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I segreti del Meade da 7”

 

marzo 2005


Premessa
Questa recensione, che riprende in parte quanto scritto sulla rivista LE STELLE del mese di marzo; nacque per tentare, magari presuntuosamente, di appurare con mano, le reali prestazioni di un Maksutov Meade di 7 pollici.
Ttentando di carpire informazioni fra astrofili o nei gruppi di discussione presenti suinternet si può verificare come oltre l’ottanta per cento di chi discute delle prestazioni d’un telescopio non lo ha mai posseduto o addirittura non lo hai mai utilizzato, neppure per dieci minuti. Mentre chi l’ha provato, di frequente tende ad essere prevenuto, non approfondendo personalmente dei fatti che gli paiono già inconfutabili perchè influenzati dai giudizi d’altre persone che preannunciano, in meglio o in peggio le reali prestazioni. Così nascono delle “classiche leggende metropolitane” che si attribuiscono ad uno strumento per sempre.

Potrà sembrare strano ma ogni strumento è un caso a sé stante, e le impressioni che ne derivano sono direttamente proporzionali, oltre che all’esperienza dell’osservatore anche al campo d’utilizzo a lui più congeniale.
Per questo motivo, penso che sia molto difficile, eccetto rari casi di indubbia qualità, trovare uno strumento in grado di fornire le medesime prestazioni o di presentare le stesse identiche aberrazioni rispetto ad un altro esemplare.

Questa sorta di, oserei dire, “dipendenza” psicologica da strumento è ben evidente in molti astrofili che, tendono ad osannare o a condannare un telescopio, esclusivamente a quanto appreso per “sentito dire” rimanendo successivamente influenzati nel corso della sua analisi.

Per questo motivo, chi scrive, essendo uomo ed in primis appassionato, si è sforzato di cancellare totalmente il know-out raccolto nel corso degli anni nei confronti di questo strumento, per rispondere in una maniera, che spero sia la più imparziale ed obiettiva possibile.

Configurazione ottica.

Il Meade di 7" è formato da una lente sferica che funge da menisco, da uno specchio primario asferico con rapporto focale pari ad f/2.5 e da uno specchio secondario sferico ottenuto lavorando la parte interna del menisco correttore.

Questo ultimo è in grado di moltiplicare la focale dello specchio primario di un fattore pari a sei raggiungendo cosi un rapporto focale spinto, pari ad F/15.
Lo specchio primario possiede un diametro di218mm: questa caratteristica, concede di fornire un campo di vista molto luminoso e privo di vignettatura a dispetto di altre configurazioni ottiche. Altri maksutov Cassegrain invece possiedono un primario sottodimensionato che non è in grado di intercettare tutto il fascio ottico proveniente dal menisco.

 

Sono presenti, come visibili nello schema esposto qui di seguito,anche una serie di diaframmi intern ial deflettore conico (D) dello specchio primario in grado di bloccare i raggi luminosi fuori asse prima che possa raggiungere il fuoco primario, in questo modo è possibile ottenere immagini più contrastate ed un fondo cielo scuro, contenuto quindi da fastidiosi riflessi.

L’ostruzione dello specchio secondario è pari a 0.28, il paraluce conico avendo un diametroda noi misurato di 0.68mm porta il rapporto d’ostruzione quasi simile a quello di un comune Schimdt Cassegrani raggiungendo infatti un valore di 0.38mm(178:68) N


La Meade utilizza il trattamento MGF2 sulla lente del secondario, l'alluminatura sullo specchio primario e pare che sia possibile richiedere il trattamento denominato “ultra-high-trasmission coatings” che dovrebbe fornire una maggiore riflessione e luminosità dell’intero sistema. difatto in italia, mi pare vi siano solo sistemi UHTC.

Il menisco è realizzato con dell'ottimo vetro BK7, , la cella è dotata di un sistema di visti push and pull che pur inficiando la facilità di collimazione del secondario a causa della presenza dello specchio secondario non separato ma integrato come alluminzione della superifice intern del menisco correttore non permette una semplice collimazione.

Per questo motivo, direi che è consigliabile, eccetto per gli astrofili smanettoni, inviarlo in laboratorio alla Focas ove un tecnico potrà ricollimare lo strumento.
Lo scafo ottico è identico a quello del SC di 20cm, seppure sia più lungo, purtroppo, montandolo sulla forcella Meade non è possibile "parcheg posizione verticale.

