OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Steiner Commander Global 7×50

Share Button

Quando sono alle prese con un binocolo Top di Gamma di ultima generazione,  dubito sempre  che nel futuro i progettisti saranno  in grado di migliorarlo ulteriormente, tanta è l’eccellenza raggiunta.

Nell’ambito nautico, ad esempio, mi fece un’ottima impressione lo  Steiner Commander  7×50: compatto, robusto, con ottiche di alta qualità, una bussola efficiente ed un eccellente garanzia.

 Insomma, a parte i suoi soliti acerrimi nemici,  leggasi  Fujinon 7 x 50 FMTRC-SX2 e Docter Navigator 7×50 (quest’ultimo fuori produzione) nulla pareva potesse detronizzarlo.

Tuttavia, lo scorso anno, l’azienda tedesca ha presentato la sua naturale evoluzione: lo Steiner Commander Global 7×50.

Il nuovo Top di Gamma nautico di casa Steiner

Prima di  analizzare le innovazioni, rispetto agli altri formati 7×50, forniti attualmente dal costruttore tedesco, ripassiamo insieme le caratteristiche tecniche che hanno resa famosa la serie di binocoli nautici Steiner.

  • Scafo ottico in materiale Makrolon®: una fibra di vetro policarbonato termoplastico che ha come caratteristiche l’evelata resistenza al calore, un’alta stabilità e una eccellente resistenza agli urti.
  • Riempimento in azoto e impermeabilizzazione
  • Protezione dello scafo con gommatura NBR LONGLIFE: un materiale in grado di resistere alla corrosione degli oli, del salmastro, degli acidi.
  • Montaggio dei prismi su “lenti di silicone” : questo sistema è in grado di assorbire gli urti a causa di improvvise cadute.
  • Sistema di riempimento ( N2 Iniection ™) con tecnologia della valvola a due vie: è possible per l’assistenza riempire lo scafo ottico del binocolo in azoto. Questo consente di prevenire la formazione delle muffe e della umidità.
  • Ottiche con trattamento Nano-Protection ®: crea  una piccola barriera idrorepellente, che non consente l’agglomerazione delle gocce di acqua e la sedimentazione dello sporco. L’azienda consiglia, in ogni modo, dopo un’uscita in mare di sciacquare il binocolo sotto acqua dolce per rimuove il salmastro
  • Cinghia galleggiante: visibile, di un intenso colore giallo, consente di ripescare il binocolo caduto incidentalmente in acqua senza farlo affondare.

Comparativa fra i 7×50 di casa Steiner

Codice Steiner Commander Global 7×50 C Steiner Commander 7×50 C Steiner Navigator PRO 7×50 C
Diametro obiettivo 50 mm 50 mm 50 mm
Ingradimento 7 x 7 x 7 x
Ottiche alte prestazioni High-Definition Diamond-Marine-Coating High-Definition High-Contrast
Fattore crepuscolare 18.7 18.7 18.7
Conchiglie oculari ErgoFlex ErgoFlex cilindrici-morbidi
Sistema STEINER ad azoto compresso tecnologia della valvola a due vie tecnologia della valvola a due vie tecnologia della valvola a due vie
Bussola Worldwide Digital High-Precision HD-stabilized HD-stabilized
Rilevamento Reticolo de precisione Reticolo de precisione Segni di rilevemento
Peso 1147 g 1190 g 1110 g
Larghezza 206 mm 206 mm 207 mm
Altezza 157 mm 157 mm 140 mm
Profondità 99 mm 96 mm 95 mm
Pupilla d‘uscita 7.1 mm 7.1 mm 7.1 mm
Luminosità 51.00 51.02 51.02
Campo visivo a 1000 m ≥ 130 m ≥ 130 m ≥ 123 m
Sistema di messa a fuoco Sports-Auto-Focus Sports-Auto-Focus Sports-Auto-Focus
Distanza minima di messa a fuoco      
Nano-Protection si si  
Tenuta stagna fino a 10 m fino a 10 m fino a 5 m
Intervallo di temperatura Da –40 °C a +80 °C ( Intervallo di funzionamento dell’elettronica limitato a -20°C e +60°C) Da –40 °C a +80 °C Da –20 °C a +60 °C
Rivestimento in gomma NBR-Longlife NBR-Longlife NBR-Longlife
Tracolla Neoprene & cinghia galleggiante Neoprene & cinghia galleggiante Neoprene
Attacchi tracolla ClicLoc ClicLoc ClicLoc
Coprioobiettivo si si si
Copriooculari si si si
Borse si si si
Garanzia 30 anni ( 2 anni sulle parti elettroniche) 30 anni 10 anni

 

La nuova bussola.

La reale innovazione dello Steiner Global 7×50 è la sua bussola…globale. Il nuovo modello nautico, infatti, è  equipaggiato con una bussola digitale (alimentata con una batteria CR2) che grazie ad una misurazione del campo elettromagnetico è in grado di correggere in maniera automatica le misurazioni, consentendo dei rilevamenti decisamente  più precisi in qualsiasi parte del globo,  rispetto alle bussole fornite in dotazione nei modelli dal costo inferiore.

