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Test Celestron CPC

Premessa

Luglio 2005.
Ho ricevuto con piacere una telefonata dal tecnico di Auriga, il dott. Francesco Lupoli, che mi offriva in prova un modello di CPC per un paio di mesi.

La recensione completa è disponibile sul numero di agosto-settembre della rivista.
Qui inserirò solo una sintesi delle mie sensazioni.

La configurazione ottica

Il design è molto moderno, lo scafo ottico è più tondeggiante nella zona dello specchio primario, rispetto ai predecessori e dotato di un nuovo pomello di fuocheggiatura e di un nuovo tappo, che protegge il supporto del secondario. Vi sono le solite vite di regolazioni, preferirei di gran lunga un sistema tipo bob's knob. Ill coperchio che protegge la lastra correttrice è dotato di : due piccole estremità ai bordi che forniscono una presa ottimale. Nella fase di chiusura si deve fare attenzione alle guide situate all’interno del coperchio.
ho trovato rapido il montaggio del telescopio, un sistema dotato di tre viti, concede un rapido fissaggio del telescopio. Specialmente le prime volte si dovrà porre attenzione a come inserire la sede centrale della montatura nella grossa vite che fuoriesce dalla base del treppiede. Forse una doppia maniglia ai lati, rispetto ad una sola avrebbe giovato. Forse i più gracili faranno fatica a sostenere il tubo ottico con una mano, in ogni modo, anche se il telescopio montato, a causa delle sue dimensioni, potrebbe demoralizzare le persone più minute. In realtà la presenza di materiali leggeri quali plastica ed alluminio consentono serenamente di sollevare lo strumento senza troppo sforzo.
Ottimo il nuovo supporto cercatore, simile a quello dei cinesi SKy Watcher, due viti, più una molla. il cercatore è discreto.


Ottica

La lastra correttrice si è rilevata perfetta prima di striature. il nuovo trattamentoXLT starbright, dona una piacevole colorazione rossastra; la lastra correttrice è composta di vetro Crown dal diametro di 203mm, mentre il primario è costituito da uno specchio in Pyrex.
Nella fase di fuocheggiature ho notato un rilevato spostamento dello specchio primario, è presente una nuova struttura a triangolo che funge da guida dello specchio primario che è regolabile per mezzo di tre viti, poste nei pressi del pomello di fuocheggiatura.
Peccato che non abbiamo, come la Meade, previsto un sistema rapido di blocco dello specchio primario assistito da un fuocheggitore elettrico.

Star test.
Ho notato solo una lieve abberazione sferica, assenti, invece, il coma, l’astigmatismo e l’aberrazione cromatica della lastra correttrice.

La lastra correttrice non era tensionata e lo snap test, ha rilevato una buona lavorazione delle ottiche.
 

Il sistema a forcella.
E' sovradimensionato e molto solido, anni luce davanti al vecchio sistema a forcella del mio Celestar 8.
Le vibrazioni sono contenute, anche utilizzando accessori astronomici molto pesanti. La distanza fra il tubo ottico e la base computerizzata della forcella, permette inoltre di montare un fuocheggiatore Crayford in concerto con un diagonale a specchio di due pollici: siamo però a pochi millimetri dalla base della montatura. L'asse in azimuth è mosse da un sistema innovativo di cuscinetti a sfera che si è rilevto dolce e preciso, ho trovato comoda la maniglia per lo sbloccaggio degli assi . Lo spostamento in declinazione non è stato oggetto d’innovazioni, eccetto l’impugnatura di blocco gemella di quella appena citata. Non sono però presenti né i pomelli per lo spostamento micrometrico dello strumento senza l’utilizzo dell’elettronica né i cerchi graduati.


L'elettronica.
Il CPC che mi ha inviato Auriga era in versione altazimutale, è disponibile una piastra equatoriale come opzione, utile agli astroimagers del cielo profondo.
Il treppiede dovrebbe essere in grado di sostenere anche strumenti dal diametro superiore, compatto, include un facilissimo sistema di montaggio.

In soli quattro passaggi è possibile distenderlo, allargare le leve pieghevoli e montare un triangolo spaziatore in materiale plasticoche funge anche da porta-oculari: in questo caso avremmo preferito una maggior “capacità di carico” giacché ci sono parsi riduttivi i tre fori per i semplici oculari di 31.8mm. La sezione circolare centrale, inoltre, è inficiata dalla barra di fissaggio del treppiede.

