Victorinox Swisstool Cs Pouch Plus
Victorinox Swisstool Cs Pouch Plus

Victorinox Swisstool Cs Pouch Plus:una pinza multi-uso professionale

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C’era una volta

Qualche anno fa, correva il 1973, essendo appassionato per necessità al “fai da te”, al quale mi dedicavo, per divertimento, già da qualche anno, ricevetti un ottimo consiglio dal titolare del negozio di ferramenta, dove ogni tanto andavo a comprare gli attrezzi: “ Quando si compra un utensile, anche per uso hobbistico, conviene SEMPRE comprare un attrezzo professionale; è vero che costa più del doppio di uno non professionale, ma in compenso dura almeno tre volte di più ed è più sicuro!”

Questo principio l’ho (quasi) sempre seguito, quando dovevo acquistare sia un attrezzo per l’officina che un qualunque altro oggetto per le mie passioni.

 

Una vista d’insieme

Uno dei rari casi in cui non ho seguito il consiglio è stato quando nel 1999 ho comprato una pinza multiuso, da portare sempre con me a pesca, in fiume ed anche in mare. Conoscevo bene quelle più “titolate”, ma l’esperienza, non proprio positiva, di un mio carissimo amico proprietario di una di quelle più famose, mi aveva dissuaso dallo spendere ben più di 150 euro in un utensile che, dopo un solo mese di mare nella cabina, presentava abbondanti tracce di ruggine (per usare un eufemismo!). Così avevo ripiegato su una pinza da circa 20 euro, assolutamente Made in ????,ma che, di primo acchito, mi era piaciuta per la dotazione delle “lame” e per un aspetto…”quasi professionale”. L’occhio non mi aveva tradito e neppure l’attrezzo, che in tanti anni di duro servizio, nonostante i bagni in acqua dolce e salata senza curarsi dell’asciugatura , e nonostante tre alluvioni prese nella cantina del mare, non presenta la minima traccia di ruggine, con somma invidia del mio amico.

la pinza aperta

 

Come è perchè

Questa volta però, grazie alla cortesia del Dr. Kunzi, importatore in Italia della Victorinox, ho deciso di testare la pinza multiuso al top della produzione svizzera.

Perché una pinza, visto la qualità e la quantità di coltelli multiuso? Premesso che il mio coltello Swisschamp XTL mi segue sempre nelle mie uscite di pesca e nelle mie passeggiate, quali esigenze mi fanno desiderare di avere anche una pinza?

Prima di tutto la necessità di intervenire su “oggetti” di maggiori dimensioni e di più difficile “trattamento”: la pinza del coltellino, per quanto realizzata con intelligenza e con ottimo materiale , non si presta ad un uso “pesante” sul campo; validissima per intervenire su parti piccole e delicate potrebbe essere insufficiente per serrare un “grillo” o sbullonare un dado, già aggredito dalla ruggine. Sia l’orologiaio che il meccanico utilizzano pinze e cacciaviti, ma non potrebbero scambiarsi i reciproci attrezzi!! Dimensioni diverse e robustezza diversa fanno del coltello e della pinza due utensili complementari, ma quasi mai intercambiabili. Da non trascurare anche la possibilità di poterli usare contemporaneamente, intervenendo su parti che necessitano di essere “lavorate” ed insieme” tenute saldamente”. Infine la pinza, per il suo peso e la sua forma, può essere utilizzata anche come martello, ed in pesca come “annoccatore”, per uccidere immediatamente il pesce catturato e non farlo morire lentamente per asfissia. Il quotidiano uso della pinza suggerirà poi a ciascuno, in base alla propria esperienza e abilità , i tanti e diversi usi in cui può validamente essere utilizzata.

