USM 10.5x70

USM 10.5×70 e USM 15×70 (BA8 Series)

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Una ventata di novità nell’anno 2006. La nuova azienda General HI-T ha deciso di investire sulla nuova serie BA8, foriera di un ottimo rapporto prezzo-prestazioni.
Dopo il formato 7×50 sono finalmente arrivati i primi due esemplari: 10.5×70 e  15×70. Visti i numeri di serie, presumo siano i primi giunti in Europa.

USM 15x70

Un ringraziamento ,quindi, a Luca Mazzoleni, per avermi consentito di scrivere questa anteprima mondiale. Pare che i colleghi oltre-oceano non abbiano ancora avuto questa fortuna.

Passo ora ad esporre brevemente le mie prime impressioni.

L’estrazione pupillare degli oculari e’ di 23 mm per il 10.5×70 e di 18 mm per il 15×70: i portatori di occhiali facciano i loro calcoli e ne traggano le eventuali conseguenze. In ogni modo l’estremità dei paraluce è retrattile e molto morbida.

La pupilla di uscita è risultata perfettamente circolare in ognuno degli oculari e non ho trovato alcun cut-off dei prismi.

Il  trattamento è multistrato su ogni superficie ed i prismi sono in vetro Bak-4, il contenimento delle luci riflesse e’ buono ma mi e’ parso, confrontandoli con un Vixen Ultima e con i Fujinon di non essere ancora a livello della produzione giapponese più blasonata, tuttavia i passi che hanno fatto i cinesi sono davvero notevoli.

Il contrasto al centro del campo è pero lievemente superiore rispetto ai due binocoli Fujinon: si tratta di una percezione lieve, quasi al limite della maniacalita’, ma che è stata accertata anche da altri astrofili esperti che hanno provato con me entrambi i binocoli. Ho parlato di questo anche con Holger Meritz, il famoso esperto di binocoli tedesco che ha appurato le mie stesse impressioni, osservando in questa nuova generazione di binocoli cinesi.

La circostanza, in parte positiva, potrebbe dipendere dalla presenza di minori lenti all’interno degli oculari, in antitesi, lo schema ottico giapponese vince nella resa ai bordi, che grazie ai migliori oculari ed a prismi più grandi è di
80% 10% 10% contro i 70% 20% 10% dei cinesi.
Il campo reale della versione 10.5x è pari a 5° mentre il campo apparente è pari a 53°, migliore il campo apparente, di ben 66° fornito dalla versione 15x, che possiede un campo di 4.4°.

Non ho notato differenza nel cromatismo e nella resa dei colori, il campo apparente degli oculari Fujinon è lievemente superiore e, udite udite, i sottovalutati Vixen Ultima sono risultati i migliori nella resa cromatica osservando un cancello di alluminio illuminato dai raggi di sole..ne parlo nell’apposita recensione.

USM 10.5x70

Il prezzo di acquisto dovrebbe essere molto concorrenziale (sui 400 euro) e penso, darà’ realmente la possibilità a molti astrofili di possedere un binocolo astronomico di buona qualita’ senza investire meta dello’ stipendio, dopo anni trascorsi ad acquistare binocoli cinesi, camuffati come americani.

Ho notato anche delle migliorie rispetto all’USM 7×50 (che è un prototipo) in mio possesso, in primis è stato eliminato quel piccolo difetto relativo allo sganciamento dei tappi copri-ottiche, mentre il trattamento antiriflesso mi è parso in grado di contenere meglio i riflessi e le ghost- images, anche se, come citato, nell’uso notturno, non siamo ancora ai livelli dei Fujinon.

Nell’uso diurno l’immagine è chiara ed i colori fedeli, ricordo ai lettori che questa asserzione è verificabile solo tramite la comparazione con un ottimo binocolo. spesso ho letto di binocoli economici o di strumenti dell’est espressamente progettati per l’uso militare , venduti sulle bancarelle, che mostrano, per il proprietario, colori reali!!

Ho utilizzato spesso questi binocoli, per ammirare le Alpi innevate e devo dire che il residuo cromatico, seppur presente, è minimo, e si palesa verso il 70 per cento del campo, nell’uso astronomico le stelle del campo MC sono piacevolmente puntiformi, ho dato loro ben otto punti di valore, anche comparandolo con i Fuijinon, che riescono però a dare una maggiore risoluzione ai bordi del campo, risolvendo nell’uso astronomico stelle doppie abbastanza strette addirittura verso l’85% del campo.
Questi nuovi 70 mm mi soddisfatto anche nell’uso astronomico: non è necessario un cavalletto robustissimo, mentre si deve prestare attenzione al raccordo per il collegamento alla testa, quelli economici in plastica non vanno bene, perché troppo spessi, si deve utilizzare un supporto di alluminio come quelli visibili nella foto e dei quali troverete una recensione approfondita sul sito nel settore “supporti per binocoli”
Le stelle visibili nel MC sono piacevolmente puntiformi e grazie alla discreta apertura, mostrano i loro colori, qualità ben visibile osservando il doppio ammasso di Perseo, con la versione dai maggiori ingrandimenti ho ammirato anche alcune galassie abbastanza ostiche come M33 osservando comodamente dal giardino di casa. Io sono un accanito sostenitore dei 25×100, ma la qualità di questi 70 mm è decisamente superiore.

Sto aspettando con trepidazione di provare i nuovissimi 20×110 e 28×110, che se manterranno questa qualità e un prezzo abbordabile, potranno soddisfare molti astrofili e decidere il sottoscritto a mettere in vendita il suo 25×100.
Ho saputo da Luca Mazzoleni che la fase di testing è stata ardua per entrambe le parti (costruttore ed importatore) ma quando gli ho chiesto se vi sarà una svolta in questo genere di osservazioni mi ha sorriso senza anticipare nulla. Molto probabilmente arriveranno binocoli dal diametro ben superiore.

 

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Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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