Uno dei primi telescopi testati, di proprietà dell'amico Paride Berti che lo sostituì dopo molti anni di utilizzo, prediligendo prima un piccolo Televue Pronto e poi un Maksutov Newton della Intes
In sintesi
Un buono strumento per l'astrofotografia grazie al riduttore di focale dedicato e per l'osservazione del cielo profondo ma decisamente poco contrastato nell'osservazione di luna e pianeti. L'ostruzione infatti è notevole, (ricordo che Paride lavorò di lima, per giorni riducendo gli spiders e la cella del secondario a valori infinitesimali). Tuttavia questo difetto intrinseco che spinserò Paride a cambiare lo strumento fu proprio la mancanza di contrasto, che lui, amante dell'osservazione planetaria ha sempre amato. Ora, di fatto, osserva con un Mak Newton Russo.
Durante le varie comparazioni il Celestron di 8 pollici ha mostrato sempre più dettagli soprattutto su Giove. La luminosità era però molto buona e grazie all'assenza della lastra correttrice era utilizzabile con profitto e senza paraluce anche nelle serate più umide.
Lo star test, si è rilevato ottimo, molto corretto, soprattutto per ciò che riguarda l'aberrazione sferica, astigmatismo nullo, errori zonali inesistenti e stelle davvero piccolissime, quasi simili ad un buon strumento a rifrazione.