Un lato negativo c'è, ed è la dimostrazione, come costruttori esperti si perdano nel classico bicchiere d'acqua, la posizione della bolla c al posto d’essere inserita nei pressi della forcella è stata sistemata sulla base superiore del treppiede, inficiando il suo utilizzo a forcella montata!e
In questo modo la messa in bolla del treppiede non è così agevolmente attuabile. Chi terrà montato il telescopio, dovrà ogni volta prestare attenzione al terreno ove risiederà il CPC, durante le osservazioni, oppure dovrà dotarsi di una piccola bolla aggiuntiva fissandola nei pressi della base della montatura.

.Il sistema Sky Align.

 Lo Sky Align, diretto successore del sistema Nexstar, è in grado di rilevare le coordinate del luogo d’osservazione attraverso il sistema GPS. Collegandosi a tre satelliti acquisisce, infatti, le informazioni necessarie a calcolare, con uno scarto di pochissimi metri, la posizione dalla quale opera, quantificando nel contempo il tempo universale. Dando la preferenza a questo prima sistema d’allineamento, apparirà, sul display della pulsantiera di comando, un testo scorrevole che consiglierà all’utente, di centrare tre oggetti celesti.
Dopo aver inquadrato il primo, all’interno del cercatore si premerà il tasto ENTER: il CPC inviterà ad utilizzare un’altra volta le frecce per centrare l’oggetto all’interno dell’oculare, in questo caso, la velocità dei motori diminuirà automaticamente. E’ ovvio che, maggiore sarà la precisione proferita, migliore sarà la capacità di puntamento. Come seconda stella dovrete sceglierne unaabbastanza distante rispetto alla prima, utilizzando le stesse modalità. Dopo aver ripetuto il procedimento per la terza stella, il sistema si allineerà con molta precisione.
Attraverso il sistema “auto-two star align” sarà possibile allineare il telescopio utilizzando una sola stella di riferimento che sarà disponibile da un menù visionabile dalla pulsantiera e scorrevole tramite i tasti up e down (che sono rispettivamente i tasti 6 e 9 della pulsantiera). Dopo averla centrata all’interno del cercatore, il telescopio sceglierà automaticamente la seconda stella: l’operatore dovrà unicamente centrarla con precisione all’interno del campo dell’oculare.

Avvalendoci di un oculare di 8mm abbiamo sempre ottenuto un buon allineamento anche con il semplice metodo a due stelle non automatico, che si differenzia dai primi perché dovrà essere l’astrofilo a preoccuparsi di dirigere le due stelle conosciute portando a termine le varie fasi di puntamento.

Tengo a precisare che il CPC ha dimostrato di “scovare” gli oggetti celesti anche utilizzando due stelle molto vicine fra loro, come la stella polare e Mizar nella vicinissima costellazione dell’Orsa Maggiore. E’ ovviamente preferibile scegliere due stelle “antagoniste” nel cielo, come solevamo fare nel mese di luglio, utilizzando Arturo e Deneb.

Esiste anche l’allineamento ad una stella che indubbiamente non è preciso come gli altri due sistemi.

Ritengo molto utile, anche l’opzione “Solar System Align” che permette di allineare il CPC attraverso un pianeta, la luna od il sole.

Per problemi di sicurezza il sole non è presente nella modalità standard di visualizzazione. Si deve quindi uscire dal menù d’allineamento solare premendo il tasto “UNDO” che funziona similmente al tasto “ESC” o al sistema “CTRL+Z” dei personal computer.

Premendo il tasto “MENU” si dovrà selezionare “UTILITIES MENU”, premendo “ENTER” si attiverà in seguito l’opzione “SUN MENU. Infine sarà possibile utilizzare anche il sole come sistema d’allineamento.

Il CPC, puntando il nostro astro, spesso senza badare, come premesso, alla messa in bolla del treppiede, ha sempre mostrato Venere e Saturno non solo nel cercatore ma anche nel campo di un oculare wide angledi 30mm che utilizziamo spesso in questo genere di ricerca diurna.

L’ultimo sistema d’allineamento è specifico per la piastra equatoriale ed è suddiviso in “EQ NORTH ALIGNMENT” ed “EQ SUD ALIGNEMENT” per permettere le osservazioni in entrambi gli emisferi.
Prima di tutto si dovrà collocare il tubo in modo tale che i riferimenti d’Altitudine “ALT” possano combaciare fra loro, si dovrà poi ruotare il telescopio verso il meridiano per iniziare la vera fase d’allineamento.

