Recensione del binocolo Fujinon KF 10×42

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Fujinon ha presentato i binocoli della serie KF circa otto anni fa.

All’epoca il loro prezzo di acquisto era il triplo rispetto a quello attuale: 600 euro contro 290 euro.
Per questo motivo, dopo averlo provato, ho deciso di pubblicare la mia opinione su Binomania, giacché questo strumento ottico potrebbe interessare a molti appassionati.

foto del binocolo Fujinon KF 10x42

Il binocolo Fujinon 10×42 è un entry-level per l’uso naturalistico

Meccanica e messa a fuoco

Il binocolo, costruito nelle Filippine, è dotato di prismi a tetto in vetro BAK-4: lo scafo ottico di alluminio è diviso da una cerniera centrale, il ponte di comando è molto ampio. La gommatura protettiva è spessa e zigrinata nei punti, dove occorre fare maggior presa: nella parte anteriore del ponte, nella zona laterale dei tubi ottici.
Nella parte inferiore ci sono due incavi per consentire l’appoggio dei pollici.

Il design è aggressivo, come il modello 8×32 che provai qualche settimana or sono.  Il Fujinon KF 10×42 è impermeabilizzato e riempito in azoto per resistere alle intemperie.
La mia bilancia elettronica ha rivelato un peso effettivo pari a 625 grammi che sono distribuiti su 14 x 12 cm.

La distanza interpupillare minima è pari a cinquantacinque millimetri, in questo frangente lo spazio fra gli oculari è di circa un centimetro. E’ presente, nascosta da un tappo con il logo dell’azienda, la filettatura per il collegamento ai treppiedi fotografici.

Il sistema di messa a fuoco è affidato a una manopola centrale che integra una piccola levetta per la compensazione diottrica dell’oculare destro.

foto della manopola di messa a fuoco del Fujinon KF 10x42

La manopola di messa a fuoco con il sistema integrato per la compensazione delle diottrie sull’oculare destro

La minima distanza di messa a fuoco che ho stimato, con il mio visus, è pari a due metri. Per raggiungere l’infinito è necessario ruotare la manopola in senso anti-orario di oltre un giro, oserei scrivere:trecentosettantacinque gradi.
Essendo un 10X, la corsa dai sei metri di distanza è un po’ lunga: ho dovuto ruotare la manopola di quasi mezzo giro per focalizzare delle poiane posate su un ramo a circa seicento metri di distanza.

Lenti

Obiettivi
Gli obiettivi del Fujinon KF 10×42 non sono dotati di vetri a bassa dispersione. La nitidezza in asse è buona (nella fascia di prezzo in cui è proposto), lo stesso dicasi per il contrasto.

Foto del binocolo Fujinon KF 10x42

Da notare il trattamento multi-strato antiriflesso sulle lenti da 42mm di diametro

Oculari

Gli oculari forniscono sessanta gradi di campo apparente.  I paraluce sono estraibili con un sistema a rotazione con stop prefissati.

L’estrazione pupillare non è molto elevata per i portatori di occhiali (circa 15 mm) Consiglio, se possibile, di provarlo prima dell’acquisto. Nessun problema, invece, per chi non ne fa uso.  Il diametro dei paraluce è confortevole anche per i visi occidentali che, rispetto ai volti orientali, possiedono delle distanze interpupillari più piccole, ma nasi più grandi.

Foto degli oculari del Fujinon KF 10x42

Un particolare sugli oculari del Fujinon KF 10×42

Prismi
Il Fujinon KF 10×42 è dotato di prismi Schmidt-Pechan, che beneficiano della correzione di fase e del trattamento tramite argentatura. E’ presente un po’ di luce diffusa, mentre la vignettatura, osservando il cielo diurno, mi è parsa quasi impercettibile.

 

Trattamenti
Il binocolo, come anticipato, ha la correzione di fase sui prismi, ma è ottimizzato anche con un trattamento-multi-strato anti riflesso su ogni superficie ottica. Il contenimento della luce diffusa è buono, durante le comuni condizioni d’illuminazione, la luminosità al crepuscolo è allineata alla concorrenza ma inferiore a quella di un prodotto da 700-900 euro.

Aberrazioni

I lettori giudichino le mie impressioni basandosi sulla fascia di prezzo attuale, com’è giusto che sia.

 

Aberrazione cromatica

Non è molto invasiva: si nota principalmente nelle forti condizioni d’illuminazioni e osservando, ad esempio, i rapaci in controluce dove si nota un lieve alone violaceo.
Nelle inquadrature del paesaggio, privo di zone ad alto contrasto, si apprezza un buon contenimento  di questa aberrazione: è quasi simile a molti binocoli che solo dieci anni fa erano venduti come “APO”.

