Sette anni con il Docter Aspectem 80/500 ED UWA 40x.

Share Button

Sette anni con il Docter Aspectem.

Premessa.

Se dovessi scegliere il binocolo che ho più amato nel corso della mia vita da appassionato di ottiche sportive, non avrei incertezze, il suo nome è: “Docter Aspectem 80/500 ED UWA 40x”.

Ho deciso di scrivere questo breve articolo non perché io abbia descritto superficialmente le sue caratteristiche tecniche ma perché, nel corso degli anni, ho avuto con esso un rapporto di amore-odio o come direbbe Alfredo all’amata Violetta: “Croce e delizia al cor.”

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre.

Diametro 80 mm
Ingrandimento  40X
Campo di vista a 1000 m 38.5m a 1000 m
Campo apparente 84
Estrazione pupillare 17.5 mm
Pupilla di uscita  2 mm
Peso 4850 g
Dimensioni 545 mm x 210 mm x 120 mm
Potere risolutivo oltre 3″
Prezzo luglio 2017  5200 euro

 

Questo mutevole affetto è dipeso in parte dalle mie passioni che, per sfortuna di mia moglie sono cicliche, intense e, spesso, molto costose.
Anni fa, ad esempio, essendo più’ attivo con il gruppo Astor (Associazione per l’Osservazione e lo Studio dei Rapaci) capitanato da Abramo Giusto, preferivo utilizzare il Kowa Highlander Prominar per vari motivi:

Il binocolo giapponese è angolato, ragion per cui risulta  più confortevole  nella osservazione dei rapaci in volo (anche se il mirino e la conformazione del Docter  Aspectem mi hanno sempre concesso di inquadrare  rapidamente qualsivoglia oggetto/soggetto in rapido movimento).

Docter Aspectem

Docter Aspectem

Il binocolo giapponese, inoltre, fornisce di serie trentadue ingrandimenti. All’uopo e con un grande esborso di denaro, consente di utilizzare non solo cinquanta ingrandimenti ma anche i ventuno che sono spesso gli unici realmente sfruttabili nelle giornate assolate – contraddistinte da molta turbolenza-  quando però i rapaci librano, beati, in termica.

Il Kowa Highlander Prominar, inoltre, ha una resa dei colori più neutra rispetto all’Aspectem (seppur sia ancora un po’ calda rispetto ai migliori spotting scopes con ottiche alla fluorite sintetica.)
 Per questo motivo la preferivo per studiare il piumaggio dei rapaci (ammetto che fosse affare da malati di testa..ma questa era – all’epoca-  la mia esigenza).

Ora  vi starete chiedendo cosa è cambiato.

Io e la famiglia ci siamo trasferiti nella mia casa paterna che è situata in un piccolo paese delle Prealpi lombarde.

Per tale motivo osservo spesso da casa sia il cielo notturno, sia i rapaci che popolano intensamente le montagne che ci circondano.

Oltre ciò svolgo mensilmente il  servizio di vigilanza come Guardia Ecologica (volontaria) presso una oasi della LIPU e per questo motivo ho la possibilità di  accedere a una  stupenda altana a due piani dai cui è possibile compiere censimenti, controllare  gli accessi abusivi e altro ancora.
Il peso, tutto sommato contenuto, del Docter Aspectem (inferiore  a 5 kg) è ancor più facile da sopportare grazie al bellissimo zaino dedicato  che pare  perfetto per questo genere di osservazioni.

C’è poi – scusate se vi sembro troppo nostalgico- un orientamento minimalista verso questo binocolo che oltre a essere il nipote del mitico Zeiss Asembi, assemblato con  pregiati prismi di Porro è un vero e proprio binocolo: non ha oculari intercambiali, non  si deve inserire e togliere nulla, è perfettamente collimato e  l’unica operazione da fare è piazzarlo su un cavalletto e osservare. STOP!

prova didascalia

Passo ora a descrivere qualche ulteriore impressione maturata durante il corso degli anni.

Osservazione paesaggistica.

Ne abbiamo discusso spesso e volentieri e molti fra voi l’hanno anche provato durante gli eventi di Binomania: E’nato per questo, è  il suo settore prediletto.  Il mix “ingrandimento, campo ampio e piatto e alta qualità ottica “ consentono di fornire delle incredibili prestazioni in questo genere di osservazioni.

Chi ha la fortuna di possedere una casa con una terrazza panoramica che volge sul mare o sulle montagne non dovrebbe rimuginare troppo (avendo disponibilità economica.)

