G.SAKAI HSEK E BIRD & TROUT
G.SAKAI HSEK E BIRD & TROUT

Una coppia particolare: G.Sakai Hsek E Bird & Trout

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Per quanti come me sono soliti frequentare boschi e torrenti, per puro svago o per una piacevole battuta di pesca o di caccia, spesso si sente la necessità di poter disporre di un coltello di buone dimensioni per aprirsi la strada nel fitto sottobosco, purtroppo ricco di rovi, di arbusti cresciuti disordinatamente a causa dell’abbandono sempre più massiccio di questi territori, ancorché vicini a centri abitati.

 

Per questo, nella mia piccola collezione di coltelli non mancano alcuni modelli di queste lame, il cui archetipo viene fatto risalire al coltello progettato nel 1830 da James Bowie, pioniere e soldato negli USA del XVIII/XIX secolo . (Per maggiori informazioni confronta:http://it.wikipedia.org/wiki/Coltello_Bowie ).

Devo premettere che quello che oggi è definito “Bowie”presenta sul dorso un controtaglio affilato e ricurvo in prossimità della punta: la legge italiana considera “armi”- di cui è vietato il porto anche per giustificato motivo – le lame che siano taglienti anche sul dorso, dotate cioè del cosiddetto controfilo . L’originale strumento progettato da J. Bowie e commissionato all’armaiolo James Black non aveva il dorso ricurvo e il controfilo, suggeriti poi dallo stesso Black ed accettati da Bowie.

Fra i miei bowie quello che maggiormente mi segue nei vagabondaggi alieutici è un modello di fattura giapponese realizzato dall’artigiano coltellinaio G.SAKAI di Seki (Giappone), molto noto livello internazionale per l’altissima qualità soprattutto dei suoi coltelli da cucina. Oggetto della recensione è quello a lama fissa classificato H S E K High Speed Edge Knife cod 10706 o anche 501, al quale ho ritenuto opportuno accoppiare un piccolo coltello a serramanico denominato BIRD & TROUT sempre del medesimo artigiano.

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H S E K

Coltello a lama fissa di lunghezza complessiva di mm 380, con lama da mm 240, spessore mm 6, peso gr 471. Il manico lungo mm 135e spesso mm 25 è un monoblocco in micarta, materiale particolarmente robusto e destinato ad usi gravosi, composto da strati di carta o tessuto – lino, cotone,canapa, fibra di carbonio etc – impregnati con resine (fenoliche, epossidiche,melaminiche etc), di colore nero antracite, fissato al codolo interno con due rivetti di ottone pieno da mm 4 e controrondelle da mm 8,5. Come si può ben vedere dalle foto il manico è ergonomicamente ben modulato per garantire una solida presa anche in condizioni difficili; verso l’estremità posteriore un foro passante, protetto in ottone, permette ‘inserimento di un lacciolo per garantire la sicurezza nell’utilizzo. All’estremità superiore del manico, alla base (tallone) della lama è posta una bella “guardia” ellittica di ottone, spessa mm 5 e in totale lunga mm 61,5, a contrasto del pollice (superiormente) e dell’indice( nella parte inferiore): anche con mani bagnate si realizza un decisa e sicura presa dell’utensile.

Un primo piano dell’ HSEK col suo fodero

La lama – dal profilo particolare, a metà fra la punta a lancia e quella bowie – al netto del tallone, presenta un filo diritto per mm154, per poi curvare dolcemente verso l’alto per ulteriori mm 80; il dorso è dritto per mm 131, compreso il tallone, poi scende con un controfilo non tagliente di mm 115 sino alla punta: la larghezza della lama è di mm 34,15 al tallone, di mm 37,40 nel punto maggiore in corrispondenza dell’inizio del controfilo. Il tallone presenta un piccolo incavo di mm 9 a filo della guardia. Il filo della lama è a taglio regolare con affilatura convessa (semilenticolare). Sulle due facce del tallone è impresso “G.SAKAI” da un lato e “SEKI JAPAN” su quello opposto; su un lato della lama, circa ad un terzo dal manico la scritta (incisione ad acido smaltata di nero) “HAEK HI SPEED EDGE KNIFE ” fra le parole Speed e Edge il logo Sakai a forma di una mezza stellina e tre punte.

