimer. 
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Febbraio dell’anno 2018- Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di prendere contatto direttamente  con Adinolfi

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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