Pulsar Recon 750: per entrare nel mondo dei visori notturni

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Presento ai lettori di Binomania un prodotto un po’ diverso: non si tratta di un nuovo binocolo e neppure di uno spotting scope. Il suo nome è Recon 750 è venduto dalla Pulsar  e possiede della caratteristiche tecniche interessanti per molti amanti dell’Outdoor.

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Un primo piano sull’ottica da 50mm del Recon 750

Dati Tecnici dichiarati dalla Casa Madre.

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 Costruzione e meccanica.
Il  Pulsar Recon 750 è un monocolo notturno digitale, disponibile in due versioni:  la 750 e la 750R che consente anche la ripresa video con sistema TV PAL /NTSC, un uscita del formato in AVI e JPEG ed una risoluzione video pari a 640px x 480 px.  Oggetto di questo test è la versione base, la 750, più economica ma decisamente interessante.

Questo piccolo visore si impugna bene anche con i guanti invernali, grazie alle dimensioni compatte, 176 mm x 83 mm x 62 mm.

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Un particolare sull’oculare e sull’ampio para-luce

 

Lo scafo ottico  pare sia composto di policarbonato, il peso è pari a 400 g e la sua costruzione  permette un perfetto  funzionamento  fra i -10° ed i 45°. Lo scafo, pulsanti compresi, risulta completamente gommato con un deciso strato  nero anti-scivolo. E’ presente anche la classica filettatura per fissarlo alle comuni teste fotografiche.  E’ compresa anche una slitta  Weaver MIL-STD-1913 addizionale per  il montaggio di ulteriori accessori. Illuminatore IR per potenziare il sistema, sistema video recorder, etc.etc.

 

Obiettivo ed oculare.
Da un punto di vista meramente ottico, questo visore notturno digitale è composto da una lente frontale da 50 mm con un rapporto focale pari ad F/1. L’oculare, ampiamente protetto da una grande conchiglia oculare, fornisce 4 ingrandimenti. Il campo di vista non è molto ampio, pari a solo 5.5° che generano un modesto campo apparente pari a solo 22° di campo apparente, un fattore abbastanza comune nei monocoli proposti in questa fascia di prezzo.

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Ben visibili i tre pulsanti per l’accensione e la regolazione del visore e la rotella per la calibrazione della luminosità

 Sistema elettronico.
La visione digitale notturna è affidata ad un classico ed affidabile sensore CCD  Sony ICX- 254 – AL.  E’alimentato da 4 comuni pile stile da 1.5V, mentre la sua potenza è  compresa fra  0.05 LUX e 30.000. L’illuminatore lasera ha una potenza pari a 780 nm ed una potenza equivalente a125 mW.

 

 Modalità d’utilizzo.

Premetto che lo strumento può essere utilizzato anche di giorno, purchè si mantenga il tappo che funge da riduttore dell’apertura. il Pulsar si accende semplicemente premendo il pulsante “ON”.

 Il led di colore verde avviserà lo stato della batteria che si trasformerà in rosso in caso di batterie (da 1.5V) scariche. Per regolare il visore è sufficiente puntare un soggetto fra i 20 ed i 30 metri Successivamente si provvederà a regolare la luminosità dell’immagine ruotando la ghiera di regolazione, infine si dovrà ruotare l’oculare per focalizzare l’immagine. Successivamente variando la distanza del soggetto osservato si dovrà agire sia sulla ghiera di regolazione della luminosità che sulla meccanismo di messa a fuoco integrato nell’oculare.

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Ben bilanciato, compatto e dalle line pulite.

In condizioni di luce crepuscolare, scarsa o in caso di completa oscurità sarà necessario attivare l’Illuminatore Laser IR incorporato premendo il pulsante “IR”.

 In catalogo è anche presente una ulteriore torcia, la IR Pulsar 940, che opera in una lunghezza d’onda non visibile all’occhio umano e che renderà impossibile la nostra identificazione. E’ anche possibile collegare il visore ad un monitor esterno tramite il cavo connettore di uscita video presente sul lato destro dello scafo, protetto da una spessa gommatura estraibile.

  Come anticipato, nel caso in cui si disponga del sistema 750R ,sarà anche possibile registrare le immagini (Max 4GIGA) ad una risoluzione AVI pari a 640×480 e riprendere vari fotogrammi ad una risoluzione inferiore,320px.

Accanto al pulsante IR, è presente un ulteriore pulsante. Attivandolo sarà possibile scegliere il colore del display (bianco/nero, verde, rosso ma anche aumentare il contrasto dell’immagine visualizzata)
Premendolo, la prima volta, si attiverà il contrasto dell’immagine in bianco nero, con una seconda pressione si passerà alla visualizzazione e con la terza alla, meno stancante, visualizzazione in rosso. Infine con il quarto ed ultimo impulso si ritornerà alla visualizzazione in bianco e nero.

 

Utilizzo sul campo.

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L’uscita video è protetta da un tappo gommato

Ho avuto modo di usare questo visore sia per uso naturalistico che per uso astronomico.
Per prima cosa mi interessava verificare se il visore riuscisse a mostrare quanto dichiarato, ossia un oggetto grande  1.7 x 0.5 metri ad una distanza pari a 350 m, con  una luminosità pari a 0.05 Lux. Mi sono quindi diretto verso il prato dei caprioli per verificare la presenza di cinghiali alle 22 di sera con la luna al primo quarto. Dopo una regolazione di fine, sia della focalizzazione che dell’oculare , nonché con la ghiera della luminosità, aumentando il contrasto sono stato in grado di percepire dei cinghiali a circa 200 metri di distanza  a discernere dei grossi tronchi d’albero a circa 300 metri di distanza. Per un uso protratto e per garantire nel contempo una buona dilatazione pupillare è preferibile fare uso del visore in luce rossa.

Da appassionato di astronomia ho voluto provare a puntare questo interessante strumento anche sul cielo notturno. In questo caso ho dovuto diminuire totalmente la luminosità, preferendo anche la visualizzazione con massimo contrasto. In tal modo le stelle non risultavano totalmente sovra-esposte e , seppur presentassero, una forma sferica e non puntiforme, è stato interessante, girovagare fra Orione, le Pleadi e Andromeda, alla ricerca di galassie, ammassi stellari e asterismi.
In luce verde, regolando bene la puntiformità, M42 appariva come un interessante quadretto con una struttura completamente risolta a ventaglio, seppur, come anticipato, le stelle della cintura, fosserò piu’ simili a delle sferette che a degli oggetti puntiformi. Incredibile la visualizzazione di Andromeda, ottenuta a 4X con un’ottica da 50mm.

In sintesi.

Il Recon 750 è disponibile ad un prezzo pari a € 529 IVA inclusa.(699 per la versione R)
Non è di certo il visore più performante ma neppure il più costoso. Le sue prestazioni sono migliorabili con una torcia IR esterna di maggior potenza e si deve tenere conto il piccolo campo di vista fornito. Tuttavia mi è parso un valido strumento, adatto, soprattutto agli osservatori crepuscolari della natura che potranno spingersi oltre, rispetto a quanto consentito dal loro binocolo da 56 mm. Un valido inizio per osservare il mondo notturno che spesso ci circonda ma che è invisibile.

Utile, curioso ed istruttivo anche per gli appassionati di astronomia che potranno percepire il cielo in una maniera completamente diversa rispetto a quanto ottenibile con un classico binocolo astronomico.

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Dicembre 2013  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente l’Adinolfi S.r.l. cliccando sull’immagine qui di seguito.

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Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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