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Swarovski Optik SLC 8×42 W B. Le mie impressioni sulla versione 2017

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Sono passati ben sei anni dalla prima recensione che scrissi sul binocolo Swarovski Optik SLC 8×42 HD è quindi giunto il momento  di verificare le prestazioni sul campo di un esemplare di ultima generazione, uscito dalla fabbrica nei primi mesi del 2017.

Mi interessava anche compararlo allo Swarovski Optik EL 8.5×42 (2017) , il Top di Gamma della causa austriaca, per verificare se le sue prestazioni fossero allineate alla agguerrita concorrenza nel formato 8×42.

 Ricordo ai lettori che la serie SLC è composta di ben cinque formati: l’SLC 8×42 W B, l’SLC 10×42 WB, il luminoso SLC 8×56 WB, l’SLC 10×56 WB e il potente SLC 15×56 WB.

La serie SLC puo’ utilizzare i vari accessori messi a disposizione dal costruttore austriaco: le bretelle di sostegno BSP, il sistema BG di protezione degli oculari, le speciali conchiglie laterali WES e la cinghia Confort CCS.

In dotazione è ovviamente presenta una borsa in cordura, una ottima tracolla e i tappi di protezione per le lenti e gli oculari.

La bella custodia che contiene il binocolo, la borsa in cordura e altri accessori.

 

 

Dati tecnici dichiarati dalla Casa Madre
Ingrandimento 8
Diametro utile dell’obiettivo (mm) 42
Diametro della pupilla d’uscita (mm) 5,3
Distanza della pupilla d’uscita (mm) 18,5
Campo visivo (m/1.000 m) 136
Campo visivo (gradi) 7,8
Campo visivo per portatori di occhiali (gradi) 7,8
Campo visivo soggettivo (gradi) 61
Minima distanza di regolazione (m) 3,2
Compensazione diottrica (dpt) ± 4
Compensazione diottrica (dpt) per ∞ (dpt) 4
Trasmissione luce (%) 91
Distanza interpupillare (mm) 56-74
Valore crepuscolare secondo ISO 14132-1 18,3

 

Dati tecnici dichiarati dalla Casa Madre
Lunghezza ca. (mm)* 149
Larghezza ca. (mm)** 120
Altezza ca. (mm)** 63
Peso circa (g) 795
Temperatura di funzionamento -25 °C/+55 °C
Temperatura di stoccaggio -30 °C / +70 °C
Impermeabilità 4 m di profondità sott’acqua (riempimento con gas inerte)
* Con conchiglie oculari abbassate _
** Misurazioni con distanza interpupillare di 64 mm

 

 

Un bel primo piano sullo Swarovski Optik 8×42 SLC WP

Meccanica e costruzione.
C’è ben poco da eccepire. Il binocolo presenta un classico design con cerniera centrale e ampio ponte di comando.  Questo scafo ottico classico si è rilevato – oltre che comodo da impugnare – anche molto robusto. E’ totalmente privo di flessioni, fattore che ho notato, invece, in alcuni prodotti con finestra centrale.

Le sue dimensioni sono inferiori a quelli del fratello EL 8.5×42. La mia bilancia elettronica ha stimato un peso, senza tappi e bretelle, pari a 825 grammi, distribuiti su 149 mm x 120 mm x 63 mm.

La gommatura e le rifiniture sono di alta qualità e l’accostamento “verde Swarovski”con il nero opaco dei paraluce e della parte interiore del pomello di messa a fuoco, è decisamente sobrio ed elegante. Il nuovo modello presenta anche la filettatura per il collegamento ai cavalletti fotografici.

Il sistema di messa a fuoco è affidato a un rotore centrale che reca al suo interno anche il sistema di regolazione della compensazione diottrica dell’oculare destro (4 diottrie). E’ sufficiente sollevare la parte esterna della manopola per attivare il sistema di compensazione sull’oculare.

La maggior complessità di tale sistema comporta una funzionalità che reputo quasi simile alle soluzioni più semplici.  La rotazione non è fluidissima e si nota un po’ di resistenza mentre- per fortuna – sono assenti, giochi o impuntamenti. Il punto di fuoco, invece, è molto preciso, anche grazie all’ottima qualità ottica del binocolo.

Ben visibile in questa immagine il ponte di comando e il rotore per la messa a fuoco.

La distanza minima di messa a fuoco  è dichiarata in un modesto 3.5 metri. Con il mio visus  non sono riuscito a ottenere  delle prestazioni migliori. Da questa distanza è necessario ruotare la manopola di quasi un giro completo (350°) per raggiungere l’infinito.

