Swarovski SLC HD 8x42
Swarovski SLC HD 8x42

Swarovski SLC HD 8×42

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Dopo la serie Swarovision, Swarovski  crea  un nuovo punto di riferimento nel settore dei binocoli attraverso la nuova serie SLC HD, che risulta completamente aggiornata rispetto al vecchio modello SLC.

Costruzione e Meccanica

Lo Swarovski SLC HD 8×42 è composto da uno chassis in magnesio dotato di ponte centrale, una linea più classica rispetto a quella a finestra centrale sviluppata per la prima volta da Swarovski nel 1994. I progettisti austriaci sono stati in grado di  creare un perfetto trait d’union fra il  design, la robustezza e la leggerezza. Del resto questo binocolo è veramente molto compatto:149 mm x 120 mmx 63 mm distribuiti su un peso di 810 grammi.

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

ingrandimento: 8X
diametro lenti: 42mm
estrazione pupillare: 18.5mm
campo visivo m/1000: 136m
campo visivo in gradi: 7.8°
distanza minima di messa a fuoco 1,9metri
compensazione diottrica: 6 diottrie- 4 oculare destro
distanza interpupillare 56mm-74mm
trasmissione di luce 91%
valore crepuscolare: 18.3
impermeabilizzazione: si, riempito in azoto.waterproof sino a 4metri
temperatura d’utilizzo fra i -25 ed i +55
dimensioni 149mmx120mmx63mm
peso 810gr

Possiede tutte le caratteristiche necessarie per diventare un  fedele compagno  da portare con sè  durante le lunghe giornate trascorse in mezzo alla natura, allorquando un attrezzatura leggera consente di non far perdere la concentrazione a causa della stanchezza.  E’ stata data anche moltissima importanza alla impermeabilizzazione, proprio perché un appassionato farà uso di questo binocolo anche durante le condizioni climatiche più proibitive.

Il regno dello Swarovski SLC HD 8×42

 Lo Swarovski SLC HD 8×42, infatti, è testato per resistere ad una caduta accidentale in acqua sino a 4 metri di profondità. Dona molta sicurezza, saper di poter utilizzare questo binocolo anche durante la pioggia o nelle giornate contraddistinte da molta umidità. Gli innumerevoli O-Ring, inoltre, lo proteggono anche dalla intrusione di sabbia che potrebbe penetrare durante le giornate ventose  su terreni sabbiosi

 L’ergonomia di questo binocolo  consente una ottima presa anche con i guanti invernali ed  appena lo si impugna, si nota l’ottimo bilanciamento e la distribuzione del peso. Osservandolo con particolare dovizia si può ammirare la qualità e la cura costruttiva proferita dai tecnici di casa Swarovski.

L’azienda austriaca ha dotato questa nuova serie SLC HD di un innovativo sistema di messa a fuoco. Grazie all’utilizzo di componenti duri e morbidi ed alla estrema impermeabilizzazione, si può ottenere una messa a fuoco veloce e precisa anche in presenza di condizioni climatiche molto avverse
.
Chi ha problemi di vista, inoltre, potrà contare su una regolazione di  6 diottrie, mentre è possibile compensare le differenze visive da un occhio ad un altro sino a quattro diottrie estraendo la rotella di focalizzazione. In questo caso le persone miopi o presbiti e che non  presentato gravi  problemi di astigmatismo,  potranno osservare in tutta comodità senza interporre i propri occhiali da vista.

un particolare sul sistema di messa a fuoco

Pregevole la distanza minima di messa a fuoco consentita, che è pari a 1.9metri, si può passare da essa all’infinito con soli due giri di manopola. Grazie alla sua conformazione, inoltre, è possibile sostenere il binocolo e mettere, nel contempo, a fuoco con una sola mano e come è risaputo: la velocità è tutto in certi frangenti!

Seppur non possieda l’elevata estrazione pupillare della serie Swarovision, che è  pari a 22mm, i 18.5mm del SLC HD, come anticipato, sono sufficienti a consentire l’utilizzo anche ai portatori di occhiali che potranno inquadrare tutto il campo di vista fornito dal binocolo senza  notare alcuna vignettatura. .