Il database installato nel cuore del CPC comprende oltre 40.000 oggetti, esclusi 99 spazi liberi personalizzabili, utili nel caso in cui sia necessario archiviare delle comete o degli asteroidi. Esso comprende: il catalogo NGC, il catalogo Messier, il catalogo IC, il catalogo di Caldwell, quello delle galassie di Abell, i pianeti, gli asterismi, le costellazioni, 25 oggetti per la ripresa CCD ed il catalogo SAO.
Nel caso in cui si volesse puntare il telescopio in un punto specifico, si potranno inserire manualmente le coordinatore.

Le velocità disponibili sono sufficienti ma non complete come in altri sistemi motorizzati: si parte dai 3° al secondo, sino ad arrivare dopo alcune opzioni, ad una velocità di 64X. Forse siamo pignoli, ma avremmo preferito qualche possibilità in più. Soprattutto nella fase di puntamento, ove 8°- 10° al secondo sarebbero molto graditi per velocizzare la fasi di allineamento.

Il sistema cpc “sul campo”.

Ho usato il CPC durante il periodo estivo, e devo dire, che seppur trovando inutili per l'astrofilo esperto i sistemi tuttofare, mi ha aiutato nelle classiche osservazioni con molti amici che ne hanno sempre tratto beneficio dato, che rincasavano soddisfatti dopo aver osservato un maggior numero d’oggetti rispetto a quanto sono soliti mostrare loro. (eccetto con il binocolo 25x100, dove riesco a mostrare anche un oggetto al minuto)
Ho insegnato anche ad un paio di ragazzini, l'allineamento a tre stelle e devo dire che hanno imparato in pochi minuti ad allineare lo strumento.

Fra le varie funzioni fornite dal nuovo telescopio americano, esiste la possibilità di pianificare un tour degli oggetti disponibili; scegliendo una specifica costellazione è invece possibile ammirare tutti gli oggetti presenti nel database che sono ad essa associata , peccato si debba sempre partire da un oggetti celeste pianificato dal sistema.
La pulsantiera è ben dimensionata e facile da utilizzare anche con i guanti invernali. L’illuminazione (regolabile) è valida, le lettere del display sono grandi e ben leggibili, forse è un po’ lento il sistema di scorrimento automatico delle parole, ma questa è una pretesa molto soggettiva.

L'ottica non è una novità per me, l'ho provata in varie salse, (vedete ad esempio la prova del Celestar 8 o dell'Ultima 2000) .

Mi è parsa lievemente più luminosa del mio C8, mezza magnitudine, questa stima è però opinabile dato che la lastra del mio telescopio è stata ultrautilizzata e pulita nel corso degli anni. il contenimento dei riflessi, durante l’osservazione della luna o dei pianeti e delle stelle più luminosi mi è parso migliore. Paragonato al predecessore lle immagini sono parse più nitide ed anche nell’osservazione diurna abbiamo notato una migliore rappresentazione dei colori, questo potrebbe essere dovuto sia al nuovo trattamento che all’intenso utilizzo del classico C8 in nostro possesso, quindi non possiamo confermarlo in pieno.

Il contrasto non è ovviamente pari a quello di un rifrattore ma se ben collimato, può fornire delle immagini di tutto rispetto. Fenomenale l’osservazione lunare con uno sdoppiatore binoculare della stessa Azienda.
Gli accessori standard sono solo discreti e su telescopi di tal prezzo preferirei un bel diagonale di due pollici ed un bel wide angle, ma forse pretendo troppo.
Utilizzando il mio William Optic Dieletric e vari oculari Wide Angle ho apprezzato con piacere molti oggetti del cielo estivo, mentre con gli oculari Genuine Baader ho osservato varie rime lunari.

I motori sono abbastanza silenziosi e non vi sono vibrazioni rilevanti nella fase d’inseguimento dell’oggetto, neppure a 300 ingrandimenti.

Pregi: trasportabilità- discreta luminosità, universalità
Difetti , scara doazione di serie, ci vorrebbe almeno lmeno un oculare di pregio, un sistema di fuocheggiatura elettrico(anche opzionale), la presenza di cerchi graduati, la sistemazione della bolla sulla base della forcella, e laregolazione dello specchio secondario attraverso un sistema simile a quello Bob's Knob

Schema ottico

Schmidt-Cassegrain

Diametro: 203mm

Lunghezza focale: 2000mm

Ostruzione:0.34

Cercatore:8x50mm

Oculari in dotazione: PL40mm

Altri accessori

Diagonale 31.75mm, visual back, alimentatore 12V

Peso Kg 18Kg forcella+tubo ottico, 8.5Kg treppiede