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Recensione: Zeiss Victory Diascope 85FL (pubblicata il 27 giugno 2011)
Premessa Gli appassionati di astronomia conoscono perfettamente il marchio Zeiss ed i suoi i famosi rifrattori astronomici, che fanno ancora oggi sognare gli appassionati di tutto il mondo. Da alcuni anni, però, l'azienda tedesca ha abbandonato la progettazione e la costruzione dei telescopi astronomici per dedicarsi totalmente alla costruzione di telescopi terrestri per uso-naturalistico. Attualmente sono disponibili tre tipi di strumenti: il classico Spektive serie Dialyt "18-45x65", dal design semplice ed essenziale che è prevalentemente utilizzato dai cacciatori di selezione ed il sofisticato e costoso Photoscope 85T* FL. L'oggetto della mia recensione, invece, sarà uno spottingscopes della serie " Victory Diascope", prodotto in due diametri, da 65mm e da 85mm e disponibili nella versione dritta e angolata. L'esemplare oggetto di questo test di lunga durata (oltre tre mesi) è il Victory Diascope FL 85 in versione angolare. Non ho potuto disporre del Kit da digiscoping, tuttavia Bignami, il distributore italiano dei prodotti Zeiss, mi ha fornito l'adattore fotografico ed un ottimo oculare Vario D 20-75X.
Meccanica e costruzione L'oculare si connette alla zona del prisma attraverso un pulsante di sgancio che possiede un sistema di sicurezza (push and turn) in grado di prevenire le estrazioni accidentali.
Grazie all'anello di bloccaggio ruotabile è possibile ruotare lo spottingscope di 360° per adattarlo alle proprie esigenze fotografiche ed osservative.
Sistema di messa a fuoco Questo spottingscopes fa uso di un sistema denominato DSF ossia Dual Speed Focus che è una innovazione della Carl Zeiss. Ciò consente due focalizzazioni ottenibili con una sola ghiera. La regolazione fine permette di focalizzare con molta precisione, mentre non appena la ghiera viene ruotata di più. il sistema passa automaticamente alla focalizzazione rapida in grado di adattarsi alle varie distanze dei soggetti osservati.
Obiettivo e trattamenti
Uno stupendo primo piano sul Trattamento antiriflesso di casa Zeiss
Il noto rivestimento Lotutec presente sia sugli obietti che sugli oculari evita che le gocce di acqua e di condensa si depositino sulle lenti agglomerandosi , cià facilita nel contempo sia le osservazioni che la pulizia dello strumento.
Oculari Zeiss, attualmente, dispone nel suo ampio catalogo tre tipi di oculare per uso naturalistico. Un oculare fisso che fornisce, nella versione di Diascope 85, 40 ingrandimenti (30X nella versione da 65mm di diametro). Un compatto oculare Vario che fornisce i classici 20-60X (15-45 sul Diascope 65 FL) ed il grande oculare Vario D, che genera degli ingrandimenti compresi fra i 20 ed i 75X (15-56x per il cannocchiale più piccolo.) Quest'ultimo è forse l'oculare più specialistico della azienda tedesca in grado di fornire il 50% in più dei classici 50 ingrandimenti.. Tale caratteristica, in certe condizioni è veramente incomparabile, dato che consente di mostrare, con molta facilità, il potere risolutivo fornito dall'obiettivo da 85mm (vedi nota 1)
La resa di questo oculare , essendo uno zoom, è variabile al variare degli ingrandimenti. Molto ampio il campo apparente fornito a 75X (0.9°, 16m/1000m, 78° di campo apparente) ed anche ben corretto sino al bordo. L'oculare impermeabilizzato possiede un paraluce con sistema ad estrazione, la sua focale è compresa fra i 25.1mm ed i 6.7mm, pesa 490 grammi ed è lungo 118mmX59mm. Personalmente avrei preferito che possedesse una meccanismo di variazione degli ingrandienti più dolce, con meno attrito, dato che, l'esemplare in mio possesso, obbligava a tenere con la mano destra lo scafo ottico poichè si doveva prestare un po' di forza con la mano sinistra per zoomare sui soggetti. Ricordo ai lettori che Zeiss, propone ai propri clienti due raccordi specifici per gli oculari: il primo che consente l'uso di oculari astronomici con il diametro del barilotto di 31.8mm e l'altro che concede di usare i tre modelli di oculari della serie Diascope con i telescopi astronomici.
