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Rifrattore Kenko di 90mm- 1300mm F\14.4 Questo rifrattore, similmente al mitico Vixen 90mm F\11 ed al Meade Etx 90 , è uno dei pochi telescopi inferiori ai dieci centimetri di diametro che mi hanno piacevolmente sorpreso. ( infatti, ho amari ricordi del Meade 395, del cromatismo eccessivo e del suo pessimo fuocheggiatore di plastica.) Il doppietto acromatico giapponese, grazie al perfetto rapporto focale, fornisce delle immagini contrastatissime, l'osservazione lunare e planetaria e' un vero piacere e spesso si dimentica di stare osservando con un obiettivo di soli 9 centimetri. Non avevo mai ammirato così bene i domi di Hortensius con un obiettivo di pari apertura. Potenzialmente in condizioni metereologiche favorevoli è possibile raggiungere i 300 ingrandimenti, oltre tre volte il diametro dell'obiettivo espresso in millimetri, il classico newton di 114mm a 200 ingrandimenti inizia a a mostrare i propri limiti. La sua insensibilita' alla turbolenza permette inoltre di percepire dettagli su Giove o Marte quando, il classico Schmidt Cassegrain di 20 cm mostra una palla sfuocata. Ho avuto la possibilita' di testare un esemplare per circa tre mesi e ricordo di averlo sfruttato con piacere e soddisfazione anche nelle serate in cui ero solito tenere il Celestar 8 in casa. Esteticamente parlando e' molto curato, chi 'è abituato a maneggiare un rifrattore di media focale, trovera' eccessiva la sua lunghezza, la montantura Kenko e' molto robusta, la potrei paragonare alla Great Polaris della Vixen, le rifiniture sono ottime ed i movimenti precisi. Questa montatura ha sostenuto, con profitto tubi ottici di 20 cm, quali il gia' citato Celestar 8, il tubo ottico serie Meade 2080 ed un Vixen Visac. Pregi: contrasto, contenimento dell'aberrazione cromatica, insensibilità alla turbolenza Difetti: non più in produzione.
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