Recensione Treppiede Walimex FT-665T -Pro e testa Walimex FW-718 Semi-Pro 2D
Recensione Treppiede Walimex FT-665T -Pro e testa Walimex FW-718 Semi-Pro 2D

Recensione Treppiede Walimex FT-665T -Pro e testa Walimex FW-718 Semi-Pro 2D

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Eccovi alcune mie impressioni circa l’utilizzo del Treppiede Walimex FT-665T -Pro e testa Walimex FW-718 Semi-Pro 2D. Questi accessori sono disponibili presso il rivenditore Fotoweiser 

Il treppiede Walimex è senza dubbio un buon cavalletto, alto, leggero, ma adatto a sorreggere anche binocoli dal peso importante; è ben rifinito e anche le parti meccaniche danno impressione di solidità e durevolezza.

un bel primo piano del treppiede Walimex

Non è il massimo della compattezza, anche ritratto e ripiegato conserva sempre una lunghezza discreta ma messo in spalla con la sua custodia lo si può trasportare facilmente.

Una volta esteso permette tranquillamente di lavorare anche con binocoli diritti di taglia medio grossa, in modo stabile e senza sgradevoli vibrazioni, ottenendo posizioni di lavoro adatte a persone di statura abbastanza alta.

La slitta graduata con molla di bilanciamento

La testa video di cui è fornito, dotata di molla di bilanciamento, consente di lavorare agevolmente, con movimenti dolci e fluidi, anche con inclinazioni impegnative, supportando carichi di media entità, inoltre l’aggancio scorrevole della piastra permette un ottima ricerca del baricentro dei binocoli lunghi dotati di attacchi fissi.

Per chiarire meglio le idee posso dirvi che l’ho provato montandovi sopra il binocolo 22×70 della William Optics ( un binocolo che pesa 4KG ), riuscendo lavorarvi bene, eseguendo anche movimenti di panning  e cambi di inclinazione per seguire soggetti in movimento, la fluidità della testa è sempre stata buona, con minimi strappi o impuntature, più che altro verificatisi eseguendo movimenti bruschi; però, trovando la giusta regolazione delle frizioni ( cosa facile grazie alle comode manopole ) e bilanciando correttamente il binocolo, i disagi si riducono al minimo, per lo meno in osservazioni prossime all’orizzonte.

Il Team di Binomania l’ha utilizzato, spesso, durante il reportage in Valtellina del Docter Aspectem 80-500 , traendone sempre delle impressioni positive, soprattutto se si rapporta il suo prezzo di acquisto alle prestazioni fornite.

la slitta consente il bilanciamento dello strumento

Quando si decide di alzare lo sguardo con binocoli ingombranti ll Treppiede Walimex FT-665T -Pro e la testa Walimex FW-718 Semi-Pro 2D mostrano qualche limite intrinseco, la  colonna non è a cremagliera e alzarla velocemente per osservare verso l’alto con un binocolo pesante può risultare difficoltoso.

Il passaggio al contrario, verso le posizioni più basse, allentando dolcemente la ghiera di serraggio che blocca la colonna , risulta abbastanza semplice e veloce, grazie al materiale morbido che fodera la sede in cui scorre la colonna stessa, e che contribuisce a una docile discesa.

Vi ho posto sopra anche un binocolo 10×50 USM e un binocolo Pulsar 8×40.
Con questi binocoli dal peso medio o piccolo si lavora molto bene senza nessuna difficoltà, naturalmente si potrà obbiettare che questo cavalletto sia addirittura sovradimensionato per questa taglia di ottiche, ma il suo peso contenuto forma con i binocoli medio piccoli un insieme abbastanza trasportabile senza sacrificare l’estensione in altezza e l’ottima stabilità, la testa fluida a molla vi permetterà di navigare nello spazio in tutta libertà senza la necessità di continue regolazioni delle frizioni.

il Miyauchi da 77mm montato sul kit della Walimex si è rilevato un ottimo setup per le osservazioni astronomiche

Con il leggero binocolo Pulsar sono riuscito facilmente a seguire i volteggi di una coppia di falchi, in alto sul mio paese, compresa la veloce picchiata verso bassa quota di uno dei due.

Quello che però ha formato con il Treppiede Walimex FT-665T -Pro e la testa Walimex FW-718 Semi-Pro 2D un vero setup vincente è il binocolo Miyauchi da 77mm .

Iil piccolo angolato giapponese, infatti, pesa solo 2,5Kg e grazie all’angolazione degli oculari a 45°,che limita la necessità di frequenti innalzamenti del binocolo per osservare comodi, costituisce con questo cavalletto un insieme leggero, versatile, dai movimenti fluidi e sufficientemente veloci anche in situazioni dinamiche.

Non ho motivo di dubitare che la cosa si possa ripetere anche con i moderni angolati cinesi da 70mm, anche se più pesanti di un kilo rispetto al Miyauchi.

un altro particolare della testa fluida

Infine ho voluto usare il Treppiede Walimex FT-665T -Pro e la testa Walimex FW-718 Semi-Pro 2D anche nel campo astronomico, dove i movimenti di ricerca sono solitamente lenti e fluidi e necessitano più che altro di potersi soffermare con precisione su singoli oggetti, una volta trovati.

Per ottenere un test probante ho usato il binocolo William Optics 22×70 e il binocolo Miyauchi Galaxy da100mm ( peso 5,5Kg circa e oculari a 45° ) a 26x.

un particolare sul sistema a sgancio rapido del treppiede

Il Treppiede Walimex FT-665T -Pro e la testa Walimex FW-718 Semi-Pro 2D sono di buona qualità e forniscono una discreta precisione e, visti anche i bassi ingrandimenti, lo smorzamento delle vibrazioni è stato rapido; naturalmente la mancanza di una colonna a cremagliera si fa un po’ sentire a livello di praticità, in astronomia più che negli altri campi, ma anche usando l’angolato da 100mm ho potuto osservare con buona comodità e poca fatica.

Più laborioso l’uso del binocolo 22×70 diritto, ma comunque soddisfacente, anche se, come naturale per questi binocoli, le osservazioni in prossimità dello zenit sono praticamente impossibili, ma non è certo una colpa del supporto in esame.

Alle fine di tutto devo dire che l’acquisto di questo setup mi lascia completamente soddisfatto, avendo appagato le mie necessità come altezza di lavoro, leggerezza e solidità ad un prezzo estremamente ragionevole.

Per ulteriori informazioni sui prezzi e sulle caratteristiche è possibile visitare il sito del rivenditore http://www.fotowieser.it/shop/

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Monti Paolo: quarantenne, un po’ astrofilo, un po’ birdwatcher, un po’ digiscoper; colleziona binocoli da qualche anno, ne possiede di vari.E’ un membro del gruppo Astor (Associazione per l’osservazione e lo studio dei Rapaci) insieme a Piergiovanni Salimbeni e Abramo Giusto.

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