Swarovski EL 8,5x42 WB
Swarovski EL 8,5x42 WB

Swarovski EL 8,5×42 WB

Share Button

Grazie alla collaborazione di Swarovski  Optik Italia,  ho avuto la possibilità di testare un esemplare della serie EL, rinomata in tutto il mondo per le ottime prestazioni che è in grado di fornire.
Grazie ai due mesi a disposizione ho potuto analizzare le prestazioni di questo strumento nelle più svariate condizioni: dal birdwatching sino alla osservazione astronomica.

Un bel primo piano sul binocolo austriaco

Prime impressioni.

Seppur ciò che conta è la sostanza non nego di aver particolarmente apprezzato la cura operata dalla casa austriaca nella costruzione della custodia che ospita lo Swarovski EL 8,5×42 WB: una scatola bianca e verde che ospita un panno per la pulizia delle ottiche ed un libretto con le istruzioni per l’uso. All’interno il binocolo è protetto da una custodia di ottima fattura dotati di passi per l’inserimento della cintura per l’uso a tracolla. Le rifiniture sono davvero eccellenti, a partire dal logo impresso sullo scafo ottico sino alla regolazione di precisione della cintura sopraccitata.
Insomma, sin dall’inizio si ha la forte impressione di avere a che fare con un binocolo di alta fascia.

Lo scafo ottico dello Swarovski EL 8,5×42 WB è robusto, gommato e mi è parso in grado di reggere l’utilizzo prolungato ed intenso dei più accanti birdwatchers, cacciatori e fotografi naturalisti.
Il sistema gommato anti-scivolamento è presente sia sul corpo del binocolo che sui tappi copri-ottiche, dotati, inoltre, di un sistema a sgancio rapido con fissaggio tramite anello gommato che garantisce con assoluta certezza di tornare a casa con essi , senza la continua paura di poterli smarrire durante le sessioni più impegnative.

La regolazione della distanza interpupillare è robusta e precisa, senza alcun gioco meccanico, neppure a cercarlo con il classico “lanternino”: l’unica sensazione che si percepisce tenendolo fra le mani è “solidità”
Molto utile il sistema ad estrazione delle conchiglie copri-oculari che consentono ai portatori di occhiali di osservare con essi oppure di scegliere la profondità migliore dalla prima lente per ovviare alla luce-parassita che potrebbe inficiare le osservazioni. Ricordo ai lettori che anche con questi modelli è possibile usufruire dell’oculare dedicato booster, in grado di aumentare gli ingrandimenti, trasformando il binocolo in un comodo spotting scope.

Il sistema di regolazione è affidato ad un meccanismo di regolazione centrale con una manopola ergonomica che se estratta attiva il sistema di regolazione diottrica destra: un sistema che dopo qualche ora di utilizzo non fa rimpiangere i sistemi separati.
E’ da evidenziare inoltre che tale schema ottico -meccanico con scafo in magnesio consente di raggiungere le seguenti prestazioni:
Una temperatura di funzionamento compresa fra i -25° C ed i +55° C,
Una temperatura di stoccaggio, fra i -30° C / +70° C ,
Una impermeabilità sino a quattro metri ottimizzata grazie al riempimento d’azoto.

Il cuore dello Swarovski EL 8,5×42 WB è la coppia di prismi con trattamento SWAROBRIGHT che fornisce delle immagini “molto” luminose: avevo sentito asserire da parecchi cacciatori che con un binocolo Swarovksi , al tramonto si ha un’ora in più da dedicare alla caccia prima di rientrare a casa e pur non amando il modus pensandi di chi uccide gli animali, preferendoli ammirare, devo dire che mai cosa fu più vera. Ho provato più volte questo binocolo nell’uso crepuscolare comparandolo con un binocolo per uso astronomico di 63mm e devo dire che la luminosità è del tutto simile. Queste prestazioni si evidenziano particolarmente nella osservazione dei rapaci notturni, che sono soliti uscire a caccia già al tramonto, oppure nell’uso astronomico, dove pare impossibile puntare il binocolo verso il cielo e notare una luminosità stellare ed una resa dei colori paragonabili a strumenti di buona fattura e dal diametro decisamente superiore.

Un’altra nota di pregio dello Swarovski EL 8,5×42 WB è l’ampia estrazione pupillare degli oculari, unita ad un notevole campo apparente, di ben 62°, che all’atto pratico pare addirittura superioree che fornisce un campo reale di 7.4°
Con tali caratteristiche è ovvio intuire come sia affascinante l’osservazioni dei panorami in alta montanga e la classica “navigazione” fra le costellazioni.

Grazie alla messa a fuoco minima di soli 2.5 metri ho osservato spesso e con piacere insetti e farfalle rimando piacevolmente sorpreso dalla estrema fedeltà dei colori.

Passo ora a descrive il comportamento dello Swarovski EL 8,5×42 WB nei vari campi di utilizzo nei quali è stato utilizzato, cercando di analizzarne lati positivi e negativi.

