Swarovski Swarovision 8.5x42 EL
Swarovski Swarovision 8.5x42 EL

Swarovski Swarovision 8.5×42 EL

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Ero molto curioso di testare l’evoluzione del notissimo Swarovski El, ringrazio quindi Francesco Corrà di Swarovski Optik Italia per aver fornito, in anteprima, un esemplare di questo performante binocolo a tetto.

Un primo piano sugli obiettivi da 42 mm di diametro



Prime impressioni

Lo SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION è un binocolo dotato di prismi a tetto , compatto, 160mm x 122mm x 61mm, distribuiti su un peso di 795 grammi, il binocolo consente una ottima presa ed molto ben bilanciato. Ogni particolare è curatissimo ed il caratteristico design, con struttura a ponte anti-torsione, si riconosce a distanza.

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

ingrandimento 8.5x
diametro lenti 42
estrazione pupillare 22mm
campo visivo m/1000 133
campo visivo in gradi 7.6°
Distanza minima di messa a fuoco 1,5metri
compensazione diottrica 6 diottire
distanza interpupillare 56mm-74mm
valore crepuscolare 18.9mm
Dimensioni 160mmx122mmx61mm
Peso gr. 795
Possibilità di Digiscoping si, con raccordo Snap Shot


Costruzione e Meccanica:


Direi che ci troviamo ai massimi livelli di professionalità, anche questa volta la casa austriaca non ha disatteso le aspettative degli appassionati. Il nuovo sistema di messa a fuoco, si è rilevato veloce e preciso, è possibile passare dalla minima distanza di messa a fuoco, pari a solo 1.5 metri, all’infinito in soli due giri di manopola. Grazie alla sua conformazione è possibile sostenere e mettere a fuoco con la stessa mano, soluzione ottima per il cacciatore fotografico che ha spesso il teleobiettivo montato sulla reflex nell’altra mano.

Pregevole la possibiltà di regolare ben 6 diottrie, (addirittura 8 nella versione 10x) mentre la compensazione diottrica integrata corregge + – 5, anche se, grazie alla ottima estrazione pupillare, non ci sono particolari problemi nell’uso con gli occhiali.

Spesso la differenza fra un binocolo buon ed uno eccellente sussiste nel campo reale fornito, il nuovo SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION grazie alla maggior distanza della pupilla di uscita, (22mm) rispetto al modello precedente, consente anche ai portatori di occhiali di osservare un campo molto ampio , inoltre, per merito delle conchiglie in gomma, girevoli e rimovibili è possibile adattare il binocolo alla propria conformazione del viso, a quella degli occhiali ed alle condizioni di illuminazione. Come la serie precedente è impermeabili allo sporco, alla polvere e ad una immersione accidentale in acqua sino a 4 metri di di profondità, è anche riempito d’azoto per impedire l’appannamento e la formazione di muffe indesiderate.

Primo piano sul rotore centrale per la focalizzazione e sulla struttura a ponte dello Swarovision

Ottica

Lenti

Il binocolo, ovviamente, è dotato delle ottiche HD (High Definition)di casa Swarovski che forniscono una immagine “nitidissima”.

Questo tipo di lenti, inoltre, fornisce un ottimo contenimento della aberrazione cromatic. Osservando l’avi-fauna in controluce, si apprezzano i contorni nitidi e privi di tonalità spure, anche la resa dei colori è molto vivida, è un piacere osservare con questo binocolo e non appena , nelle oasi, si porge lo strumento ad altri appassionati, tutti rimangono stupiti della resa del nuovo SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION .

Trattamento antiriflesso

Anche il rivestimento antiriflesso è pregevole, vi sono tre tipi di trattamento sulle lenti ed i prismi, i notissimi Swarodur, Swarotop e Swarobrigth.

Questi multi-trattamenti cosa comportano nell’osservazione pratica? In primis una notevole luminosità, un paragone al crepuscolo con il Kowa sopraccitato, che possiede ottiche di 44mm e con un MinoX Bd 8x44BP, molto luminoso, ha dimostrato la supremazia dello SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION, pareva di avere fra le mani almeno un 50mm. Sarebbe molto interessante una comparativa con lo Zeiss FL Lutotech di pari diametro. Se dovessi avere la possibilità di fare un paragone, non mancherò di aggiornare i lettori sulle pagine di binomania.
il binocolo è anche dotato di un rivestimento delle superfici delle lenti esterne, denominato Swaroclean che consente un effetto antiaderente, agevolando la rimozione di tutte le impurità che possono sporcare le lenti.

Oculari

Primo piano sui nuovi oculari Fiel Flattener

Questa è la più interessante novità dello SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION
Grazie alle lenti field flattener è stato possibile ottenere un campo quasi totalmente piatto sino al bordo, un passo avanti rispetto al modello precedente.