OTTICA

Lenti  e trattamento

L’acronimo HD significa High Definition, Alta definizione. Grazie all’utilizzo di  lenti alla fluorite sintetica, questo binocolo è in grado di contenere  in maniera veramente egregia l’aberrazione cromatica.  Questo tipo di aberrazione si evidenzia come un lieve alone violaceo intorno agli oggetti più luminosi ed è, insieme all’aberrazione sferica, responsabile della diminuzione  del contrasto. Durante l’osservazione questo comporta una maggiore difficoltà nella identificazione precisa di un soggetto molto lontano a causa dei colori irreali e dei contorni più sfuocati.

gli obiettivi dello Swarovski SLC HD 8×42

 La resa dei colori del binocolo di casa Swarovski è neutra quindi priva di dominanti di colore. Le immagini fornite sono molto contrastate.

Anche il rivestimento antiriflesso è pregevole, vi sono tre tipi di trattamento sulle lenti ed i prismi: SWARODUR, SWAROTOP, SWAROBRIGHT
La luminosità è eccellente. Per fare questa prova uso spesso come riferimento un bersaglio artificiale situato a 50 metri  di distanza in un prato.  Sono solito comparare l’oggetto del test con un binocolo entry-level di medio costo per carpire le reali differenze nell’uso prettamente pratico, badando poco alla mera teoria. Dopo il tramonto, le differenze di visibilità fra lo strumento economico e lo Swarovski SLC HD 8×42 sono state, in media, pari a circa un 15 minuti di luce in più a favore del binocolo austriaco, che ha anche mostrato di possedere addirittura la stessa luminosità di un binocolo con prismi di porro 9×63 votato all’uso astronomico.

Queste performances sono rese possibili  grazie alla alta trasmissione della luce, dichiarata per il  92% e dalla altissima qualità dei molteplici trattamenti  sulle superfici ottiche. Calcolando che il sistema ottico che compone l’SLC HD  si avvale di 22 elementi è facile comprendere come la trasmissione di ogni singolo elemento ottico sia prossima al 99%: un valore veramente eccellente.

Il terzo trattamento, denominato SWAROCLEAN, presente sulla superficie esterna delle lenti fornisce un effetto anti-aderente  e di micro-scomposizione delle gocce d’acqua che permette una facile rimozione delle impurità quali macchie d’acqua, insetticidi e resina.

Questa particolare innovazione fu scoperta nel 2002 da un botanico tedesco, Wilhelm Barthlott della Università di Bonn, che studiò la particolare composizione delle foglie di loto. successivamente varie aziende utilizzarono tecnologie affini ( ad esempio Leica con AcquDura, Zeiss con Lutotech, etc., etc.), Anche in questo caso, grazie al trattamento SWAROCLEAN osservando sotto la pioggia od in presenza di umidità, ad esempio,le gocce d’acqua non riescono ad agglomerarsi non inficiando le osservazioni, nello stesso modo anche la condensa svanisce più rapidamente.

L’autore durante una fase del test in una giornata piovosa per verificare la resa del trattamento SWAROCLEAN

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Oculari

I nuovi oculari, migliori rispetto a quelli presenti sulla vecchia serie SLC, forniscono il campo grandangolare più ampio rispetto alla concorrenza, ben 136/1000 pari a 7.8°  (come visibile nella tabella comparativa)
L’estrazione della conchiglia paraluce avviene in rotazione con tre posizioni di stop.
Per consentire una efficace pulizia della lente superficiale e per rimuovere residui di sabbia, foglie ed altro, sono anche smontabili.

Gli oculari in dotazione allo Swarovski SLC HD 8×42

Prismi 

Nell’uso naturalistico Swarovski ha optato per la costruzione di un binocolo con prismi a tetto, poichè rispetto al classico formato con prismi a porro, consente una maggiore compattezza e leggerezza. Tuttavia tali caratteristiche presentato delle difficoltà costruttive superiori dato che l’angolo di 90°che compone il tetto deve essere costruito con tolleranze incredibilimente strette (due secondi d’arco, ossia 1/1800 di grado.

