Un bel primo piano sullo Swarovski CL Companion

Swarovski CL Companion 8×30 B: all’attacco dei Top di Gamma.

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Cari amici di Binomania: devo essere onesto, quando anni or sono, provai il Companion CL, non fui molto colpito dalle sue prestazioni, perché presentava delle caratteristiche meccaniche e ottiche tali da non farmelo preferire ad altri prodotti della concorrenza. 

Il nuovo Swarovski CL Companion, invece, si è rivelato sin dall’inizio una piacevole sorpresa.

Costa quasi la metà dello Swarovski EL 8×32 ma possiede una resa ottica ben superiore rispetto a quello che la differenza di prezzo potrebbe far pensare.

Dato che lo sto usando da quasi tre settimane, mi pare sia giunto l’occasione di pubblicare le mie impressioni.

Un bel primo piano sullo Swarovski CL Companion

 

Dati tecnici dichiarati dalla Casa Madre

Formato 8×30
Pupilla di uscita (mm) 3.8 
Estrazione pupillare (mm) 16 
Campo visivo a 1000 m (m) 132 m
Campo visivo in gradi 7.6
Minima distanza di messa a fuoco (m)  3 
Compensazione diottrica ± 4
Compensazione diottrica (dpt) per ∞ (dpt) >5
Trasmissione luce (%) 90
Distanza inter-pupillare (mm) 55-74
Valore crepuscolare secondo ISO 14132-1
15,5
 
Temperatura di funzionamento  ()
-25 °C/+55 °C
Impermeabilità
4 m di profondità sott’acqua (riempimento con gas inerte)
Peso dichiarato  (g) 490
Misure (mm) 127 mm x 118 mm x 55 m
Prezzo (Novembre 2017) Euro Iva Compresa. 1.120
 
 
 

Meccanica e messa a fuoco.
Il design del nuovo CL Companion è sicuramente ben riuscito: ponte centrale molto solido, manopola di messa a fuoco ben dimensionata – simile a quella di molti binocoli dal maggior diametro – gommatura spessa, rifiniture curate. Eredita, inoltre, dalla serie EL qualche soluzione di pregio, come il sistema di aggancio rapido della cinghia e i paraluce degli oculari completamente estraibili.
E’ anche disponibile in due colori (Antracite e verde) e sono addirittura disponibili tre custodie + accessori (Wild Nature, Northern Lights e Urban Jungle). Ovviamente è venduto in due versioni: la 8X e la 10X.
Io ho testato l’8×32 antracite con il pacchetto “Wild Nature.”

La bella scatola in dotazione allo Swarovski CL Companion, in questo caso nel bel colore antracite

Anche l’ergonomia è ben riuscita: sotto ogni tubo ottico è presente un incavo per l’appoggio del dito pollice, la posizione della manopola di messa a fuoco, invece, è allineata, con il dito indice. Mi è parso anche ben bilanciato, grazie alle lenti di soli 30 mm che provocano una buona distribuzione dei pesi.

Il CL Companion 8×30 B, come tutti i prodotti della casa austriaca, è in grado di resistere a un’immersione accidentale in acqua, sino a quattro metri e di operare a una temperatura di +-25° + 55°.
Quella di stoccaggio, invece, è più alta, pari a -30° + 70°.

Il binocolo è leggero: la mia bilancia elettronica ha stimato 479 grammi (ancor meno di quanto dichiarato) che sono distribuiti su 127 mm x 118 mm  x 55 mm.

Il sistema di aggancio rapido della cinghia, ereditato dalla serie EL

Sistema di messa a fuoco.
Il sistema di focalizzazione dello Swarovski CL Companion è affidato a un classico rotore centrale che fa spostare gli elementi ottici interni, questo consente di ottenere un’impermeabilizzazione perfetta e nel frattempo di non rovinare le parti meccaniche e ottiche con gli agenti atmosferici.
 La manopola zigrinata è fluida e priva di giochi e d’impuntamenti. Il raggiungimento del punto di fuoco è univoco e si trova sempre con facilità.

Il sistema di regolazione della diottria dell’oculare destro, invece, è una novità.  E’ possibile compensare le differenze di visus, premendo la parte anteriore della manopola verso l’interno e poi ruotandola.

All’inizio, ammetto di aver avuto un poco d’incertezza nel manovrarlo con un dito (quello opposto alla mano che impugna il binocolo),ma visto che non è una regolazione da compiere sovente ne ho apprezzato la precisione, inoltre,  se questo sistema comporta  una perfetta funzionalità e precisione  di tutto il sistema di messa a fuoco..allora ben venga!

La distanza minima di messa a fuoco è pari a tre metri, anche meno, grazie al visus di ognuno di noi. Per passare da questa distanza occorre ruotare la manopola di trecentosessanta gradi  ( in senso orario) per arrivare a focalizzare soggetti all’infinito.

Il passaggio dagli otto metri all’infinito si attua con pochissimi millimetri di corsa.

Particolari raffinati: i paraluce smontabili, come i Top di Gamma e una bella manopola, precisa e ben dimensionata.

 

Obiettivi.
Le ottiche a bassa dispersione e l’ottimo trattamento antiriflesso forniscono delle immagini comparabili a quelle di moltissimi prodotti Top di Gamma.  Nella premessa ho scritto che la differenza con lo “swaretto” 8×32 EL – termine tanto amato dall’amico e collaboratore Ugo Lazzara – è presenta ma minima.