La confezione ed il suo contenuto

La VICTORINOX SWISSTOOL CS PLUS

Il corriere mi ha consegnato ieri un pacchetto grande come una scatola da scarpe: dentro, ben protetta da urti eventuali, una scatolina argentata, di sapore proprio natalizio, contenente la pinza. Sulla scatolina, di lato, le immagini delle due diverse trousse di accessori: il modello 3.0338 con la chiave a brugola fissa , ed il 3.0339 con il cricchetto automatico (30 Nm) e relativo braccetto di prolunga per bit.

Oggetto della recensione è il modello con chiave fissa 3.0338 .

Scatolina, pinza, accessori con custodia e scatola

All’interno della scatolina, il dépliant illustrativo, in 8 lingue, (chiaro ed esaustivo, con le istruzioni di uso e manutenzione), ed una bella custodia in pelle nera con chiusura a velcro e logo metallico Victorinox (sormontato dallo scudetto crociato). Nella custodia, ciascuno nei propri alloggiamenti, trovano posto: la pinza, la trousse di inserti cacciavite e brugole, il cavatappi smontabile con minicacciavite da orologiaio. La custodia in pelle nera, semplice ma curata, ha sul retro il passante per la cintura, alto cm 7, fermato saldamente con 4 rivetti inox. Alla cintura, la custodia -con il suo contenuto- risulta facile da aprire, per estrarre la pinza e la trousse, ma l’ampia superficie di chiusura a velcro bene assicura contro l’apertura occasionale indesiderata, e la conseguente perdita degli attrezzi. Per coloro che, come me, portano la pinza sopra gli waders (stivali a pantalone impermeabili ascellari), consiglio l’utilizzo di una custodia in cordura, dato che la pinza, portata alla vita, è sempre immersa nell’acqua. Nel sito della Kunzi (www.kunzi.it) se ne trovano, originali Victorinox, di svariate forme, a prezzi più che onesti.

Prima di passare ad esaminare la pinza è bene soffermarsi sul cavatappi e sulla trousse; il cavatappi a “verme” è applicabile alla pinza, inserendolo in un apposito alloggiamento laterale; nel cavatappi è avvitato il consueto minicacciavite Victorinox, sempre utilissimo in tante circostanze. Ricordo che il cacciavitino può essere usato a mano libera o montato sul cavatappi, alla rovescia di come è messo nella posizione di riposo. La trousse utensili, in plastica “rossa Victorinox”, presenta 10 alloggiamenti esagonali contenenti 6 inserti (bit) da montare sul supporto fisso a forma di “ ”.I sei inserti sono: due cacciaviti a stella, PH0 e PH3, due brugole, SW 3 e SW4, due torx, TX10 e TX15. Negli altri quattro alloggiamenti si possono mettere gli inserti di più frequente utilizzo, acquistabili sfusi a parte per pochi euro in ogni ferramenta. Sotto il supporto rosso è alloggiata la chiave a su cui inserire gli inserti. Ripeto che al posto della chiave a è disponibile il cricchetto automatico con braccetto di prolunga separato, al quale, nella custodia in pelle, è destinato un apposito alloggio.

Le due pinze con lo Swisschamp LT e due dadi da 19

LE DUE PINZE CON LO SWISSCHAMP LT E DUE DADI DA 19

 

Abituato ad una pinza di 225 grammi e trovarsi in mano una da ben 291 grammi è stato quasi scioccante! Tutto, in questo utensile, parla di solidità e di robustezza, di qualità dei materiali e di accuratezza nel design . Ritengo opportuno, a questo proposito, fare, quando necessario, un confronto con la mia vecchia pinza semiprofessionale, i cui dati sono indicati in azzurro, per evidenziare l’impegno profuso da parte della casa svizzera nella fabbricazione della pinza in esame.

Per quanto a mia conoscenza tutta la pinza è realizzata in acciaio inox 420, quello cioè in cui sono fatti i coltelli multiuso della Victorinox. Per esperienza personale pluridecennale l’acciaio della Victorinox è assolutamente inattaccabile dalla ruggine e dall’acqua salata. Poche cure al rientro a casa ne garantiscono la massima durata ed un aspetto eccellente, anche dopo molti anni di uso intenso.

