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Meade 127 ED APO
10 Gennaio 96

Premessa
Ricordo che molti anni fa, consumai letteralmente le pagine pubblicitarie di Nuovo Orione, pensando a cosa avrei potuto osservare con un rifrattore del genere,in realtà quando ci riuscii cade un mito.
Dieci anni fa, infatti,internet non era sviluppato come oggi ed era quasi impossibile reperire opinioni ed informazioni "reali" che non fossero la creazione di geniali pubblicitari.

"..Purtroppo questo rifrattore non mi ha soddisfatto, leggendo la presentazione pubblicitaria della Meade pareva essere un ottimo strumento, in realta' il modello da me testato ha presentato delle aberrazioni e delle prestazioni inferiori a cio' che solitamente e' possibile ottenere con strumento apocromatico, ossia una presenza di cromatismo visibile sia osservando la luna sia osservando le stelle piu luminose ed il pianeta Venere, una notevole abberazione sferica ed un fastidioso astigmatismo, potrebbe trattarsi di un problema di inserimento delle ottiche nella cella, mal progettata. Questa opinione è avvalorata da varie opinioni di proprietari americani.
Purtroppo, anche in questo caso, come per l'Antares Venere, il proprietario ha preferito venderlo, sostituendolo con uno Schmidt Cassegrain di 250mm, piuttosto che tentare lo smontaggio o la collimazione...

Dopo quasi 10 anni e' rimasta in me la curiosita' di testarne un altro esemplare, e verificare se molti dei problemi dipendessero come probabile dalla cella. Se qualcuno possiede un modello più performante di quello da me provato lo preghei di contattarmi.