Osservazione naturalistica e caccia fotografica

L’ho apprezzato per l’ottima resa dei colori, per la luminosità e per la nitidezza che mi hanno consentito sempre di osservare volatili sfuggenti anche in pessime condizioni di visibilità, l’ergonomia dello strumento, rende inoltre molto facile l’utilizzo dei guanti invernali anche durante la fase di fuocheggiatura e la tropicalizzazione estrema è utilissima per gli appostamenti durante i temporali o le nevicate che si possono incontrare nel corso delle stagioni.
Come evidenziato anche con la serie SLC il residuo cromatico é minimo nelle osservazioni a breve distanza, tanto da risultare ininfluente anche su soggetti a forte contrasto. Le cose variano nella media e lunga distanza, ma esporrò le mie impressioni fra breve . Non gli ho dato la votazione massima, solo perchè personalmente ritengo migliore la resa ottica dei prismi di porro , in ogni caso è il classico binocolo, dal prezzo per molti proibitivo, che potrebbe però essere il compagno di una vita intera.

Osservazione astronomica

Seppur non sia uno strumento progettato per l’osservazione astronomica, pubblico per mero interesse dei lettori appassionati di tale genere di osservazioni le mie impressioni a riguardo.

Le stelle sono molto puntiformi, al centro del campo quasi paragonabili ad un telescopio a rifrazione utilizzato a bassi ingrandimenti, come per la serie SLCho notato come nella osservazione delle stelle sotto la II magnitudine sia possibile usufruire di campo utile pari a circa l’80%, anche se non siamo ovviamente a livello della correzione al bordo di binocoli espressamente progettati per tale tipo di osservazione, primo fra tutti il noto Fujinon 16×70.
Il trattamento Swarobright, consente una dispersione di luce cosi minima, fra un passaggio ottico e l’altro tale da stupire realmente chi osserva il cielo, per la prima volta con questo 42mm, dopo aver usato per anni il classico 10×50.
Le stelle sono un pululare di colori, il tutto condito da un campo apparente che consente il classico effetto di “immersione nel cielo” tanto caro agli astrofili: ovviamente seppur sia paragonabile per luminosità ad un buon 60mm è ovvio che per ammirare le galassie più deboli di M31, m33, M81, M81 ci sia bisogno di un “solo un discreto” 100mm.
In definitiva, però seppur questo non sia il suo campo, devo ammettere che ai possessori, magari amanti delle mere visioni diurne non dispiacerà , senz’altro, compiere qualche fugace osservazione astronomica.

Campo di massimo contrasto (CP) 75%
Campo panoramico (CP) 15%
Campo inutilizzabile (CI) 10%
Puntiformità nel MC (da 1 a 10) 9
Cromatismo presente con luna piena dopo il 25% dal centro del campo,
Immagini fantasma impercettibili
Messa a fuoco centrale con correzione diottrica integrata
Campo reale 7,4 °
Campo apparente 62°
Estrazione pupillare 18mm
Uscita pupillare 4.9mm 5X
Rapporto diametro luminosità eccellente
Collimazione di serie molto precisa

Il mio amore per i prismi di porro nell’uso astronomico, però mi ha fatto notare come, seppur negli ultimi anni i sistemi di correzione di fase siano ottimi, permanga sempre un residuo di aberrazione cromatica :ciò significa analizzare un lieve velo blu nell’osservazione della luna o dei pianeti luminosi come Giove e Venere, lo stesso dicasi per le stelle molto luminose, tipo Vega.

Gli oculari possiedono un’ottima estrazione pupillare

Esaminando la stella Vega il risultato ottenuto è stato simile a quello ottenuto dai due esemplari SLC provato lo scorso anno ossia:CM75%CP15%CI10% le prestazioni del CM migliorano di un altro cinque per cento osservando stelle dalla luminosità inferiore alla seconda magnitudine,come del resto, hanno mostrato fare tutti gli altri binocoli che ho provato nel corso degli anni, tranne rare eccezioni.

Buono invece il contenimento delle luci parassite anche osservando nei pressi della luna piena.

Osservazione generica diurna

Ho apprezzato anche in questo caso la nitidezza che mi ha concesso di osservare dettagli al limite della risoluzione concessa dal rapporto “diametro obiettivi ed ingrandimenti forniti” Nell’uso crepuscolare è un piacere osservare la “danza” dei caprioli fra le rocce montane o i giochi delle marmotte, nonchè le scritte sulle barche durante la navigazione.

un paragone serrato con l’ottimo Swarovski Habitch 8×30 W dotato di prismi a porro ha mostrato la supremazia di quest’ultimo nella resa ottica generale (contenimento delle aberrazioni, distorsione, prestazioni su oggetti in controluce) ed una disfatta, come anche il minor diametro faceva presagire, nella luminosità fornita.

Gli ingrandimenti bassi, non fanno sentire il bisogno dell’uso di un supporto, tuttavia per le “lunghe” sessioni osservative non ne sconsiglio l’uso, ricordo che, ovviamente, è presente la sede filettata per il collegamento con un raccordo specifico, indispensabile soprattutto facendo uso del già citato Booster che è in grado si sviluppare ben 17 ingrandimenti.


Giudizio finale.

Lo Swarovski EL 8,5×42 WB non è certamente venduto ad un prezzo abbordabile per la maggior parte dei binofili, tuttavia la precisione della meccanica, la estrema tropicalizzazione, l’ergonomia, la solidità, l’uso di componenti pregiati e l’ottimo trattamento anti-riflesso potrebbero far gola soprattutto ai cacciatori ed agli amanti del bird-watching date le condizioni d’uso in cui esercitano la propria passione, sicuri che “nell’uso duro” questo strumento potrebbe fare davvero la differenza.

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Giugno del 2008.Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Swarovski Optik cliccando sull’immagine qui di seguito.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

You may also like...