Per chiarezza di esposizione si passerà, qui di seguito, all’esame delle tre componenti fondamentali della pinza: i “manici”, le” lame accessorie” ed infine la “punta”.

 

I due manici sono formati ciascuno da due guancette, lucidate a specchio, realizzate in lamiera d’acciaio “stampata” di ben mm 1,34 (contro i mm 1,25 della mia) a sezione a” contrapposte”; larghe mm 15,31, profonde mm 15,93, lunghe mm 115. All’estremità di ognuno dei due manici, due ribattini in acciaio di mm 5 di diametro uniscono stabilmente le due guancette e fungono da perno rispettivamente per le lame e per la punta. Sui lati dei manici, oltre alla scritta VICTORINOX e allo scudetto crociato, è impresso il righello in centimetri ( 0 – 23) da una parte, ed in pollici (0 – 9) dall’altra. I bordi alla sommità aperta dei manici sono lisci e confortevolmente arrotondati, non presentano cioè lo spigolo netto della tranciatura iniziale. Sulle guance, ai due lati, troviamo due riporti zigrinati simmetrici, per lo sblocco delle “lame”, più avanti meglio descritti; dobbiamo infine notare che nel lato opposto a quello dove è imperniata la “punta”, l’estremità dei manici ha un profilo leggermente curvo, per una migliore ergonomicità della presa. I manici possono ruotare dal lato della punta a formare un angolo di 90° (un solo manico aperto a squadra) o 180° (due manici aperti a righello).

CAVATAPPI MONTATO CON MINICACCIAVITE E PINZA A SQUADRA

 

Le lame , più comunemente conosciute col termine inglese “ tools ” sono il punto forte di questo utensile, pensate e realizzate più per un uso genericoall’aria aperta , che per “sostituire” una officina specificatamente professionale. Questa scelta operata dalla Victorinox, in confronto ad altre case costruttrici di pinze multiuso, premia chi, come noi vede la Swisstool CS come un utile strumento outdoor, complementare cioè alla attrezzatura ottica e di trekking. A livello personale è una scelta che ritengo particolarmente centrata, anche se la dotazione completa di questa pinza ci permette di eseguire lavori meccanici di tutto rispetto e precisione.

Tutte le lame hanno un duplice blocco di fermo: a molla fissa e a dente sul tallone della lama. La molla fissa impedisce la rotazione all’indietro, il dente sul tallone blocca la lama in posizione aperta. Per sbloccare la lama occorre far retrocedere il fermo ( spinto in avanti da una mollettina sempre carica) mediante le due piastrine zigrinate, poste ai lati dei manici. La larghezza di ognuna delle molle fisse è realizzata a seconda dello spessore di ogni singola lama.

LA SWISSTOOL CS PLUS

Undici sono le lame accessorie apribili, due quelle fisse. Sono tutte contenute all’interno delle guancette e si aprono verso l’esterno a pinza chiusa. In altre pinze multiuso, invece, specie quelle più economiche, l’accesso ai tools è invertito: occorre prima aprire la pinza e poi estrarre la lama scelta.