 Nel corso degli anni ha soddisfatto qualsiasi  mia esigenza: dall’osservazione di chiese e rifugi montani, all’osservazione delle esercitazioni della Marina Militare nel golfo di La Spezia.


Osservazione dei rapaci a lunga distanza.

Ci sono stati dei bei giorni passati in cui riempivo il baule di ottiche sportive e cavalletti e insieme con alcuni ragazzi del gruppo Astor ci dilettavamo  a monitorare i movimenti dei rapaci, scovarne i nidi  e successivamente seguire la nidificazione, l’involo del pullo e l’alimentazione.

Che dire? Il Docter Aspectem non è ovviamente un leggero spotting scope, tuttavia si è sempre fatto trasportare senza troppo sacrificio anche lungo percorsi tortuosi irti e di media lunghezza.

Grazie allo schema ottico straight “dritto” ha sempre consentito rapidamente di inquadrare anche dei rapaci velocissimi come i falchi pellegrini, anche se alla fine della giornata, l’affaticamento dei muscoli cervicali era maggiore rispetto a quello riscontrato osservando con un binocolo o un telescopio terrestre angolato.

Oltre a ciò, grazie alla presenza di una filettatura con passo T sugli oculari  ho collegato spesso  e volentieri una mirrorless per fare riprese video.   Questa è una caratteristica impagabile dato che è possibile sia osservare (in un oculare) ad alto ingrandimento, sia registrare un video.

Per ciò che concerne il monitoraggio dei nidi  a lunga distanza – come  previsto dalla normativa attuale – non ho mai sentito l’esigenza di portare con me il Kowa Highlander Prominar, visto anche il peso superiore.
 Questo per due motivi: in primis le mie usuali postazioni osservative sono sempre più alte rispetto alla location scelta dalla coppia nidificante;  inoltre, il grande campo di vista fornito,  mi concedeva spesso e volentieri di osservare non solo il pullo e la femmina nel nido ma anche il maschio che spesso si posava con le prede a pochi metri  di distanza. In questo caso  84 gradi di campo apparente sono fondamentali.

L’unica limitazione è data dagli alti ingrandimenti che sono spesso inutilizzabili durante le giornate contraddistinte da forte turbolenza. Per chi avesse tali necessità osservative è disponibile la versione con oculari zoom 20x-50X (che pero’ possiedono meno campo di vista e mostrano distorsione angolare ai bordi del campo).

 

 

Il Docter Aspectem contro il mostruoso BT126: una sfida impossibile?

Lo so, vi verrà da ridere, molti scuoteranno la testa ma ricordo con molto piacere una serata in compagnia di Paolo Monti e Piero Pignatta. Stavamo testando l’allora “nuovo” Vixen BT126 SS A, un mostruoso binocolo astronomico con un diametro delle lenti di quasi 130 mm, durante la prova utilizzammo il binocolo giapponese Miyauchi 100 di Paolo Monti e il mio esemplare di Docter Aspectem  80-500 ED 40X.

Ovviamente – e qui è pressoché inutile questionare- il Vixen forni’ una percezione maggiore degli oggetti deboli: le galassie nell’Orsa Maggiore erano più luminose, NG205 vicino alla galassia di Andromeda formava un quadretto molto spettacolare, percepimmo, inoltre, il tripletto nella costellazione del Leone, visibile nell’80 mm come  una mera coppia.
Tuttavia il Docter Aspectem si fece rispettare.

In primis le immagini stellari erano molto puntiformi e non mi riferisco alla piccola pupilla uscita di due millimetri, in grado di contenere l’astigmatismo di noi osservatori non più adolescenti. A parità di uscita pupillare, in ogni modo, la resa ottica del Docter era in grado di fornire delle  immagini identiche a quelle di un performante telescopio a rifrazione. Ancora adesso oso confermare che questo è il binocolo che mi ha fornito la maggior precisione nella osservazione stellare: puntiformità altissima, alto contrasto e assenza di stelle “riflesse” visibile in tutti gli schemi ottici angolati che ho provato: Miyauchi , Vixen, Kowa, i nuovi APM, etc.,etc. Ringraziamo Ignazio Porro.. ragazzi!