Se tale modus operandi non è applicato si determinerà un lieve sdoppiamento delle immagini fornite ed una inferiore nitidezza delle immagini. Per rimediare a questo è indispensabile applicare la cosiddetta correzione di fase, ossia un trattamento con deposito di vari strati dielettrici in grado di compensare lo sfasamento fra le onde luminose che provengono dalle due riflessioni incrociate delle superfici appena citate. Questa tecnologia è molto costosa ma consente , ad esempio, allo Swarovski SLC HD 8×42 di ottenere delle immagini eccezionalmente nitide ed incise e di contenere anche al meglio la luce riflessa che è un altro dei maggiori difetti dei binocoli con prismi a tetto di media qualità e che deriva dalle linee di spigolo dei prismi che generano effetti diffrazione luminosa.

Il sottobosco del Pralugano- Valganna (VA)

Curvatura di campo

Spesso per fornire i binocoli di un ampio campo visivo i progettisti non sono in grado di correggere totalmente la curvatura di campo. Per tale motivo le immagini ai bordi, appariranno più sfuocate rispetto al centro del campo. Lo Swarovski SLC HD, non possiede come il più pregiato Swarovision,  un elemento ottico in grado di creare un campo totalmente piatto, tuttavia,tale aberrazione geometrica, grazie alla egregia progettazione ottica,  appare molto ben corretta. Posso confermare che le immagini sono molto nitide sino ad almeno l’85-90% del campo di vista.

Distorsione angolare

Nel caso di questo modello, Swarovski ha deciso di lasciare un certo grado di distorsione angolare. Gli appassionati del marchio austriaco saranno, invece, a conoscenza della decisione di volere sopprimete totalmente questa aberrazione geometrica nel modello Swarovision che, in effetti, su soggetti statici fornisce una immagine perfettamente corretta.
In realtà per chi utilizza molto il binocolo durante la fase di panning, ossia inseguendo un oggetto da sinistra verso destra o viceversa, soprattutto avendo come sfondo lo sfondo di una radura, di un lago o del mare, è utile fare uso di un binocolo dotato di una certa percentuale di distorsione angolare.

Essendo la terra sferica, anche il panorama che ci attornia è sferico e osservando in un binocolo privo di distorsione a cuscinetto si noterà, in maniera soggettiva, quello che gli americani definiscono “rolling ball effect” ossia “effetto palla rotolante”. (1)

 Ma cosa significa effetto “palla rotolante”? Significa semplicemente che con un binocolo privo di distorsione angolare, si percepirà maggiormente la curvatura del panorama terrestre, osservando soprattutto l’orizzonte e spaziando velocemente da destra a sinistra. tale fattore è meno evidente nei panning a media distanza, guardando ad esempio in uno stagno o in un prato

Vignettatura dei prismi

Non si nota nessuna vignettatura, grazie all’utilizzo di vetro BAK4, molto pregiato, che compone i prismi..La pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.

Cerniera centrale senza Open Bridge: una scelta che lo diversifica dalla serie Swarovision

Aberrazione cromatica

Una breve comparazione con un vecchio modello SLC ha dimostrato che anche in questo caso i progettisti hanno migliorato la correzione cromatica, le immagini sono meno prive dell’alone violaceo, che in certe condizioni di illuminazione compariva sulla sagoma dei soggetti e soprattutto ai bordi del campo. Lo definirei senza dubbio un binocolo apocromatico o come si suole definire ultimamente. “ HD”.

Uso pratico

a partire da sinistra: Swarovision, Zeiss FL, SLC HD e Meopta BR1.

Come premesso, grazie alla collaborazione di Swarovski Optik Italia ho potuto utilizzare per ben due mesi un esemplare di SLC HD 8×42, che ricordo, esiste anche nella versione 10X. Ciò è stato anche utile per verificare le differenze su campo con il mio personale esemplare di Swarovision 8.5×42.

Nell’uso pratico posso confermare che l’osservazione con l’SLC HD è molto appagante, le immagini sono molto nitide, la resa dei colori reali, il campo apparente (2) è di ampio respiro e consente una ottima proiezione sulla scena, senza generare il classico effetto “tunnel “o “buco di serratura “caratteristico dei binocoli che possiedono un piccolo campo apparente.