  1. Coltello : lunghezza della lama mm 73,76 di cui mm 7,69 di tallone, sul quale è inciso il marchio Victorinox, Swiss made, Stainless. La forma della lama è quella classica del coltello svizzero, a filo liscio, senza pianelle , spessore al tallone mm 2,54, con unghiatura.
  2. Robusto apricasse : è una lama lunga mm 32, spessa mm 2,45 alta mm 12,29, che all’estremità presenta un appiattimento fino allo spessore di mm 1,34 x mm8,69.
  3. Scalpello / raschietto : lungo mm 47,44 e largo mm 11,95 al tallone, presenta il tagliente anteriore di mm 7,17 a guisa di scalpello, e lungo la lama due incavi taglienti : uno arrotondato come “raschiafili”, l’altro angolato per “spelacavi”.
  4. Cacciavite / levacapsule : lama lunga mm 47,59 e spessa mm 1,90 presenta all’estremità un cacciavite piano da mm 5; nel corpo della lama è ricavato il classico levacapsule e, più sotto, l’incavo piegafili, ben noto a tutti i possessori del “coltello svizzero”.
  5. Cacciavite / apriscatole : lama lunga mm 33,13 spessa mm 1,90, presenta all’estremità il cacciavite piano da mm 3 e più in basso il consueto apriscatole.
  6. Sega per legno : lama lunga mm 74,42 spessa mm 1,18, è un ottimo seghetto a legno a doppio dente.
  7. Forbici : lunghezza del tagliente mm 26,17, con apertura a molla. Per la mia esperienza diretta e pluriennale“fanno invidia” alle più affilate forbici “da ricamatrice”.
  8. Punteruolo / alesatore : lama lunga mm 37,85, spessa al tallone mm 2,44 termina a punta acuta; presenta nel lato inferiore un taglio liscio fortemente angolato di mm 25.
  9. Cacciavite Philips 1+2 : lunghezza mm 47,44.
  10. Cacciavite : lama a cacciavite piano da mm 2, lunghezza mm 38,40.
  11. Lima / sega per metalli : lama lunga mm 76,45, spessa mm 1,92, alta mm 12,60, presenta sui due lati lime a metallo di grana diversa (fine e grossa) e sul taglio la sega a metalli, monodente dritto.

Dal lato opposto ai Tools si trovano, sempre all’interno delle guancette, due “supporti” di identica fattura, fissi, con un incavo a forma di virgola: servono ad alloggiare il cavaturaccioli da un lato ed a fissare un eventuale “cordino di sicurezza” in quello opposto. Questi due supporti, sagomati a press, contribuiscono anche a rinforzare la zona dove sono imperniati i due bracci della punta, raddoppiando lo spessore del tratto di guancetta dove insistono i ribattini di rotazione.

Per meglio soddisfare le esigenze della clientela, la Victorinox offre due alternative alle lame accessorie sopra elencate:

a) Lama ondulata al posto delle (9)Forbici (art.3.0323)

b) Lama taglia-cintura al posto della (11)Lima/sega per metalli (art.3.0326).

 

PARTICOLARE DELLE FORBICI CON FUJINON 7X50

La punta della pinza, detta anche “becco” o “ganasce”, si presenta in acciaio massiccio lucidato. È lunga mm 55,20, spessa al manico mm 7,75 ( 6,70 la mia) . Dopo un tratto dritto zigrinato lungo mm 14,64, si apre un “occhiello” dentato di mm 13,23: in punta l’apertura massima è di mm 28,41, mentre all’occhiello l’apertura massima è mm 21,90, più che sufficiente a sostituire validamente una chiave esagonale fino alla misura del 19 . Sotto l’apertura ad occhiello troviamo due incavi a tronchese, il primo per metalli fino alla durezza di 40 HRC, il secondo, più in basso, per “ fili duri ” o cavetti temperati. Il perno in acciaio d’unione delle due ganasce misura mm.9,26 di diametro. Infine sotto il corpo esterno della punta, fra i due manici, è ricavata una invasatura “ pressacavi per elettricisti”, per serrare i connettori “faston.”

PARTICOLARE DEL LEVACAPSULE E BIRRA ARTIGIANALE

 

SUL CAMPO, ALL’ARIA APERTA, ED ANCHE IN OFFICINA

Conosco molte persone che, usando quotidianamente la borsa portadocumenti o il marsupio, considerano la pinza un accessorio di uso comune, come pure, in alternativa, il coltello multiuso da 91 mm . Senza arrivare a tanto, ( e questa nota è per il sottoscritto, che mai è uscito senza il suo SwissChamp XLT, sia per andare in ufficio che per andare “fuori casa”) l’avere a portata di mano un utensile buono a tutto è davvero una grande comodità. Ed ancora di più, se questo utensile è di ottima qualità, fatto a regola d’arte e “con criterio”.

