Spotting Scope Minox MD 62 ED W : la virtù sta nel mezzo.

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Il mercato degli spotting scopes è suddiviso, principalmente, in tre settori.

Formati diversi, ingombri e prestazioni diverse. Da sinistra MinoxHG 8×56 e MInox MD 62 ED W, a destra Minox HG 8×33 e MD 50

1) I piccolo telescopi terrestri da 50 mm di diametro. Questi strumenti  consentono un invidiabile compattezza e  possono essere trasportati con molta facilità, non solo sulle cime delle montagne, ma anche in aereo durante le vacanze all’estero. Forniscono, in genere, una buona qualità di immagine durante le ore diurne, raramente sono utilizzati per il digiscoping, tranne qualche scatto, colto al volo, poggiando, l’ormai onni-presente, Smartphone.
2) Gli spotting scopes da 80-90mm. Attraverso questi telescopi è possibile, invece,  ottenere un’alto potere risolutivo, un’ottima luminosità ideali anche per le osservazioni crepuscolari nonché per le riprese con la tecnica del digiscoping. Possono anche essere utilizzati per  compiere delle osservazioni astronomiche amatoriali. Ovviamente, a causa del loro peso e delle loro dimensioni, sono decisamente più impegnativi da trasportare rispetto ai piccoli 50mm. Non dimentichiamo, inoltre, i prezzi di acquisto che, nella fascia più alta, richiedono un esborso di cifre superiori ai 2000 euro.

3) Gli spotting scopes da 60-65mm.Come sempre la virtù sta nel mezzo, per tale motivo, la maggior parte delle aziende propone in vendita anche degli strumenti di medio diametro che paiono il vero traite d’union fra  gli altri due formati. Uno spotting da 60mm, di fatto, è ancora abbastanza compatto da poter essere trasportato con facilità e risulta anche abbastanza luminoso per compiere qualche osservazione crepuscolare.

Anche Minox, nota per la creazione di strumenti ottici compatti e leggeri, possiede in catalogo , oltre ad un leggerissimo ed acromatico telescopio terrestre di soli 50 mm di diametro, un valido cannocchiale da 62mm di diametro.

Un bel primo piano sul Minox MD 62 ED W

E’disponibile in due versioni: la MD 62W dotata di ottiche acromatico e la MD 62 ED W dotata di ottiche a bassa dispersione.

Durante il mese di Maggio ho avuto la possibilità di testare quest’ultimo esemplare, propongo, quindi, qui di seguito le mie impressioni

 

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

Modello MD 62 ED W
Versioni dritto, angolato
Messa a fuoco minima (5)  a partire da 5
Impermeabile Si, sino a 5 metri e riempito con Argon
Compatibilità per fotografia Si, con foto adattatore
Dimensioni (mm) 328 x 89 x 99
Peso (gr) 930
Prezzo (Minox Shop) a partire da 755 euro

 

Costruzione, meccanica e sistema di messa a fuoco.

Ben visibile la manopola di messa a fuoco

Il Mnox MD 62 ED W è un telescopio terrestre molto leggero è compatto, misura 328 x 99 x 89 mm che sono distribuiti su un peso di  poco superiore ai 900 gr.,un valore
simile a quello di alcuni binocoli , per uso naturalistico, da 44- 50 mm di diametro.

Lo scafo in alluminio è totalmente gommato, con la classica livrea nera Minox, si concede qualche  vezzo estetico dal color metallico come l’anello nei presi del para-luce estraibile,  il logo aziendale   e la manopola di messa a fuoco.
L’azienda tedesca lo garantisce come  impermeabile sino a 5 metri oltre che in grado di lavorare a temperature d’esercizio comprese fra i -10° e i + 45°- E’ ben chiara, quindi, la sua vocazione naturalistica. Dotato di  una filettatura (senza collare ruotabile) per fissare le piastre delle teste fotografiche, concede il montaggio di vari oculari, sia zoom che fissi grandangolari. (21-42x LER, Vario 20-45x, 22xww, 30x e 40x) Personalmente ho potuto utilizzare il 30X WW. Sullo scafo ottico è ben visibile la dicitura che avverte che tale telescopio è stato costruito in Giappone su specifica Minox.

L’oculare 30X WW si è rilevato ben contrastato e con un buon campo apparente.

Sistema di messa a fuoco.

Questo piccolo spotting scope, quando utilizzato con l’oculare 30X “”  focalizza ad una distanza  minima superiore ai  5 metri, non è la miglior prestazione in questo generi di formati, tuttavia consente, di compiere la maggior parte delle osservazioni naturalistiche, forse con meno spazio all’osservazione degli insetti. La manopola  non è dotata di sistema di demoltiplica e si è rilevata fluida e  priva di giochi. Il posizionamento della manopola è spostato sul lato destro dello scafo ottico. Per passare dalla minima distanza di messa a fuoco all’infinito occorre ruotare quasi tre volte e mezzo la manopola, mentre per passare dai 30 metri all’infinito occorrono pochi millimetri di corsa. La rotazione avviene in senso anti-orario.  La massima profondità con l’oculare 30X si attua verso i 1000 metri. Ricordo che tale prestazione dipende  principalmente dall’ingrandimento fornito dai vari oculari.  Minore sarà l’ ingrandimento maggiore sarà la profondità di campo.