Le immagini sono nitide e contrastate, mentre la resa dei colori è neutra.  La luminosità è ottima.  Se calcoliamo, infatti, che il treno ottico di questo binocolo è composto di ben venti elementi, potrete comprendere quale sia la qualità delle lenti utilizzate e dei trattamenti a esso applicato. Di fatto Swarovski dichiara una trasmissione luminosa pari al 90%: identica a quella dichiarata per la serie EL da 32 mm..
Oculari.
 Gli oculari utilizzati per il CL Companion, sono notevolmente comodi e forniscono anche un buon campo di vista di poco inferiore a quello dello Swarovski  8×32 EL:  stiamo parlando di 132 m contro 141 metri. Questi nove metri a mille metri –  in soldoni –  valgono quasi mille euro.

Visibile il sistema per la compensazione delle diottrie. Basta premere il pulsante verso l’interno e ruotare con un dito.

L’estrazione pupillare mi è parsa possa consentire di inquadrare, l’intero campo ottico, anche ai portatori di occhiali.
Sicuramente è utile la possibilità di smontare i paraluce degli oculari per consentire una perfetta pulizia delle lenti degli oculari.  Il loro diametro, inoltre, consente un ottimo confort, mentre la loro conformazione è  perfetta anche per i ragazzi, le donne e tutti gli appassionati che possiedono delle distanze inter-pupillari strette. La sua regolazione, infatti,  compresa fra  i 55 mm e i 74 mm.

Prismi.
 Le pupille di uscita si sono rivelate perfettamente circolari. Non ho notato apprezzabili vignettature o cadute di luce ai bordi del campo. I prismi, ovviamente, beneficiano del trattamento di fase Swarovski.

Aberrazioni.

Aberrazione Cromatica: Nella maggior parte delle condizioni osservative è assente, onestamente, l’ho percepita maggiormente in prodotti di fascia superiore. Meglio anche del predecessore.

Cromatismo laterale: minima, si nota a partire da circa l’80% del campo ottico come lieve alone verde-violetto, intorno alle sagome dei soggetti inquadrati. 

Distorsione: visibile, minima, a cuscinetto. Abramo giusto ha notato un po’ di effetto palla rotolante, io ne sono abbastanza insensibile.

Curvatura di campo:  Quasi totalmente corretta: nell’uso diurno le immagini a breve distanza sono totalmente leggibili sino agli estremi del campo, provando ad osserva  dei dettagli lontani si nota una perdita di definizione a partire da circa l’85% 90% del campo di vista. Questa performance è di molto superiore a quella fornita dai vecchi CL che non superavano il 70%- 75% del campo.

In sintesi: non raggiunge le prestazioni dello Swaretto ma poco ci manca!

Un bel primo piano sulle lenti dello Swarovski CL Companion.

Tre vestiti per un binocolo.
Come già anticipato, con questo modello, Swarovski  Optik ha voluto esagerare, consentendo agli appassionati di scegliere tre custodie e accessori adatti a esigenze differenti. Quella che ho ricevuto, la “Wild Nature”, è quella che assomiglia alle custodie dei classici binocoli naturalisti della serie EL e SLC.

Ricordo ai lettori che i CL Companion 8×30 B 10X30 B si affiancano al CL Pocket e alla versione CL Pocket Mountain.  

Swarovski mi ha spedito il binocolo con il “pacchetto” Wild Nature

Impressioni sul campo.
Come prima cosa , ho apprezzato il fatto che un azienda rinomata come Swarovski abbia deciso di produrre totalmente questo prodotto in Austria, spesso è volentieri, le fasce più basse delle marche blasonate si avvalgono di costruttori cinesi o giapponesi. In questo caso non è accaduto. Certo, il prezzo non è molto abbordabile, ma viste le prestazioni, il valore sul mercato nel corso degli anni che solo un prodotto di alta fascia è in grado di mantenere e data l’eccellente assistenza post-vendita, non penso vi sia molto da lamentarsi.

Ecco, cosa rilevano le scatole al loro interno..

 Del Companion CL ho apprezzato sia la qualità ottica, sia quella meccanica.  Non presenta un campo ottico totalmente spianato come lo Swarovski EL 8×32 ma la resa ottica ai bordi è più che buona, l’aberrazione cromatica è ottimamente corretta, i colori solo neutri. La messa a fuoco è perfetta, migliore, ad esempio, rispetto ai vecchi esemplari di EL che erano presenti sul mercato tre, quattro anni fa. Il binocolo è anche compatto, ben costruito e con un design moderno e affascinante.

Mi pare un perfetto compagno di avventure, in grado di allietare sia il birdwatcher sia l’escursionista cittadino.

In sintesi.
Lo Swarovski CL COMPANION è un’eccellente evoluzione del precedente prodotto
, è una valida scelta per gli amanti del marchio o per gli appassionati esigenti che hanno sempre desiderato possedere uno Swarovski ma che sono sempre stati frenati dal prezzo di acquisto della serie EL.

Il binocolo ha dimostrato di possedere tutte le doti essenziali per un uso in Natura.

Lati positivi.
Meccanica, buona contenimenti delle aberrazioni cromatiche e geometriche, ergonomia, possibilità di scegliere fra tre “pacchetti accessori”.

Lati negativi.
Prezzo. Se non avesse abbattuto il tetto dei mille euro sarebbe stato ancora più conveniente, ma penso  che dopo qualche mese dalla sua commercializzazione,  sarà possibile spuntare un po’ di sconto dal negoziante di fiducia.

  • Ringraziamenti.
    Cogliamo ancora una volta l’occasione per ringraziare Franco Cernigliaro, di Swarovski Optik Italia, per aver fornito i prodotti oggetto di questo test,  oltre a lasciarci sempre libero di citare le nostre reali impressioni senza restrizione alcuna.

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    Disclaimer.
    Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Ottobre dell’anno 2017-  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente  Swarovski Optik.  


 

 

 

 

 

 

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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