Il tipo di filo convesso è particolarmente studiato per usi abbastanza gravosi e facilità il mantenimento nel tempo delle qualità del taglio originario; il coltello si presenta molto ben bilanciato, con il baricentro situato fra il tallone e la lama. La lama si presenta con una finitura semilucida, finemente satinata. L’acciaio usato risulta essere il 440 C inox, anche se si vocifera di una seconda produzione, per altro pare estremamente limitata, di acciaio SRS 15 High speed powder steel, mai arrivata negli USA dal 2003, anno delle prime importazioni con il nome di “Samurai Bowie”, e comunque limitata al solo mercato interno giapponese. Recentemente però è stata ripresa la produzione di questo modello con le seguenti varianti: acciaio SKD 11 (hrc 60-62), manico in corno di cervo o legno di rosa o gomma, con prezzi da $ 350 (gomma) a $ 450 (cervo). Attualmente in Italia sul mercato on-line il prezzo si aggira per il “vecchio” modello su € 315 (scontato dagli originari € 450).

Il fodero è in ottimo cuoio cucito a mano, del peso di gr 152, dotato di passante di chiusura con fermo a bottone automatico, di occhiello in ottone rivettato sulla punta per far passare il laccio in cuoio (di fermo alla coscia) e del passante per la cintura, ampio ben mm 80. Sul fodero è punzonato a pressione il logo“G.SAKAI”.

Swarovski 15×56 e l’HSEK fuori dal fodero

L’HSEK ha goduto di una ottima fama sia per la grande cura costruttiva in tutti i particolari sia per il gradevole aspetto estetico; per quanto di generose dimensioni è un coltello che bene si impugna e con il quale si possono eseguire con relativa facilità anche lavori gravosi, grazie all’ eccellente bilanciamento ed alla ergonomicità dell’impugnatura . Per questi motivi, come sopra ho accennato ne è stata ripresa la produzione, con le naturali migliorie dettate alla evoluzione dei materiali e del gusto degli utenti (e naturalmente rincaro del prezzo).

La sua naturale destinazione d’uso è la vita all’aria aperta, in campeggio a caccia e a pesca, negli usi più disparati sia sul legno che sulla carne: dopo oltre dieci anni dall’acquisto e senza mai farlo riaffilare nonostante un uso non certo delicato, sopporta ancora bene il taglio del foglio di carta sostenuto fra le dita affettando senza sbavature.

Certo, viste le dimensioni, non è un utensile da lavoretti di “piccola chirurgia”: per questo ho ritenuto necessario accoppiarlo con un coltellino da destinare ad interventi di precisione: il G:SAKAI BIRD & TROUT.

Nikon 10×25 con i due coltelli ed il fodero

BIRD & TROUT

Tanto massiccio e voluminoso è l’HSEK tanto piccolino è il BIRD & TROUT, quasi un temperino da ragazzi, se non presentasse caratteristiche di affilatura (a bisturi) e di punta che ne contraddistinguono l’uso specialistico.

Come dice il nome voluto da G.Sakai, Pescatore, è un utensile destinato alla “pulizia” di uccelli e pesci, realizzato su disegno di Masao Takahashi, ed è noto anche sotto la dizione “Tennessee Memorial” (art.10417 piccolo – 10416 grande)).

E’ un coltello a serramanico, cioè con lama ripiegata nel manico in fase di “riposo”;(serramanico non significa a scatto!); chiuso misura mm 107, aperto mm180, lunghezza della lama mm 73, peso gr 60.Il manico presenta grandi “fascette”in acciaio inox satinato di mm 34 mentre le “guancette”(mm 73) sono in micarta di lino colore nero antracite; sotto le fascette e le guancette due controguance in lamina di acciaio inox contribuiscono a rendere solido questo gioiellino. All’estremità del manico si trova il foro rinforzato in acciaio per il passaggio del lacciolo di sicurezza. Le varianti delle guancette sono in cocobolo,corno di cervo,legno pregiato ed anche in micarta pietra; i relativi perni sono in inox. La lama pieghevole è bloccata in posizione aperta da un fermo sul dorso attivato per mezzo di una molla, il cui sblocco è ottenuto tramite un pulsante presente superiormente nel manico, quasi all’estremità dello stesso .La lama è in acciaio inox 440, ( in alcune varianti viene usato l’acciaio ATS34) hrc 60-61, con uno spessore al tallone di mm 3, presenta un taglio con affilatura concava e filo liscio a rasoio. La forma della lama è particolare, studiata per essere anche impugnata stabilmente come una penna, per le incisioni di precisione: a tale scopo il dorso è piatto a spessore completo per mm29,dopo di che si affina verso la punta con un sottile controfilo (non tagliente) leggermente curvo verso l’alto. Il tagliente è liscio, curvo leggermente all’insù dal tallone alla punta molto acuminata: la stessa punta si presenta più alta sia del dorso che del manico. Nonostante le minuscole dimensioni l’utensile trasmette, di primo acchito una notevole impressione di solidità poi confermata nel corrente e frequente uso quotidiano per tagliare o incidere. Molto buona la stabilità in mano anche in condizioni difficili (pulizia del pesce in acqua corrente).