Il display analogico  situato nella parte inferiore dell’oculare  risulta di facile lettura e interferisce poco con il campo ottico inquadrato. Oltre a ciò è presente la funzione di  compensazione dell’inclinazione.

Un particolare sulla bussola digitale

Da  un punto di vista meccanico, questo binocolo,come visibile nella tabella comparativa ha mantenuto la maggior parte delle caratteristiche tecniche dello Steiner Commander  7×50

Vi sono stati, pero’, alcuni  piccoli miglioramenti, come ad esempio,  il nuovo trattamento anti-riflesso High-Definition Diamond-Marine-Coating e una lieve diminuzione del peso pari a circa 50 grammi
.

Costruzione e meccanica.
Seppur ne abbia anticipato un po’ le caratteristiche nella premessa, posso confermare che è binocolo decisamente robusto ed ergonomico. La sua conformazione garantisce una presa salda, la gommatura di protezione è eccellente, cosi come il sistema dei paraluce degli oculari, dotato di ben tre posizioni d’utilizzo.

Molto funzionali i paraluce a fetta di salame che si possono abbassare nella posizione classica e ancor di piu’ per consentire l’uso ai portatori di occhiali

Come ogni binocolo nautico è impermeabile riempito in azoto  ed è in grado di resistere ad una immersione in acqua sino a dieci metri di profondità. La temperatura d’esercizio è molto elevata, da  –40 °C a +80 °C anche se la presenza della bussola elettronica ne abbassa il livello di funzionamento a temperature comprese fra i -20°C e +60°C.

Il sistema di messa a fuoco è singolo su ogni oculare per garantire, appunto una totale impermeabilizzazione. L’unica cosa che non ho gradito è il sistema di fissaggio dei tappi degli obiettivi, perché, spesso e volentieri, si spostano andando a coprire parte delle lenti.

Di questo binocolo, cosi come delle serie precedenti, ho sempre ammirato la compattezza e la robustezza e alcune soluzioni che ritengo essenziali per l’uso sulla barca come ad esempio l’alloggiamento dei prismi su “lenti” al silicone in grado di assorbire gli urti. Molto intelligente, inoltre, aver dotato il binocolo di due valvole esterne  per consentire una ricarica immediata dell’azoto (da parte del costruttore) dopo anni di utilizzo.

Grazie al peso contenuto, per essere un prodotto nautico così robusto, + facilmente utilizzabile a mano libera per molto tempo. Ho notato, ad esempio, una maggior affaticamento sostenendo  il Docter Navidoc 7×50 che è piu’ lungo di circa 3 centimetri e pesa circa 150 grammi in più’.  Questa caratteristica potrebbe non interessare, ad esempio, a chi sarà solito osservare dalla plancia di comando di una nave, posandolo spesso, per altri appassionati, invece, potrebbe essere una caratteristica  cosi essenziale da decretarne la scelta.
 

Lenti e oculari.

Il binocolo è composto da obiettivi acromatici di buona qualità: il contrasto fornito è buono, cosi come la nitidezza. Ovviamente non essendo provvisto di ottiche a bassa dispersione (definite spesso ED, HD o SD, etc.,etc.) mostra, in alcuni condizioni di illuminazione un poco di aberrazione cromatica che si palesa come un sottile alone verde-bluastro intorno, ad esempio ai gabbiani in controluce o agli alberi delle barche. Al crepuscolo, invece, la luminosità è molto soddisfacente tanto da consentire agevolmente delle osservazioni che risultano un po’ faticose con il classico 8×42. L’ampia pupilla di uscita, di ben 7 mm, inoltre, fa “indossare” rapidamente e perfettamente il binocolo. Chi utilizza binocoli con pupille di uscita di 2 mm- 3 mm sa benissimo a cosa io mi stia riferendo. Maggiore è il diametro della pupilla di uscita, minore è la difficoltà che avremo nell’accostare le  nostre pupille ai due cerchi di luce anche in presenza di rollio della barca e/o di mare mosso.

 

Un bel primo piano sui luminosi obiettivi da 50 mm di diametro.

 

Gli oculari sono anch’essi ottimizzati con il trattamento multi-strato e sono dotati della regolazione singola della messa a fuoco. In verità grazie ai bassi ingrandimenti.  si percepisce una profondità di campo totale a partire dai 49 metri sino all’infinito.   Con un buon accomodamento visivo, soprattutto di giorno, sono stato in grado di osservare una immagine perfettamente a fuoco ad una distanza decisamente inferiore a quella che la scuola classica cita (il quadrato dell’ingrandimento). Steiner, infatti, pubblicizzando i pregi del suo sistema sport-autofocus conferma che è possibile godere di immagini ben leggibili da circa 20 metri sino all’infinito. Ricordo ai lettori che un giovane appassionato possiederà un accomodamento visivo superiore rispetto, ad esempio, ad un sessantenne, quindi tale asserzione non va presa come oro colato ma come mera indicazione sulle prestazioni ottenibili con un binocolo di tale ingrandimento.