Aberrazione cromatica La resa di questo telescopio terrestre è definibile come apocromatica, se si eccettua, un minimo, ininfluente, quasi invisibile, alone spurio, presente in fortissime condizioni di illuminazione sui profili delle montagne o sull'avi-fauna in forte controluce, a partire da circa il 50% del campo, All'atto pratico, l'utente medio, ma anche il più esigente rsi accorgerà raramente di tale aberrazione, citata dal sottoscritto per mera pignoleria che è d'obbligo in una recensione tecnica. La resa è sorprendente anche ad alti ingrandimenti e nella ripresa fotografica, dove, spesso, si nota con maggior facilità la presenza di questa aberrazione Uso pratico Osservazione naturalistica Ricordo con piacere quando , un giorno, percepii ad occhio nudo un rapace che si stava per posizionare su un albero a decine di metri di distanza. Forte fu la meraviglia di ammirarlo ad oltre 80 ingrandimenti con una preda nel becco: un osservazione che non avrei mai potuto compiere con un binocolo e men che meno ad occhio nudo.
Fotografia a fuoco diretto
Purtroppo, come ho già anticipato, non ho avuto la possibilità, di fare uso dei vari accessori per il digiscoping, tuttavia ho potuto utilizzare la mia reflex Canon 5D Mark II con l'adattatore fotografico che trasforma il cannocchiale in un supertele (a fuoco manuale) di ben 1000mm di focale con apertura 1:12.
l'autore durante una fase del test E' ovvio che a causa della messa a fuoco manuale, risulterà più agevole fotografare soggetti statici, oppure utilizzare la messa a fuoco predittiva, che avviene quando si regola la messa a fuoco su un punto in cui si presume passerà il soggetto (spesso più facile a farsi che a dirsi) Un airone cinerino: a causa della impossibilitA' di spostarmi dalla mia postazione fotografica, a 1000mm di focale
Come tutti i migliori cannocchiali, la sua compattezza e le dimensioni ne consentono il trasporto per molte ore, sia all'interno dello zaino, che direttamente su cavalletto e trasportato a spalla. Ho provato a fare uso di un monopiede, anche se ne sconsiglio l'utilizzo a chi volesse osservare i dettagli dei soggetti inquadrati e non "averne una vaga idea" Oltretutto gli oltre 80 ingrandimenti, forniti con il grande oculare Vario ,necessitano di un buon cavalletto stabile e non di un artifizio economico. Sembrerà scontato ma ho visto molti amatori, possedere ottiche pregiate e sostenerle con cavalletti sottodimensionati ed ultra-economici. Lo Zeiss Diascope 85FL comparato allo Swarovski 80 ATM HD.
Osservazione astronomica. Seppur non abbia avuto la fortuna di fare uso del raccordo per oculari astronomici,sono riuscito a creare, un raccordo artigianale che mi ha consentito di montare alcuni oculari planetari d'ultima generazione. L'ottima qualità delle lenti è paragonabile a quella fornita dal classico rifrattore apocromatico di corta focale per uso astronomico. con un oculare da 2.3mm ho raggiunto circa 240 ingrandimenti nella osservazione lunare, senza apprezzabili perdite di nitidezza. Per questo genere di osservazione mi sono avvalso di una montatura micrometrica Vixen Porta II. Tuttavia se si vuole apprezzare una eccellente nitidezza consiglio un ingrandimento utile di 120X -150X. Per ciò che concerne l'osservazione del cielo profondo, a medio-bassi ingrandimenti. mi sono avvalso direttamente dell'oculare Vario 20x75. Similmente alla resa diurna, a bassi ingrandimenti, ho notato, ai bordi estremi del campo di vista, un po' di curvatura di campo, unita ad un lievissimo coma. Al massimo degli ingrandimenti, invece, la resa è ben corretta, sia a livello di aberrazioni geometriche che cromatiche Sotto un ottimo cielo, sono visibili decine di oggetti: galassie, amassi stellari, stelle doppie (nel limite del potere risolutivo), asterismi, etc etc.
Mi è parso, in questo genere di osservazioni il classico performante telescopio apocromatico di corta focale ,con in più la leggerezza, robustezza e compattezza dei migliori spottinscope. E' inutile poi precisare che grazie alla sua ottima impermeabilizzazione non ci sono problemi nelle osservazioni sotto zero o in presenza di forte umidità
Consigli al costruttore Nel caso l'oculare da me testato rappresentasse la media di tutti i Vario 20-75X, mi piacerebbe che il costruttore "addolcisse" un poco il sistema di variazione per renderlo più fluido..
Lo Zeiss Diascope 85 FL durante una fase del test. Accessori In Sintesi Prezzi (Giugno 2011- Bignami) ZEISS DIASCOPE 85 D*FL CORPO ANGOLATO GA/NERO €2415.00 Ringrazio il dottor Achille Berti per avere fornito il materiale oggetto di questa recensione, lasciandomi, come sempre, libero di esprimere le mie opinioni. Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi supportare il nostro lavoro! Aiuta Binomania
N.B I prezzi ed i prodotti citati nell'articolo sono relativi al mese di Giugno 2011, per maggiori informazioni e per gli aggiornamento vi consiglio di cliccare sul sito del rivenditore
Note
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