Ho dovuto per questi motivi sottoporre l’oggetto della recensione ad un uso intenso e pesante, per poter controllare se effettivamente corrispondesse alle aspettative, insite nel nome del produttore ed anche nel costo d’acquisto. Purtroppo la qualità si paga, e solo raramente, molto raramente , ad un prezzo basso corrisponde almeno una “media” qualità. Ho citato il caso della mia vecchia pinza multiuso, e non a caso: funziona ancora benissimo, non lo nego. Nonostante il pessimo trattamento riservatole ha ancora un aspetto più che decente, le sono affezionato, ma da qui a dire che…è il meglio del meglio, ce ne corre!!

La SwissTool CS plus oltre a tutto è anche un utensile bello , e come la qualità anche la bellezza è un valore aggiunto che incide sul costo. Ma proprio parlando di costo, la pinza in esame non si pone al top, anzi va nettamente considerata nella fascia media(alta) rispetto alla concorrenza americana.

La lama ha un ottimo filo già all’uscita dalla fabbrica e non necessita di ulteriori commenti, specie per coloro che conoscono i multiuso della Victorinox; l’acciaio 420 è un inox onesto, forse un po’ datato, ma in compenso è facilmente ben riaffilabile. Personalmente lo preferisco ad altri, più “moderni” ma più ostici alla riaffilatura. Con l’affilalame portatile della Victorinox gli si può mantenere, in poche passate, il filo sempre al top.

L’apricasse ha uno spessore ben sufficiente “per forzare in torsione”, sollevando le assi inchiodate; ben sostituisce un cacciavite piano da mm8.

Lo scalpello/raschietto ha la lama particolarmente affilata, per realizzare piccoli intagli; ottimo l’angolo di taglio. Lo spellafilo angolato è molto utile per “sbucciare” i fili elettrici, mentre quello tondo incide bene il rivestimento esterno dei cavi elettrici a più capi.

Poco c’è da dire sull’apricapsule, accessorio classico, mentre è utile il piegafili, (prendendoci un po’ di mano), per modellare il filo di ferro, anche di discreto spessore.

Il cacciavite da mm 3 e l’apriscatole sono da decenni due accessori“classici“ di quasi tutti i coltelli Victorinox, ed onestamente non credo proprio che necessitino di approfondimenti.

PARTICOLARE DELLA SEGA A LEGNO

La sega per legno è uno dei pezzi forti della pinza: lo spessore e la lunghezza della lama, unitamente al taglio a dente doppio, rendono questo accessorio fra i più usati all’aria aperta, con una capacità di taglio davvero inaspettata sia del legno stagionato che di quello fresco. In circa tre minuti ho segato un tronco fresco di alloro con un diametro di cm 5 – 6; in un paio di minuti un quadrello di abete di mm 35×35.

Le forbici, dotate di apertura a molla, sono taglientissime, riuscendo a recidere senza problemi anche un multifibra di Deenema o di Kevlar di mm 0,35di diametro. Non si arrendono neppure davanti ad un foglio di cartone, nei limiti, è logico, della lunghezza dei taglienti.

Anche il punteruolo/alesatore è una “vecchia conoscenza” dei possessori dei multiuso Victorinox: accessorio forse poco usato ma davvero utile per allargare fori anche su metalli morbidi (alluminio e rame). Peccato che non abbia l’asola per cuciture di fortuna.

Parimenti il cacciavite Philips 1+2 ed il cacciavite piano da mm 2 non necessitano di ulteriori commenti.

La lima a metallo e la sega per metalli, riuniti in una unica lama, sono veramente un accessorio professionale : la grana fine e quella grossa bene incidono sulla costola d’acciaio di una vecchia lima a ferro. La sega per metalli taglia in meno di un minuto un chiodo da cm 8, senza tanti problemi!