Ottica
Lenti

Ben visibile l’obiettivo ED da 62 mm di diametro.

il Minox  MD 62 ED W, come è facile presagire dal suo acromico, è dotato di ottiche Extra low Dispersion (ED) a bassa dispersione. Di fatto, al centro del campo, le immagini sono ben contrastate, cosi come vedremo, anche il contenimento delle aberrazioni cromatiche. Similmente alla maggior parte delle ottiche” Made in Japan”, la tonalità fornita è leggermente calda.

Oculari

Seppur attualmente sul sito ufficiale siano citati due soli oculari zoom: il 21-42 LER ed il  20-45X ww, sono ancora disponibili sul mercato degli ottimi oculari fissi. In effetti, come ho avuto modo di appurare la resa con l’oculare 30X WW è decisamente soddisfacente e, almeno  nell’uso diurno, non fa rimpiangere uno strumento dal diametro e dal costo superiore.

Abberazioni

Aberrazione cromatica.
L’elemento a bassa dispersione utilizzato, seppur non sia un progetto recentissimo, fornisce un ottimo contenimento dell’aberrazione cromatica. Se si eccettuano le più critiche condizioni di illuminazione su soggetti, magari in contro-luce, nelle situazioni osservative più comuni questo piccolo telescopio terrestre fornisce, al centro del campo, delle immagini ben corrette. Anche fotografando il contenimento è buono, come visibile ad esempio in questa foto che ho scattato, senza troppe pretese, poggiando uno Smartphone Samsung Galaxy II all’oculare che mi è stato fornito in dotazione.

Abberazioni geometriche.
Posso unicamente citare quelle visibili facendo uso dell’oculare 30X WW.

Curvatura di campo
Il Minox MD 62 ED W quando utilizzato con l’oculare 30X WW non mostra un campo piatto. Le immagini diurne degradano , osservando l’infinito, a partire da circa il 75% del campo. Il defocusing è lieve con una discreta percezione dei dettagli anche nella zona periferica del campo di vista.

Distorsione angolare
Si nota la distorsione angolare a cuscinetto a partire da circa il 65% del campo. Nel panning mi pare un kit molto valido.

Altre aberrazioni
Per verificare con maggior precisione se oltre alla curvatura di campo è presente coma ed astigmatismo ho osservato i campi stellari del cielo di Maggio per qualche sera. Ho principalmente appurato che parte del defocusing delle immagini a bordo del campo di vista dipende dalla curvatura. Tuttavia pur rifocheggiando le stelle ai bordi si nota un po’ di coma ed astigmatismo.
Buona la puntiformità stellare al centro del campo.

Compatibilità fotografica
E’ possibile collegare la macchina fotografica  attraverso un adattatore fotografico tramite la filettatura T2  presente nei pressi del raccordo-oculare. In tal caso lo strumento si trasforma in un teleobiettivo con rapporto focale F 12.9 con lunghezza focale di 800mm.

Crop di una fotografia scattata cercando di allineare la fotocamera del Samsung Galaxy II all’oculare 30X: Non potendo appoggiare lo smartphone all’oculare, a causa della più elevata estrazione pupillare è stato difficile ottenere un allineamento perfetto. Tuttavia la foto rende l’idea sulle potenzialità di questo piccolo spotting scope. Il soggetto era in controluce ed è stata applicata una sovra-esposizione di due stop in fase di scatto. Nessuna elaborazione, solo crop per eliminare la vignettatura data dal bordo oculare

 Utilizzo pratico.
Come  ho già avuto modo di premettere, uno spotting scopes da 62mm,  è un valido strumento che riunisce, in parte, le caratteristiche dei più  compatti spotting scopes da 50mm e di quelli di grande diametro. Grazie alla nitidezza fornita dall’oculare 30X, ho compiuto varie osservazioni ai rapaci dalle cime delle montagne della Provincia di Varese, apprezzandone non solo il contrasto al centro del campo ma anche il peso contenuto che lo rende , alla fine, leggermente meno trasportabile di un binocolo da 50mm di diametro. La resa dei colori è buona, il campo apparente fornito dall’oculare 30X, inoltre, consente una buona immersione nella scena, nonché una notevole facilità nell’inseguire i soggetti o per spazzolare il cielo alla ricerca di rapaci. Sempre affascinante il sorgere della luna dietro agli alberi, ormai colmi di foglie, del Monte Pianbello, ove vari crateri si stagliavano nettamente nel disco lunare grazie al buon contrasto fornito da questo piccolo telescopio terrestre.

L’amico Abramo Giusto osserva con il MInox MD 62 ED W, da notare, al collo, l’ormai fuori-produzione Minox 8-14 ED

Critiche e suggerimenti

Avrei preferito , seppur questo dovesse comportare un lieve aumento di peso, un collare di fissaggio della piastra fotografica ruotabile e un tappo a pressione, dato che, è abbastanza scomodo fissare, ogni volta, il tappo copri-obiettivo con la filettatura.

In sintesi.

Se amate principalmente le osservazione diurne, siete dei grandi camminatori e/o avete la necessità di trasportare agevolmente la vostra attrezzatura , il MInox MD 62 WD, potrebbe essere lo strumento adatto a voi.

Ringraziamenti.
Ringrazio la ditta Kunzi, distributore  ufficiale dei prodotto Minox per aver fornito un esemplare oggetto del test.

 

Disclaimer.

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Maggio dell’anno 2013. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente sul  distributore ufficiale dei prodotti Minox, qui in Italia.

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Piergiovanni Salimbeni Piergiovanni Salimbeni (242 Posts)

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi


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