Spotting Scope Opticron  MM3 60 GA: l’economico tutto-fare.

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Due anni fa, durante Marzo, pubblicai la recensione del telescopio terrestre Opticron MM3 60 ED che in questo periodo è stato sostituito con il nuovo modello MM4 60 ED.

Chi ricorderà le mie impressioni avrà in mente l’alta qualità di questo prodotto, che mi portò a classificarlo un vero piccolo “Killer”, in grado di imbarazzare i proprietari di strumenti di altissima qualità  e dal prezzo ben superiore.

Dopo aver evidenziato le performance del piccolo gemello dotato di ottiche da 50 mm, giunsi alle stesse conclusioni.

Per queste motivazioni ho chiesto in visione a Pete Gamby il modello acromatico MM3 60GA che è proposto – dall’omonima azienda inglese – a un prezzo inferiore ai 230 euro.

La mia decisione, penso accontenterà molti lettori che chiedono  sempre più le mie opinioni  riguardo i telescopi terrestri  che  hanno un costo  di acquisto molto favorevole.

Un bel primo piano sul piccolo acromatico di casa Opticron

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre.

 

Modello 60 60/45°
Diametro obiettivo 60 mm 60 mm
Distanza minima di messa a fuoco 3.5 m 3.5 m
Lunghezza 252 mm 247 mm
Peso 718 g 727 g
Prezzo in Sterline (Giugno 2018) 199.00 199.00


Meccanica e sistema di messa a fuoco.

La qualità meccanica visibile nella serie ED è presente anche sul modello dotato di obiettivo acromatico.  L’assemblaggio dei vari componenti è perfetto:, non ci sono imprecisioni o sbavature nell’incollaggio della spessa gommatura. Le lenti sono prive di graffi, bolle, polvere o altri residui.

La mia bilancia elettronica ha stimato per il mero scafo ottico (quindi senza oculare) un peso pari a 725 g che è ben distribuito su venticinque centimetri circa.
Come tutti i telescopi  terrestri da sessanta millimetri di diametro, anch’esso è molto maneggevole, Opticron consiglia di utilizzare fino a quarantacinque ingrandimenti un semplice monopiede, almeno per le osservazioni itineranti.

Fra poco leggerete anche la mia opinione, poiché ho avuto la possibilità di testarlo con un supporto in carbonio dotato di una piccola testa SIRUI.

Similmente alla versione MM4 ED, il collare che consente il collegamento alle piastre fotografiche, ruota di 360° ed è molto robusto.

Lo stesso dicasi per la (doppia) manopola di messa a fuoco che non ha rivelato giochi, impuntamenti o altri difetti.  Questo sistema è fluido e raggiunge alla perfezione il punto di fuoco, senza incertezze.

Il passaggio dalla minima distanza di messa a fuoco (circa tre metri con il mio visus) all’infinito dipenderà dall’oculare utilizzato.

La manopola di messa a fuoco è precisa come la versione con ottiche piu’ pregiate.

Gli oculari che ho testato.

Opticron mi ha inviato in dotazione due oculari zoom, che differiscono per caratteristiche tecniche, prestazioni e costo di acquisto.

Oculare zoom: 15-45 HDF 40862  (199 sterline)

Quest’oculare fa parte dell’ampia serie “HDF” che può essere utilizzata con l’Opticron MM3.
Il piccolo zoom è sicuramente leggero: pesa circa 200 grammi, distribuiti su 76 mm di lunghezza, ha un campo apparente compreso fra i 40° e i 58° e una estrazione pupillare compresa fra i 22 mm e i 17mm.

Oculare zoom: 16-48 HR3 41145 (129 sterline)

E’ lo zoom più economico: inquadra un campo compreso fra i 40° e i 58.2°, presenta  una estrazione pupillare   leggermente inferiore  ( 20mm e 16mm)  e un peso di poco superiore ai 220 g.

Un primo piano sull’oculare zoom 16-48 HR3 41145

Pubblico qui di seguito le prestazioni del modello HDF 40862 comparandolo al piu’ economico HR3 41145.

Aberrazione cromatica

Il contenimento di quest’aberrazione a bassi ingrandimenti è molto buono, direi che il colore spurio, nelle normali condizioni d’illuminazione è quasi impercettibile. Utilizzandolo ad alti ingrandimenti si percepisce leggermente, sino ad aumentare, di poco, nelle osservazioni in controluce. L’MM3 60GA non è un modello dotato di ottiche ED, quindi è ovvio che sia presente un po’ di cromatismo residuo.