PARTICOLARE DELLA LIMA E SEGA PER METALLI

 

Premetto che per le mie personali esigenze non rinuncerei mai alla lima/sega per metalli né tantomeno alle forbici; posso però con tranquillità affermare che la lama dritta a taglio ondulato (presente sullo Skipper e sul RescueTool) e quella curva taglia-cintura, sempre a taglio ondulato, (presente sul RescueTool) sono due lame di primissima qualità e dalle indubbie prestazioni; per ulteriori chiarimenti al riguardo rinvio a quanto espresso nel topic da me aperto. nel forum:”Due grandi a confronto: Victorinox Skipper e RescueTool”.

Per quanto infine riguarda la punta della pinza ho controllato la durezza dell’acciaio, trovandolo conforme a quanto dichiarato dalla casa. Le punte a becchi, non proprio sottili, risultano ben conformate e proporzionate per gli usi correnti, sia nel tratto dritto che nella parte ad occhiello. La zigrinatura è parallela e sottile nel tratto dritto; nel successivo “occhiello” i denti sono più grandi e distanziati. Qui è possibile avvitare e svitare un dado anche da 19 senza problemi.

PER GLI ELETTRICISTI

Ho testato “brutalmente” le due tacche del tratto a tronchese. Nella superiore ho tagliato un filo di ferro da mm 2,20, in quella inferiore (destinata a metalli più duri) ho tagliato un filo di acciaio inox armonico da mm 1,20. Dopo l’uso i taglienti non presentano alterazioni di sorta, ed io non ho riscontrato alcuna difficoltà nell’eseguire la tranciatura.

Infine ho serrato un connettore faston nell’apposito incavo posto sotto le ganasce, fra i manici: il connettore risulta perfettamente chiuso a regola d’arte.

SCALPELLO CON SPELACAVI E RASCHIAFILI

LA PINZA IN MANO: IMPRESSIONI D’USO

Il peso e l’aspetto massiccio dell’utensile chiuso trasmettono una immediata sensazione di solidità, che si conferma aprendo la pinza in posizione di lavoro. Occorre al riguardo precisare che non è particolarmente adatta a mani femminili, e che anzi per lavorare bene e in sicurezza con la punta aperta la mano deve essere “generosa” più che robusta (una XL per intendersi!). Nell’uso delle lame, a manici serrati, l’impugnatura è assai confortevole, ben adattandosi anche a mani più minute. La lunghezza dei manici permette alla ganasce una notevole pressione di serraggio e di tranciatura. L’attrezzo risulta benequilibrato in tutte le circostanze di lavoro e, con un minimo di pratica, diventa facile ed istintivo nell’uso a una mano, tanto da poterlo estrarre dalla custodia ed aprirlo con una sola mano . Quando sopra ho parlato dei tools ho citato i due supporti con incavo a virgola, uno destinato al cavatappi l’altro ad un eventuale “cordino di sicurezza”: per praticità sconsiglio l’uso di un qualunque cordino di ritenuta

COLAZIONE AL SACCO

 

CONSIDERAZIONI FINALI E MANUTENZIONE

Come in tutte le “passioni” ci sono sostenitori dell’uno o dell’altro campo, più guidati dal “cuore”, dalla simpatia o semplicemente dalla tradizione: e la frase”il mio è meglio del tuo” o “questo è meglio di quello” è basata su fattori più sentimentali che su oggettivi dati concreti. Con ciò non voglio dire che questo o quel prodotto sia perfetto e l’altro o gli altri meno performanti, dato che ognuno ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Allora perché ho deciso di testare un prodotto Victorinox, piuttosto che quello di un’altra marca? Perché ero curioso di mettere a confronto un entrylevel (la mia vecchia pinza) ed un toplevel di una marca che da molti decenni ben conosco per i suoi prodotti, dalla qualità certamente affidabile. Quindi la mia scelta di provare questa specifica pinza è stata condizionata anche da un fattore di empatia. Nella prova sul campo ed in officina ho cercato invece più i difetti che i pregi, più ciò che poteva essere migliorato rispetto a quello che rientrava ampiamente nei parametri dichiarati e richiesti.

