Se avete letto le prove del Vixen 102 e dell'Antares Venere, avrete notato che questi strumenti appartenevano al mio amico di vecchia data Paolo Ricciardi, il quale, però, dopo aver sostituto il tubo ottico del Venere con il più performante Vixen, decise di optare per uno strumento più leggero ed almeno sulla carta, più perfomante. Per questi ed altri arcani motivi, decise di acquistare un Meade ETX 125.
Salterò le descrizioni tecniche, poichè sono pressochè simili a quelle del fratellino di 90mm , tranne il diametro e la focale pari ad F/15. Descriverò quindi le sue sue prestazioni nell'osservazione lunare e planetaria.
Le prestazioni in sintesi
Il Meade Etx 125 ha mostrato una lieve difficoltà di ambientamento termico, alcuni suoi concorrenti russi, ed il fratello maggiore di 178mm, possiedono una ventola di raffreddamento. Nelle serate più fredde, di fatto, ha sempre impiegato un'ora per raggiungere un ambientamento ottimale, molto, dipende, ovviamente, dal rapporto fra temperatura interna ed esterna.
Sia io che Paolo abbiamo sempre ammirato con un certo rispetto il pianeta Saturno, che utilizzavamo negli anni 90 per verificare la nostra acquità visiva e le prestazioni dei nostri strumenti. L'Etx 125 ha esibito prestazioni simili ad uno strumento a rifrazione con un ingrandimento utile prossimo ai 250X. In questo frangente, nelle serate di buon seeing sono visibili le strutture principali degli anelli, compresa la lacuna di Encke, nonchè varie ombreggiature ai poli ed all'equatore. E' anche ben percepibile l'ombra dell'anello proiettata sul bordo del pianeta, nei pressi della zona equatoriale.
Seppur il diametro sia modesto, osservando Giove abbiamo spesso seguito il transito della Macchia Rossa al meridiano centrale nonchè le differenze di colore della NEB e della SEB, compresi vari festoni.
Sulla Luna il Celestar 8 mostra una maggiore luminosità che è una panacea per le serate molto fosche mentre con un ottimorifrattore apocromatico come il Vixen 102 FL è possibile arrivare con tranquillità sino ai 400 ingrandimenti, con l'Etx 125 mi sono sempre fermato a 300.
La vera limitazione in realtà, non è data dalla configurazione ottica (eccetto l'ostruzione che per me è sempre troppo elevata e migliorabile ) ma dalla pessima montatura in plastica, che seppur trasportabile e leggera, tende a vibrare come una campana di bronzo ad ogni operazione di fuocheggiatura e addirittura nella fase di spostamento tramite pulsantiera.
Pregi: prestazioni in alta risoluzione , compattezza e trasportabilità. Difetti: la montatura ed il minuscolo e mal posizionato cercatore.
Aggiornamento Una prova fugace avvenuta nel 2003 in quel del Mottarone , mi permise di verificare le reali prestazioni di questo strumento montato da un astrofilo novarese su una Vixen Great Polaris . Peccato che la Meade non venda soltanto il tubo ottico, sarebbe un valido sostituto dei rifrattori apocromatici di dieci centimetri
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