L’oculare piu’ costoso globalmente, è in grado di ridurre meglio l’aberrazione rispetto all’oculare zoom più economico. Tale fattore è maggiormente evidente, durante le pessime condizioni d’illuminazione e quando si alzano gli ingrandimenti. La classica osservazione di un rapace poggiato in controluce su un ramo, visto a 40X, ha mostrato la maggior qualità dell’HDF 40862.

Le prestazioni dell’oculare zoom 40862 si sono rilevate leggermente superiori rispetto al modello piu’ economico

Curvatura di campo

Il campo è perfettamente piatto sino al bordo in entrambi gli oculari.

Distorsione angolare

E’ visibile un po’ di distorsione angolare a cuscinetto, di poco inferiore a quella percettibile nell’oculare piu’ economico.

Corsa della messa a fuoco

Con il 16-48 HR3 41145 dalla minima distanza di messa a fuoco (a bassi ingrandimenti e ruotando in senso anti-orario) occorrono soltanto due giri e mezzo par raggiungere l’infinito. Di contro a 45X la corsa è leggermente piu’ lunga rispetto allo zoom meno costoso: circa tre giri e mezzo al posto di tre.

Estrazione pupillare

Pregevole a bassi ingrandimenti, per entrambi.  Il 16-48 HR3 41145 vanta solo due millimetri di estrazione in piu’ che però potrebbero fare la differenza per i portatori di occhiali.

L’obietto sarà anche acromatico ma- come confermato da Opticron- è un ” new Japanese designed doublet/achromat”.

In sintesi

L’oculare zoom più costoso possiede un contrasto migliore, ha meno luce diffusa e regge meglio gli ingrandimenti più alti, oltre a correggere meglio l’aberrazione cromatica. Personalmente, farei un piccolo sacrifico e preferirei quest’oculare zoom.

Gestione dello spotting scope a mano libera

Ottima a bassi ingrandimenti.

Un treppiede leggero in carbonio e una testa Manfrotto 701 sono una valida soluzione a un prezzo abbastanza contenuto.

Gestione dello spotting scope con monopiede

L’ipotesi preventivata da Opticron – di sostenerlo anche a 40X con un monopiede – è fattibile. Ho utilizzato sovente il monopiede a bassi ingrandimenti, per brevi camminate e per spazzolare intorno a me a circa 15-20X. Per un uso professionale e “di precisione” ritengo sia meglio avvalersi di un treppiede leggero e di una testa video. Dato il peso irrilevante, non è necessario trasportare supporti molto pesanti.

Ricordo, inoltre, ai lettori che con lo MM3 60 GA è possibile utilizzare almeno una dozzina di oculari, una caratteristica molto positiva rispetto all’offerta  di altri Brand.

E’ disponibile anche un costoso zoom  SLD da 299 sterline che arriva a fornire un campo apparente prossimo a 70°  (Codice 40936- estrazione pupillare fra 20 e 18mm, campo apparente 36.3m – 60.6m a 1000 m. Peso 270g.

Vi sono poi altri tre oculari a ingrandimento fisso, proposti fra le 99 e le 139 sterline, altri due oculari economici ad ingrandimento fisso della serie HR che costano solo 59 Sterline e uno zoom economico  della serie“IS”. Insomma: c’è di che divertirsi!

Ottima la compattezza di questo spotting scope: è possibile inserirlo nello zaino, insieme a 3-4 oculari senza particolari problemi.

 

Pregi

  1. Costruzione
  2. Qualitaì ottica dell’obiettivo acromatico
  3. Ottima gestione con un monopiede sino a circa 35-40
  4. Compattezza
  5. Grande scelta di oculari e accessori
  6. Garanzia trentennale

Difetti

Non ne ho trovati, sarei solamente curioso di vederlo con una bella livrea verde e magari con un tappo-copri obiettivo meno spartano, dotato di un sistema d’incastro nel tubo ottico.

Lo spotting scope MM3 durante un test sul campo

In sintesi
L’Opticron  MM3 60 GA si è rilevato un bel prodotto nella fascia medio-bassa. Seppur non abbia delle ottiche a bassa dispersione, le immagini sono nitide e con buon contrasto. Ne consiglio l’uso con l’oculare zoom di fascia piu’ alta, anche se sono convinto che due o tre oculari fissi possano far eccellere ancor di piu’ questo piccolo gioiello.

Non si presta molto al digiscoping, giacché i sensori sono piu’ sensibili all’aberrazione cromatica, ma ha tutte le carte in regola per essere un valido compagno di osservazioni anche per le persone piu’ esigenti.

Ringraziamenti

Ringrazio come sempre Pete Gamby per aver fornito i prodotti oggetto di questo test.

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Disclaimer.
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Giugno dell’anno 2018-  Si specifica che le mie impressioni d’uso sono date in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Opticron

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania.

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