Osservare la Via Lattea con ottantaquattro di campo apparenti, perfettamente corretti e con due occhi è un’esperienza che consiglio vivamente a tutti. Onestamente con il senno di poi, non trovo molto differenze nell’osservazione dei capi stellari, fra questo 80 mm e un nuovo e più dedicato binocolo angolato  da 100 mm. Forse il Docter fornirà delle stelle con dei colori leggermente meno intensi, tuttavia, lo ripeto,  spazzolando nel cielo non si notano riflessi stellari coma, astigmatismo o altro.

Le opinioni di Monti e Pignatta, che sono esperti osservatori, erano simili alla mia: Il Vixen BT 1256 era molto luminoso, il Miyauchi – che stupisce sempre per compattezza – era combattivo, anche se è un progetto di anni or sono. Il Docter Aspectem stupiva per il contrasto e l’ampiezza del campo visivo e l’estrema correzione delle aberrazioni geometriche.

Quella notte fu una delle tante in cui potemmo osservare lo stesso cielo in tre modi completamente differenti.

 

 

Rapidità d’utilizzo.

Beh qui non c’è proprio storia! Avete cinque minuti, dico cinque minuti di tempo per osservare? Scordatevi di montare treppiedi, teste o forcelle, cavi o cavetti, scegliere oculari, decidere quale oculare usare e via dicendo.

Con il Docter Aspectem – poiché è un vero binocolo – si apre la cerniera dello zaino che lo contiene, si tolgono i tappi, si fissa sul treppiede e si osserva immediatamente. Grazie al diametro limitato la turbolenza interna è pressoché inesistente e il grande campo di vista fornisce- a 40X – un campo ottico reale che è visibile a soli 25x in molti binocoli economici. All’atto pratico questo comporta un aumento del contrasto, un fondo cielo più scuro e una maggiore percezione dei dettagli flebili.
Il Docter Aspectem  80-500 ED 40X, in sintesi, fornisce un ingrandimento eccellente per le osservazioni astronomiche sotto  un cielo sub urbano medio -inquinato. Oltre a ciò, “atlante lunare alla mano”, consente di osservare decine di formazioni lunari, non solo  i mari e crateri più grandi ma anche qualche bella rima lunare e addirittura  dei domi, dato che la percezione dei dettagli  di un binocolo a  40X  è paragonabile a quella osservabile con un occhio solo a circa 60X se non 70X in un telescopio di 90-100mm. Ovviamente non è uno strumento per guardare i pianeti, tuttavia è possibile ammirare le bande e le bande principali di Giove e lo scurimento  ai poli, mentre Saturno mostra già l’anello e venere la sua mutevole fase.

 

Meccanica e affidabilità durante l’uso protratto.

Nel corso degli anni ho usato almeno dieci esemplari di Docter Aspectem.  Posso confermare che la sua semplicità costruttiva è anche sinonimo di robustezza e affidabilità. In linea di massima questi strumenti tengono alla perfezione la collimazione. Notate ad esempio in queste foto come sia robusto il sistema di fissaggio dei prismi. Scordatevi quindi di vedere in un Aspectem degli artefici meccanici esterni in grado di ovviare non tanto a errate collimazioni ma a meccaniche economiche volte al contenimento dei costi di produzione.

Il Docter Aspectem non è di certo economico, soprattutto negli ultimi anni ha subito un innalzamento del costo notevole, ma è molto robusto e affidabile. E’ come un diamante..per sempre.

I miei esemplari (ne ho posseduti tre nel corso degli anni) si sono sempre rilevati robusti, resistenti, in grado di resistere a forti escursioni termiche e alla pioggerella.
Il penultimo esemplare ad esempio è stato scorrazzato per vari giorni nello zaino dedicato, sulle Prealpi oppure trasportato nel baule di un SUV:. In tali circostanze non ho mai rilevato problemi.

 

 

 

Ovviamente parte di queste performance dipendono anche dagli oculari fissi. E’ raro, infatti, che si riescano  a trovare binocoli, che accettano oculari standard, perfettamente collimati. Ne abbiamo parlato spesso sia fra le pagine di Binomania, sia nel forum. In quel caso la scollimazione dipende da vari problemi: dalla pessima meccanica, dal barilotto scanalato degli oculari astronomici, dal sistema di fissaggio degli stessi e cosi via.

Lo ripeto ancora una volta: se avete bisogno di un prodotto duraturo, che vi consenta di osservare ad alti ingrandimenti, che possieda un campo ampio e corretto, che sia facilmente trasportabile e utilizzabile non penso vi sia nulla di meglio del Docter Aspectem.

 

Rispetto alle nuove produzioni made in China?