Curvatura di campo

Come ho appena anticipato la curvatura di campo ora è ridotta ai minimi livello, oserei dire che è impercettibile e ben paragonabile al noto campo piatto dei binocoli Canon, con in più la estrema nitidezza delle ottiche HD di casa Swarovski, incentivate dai modesti ingrandimenti.
Nel modello precedente si notava una perdita di nitidezza, seppur fosse minima,, ai bordi del campo, attualmente tale “difetto” è stato eliminato e l’osservatore può godere di una ottima resa anche al bordi che dona una proiezione sul paesaggio reale e cristallina.

Distorsione angolare

I nuovi oculari, oltre ad aver corretto la curvatura di campo, pare abbiano corretto, in parte, anche la distorsione angolare, ciò comporta una immagine quasi totalmente priva di distorsione, portando ai bordi il classico palo della luce od osservando una griglia di metallo, non si apprezzano curvature a cuscinetto o a barilotto fastidiose, questo però ha comportato un lieve peggioramento del “cerchio di condizione”. Durante la fase di panning, infatti, si nota un lieve aumento dell’effetto “palla rotolante” che all’atto pratico si evince spaziando da destra a sinistra per ammirare il panorama circostante. Ma cosa significa effetto “palla rotolante”? Significa semplicemente che con un binocolo privo di distorsione angolare, si percepisce maggiormente la curvatura del panorama terrestre, osservando soprattutto l’orizzonte e spaziando velocemente da destra a sinistra. tale fattore è meno evidente nei panning a media distanza, guardando ad esempio in uno stagno o in un prato. Ritengo che questa sia una scelta molto personale di ogni casa e penso che Swarovski abbia rinunciato ad “cerchio di condizione “più evidente”, per fornire una immagine più corretta, dato che, infatti, lo scopo del nuovoSWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION è quello di fornire una ottima immagine per tutto il campo di vista e quindi anche fuori asse, è evidente, che si doveva necessariamente apportare una correzione alla distorsione angolare , affinchè non si notasse la percezione di “linee curve”. Per tale motivo, è ovvio che sia aumentato questo effetto, la cosa può piacere oppure no, ma è un effetto dovuto proprio per essere riusciti ad ottenere un campo estremamente corretto sino ai bordi. Ricordo, inoltre, ai lettori che la percezione di tale effetto è molto soggettiva, per tale motivo, altre persone che osserveranno all’interno del nuovo Swarovision, potranno notare un effetto inferiore o superiore, rispetto a quello da me verificato.

BOX DI APPROFONDIMENTO

Con il permesso dell’amico e esperto di binocoli Holger Merlitz, inserisco, qui di seguito, una interessante animazione estratta dal suo articoloche mostra una simulazione dell’effetto globo dello SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION (K=0,74) e quella che simula la distorsione media indotta dall’occhio umano pari a circa K= 0.6.

Holger mi ha precisato che la simulazione visibile nelle figure è solo “approssimativamente ” corretta, cosa da tenere conto.

K=0.6

Con k = 0,6, l’effetto globo pare scomparso( in basso a sinistra), ma se si osserva il bordo (in basso a destra) si noterà una forte curvatura. Visibili le linee di curvatura in alto a destra. L’effetto globo residuo varia da soggetto a soggetto.

K= 0.74

Con k = 0,74, è visibile un effetto globo leggero in alto nella immagine a sinistra. Se l’occhio però è rivolto verso il bordo inferiore del campo (a croce) si nota una distorsione a cuscinetto molto corretta.

Nota: Per gli osservatori che possiedono una distorsione visiva inferiore da 0.6 troveranno l’effeto globo meno fastidioso, di contro quelli con distorsione superiore a 0.6 avranno più problemi.

Consiglio, vivamente, di leggere questo interessante articoli di Holger Merlitz a riguardo.http://www.holgermerlitz.de/globe/globe_faq.html.

In ogni caso, per ricordare brevemente ai lettori la storia della distorsione angolare riporto parte di un’altra recensione, ove era esposta.

“Nel 1940  tutti i binocoli erano progettati per realizzare immagini prive di distorsione , successivamente in casa Zeiss si decise di applicare un minimo di distorsione angolare ai binocoli anche se la parte conservatrice dei progettisti,  Heinrich Erfle, Albert Konig e Otto Eppenstein erano assolutamente contrari.
Nel 1945 grazie a Hermann Slevogt e Sonnefeld fu proposto un valido compromesso, ciò comportava la possibilità di creare binocoli con un piccola quantità di distorsione angolare che potesse eliminare in parte l’ effetto palla rotolante. Successivamente, grazie a Kohler, si applicò a tutti i prodotti ottici terrestri Zeiss quello che si definisce “cerchio di condizione”, ossia un valido compromesso fra contenimento della distorsione e l’effetto appena citato.  Tale parametro, che sarà analizzato in un seguente e specifico articolo, è stato per anni un punto di riferimento per tutti i progettisti di ottica terrestre.”

Cut-off dei prismi

Nessun cut-off.La pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.
 