Gli oculari forniscono un campo pari a 130 m a 1000 metri, circa 7.5°, non sto quindi scrivendo di un binocolo grandangolare, dato che il campo generato è ben inferiore ai 60° apparenti. Di contro, il campo ottico fornito è quasi totalmente sfruttabile, seppur non benefici di un campo piatto, similmente a quello del concorrente Fujinon 7×50, sopraccitato. 

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

Aberrazioni:

Aberrazione cromatica: presente al centro del campo soltanto durante le forti condizioni di illuminazione. Si nota, talvolta, un lieve alone verde/bluastro intorno alla sagoma degli oggetti inquadrati. Il cromatismo laterale, invece, si percepisce partire da circa il 70% del campo di vista. Rammento ancora una volta che la percezione dell’aberrazione cromatica è molto soggettiva ed io sono abbastanza sensibile ad essa.

Curvatura di campo: Nell’uso diurno le immagini sono godibili sino a circa il 90% del campo. Non è pero’ da considerare un binocolo dotato di campo piatto.

Distorsione angolare: è presente a partire da circa l’80% del campo di vista, potrei quantificarla in un 3-5%.

Altre aberrazioni nell’uso astronomico: sino a pochi anni or sono un binocolo 7×50 era da considerare anche adatto all’osservazione del  Cielo, attualmente il peggioramento dell’inquinamento luminoso ha portato gli astrofili ad utilizzare binocoli con un maggiore ingrandimento e una  pupilla di uscita inferiore. Non lo ritengo, tuttavia, molto adatto a questo genere di osservazioni, dato che l’esemplare in mio possesso ha mostrato sia coma sia astigmatismo. Osservando stelle molto luminose ho percepito la coma già a partire dal 70-75% del campo di vista.

Ben visibile la nuova bussola digitale

Uso pratico.
Non sono un provetto marinaio, tuttavia, ho avuto la possibilità di utilizzarlo in barca, sia al mare, sia sul Lago Maggiore. Se ancora non si era capito le caratteristiche che ho principalmente apprezzato sono state la robustezza, la compattezza e il buon contrasto fornito. Anche nell’uso crepuscolare non mi ha mai tradito, seppur, ritengo non sia luminoso come il Docter Navidoc 7×50(che vantava anche prismi decisamente più’ grandi). Questa caratteristica dei binocoli Steiner l’avevo evidenziata, anni fa, anche nella prova fra gli  8×56 crepuscolari. Gli Steiner erano sempre i più’ leggeri e compatti ma non eccellevano mai per luminosità. Ovviamente le differenze non erano mai eclatanti e proprio per questo motivo, molti appassionati in tutto il mondo ne apprezzano maggiormente le dimensioni.

La bussola integrata può’ essere una croce o una delizia:  alcuni appassionati di nautica  la denigrano per la sua inferiore precisione rispetto ad una strumentazione adeguata, altri ne apprezzano la possibilità di prendere più’ rapidamente stime e misurazione anche nelle ore crepuscolari dove sia i 7 ingrandimenti, sia gli obiettivi da 50 mm possono essere un valido aiuto.  Personalmente mi ha soddisfatto è risultata ben leggibile ed anche piu’ precisa di altre soluzioni economiche testate negli anni passati.

 

Pregi: compattezza, ottima costruzione, buona luminosità, garanzia trentennale.

Difetti: semplici ottiche acromatiche, campo di vista un po’ stretto, prezzo ufficiale di listino troppo alto rispetto alla concorrenza. Stiamo parlando di ben 2250 euro nello store ufficiale Beretta. Il suo primo e agguerrito concorrente il Fujinon 7×50 FMTRC- SX si trova a prezzi decisamente piu’ abbordabili (circa 1000 euro).

V’è da dire che navigando sul web è possibile spuntare dei prezzi decisamente migliori. In Germania, ad esempio, è venduto con un prezzo medio pari a 1600 euro.

In sintesi.
Seppur attualmente siano aumentate le soluzioni low cost per le osservazioni nautiche , la serie Steiner Commander rimane un punto di riferimento per alcune sue caratteristiche citate nell’articolo. La garanzia trentennale consente , inoltre, di  di utilizzarlo per quasi un’intera carriera professionale.
Consigli.
Consiglio al distributore ufficiale italiano, Beretta,  di rivedere un po’ il prezzo di vendita. Sarà senz’altro allineato ai prezzi medi dei preformanti accessori di lusso del settore nautico ma  questa scelta potrà senz’altro escludere una nutrita serie di appassionati dall’acquisto.

 

 

 Ti è piaciuto quest’articolo?
Io non faccio spendere un centesimo ai miei lettori e in questo sito troverai decine e decine di articoli gratuiti, tuttavia, se apprezzi il mio lavoro, puoi contribuire a sostenere Binomania offrendomi un cappuccino attraverso paypal!

Offrimi un cappuccino!

 

Disclaimer. 
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Febbraio dell’anno 2017-  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. 

 

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

You may also like...