Ricordo che una volta sono entrato in un negozio di coltelleria per vedere una piccola roncola: ce n’erano di diversi tipi, ed a prezzi diversi, anche se personalmente non riuscivo a scorgere grandi differenze. Chiesi al bottegaio quale fosse la migliore e perché. E lui:” E’ questa , disse indicandone una, è buona .!” – “ Perché? ” chiesi io. “ Perché glielo dico io”! fu la risposta. Quel giorno in quel negozio non comprai nessuna roncola…

Quindi in conclusione:A) per coloro che conoscono ed apprezzano i Victorinox, questo utensile è al top della produzione della casa, perciò “nulla quaestio”. B) per quelli invece che non conoscono la Victorinox posso tranquillamente affermare che il rapporto qualità – prezzo è sicuramente valido, in considerazione dei materiali impiegati, della scelta degli accessori in dotazione, ed anche del puro fattore estetico.

SWISSTOOL PLUS E SWAROVSKI 15X56

Due parole sulla manutenzione: la sera a casa, dopo una giornata all’aria aperta, un buon lavaggio, con acqua e sapone normale, aiutandosi magari con un vecchio spazzolino da denti, una accurata asciugatura che non lasci traccia di gocce d’acqua, e il giorno dopo riponete la pinza nella custodia. Un goccio d’olio da macchina nei punti indicati nel depliant, contenuto nella confezione, non farà male, ed una volta all’anno una breve visita all’arrotino di fiducia, per rinfrescare il filo del coltello e dello scalpello Ma attenzione: che la visita sia breve ! Per la pulizia della lima prendete in un negozio di ferramenta una spazzola per lime a ferro . Costa pochi soldi e terrà sempre libera da residui metallici sia la lima che la sega. Quanto alla chiave a brugola ed ai bit teneteli sempre leggermente oliati, per impedire la comparsa della ruggine. Infine la custodia: niente acqua, solo una pulizia leggera con un panno asciutto (ottimo quello per lucidare le scarpe), niente cere o grassi.

Infine una riflessione: perché prendere un utensile al top come questo, se, tutto sommato, ci si può accontentare di una pinza “senza babbo né mamma” come la mia vecchia? La risposta è semplice: dal 1968 fino al ’75 ho girato mezza Italia con la 500; ora ho un SUV full-optional: la differenza si vede e si sente!!! E’ tanto più comodo e spazioso,ed è anche molto più sicuro.

E la mia “vecchia e fedele pinza multiuso”, compagna di tante avventure e di ore felici?

Controllando nel catalogo della ditta Kunzi l’ho trovata : è una KBL PM! Il mondo è proprio piccolo!

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Dicembre dell’anno 2012.
Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali accessori.  Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche di questa pinza, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente  il distributore italiano cliccando sull’immagine qui di seguito.

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Merlini Gianni:Nato e cresciuto a Firenze 65 ani fa, si definisce un “vacanziere professionista”; vive in parte, sulle colline di Firenze, sopra a Fiesole, in aperta campagna, ed in parte al mare a Bocca di Magra (SP), dove passa il tempo libero con il suo piccolo cabinato. Dalla tenera età di 12 anni pratica la pesca sia in acque dolci (spinning e mosca) che in mare; è appassionato di fotografia, progetta e costruisce artificiali da utilizzare in torrente ed a traino. Ama la buona cucina ed il buon vino, appassionato di coltelli e del fai da te. Nella sua autovettura non manca mai la macchina fotografica, il binocolo ed un buon multiuso svizzero. Gianni fa parte anche dell’Amministrazione del Forum “Cielo e Natura” ospitato nello spazio di Binomania.it

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