mercatino domande e risposte i paradisi del binofilo articoli autocostruzione recensioni editoriale del mese
binomania: il portale per chi ama il binocolo
rubriche

Konus Centaur 102 F/8.8


Ottobre 2005. Riflessioni sul dilagare delle ottiche cinesi.

Se attualmente dovessi scegliere un telescopio "acromatico" per affiancarlo ai miei telescopi ridurrei la scelta a tre modelli, piazzando al primo e terzo posto rispettivamente il Vixen 102 ed il Tal 100 . Il secondo posto, spetterebbe ad un telescopio che purtroppo non è più produzione, penso sia pure difficile reperirlo nel mercato dell'usato, trattasi del mitico Konus Centaur venduto nel lontano 1995 ad oltre 4.500.000 di Lire, insieme con una montatura molto robusta, simile alla Super Polaris della Vixen.
Era un "MADE IN JAPAN" simile nell' ottica, ricordo un originale spaziatore ad anello che divideva le due lenti dell'obiettivo acromatico, al posto dei tre comuni spaziatori posti a 120°, il rapporto focale era inferiore al Vixen, F/8.8, tuttavia forniva delle ottime prestazioni, distinguendosi per l' ottimo fuocheggiatore e per un supporto cercatore decisamente robuto ed affidabile. Ricordo che i pomelli di regolazione erano simili a quelli adottati dalla Televue, mentre il cromatismo era davvero ininfluente anche osservando il bordo della luna Piena. Ebbi modo di provarlo per un paio di week end e mi piacque molto, per le sue ottime prestazioni planetarie, bei dettagli sia su Giove che su Saturno, con un contrasto, paragonabile al più famoso Vixen 102. Dopo quella sera, il dubbio diventò amletico.
Mi bocciarono addirittura ad un esame universitario, perchè avevo trascorso la settimana pre-esame con la mente altrove, dato che in quel periodo , il Centaur, era proposto al prezzo promozionale di lire 2.850.000 pensando e ripensando se fosse preferibile, come acquisto al posto del Celestar 8. Alla fine, scelsi lo Schmidt Cassegrain, su consiglio di un astrofilo 70enne, che mi disse " investa sempre in centimetri, figliolo, sono quello che contano"
La sessione successiva passai l'esame sopraccitato, nella fase di registrazione del voto, l'assistente che mi aveva interrogato la volta precedente mi disse : .. Salimbeni, vedo che questa volta ha studiato!" gli risposi che "mi ero semplicemente limitato a scegliere un catadriottico".

Penso stia ancora rimuginando sul significato di quella mia frase.

Tralasciando i ricordi vi confermo che il Centaur è stato uno dei primi telescopi che ho provato nella mia carriera di tester "in erba."

Ho ricordi piacevoli di questo strumento: una luna molto contrastata nella quale potei ammirare l'Hummochy material all'interno del cratere Tolomeo e l'impatto cometario su Giove.

Peccato che con il cinese Konus Sky 102 si sia persa totalmente la qualità del centaur, uno degli ultimi rifrattori Made in Japan.

Spesso procediamo come i gamberi.