Dagli 8-10 metri, invece, è necessario ruotare – in senso orario – la corsa della manopola di pochi millimetri. Avrei, forse, prediletto una manopola più grande per consentire un miglior utilizzo facendo uso dei guanti invernali.
 Il binocolo è ovviamente impermeabilizzato, riempito in azoto e in grado di resistere a una caduta accidentale in acqua sino a 4 metri di profondità.

 

Lenti e oculari.

Obiettivi.
Gli obiettivi da 42 mm che equipaggiano l’SLC 8×42 W B forniscono una ottima nitidezza al centro del campo. La tonalità dei colori e più calda rispetto a  quella visibile osservando nell’EL 8.5×42 e il contrasto è un poco più basso. Tuttavia, nell’uso pratico, osservando un dettaglio al centro del campo, per un osservatore medio, è abbastanza difficile notare delle differenze di nitidezza rispetto al modello Top di Gamma della casa. Oltre a ciò  spesso è volentieri, la tonalità più calda pare fornire anche un aiuto durante le giornate contraddistinte da foschia.

 Gli oculari inquadrano un campo grandangolare, pari a 136 m a 1000, ossia 7.8°. Questo è un buon campo apparente (61°) che fornisce un’ottima immersione nella scena.

Da notare il riflesso violaceo generato dal trattamento anti-riflesso.

L’estrazione pupillare è elevata (18,5 mm) e adatta anche ai portatori di occhiali. I paraluce sono dotati di un sistema a tre stop prefissati e si possono rimuovere totalmente per consentire la pulizia delle lenti.

Il binocolo è ottimizzato con i trattamenti Swarobright e Swaroclean similmente alla gamma EL.

 

Aberrazioni.

Aberrazione cromatica.
Com’è risaputo la percezione di tale aberrazione, oltre che molto soggettiva, dipende anche dalle condizioni di illuminazione. Per fortuna ho avuto la possibilità di testare lo Swarovski SLC 8×42 WB per molto tempo e questo mi ha consentito di osservare sia durante le giornate assolate, sia durante le giornate nuvolose. Per tale motivo posso confermare che, a parte durante le condizioni  molto critiche ( ad esempio: i rapaci in controluce su sfondi molto luminosi) il contenimento dell’aberrazione al centro del campo è molto soddisfacente. Direi paragonabile alla maggior parte dei Top di Gamma presenti sul mercato, anche se la serie EL mi pare fornire delle prestazioni lievemente migliori.

 

Aberrazione cromatica laterale.
In questo caso è utile fare una premessa. Un binocolo nitido e dotato di campo piatto potrebbe mostrare un’aberrazione cromatica superiore, lungo i contorni di un oggetto posto ai bordi del campo, proprio perché la sua nitidezza è cosi elevata da “mettere a fuoco” con precisione anche il colore spuro. Un binocolo con curvatura di campo, invece, potrebbe mostrare un’aberrazione inferiore, proprio perché essa è sfocata come i particolari mostrati.

E’ stato quindi molto difficile esaminare questa prestazione, tuttavia, seppur l’EL abbia un campo piatto e l’SLC no, mi è parso di notare che l’SLC fornisca delle prestazioni leggermente inferiori al binocolo 8.5×42 della casa austriaca. Il cromatismo laterale (alone verde-violetto) si percepisce da circa l 80% del campo di vista. La sua intensità non è invasiva ma lieve.

Gli oculari possiedono un campo grandangolare e una ottima estrazione pupillare.

Curvatura di campo.
 Come premesso lo Swarovski Optik SLC 8×42 W P non è un binocolo dotato di campo piatto, ma la leggibilità dei particolari agli estremi bordi del campo è molto buona, soprattutto nell’uso diurno, dove rivaleggia con binocoli che il costruttore dichiara possedere degli elementi asferici negli oculari. Le immagini iniziano a degradare da circa l’80% del campo di vista ma in maniera minima tanto da consentire ancora la percezione degli occhi di una cornacchia grigia posta su un ramo situato a cinquanta metri di distanza dall’osservatore.

Distorsione angolare.
 Beh è un binocolo da caccia e il cacciatore, “va di panning” spesso e volentieri, forse più che un birdwatcher. In questo caso i progettisti hanno messo in commercio un gran bel prodotto che consente spostamenti laterali in tutta naturalezza.

 

Altre aberrazioni.
Nella osservazione astronomica si nota un po’ di coma ai bordi del campo a partire da circa l’80% del campo di vista.