 

Star Test

  

Ha evidenziato la totale correttezza delle aberrazioni, è presente soltanto una leggere sottocorrezione dellasferica visibile però agli altri ingrandimenti, sotto i 250x, la differenza fra la macchia del secondario in intra-focale e quella in extra-focale è impercettibile.

E’ stato il miglior star test che mi è capitato di effettuare su un telescopio dalla simile configurazione, anche il disco di airy è facilmente visibile anche a medi ingrandimenti, disturbato unicamente dal tremolio della turbolenza. Pur avendo un rapporto di ostruzione quasi simile al telescopio preso come oggetto di confronto, pare che la lavorazione del menisco sferico di questo Maksutov sia migliore della lastra correttrice di uno schimdt Cassegrain standard. Ovviamente incappando in un ottimo esemplare dell’antagonista, il risultato potrebbe ridimensionarsi, ma questo è quello che abbiamo appurato attraverso l’analisi dell’ottica in nostro possesso. Nota: Durante il mese di luglio ho provato un C 9 1/4 che ha mostrato un po' di sferica, tuttavia, mi è parso più contrastato rispetto al Meade nell'osservazione del pianeta Giove e della Luna


Mirror shift
Lo spostamento dello specchioprimario in fase di fuocheggiatura del modello che ho provato è circa di 35 secondi d’arco, decisamente troppo anche per l’osservazione visuale. Per fortuna , di serie è prsente un sistema di blocco dello specchio primario che avviene attraverso la rotazione di una manopola, coadiuvandolo con un sistema di fuocheggiatura elettrico.
L’unico problema riscontrato, per essere pignoli nasce a causa della vite che fissa la manopola del sistema di blocco che con l’utilizzo intenso tende a svitarsi, vanificando cosi la funzione di fissaggio, Per questo motivo è utile fornirsi di qualche brugola in pollici attraverso le quali sarà possibile anche il rifissaggio” mensile delle viti che fissano le due ventole al tubo ottico che potrebbero svitarsi per le micro-vibrazioni.

 

Turbolenza focale.

Durante i mesi invernali ho portato il Meade all'esterno della mia abitazione insieme con l'impareggiabile Celestron 8 montato sulla Eq6. Senza utilizzare la ventola in dotazione, il Mak impiega oltre tre ore per ambientarsi, contro i 70, 90 minuti dell’antagonista, con la ventola meno di mezz'ora. Se volete costruirna una, fatevi un giro qui.

Il problema è imputabile non al menisco, come spesso ho sentito dire, bensì da una pesante flangia di metallo che ha la funzione di bilanciare il tubo ottico nei sistemi a forcella. Questo anello di metallo provoca anche un indesiderato peso in proporzione alla dimensione degli obiettivi.

Bilancia alla mano, infatti, il tubo ottico quasi 10 kg, se poi si calcola l’utilizzo del fuocheggiatore elettrico, di un diagonale da 50.4mm e di un oculare dello stesso diametro, si possono sfiorare anche i 12.kg,

Il rimedio esiste e vi ha provveduto Paolo Lazzarotti, l ’operazione è però sconsigliata ai neofiti, in quanto è necessario una buona dose di esperienza, soprattutto in fase di rimontaggio del sistema.
In ogni modo, la cura dimagrante post-flangia è in grado di diminiuire il peso di questo Maksutov di quasi 5 chilogrammi, consentendo cosi l’utilizzo con le più comuni montature commerciali tipo la Vixen Great Polaris.

 

 

Prestazioni sugli oggetti del sistema solare.

Soddisfacente a telescopio perfettamente ambientato.
Questo Maksutov ha fornito immagini molto contrastate e luminose, i dettagli percebili rispetto ad un rifrattore apocromatico Il taka 128 utilizzato per confronto sono a volte superiori, grazie al maggior potere risolutivo e le immagini sono leggermente più luminose. Permettono inoltre, l’utilizzo di filtri planetari rispetto ad un più piccolo apocromatico di 102 mm che si situa nelle stessa fascia di prezzo.