Non ho molto da dire, finirei per sembrare snob e schizzinoso.

Posso solo confermare che il marchio Docter, ora posseduto da Noblex (l’azienda che ha acquisito Analytic Jena) propone attualmente vari  prodotti  che furono concepiti in Zeiss, ancor prima della famosa divisione che porto’ a generare la Zeiss Jena. Questi prodotti sono poi stati migliorati da validi e competenti progettisti, vedesi ad esempio lo stupendo oculare UWA a corredo dell’Aspectem che è  disponibile anche per gli appassionati astrofili, le cui prestazioni fanno preoccupare decine di aziende con una forte competenza nel settore degli accessori per l’astronomia amatoriale.

In questo periodo chi acquista un prodotto Docter sa che potrà contare su una ottima assistenza ai clienti e che potrà beneficiare di prodotti migliorati continuamente negli anni (rivestimenti, elementi delle lenti, etc., etc.).

Arriveranno senza dubbio dei prodotti allettanti nella fascia degli 80 mm, ma il basso prezzo è sempre foriero di qualche carenza: potrebbe trattarsi di assenza di impermeabilizzazione,  di  risparmio sulle componenti meccaniche  o sulla qualità delle lenti. E’ ovvio che cosi come qualche azienda esageri sul prezzo di vendita , sfruttando il proprio rinnomato brand,  e’ anche ovvio che altre aziende non potranno regalare prodotti fantasmagorici. 

Come il solito, la mia esperienza mi porta a consigliare sempre brand famosi e  con una presenza sul mercato, consolidata nel corso degli anni,  che possano aiutarvi anche ,molto tempo dopo il vostro sudato acquisto.

Purtroppo spesso e volentieri  prende contatto con me- per avere notizie sulla garanzia o sull’assistenza verso il loro binocolo-  qualche cliente di aziende fallite, nate anni or sono dal nulla e chiuse dopo pochi anni . Mi piange sempre il cuore confermare allo sventurato che non potrà avere un servizio di post-vendita; questo vuol dire: zero manutenzione, zero ricambio pezzi, zero proposte di acquisto di un modello nuovo in caso di prodotto dismesso e cosi via. Quando consiglio, invece,  un prodotto cinese rimarchiato, per problemi di budget dell’acquirente, io consiglio sempre di affidarsi a negozi di lunga data con un ottimo feedback. Ricordate, ad esempio, che il mercato cinese è in continuo e spesso confuso fermento. Per tale motivo e’ alquanto improbabile che un prodotto rimanga per anni sul mercato e quindi ciò’ che vi attrae oggi potrebbe essere  ritirato commercialmente fra meno di 24 mesi. 

Abramo Giusto osserva con il Docter Aspectem

Lati negativi?
Uno solo: attualmente ritengo che il prezzo sia troppo alto: 5200 euro lo riducono drasticamente in un piccolo mercato di nicchia. Il prezzo di 3000 euro, di anni or sono era sicuramente più concreto e allineato alla concorrenza e alla prestazione, soprattutto perché un ottimo spotting scope da 82mm costa oltre 2000 euro. Spero vivamente che  Docter  ci ripensi.

Mi piacerebbe, inoltre, ammirare un oculare zoom a grande campo ma a quanto pare questo prodotto è venduto maggiormente a cacciatori e “paesaggisti” che necessitano un po’ meno di campi ultra-grandangolari e corretti. Ho saputo tuttavia che Noblex vorrebbe proporre altre focali del loro oculare UWA (attualmente esiste solo il 12.5mm che fornisce 40X sul Docter). Sarebbe bello se ci fosse la possibilità di avere il Docter Aspectem con ulteriori oculari o con un sistema affidabile di montaggio degli stessi.
In definitiva ritengo il Docter Aspectem nella versione 40X a grande campo uno fra i migliori binocoli per le osservazioni a distanza. So che ci sono vari appassionati qui in Italia, vi invito a contattarmi scrivendo a info (at) binomania.it per organizzare un bel ritrovo nazionale ed entrare a far parte del Club.
Felice Estate a tutti.

Piergiovanni Salimbeni

Ti è piaciuto quest’articolo? 
Binomania consente di leggere  gratuitamente decine e decine di recensioni di prodotti  ottico-sportivi, tuttavia, se apprezzi il nostro lavoro, potrai contribuire a sostenere Binomania offrendoci un cappuccino attraverso paypal!

Offrici un cappuccino!

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

You may also like...