Il fodero è in vero cuoio di colore chiaro, come quello dell’HSEK, cucito a mano (peso gr 55) con chiusura a patta e fermo tramite un perno d’ottone di generose dimensioni . Sula patta è inciso a pressione il nome”G / SAKAI”; il passante per la cintura ha una altezza di mm.61.Prezzo variabile sotto i 100 euro, ma purtroppo di difficile reperibilità.

L’HSEK nel fodero, il B & T fuori ed i due foderi separati

DOPO L’ACQUISTO

Ho montato sul fodero dell’HSEK un lacciolo in cuoio per il fermo sulla coscia approfittando dell’occhiello di ottone presente sulla punta; parimenti ho montato sul manico del coltello un lacciolo di cuoio , fermato ad anello. Sul B & T invece ho fissato un lungo lacciolo –cm 90-, sempre di cuoio, bloccato nel foro sul manico da una parte, e con una asola di sicurezza -cm 5- dall’altra.

Poi per unire i due foderi ho incollato due strisce di velcro “maschio” sul fronte del fodero grande e due strisce di velcro “femmina” sul retro del fodero piccolo: normalmente i due foderi sono sempre uniti, all’occorrenza però posso tenerli separati. Se proprio non è necessario non uso il laccio da coscia, mentre invece blocco l’asola del lungo laccio (per il B & T ) nella patta di chiusura del fodero piccolo, arrotolando lo stesso laccio intorno al fodero grande e poi infilo il coltellino chiuso nel suo fodero. Così evito di perderlo nell’uso a seguito di accidentali cadute in acqua (del coltello, non mie!)

Il lungo laccio del B & T. Notare le strisce di velcro per collegare i due foderi

USO E MANUTENZIONE

Sono questi due coltelli da trattare con rispetto, considerando l’affilatura, e con altrettanta poca attenzione in quanto veri strumenti di lavoro, progettati e realizzati per un uso intenso e professionale . Certo una buona pulita al rientro a casa, specie se li abbiamo portati in ambiente marino, una accurata asciugatura ed eventualmente una goccia d’olio al serramanico non faranno certo male. Come al solito, una volta l’anno una “visitina “ all’arrotino di fiducia non farà che bene: ma attenzione: che l’arrotino sia un artista competente, altrimenti l’affilatura originaria (studiata appositamente e veramente funzionale) andrà a farsi benedire, con le brutte conseguenze che potete immaginare.

Un coltello che non taglia o che taglia male è estremamente più pericoloso di uno perfettamente affilato, anche nelle mani di un bambino!

Written by

Merlini Gianni:Nato e cresciuto a Firenze 65 ani fa, si definisce un “vacanziere professionista”; vive in parte, sulle colline di Firenze, sopra a Fiesole, in aperta campagna, ed in parte al mare a Bocca di Magra (SP), dove passa il tempo libero con il suo piccolo cabinato. Dalla tenera età di 12 anni pratica la pesca sia in acque dolci (spinning e mosca) che in mare; è appassionato di fotografia, progetta e costruisce artificiali da utilizzare in torrente ed a traino. Ama la buona cucina ed il buon vino, appassionato di coltelli e del fai da te. Nella sua autovettura non manca mai la macchina fotografica, il binocolo ed un buon multiuso svizzero. Gianni fa parte anche dell’Amministrazione del Forum “Cielo e Natura” ospitato nello spazio di Binomania.it

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