Però... e ’ quasi sempre presente una lieve micro-turbolenza che si discosta dalla calma piatta e contrastata visibile nelle stesse condizioni atmosferiche nei telescopi a rifrazione. Potremmo
Sintetizzando, posso confermare che nell’osservazione dei deboli dettagli planetari il meade è più performante in particolari situazioni mentre un rifrattore apocromatico è sfruttabile in tutte le situazioni.
Sussistono poi ovvie eccezioni, in quanto anche nel caso dei rifrattori apocromatici, l’intubazione e il metodo di spaziatura delle lente è sintomatico nella prevenzione o nella generazione di una elevata turbolenza focale, ricordiamo primo fra tutti lo Zeiss APQ da 130mm.
La divisione di Cassini ad esempio, con un Saturno pur basso all’orizzonte si è sempre palesata nel telescopio a rifrazione, mentre nel Meade le condizioni climatiche sono sempre state imperanti per la sua visibilità.

 

E sulla luna?
Direi che va meglio del C8, sino a 200 ingrandimenti vanno quasi alla pari, da quell’ingrandimento in poi sino ai 400X il Maksutov americano ha fornito delle immagini ottime, contrastate che a tratti svelavano particolari fini,visti con fatica nel catadriottico, non ha causa della risoluzione, ma a causa del minor contrasto. Aggiornamento: in questo genere di osservazione, il C9 1/4 provato a luglio mi pare desse qualcosa in più.

L’ingrandimento ottimale medio utilizzato durante i due mesi con il C8 era pari a 200 ingrandimenti, quello con il Meade era di quasi 300 ingrandimenti. con il taka 128, Il toa 130 e lo Zeiss APQ si va tranquillamente sino a 400X ed oltre (a volte)

 

 

Le prestazioni sul cielo profondo.

Non così male, come molti dicono.

noterete qui di seguito, come degli ottimi oculari possano aiutare il Meade in questo genere di osservazioni.

BOX Il campo reale di vista
.

E’ il reale campo angolare di cielo osservabile attraverso il sistema oculare-telescopio.

Il campo reale (CR) è connesso al campo apparente (CA) tramite l’ingrandimento del telescopio (I) mediante la semplice CR=CA/I.

Vediamo qui di seguito qualche confronto effettuato durante i nostri test osservativi

 

Meade

Oculare utilizzato

Campo apparente

Ingrandimento ottenuto=
focale del telescopio__________________ingrandimento
focale dell’oculare


Campo reale= Campo apparente di vista
__________________

Ingrandimento ottenuto

178 mm
2670 lunghezza focale

Televue Nagler 31mm

82°

2670/35mm=76.28X

82/76.28=1.07°

 

Televue Nagler 12mm

82°

2670/12=222.5X

82/222.5=0.36

 

 

 

 

 

 

 

Celestron

Oculare utilizzato

Campo apparente

Ingrandimento ottenuto=
focale del telescopio__________________ingrandimento
focale dell’oculare


Campo reale= Campo apparente di vista
__________________

Ingrandimento ottenuto

203mm
2000 lunghezza focale

Oculare Ultima 35mm

49°

2000/35:57.14

49:57.14=0.85

 

Oculare Ortoscopico Japan Optic 12mm

45°

2000:12:166,6X

45:166.6=0.27

 

 

 

 

 

 

 

Con un Nagler da 31mm di diametro dotato di ben 82 gradi di campo potevo osservare le stelle in un campo di oltre un grado, , l’intera struttura del doppio ammasso di perseo, M81 ed M82 e le parti esterne della nebulosa di Orione, fra le altri cose era evidente che l\ ’immagine fornita era molto più corretta e puntiforme rispetto al Celestron da 8 pollici di nostra proprietà e a quella di un newton di produzione cinese, che mostrava si può campo, ma anche un coma eccessivo.
Anche il contrasto ci è stato di aiuto quando era necessario osservare dettagli fievoli come deboli galassie o la vari struttura della nebulosa di Orione.

Per chi volesse migliorare ancora queste prestazione è disponibile un riduttore di focale in grado di raggiungere i 2000m.

E’ quindi ovvio che “ quando ben accessoriato” anche le prestazioni su ammassi stellari, ammassi globulari sia di tutto rispetto. Il telescopio, in proporzione al suo diametro ed alla sua lunghezza focale ci è parso oltretutto molto luminoso, soprattutto con l’utilizzo di un ottimo diagonale a specchio da 50.4mm. che con gli oculari sopraccitati, pur diminuendo il campo apparente non ci ha mai fatto rimpiangere strumenti dal diametro di poco superiori.



Pregi:
contrasto, compattezza, prestazioni su luna e pianeti molto soddisfacenti
Contro: peso, ostruzione..