Foto del binocolo Fujinon 10x42 posato su ramo

Il binocolo è impermeabilizzato e riempito in azoto

Cromatismo laterale

Il cromatismo laterale è evidente da circa il 60% del campo di vista, dove si percepisce come un alone viola-verde, intorno agli oggetti piu’ contrastati e/o in controluce.

Fra le due, essa è la piu’ visibile.

Curvatura di campo
il binocolo non è dotato di campo piatto, tuttavia le immagini ai bordi sono poco deteriorate. Ho provato a focheggiare oggetti situati all’estremità per vedere se la “sfocatura” dipendesse dalla mera curvatura di campo, in realtà è data da altre aberrazioni geometriche, poi evidenziate durante la sessione notturna, osservando i campi stellari.

Posso confermare che osservando un traliccio a quattrocento metri di distanza e portandolo “ai bordi del campo”, l’utilizzatore sarà ancora in grado di percepire i dettagli che lo compongono.

Foto del binocolo Fujinon KF 10x42 su una roccia

La gommatura utilizzata, dotata di zone “grippabili” si è dimostrata molto valida,anche con le mani sudate

Distorsione angolare

Inizia a notarsi verso il 65% del campo di vista, la percentuale è minima, circa il 5%.

Altre aberrazioni durante l’osservazione astronomica

Un binocolo con prismi a tetto 8×42 non è senz’altro il massimo per le osservazioni astronomiche. Per gli amanti del marchio è disponibile l’eccellente- ma pesante- FMTX 10×50. Ho voluto, tuttavia, fare qualche prova, non fosse altro che per verificare la presenza di coma e astigmatismo.

Nell’osservazione astronomica si nota una buona puntiformità nelle stelle di bassa magnitudine, in quelle molto luminose , a causa del coma, iniziano a notarsi un degrado delle immagini stellari a partire da circa il 70% del campo. Ciò non vuole dire che non si possa osservare il cielo, ma ci sono sul mercato, prodotti decisamente piu’ performanti, come, ad esempio il fratello 10×50 con prismi di Porro.

CM: 70% CI: 10% CU: 20%

 

 Prova sul campo

E’ sempre un piacere impugnare un binocolo Fujinon. Sono amante di questo marchio – molto noto fra gli astrofili- da circa venti anni e non mi pare vero che un appassionato possa acquistare un loro prodotto spendendo meno di trecento euro.

Il binocolo Fujinon sopra lo zaino delle Guardie Ecologiche della Provincia di Varese

Ho portato con me, spesso e volentieri, il Fujinon KF 10×42 durante i miei servizi come Guardia Ecologica Volontaria

Ovviamente non è scevro da difetti: il cromatismo laterale è un po’ evidente, il campo di vista non è fra i piu’ elevati e durante le osservazioni astronomiche si notano la coma e l’astigmatismo. Di contro è molto robusto, impermeabilizzato e dotato di prismi in vetro Bak4. Nell’uso diurno, inoltre, mostra un campo di vista abbastanza corretto e la caduta di luce ai bordi è minima.

Molto probabilmente se lo avessi provato otto anni fa, quando costava il triplo, avrei dovuto evidenziare queste caratteristiche negative, ma, in realtà, in questa fascia di prezzo mi pare un valido acquisto.

Il Fujinon KF 10×42, infatti, è in grado di soddisfare le esigenze di molti appassionati che sono alla ricerca di un binocolo contraddistinto da un buon rapporto prezzo – prestazioni.

 

Pregi

  • Costruzione
  • Poca caduta di luce ai bordi
  • Campo apparente di sessanta gradi
  • Ottime rifiniture e attenzione assemblaggio: zero polvere, zero pezzi di vernici, graffi o altro
  • Astigmatismo quasi assente, anche nell’osservazione astronomica.

Difetti

  • Cromatismo laterale un po’ evidente (ma in linea con la fascia di prezzo)
  • Presenza di coma ai bordi del campo 
  • Corsa della messa a fuoco un po’ lunghetta dai 6-7 metri all’infinito
Il binocolo Fujinon KF 10x42 posato sulla radice di una betulla in località Sette Termini 1000m s.l.m.

Il binocolo Fujinon KF 10×42 si è rilevato un buon compromesso fra prezzo e prestazioni.

In sintesi

Il binocolo Fujinon KF 10×42 si è dimostrato un valido entry-level. Il suo prezzo di acquisto è finalmente allineato alle prestazioni fornite. E’ un valido binocolo  “naturalistico” per gli appassionati del marchio che magari fanno uso di un binocoli con  prismi di Porro 10×50 o 16×70.

I birdwatcher potrebbero apprezzato il formato classico (10×42) e la qualità meccanica che potrebbe garantire molti anni di utilizzo anche durante pessime condizioni.

 

Ringraziamenti

Ringrazio Renata Pisula, Manager Binoculars & Night Vision per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test.

 

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Disclaimer.
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Agosto dell’anno 2018-  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Fujifilm

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania.

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