Aberrazione cromatica

Una breve comparazione con un vecchio modello EL ha dimostrato che anche in questo caso i progettisti hanno migliorato la correzione cromatica, le immagini sono meno prive dell’alone violaceo, che in certe condizioni di illuminazione compariva sulla sagoma dei soggetti e soprattutto ai bordi del campo. Lo definirei senza dubbio un binocolo apocromatico.

Uso pratico

Nell’uso pratico posso confermare che l’osservazione con lo SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION è un vero piacere per gli occhi, le immagini sono nitide, la resa dei colori è molto reale ed il campo apparente molto ampio consente una immersione totale nella scena osservata. Grazie alla messa fuoco minima è anche molto piacevole la visione “macro” di libellule ed insetti.

In dotazione al binocolo è anche presente un comodo raccordo “snap shot” che consente di collegare le piccole fotocamere digitali all’oculare per ottenere alcuni simpatiche immagini dell’avi-fauna. Ovviamente non si può predentere una resa simile a quella ottenuta con i cannocchiali della stessa casa, ritengo tuttavia una opzione molto interessante, anche a scopo di un’eventuale conferma e riconoscimento della specie osservata.

Sulle pagine di binomania ho avuto più volte modo di confermare che quando il costo di un binocolo a tetto da 40mm inizia a superare i 1000 euro, spesso le differenze con i binocoli più costosi non sono mai proporzionali all’aumentare del prezzo. Ossia per delle minime performance in più spesso si deve spendere molto di più.
Per tale motivo ho ritenuto di dover attuare una comparazione con il mio Kowa Prominar 8.5×44 che costa attualmente (maggio 2010) 1280 euro contro i 2180 euro del nuovo EL.

Una delle tante comparative effettuate con lo Swarovision 8×42 con i binocoli di mia proprietà: da sinistra; Minox bd 8x44BP, lo Swarovski, il nuovo GHT ED 8×42 e il Kowa Prominar XD 8×44.

Mi sia consentito, quindi , per onore di cronaca di fare un paragone con questo binocolo giapponese che possiedo da un anno.

.Come ben sapranno gli appassionati è molto facile innamorarsi del proprio strumento, soprattutto quando si usa per ore ed ore e con esso si osservano splendidi scorci e scene di vita della fauna .Ovviamente scrivendo queste genere di recensioni si deve essere il più corretti ed onesti possibili.

Ho comparato il mio esemplare di Kowa Promina 8.55×44 XD contro lo SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION per circa un mese e sono giunto a queste conclusioni.

La resa al centro del campo è molto simile, entrambi i binocoli sono nitidissimi, ma il campo più ampio e quasi totalmente piatto del binocolo austriaco fornisce una immagine decisamente più godibile, la meccanica è molto buona in entrambi gli strumenti, mentre la conformazione degli oculari dello Swarovski è più adatta ad un viso occidentale . Anche la leggerezza è superiore nel binocolo austriaco cosi come la sua resa crepuscolare.

Osservo spesso, nei prati della Valganna (VA) i caprioli al crepuscolo, quando con la Reflex non riesco più a scattare le fotografie, a causa della scarsa illuminazione, in questi frangenti impugno i bincoli e comincio ad osservare, con calma, per vagliare le varie differenze fra ottica ed ottica.

Ho comparato lo SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION spesso e volentierei contro il Kowa Promina XD 8.5×44 ed ogni volta si poteva percepire non solo la maggiore luminosità dello Swarovski ma anche la maggior nitidezza..che al crepuscolo è davvero notevole.

Da appassionato, quindi, mi sento di affermare che la differenza di prezzo è effettivamente giustificata a causa delle maggiori prestazioni.

In sintesi

Alcuni appassionati mi hanno già contattato per chiedere se fosse utile acquistare il nuovo SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION possedendo già il modello vecchio, la mia risposta è decisamente positiva.
Le migliore ci sono, in primis il nuovissimo campo piatto, un miglioramento della messa a fuoco, la maggior correzione cromatica, la estrema luminosità.

Di difetti non è ho trovati, tralasciando il problema del cerchio di condizione che ritengo più una scelta progettuale della casa madre e del prezzo superiore ai 2000 euro, che però è allineato con altri TOP DI GAMMA.

Personalmente , di anno, in anno muto la mia opinione, ciò che cinque o sei anni fa definivo anni fa “il miglior binocolo mai provato” attualmente è posto a metà della classifica.

La cosa certa è che attualmente, seppur si possa, a volte parlare di scelte prettamente personali e di differenze in parte minime, ritengo lo SWAROVSKI EL 8.5×42 SWAROVISION uno fra i migliori binocoli nella fascia di 42mm a tetto, per uso naturalistico, che io abbia, sino ad ora, testato.

Possiede tutte le caratteristiche che un appassionato può amare: robustezza, tropicalizzione, nitidezza, ottima profondità di campo, ampio campo, campo piatto, luminosità e meccanica sopraffina..

  

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Giugno del 2010.Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Swarovski Optik cliccando sull’immagine qui di seguito.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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