Fra i vari pregi cito senza dubbio, l’eccellente luminosità, una ottima profondità di campo che consente di avere un’ampia porzione di campo sempre a fuoco, indispensabile per il riconoscimento degli animali nel fitto della vegetazione. Pregevole, soprattutto per un binocolo dotato di prismi a tetto la sua capacità di contenere le luci riflesse ed i classici controluce che si incontrano durante le osservazioni in luce crepuscolare.

E’ disponibile anche un raccordo “snap shot” che consente di collegare le piccole fotocamere digitali all’oculare per ottenere delle immagini dell’avi-fauna. Ovviamente non si può pretendere una resa simile a quella ottenuta con i cannocchiali della stessa casa o con la tecnica del digiscoping, ritengo tuttavia una opzione molto interessante, anche a scopo di un’eventuale conferma, selezione e riconoscimento della specie osservata.

Lo Swaroski SLC HD 8×42 durante una sessione osservativa presso la palude di GANNA- Varese.

 

E rispetto allo Swarovision?

Questa è forse la domanda più gettonata fra gli appassionati del settore.
Posso confermare che sarebbe ingiusto comparare due strumenti completamente diversi fra loro. In primis lo Swarovision, possiede un formato maggiore essendo un 8.5×42, questo genera un fattore crepuscolare leggermente superiore nonché un campo apparente maggiore .  Inoltre grazie alla presenza delle lenti spianatrici di campo, lo Swarovision fornisce un campo totalmente piatto sino al bordo oltre che privo di distorsione angolare.
Ritengo quindi lo Swarovision dissimile e con caratteristiche diverse rispetto ai vari 8×42 presenti sul mercato.

Per tale motivo penso che lo Swarovski SLC HD 8×42 sia stato progettato per “scontrarsi”  direttamente con altri mostri sacri del calibro di Zeiss FL 8×42, Leica HD 8×42 e Nikon EDG. Qui di seguito è pubblicata una tabella comparativa che consentirà al lettore di verificarne le differenze.

Ben impermeabilizzato, non teme avversità..

Per chi fosse indeciso fra l’estrema perfezione ottica dello Swarovision e la miglior fruibilità nel panning dello Swarovski SLC HD, consiglio di testare il binocolo visitando  una delle varie armerie specializzate o di  partecipazione ad uno dei vari workshop-osservativi organizzati durante l’anno dal sottoscritto.

  Swarovski SLC 8×42 HD Leica Ultravid HD 8×42 Zeiss Victory 8×42 T * FL Nikon 8×42 EDG
ingrandimento 8x 8x 8x 8x
obiettivo (mm) 42 42 42 42
         
estrazione pupillare (mm) 18.5 15.5 16 19.3
campo visivo a m/1000 m 136 130 133 131
campo visivo (gradi) 7.8 7.4 7.7 7.7
campo di vista soggettivo (gradi) 62.4 59.2 61.6 61.6
messa a fuoco ravvicinata (m / ft) 1.9 3 2.4 3
compensazione diottrica (dpt) + -4 + -4 + -4  + -?
distanza interpupillare (mm) 56-74 55-75 54-76 55-76
larghezza (mm) 120 121 128 137
altezza ca.(mm) 63 142 161 148
Peso circa. (gr 810 790 755 810
Fattore crepuscolare 18.3 18.3 18.3 18.3
Impermeabile Impermeabile fino a una profondità di 4m Impermeabile fino a una profondità di 5 m 400mbar Fino a 10 minuti immerso sino a 5 metri
Costruzione chassis Magnesio Magnesio Scafo in policarbonato con fibra di vetro In lega di magnesio
         

In sintesi.

Reputo lo Swarovski SLC HD 8×42 la migliore espressione ottica della casa austriaca nel classico formato 8×42, è diventato anche il nuovo punto di riferimento del settore per quanto riguarda il campo fornito e  la minima distanza di messa a fuoco. La luminosità,  la robustezza ed il contrasto lo fanno un acquisto consigliato e soprattutto in grado di durare una intera vita.

 

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata il 9 di Febbraio del 2011.Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Swarovski Optik cliccando sull’immagine qui di seguito.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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