Lo Swarovski SLC 8×42 W B paragonato all’EL 8.5×42 WB.

Prova sul campo.
Ho utilizzato con molto piacere lo Swarovski Optik  SLC 8×42 W B durante le mie escursioni, portando con me anche lo Swarovski Optik  EL 8.5×42. Grazie alla collaborazione di qualche appassionato e amico ho avuto anche modo di compararlo con alcuni Top di Gamma presenti sul mercato.

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Scrivo qui di seguito le mie impressioni.

Rispetto allo Swarovski EL 8.5×42 beneficia di un minor prezzo di acquisto di una maggior compattezza e forse anche di una maggiore robustezza.  Il classico ponte centrale, mi pare doni  più robustezza  rispetto a una finestra centrale. L’SLC, inoltre, grazie al suo “mezzo ingrandimento” in meno,  risulta un filo più gestibile nel sottobosco grazie all’ottima profondità di campo.
Quali sono invece i punti di forza della serie EL? Il contrasto, la resa dei colori (più neutri e più brillanti) e nello stupendo campo piatto che nelle ultime versioni è stato ottimizzato “con un filo” di distorsione angolare per fornire immagini in movimento certamente più naturali.

Rispetto allo Zeiss Victory SF 8×42 è sicuramente più compatto, anche se pesa di più. Mi è parso anche leggermente più nitido in asse rispetto al binocolo tedesco. Lo Zeiss, però, possiede un campo ottico più ampio, un eccellente sistema di messa a fuoco e un ottimo bilanciamento.

 Rispetto a un esemplare di Leica HD Plus 8×42, l’SLC ha mostrato un eccellente contenimento dell’aberrazione cromatica. Il Leica fornisce delle immagini forse un poco più e contrastato. Ho anche prediletto la messa a fuoco del binocolo austriaco rispetto al binocolo Leica utilizzato per u breve test.

Rispetto al Kowa Genesis 8.5×44 lo Swarovski Optik SLC 8×42 W P si è rilevato decisamente più leggero e compatto e forse anche un poco’ più luminoso. La resa dei colori è molto simile, probabilmente il binocolo giapponese è ancora un poco più caldo. Il Kowa però provvede un contrasto molto alto e un eccellente contenimento dell’aberrazione cromatica, forse, il migliore fra tutti i binocoli di alta qualità che ho testato nel corso degli anni.

Mia figlia Ersilia mostra le dimensioni del binocolo Swarovski Optik SLC 8×42 W B

Nell’uso sul campo si apprezzano in concreto tutte le doti poc’anzi esposte. In primis la maneggevolezza, non ha un’ergonomia perfetta, nel senso che si deve spostare un poco il dito indice per focheggiare e il peso grava ancora verso i tubi ottici, tuttavia è “il classico binocolo da caccia”: robusto, luminoso, molto nitido in asse e con un buon contenimento della luce diffusa.

Gli incavi nello scafo ottico hanno consentito di ottenere una ottima presa.

In sintesi.

Il binocolo Swarovski Optik SLC 8×42 WP si è rilevato un ottimo prodotto ottico sportivo che strizza maggiormente l’occhio all’attività venatoria. Non ha il campo piatto ma è molto nitido con un buon contrasto e un’eccellente robustezza e impermeabilizzazione. E’ un binocolo che si può’ utilizzare tranquillamente sotto un fiorte acquazzone estivo.

Come va nell’uso crepuscolare? Beh, direi molto bene. Paragonato a binocoli da 200- 500 euro ha mostrato – a crepuscolo inoltrato-  dettagli invisibili nei prodotti più’ economici.  Ricordo molto bene i dorsi di due cinghiali alle 22.30 di sera praticamente invisibili in almeno tre binocoli “muletto” che avevo portato per un confronto serrato. Il formato, le dimensioni e la leggerezza potrebbero essere delle caratteristiche molto importanti per alcuni tipi di appassionati, cosi essenziali da preferirlo al piu’ luminoso ma ingombrante 8×56. 

Se ambite ad avere tali prestazioni non lasciatevelo scappare.

Il prezzo al pubblico (Luglio 2017) è pari a 1640 euro, un ottimo prezzo per le sue caratteristiche e l’eccellente qualità post-vendita operata da Swarovski Optik.

Ringraziamenti. 
Ringrazio, come sempre, il mitico Franco Cernigliaro e Valentina Cagnoni di Swarovski Optik Italia  per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test.

 

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Disclaimer. 
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Luglio dell’anno 2017-  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Swarovski Optik Italia

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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