870 euro contro 2300 euro circa. Le differenze ottico-meccaniche si notano ma non risaltano come la notevole differenza di prezzo!

Vixen Artes 8.5×45: una vera scoperta!

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Circa cinque anni fa ebbi la possibilità di testare un esemplare di Vixen Artes 8.5×45, il modello di alta gamma della nota azienda giapponese di prodotti astronomici.

Purtroppo l’esemplare  in mio possesso  aveva subito un forte urto durante il trasporto: mostro’ immediatamente dei grossi difetti, tali da portarmi a tracciarne un giudizio poco positivo. Rimase quindi in me la voglia di impossessarmi di un altro esemplare.

Per questo motivo, in vista delle nuove recensioni dell’anno 2017, qualche mese fa, ho chiesto un esemplare prodotto nel 2016 direttamente a Mauro Narduzzi di SkyPoint, distributore per l’Italia dei prodotti Vixen.  Non  mi è dato di sapere se siano state apportate delle modifiche rispetto ai binocoli commercializzati negli anni passati, tuttavia, dato che  questo binocolo con prismi a tetto  si è comportato egregiamente, ho deciso di presentare una nuova recensione per illustrarne al meglio le sue caratteristiche.

Un bel primo piano sul Vixen Artes 8.5×44

Il marchio Vixen è più conosciuto fra gli astrofili che fra i naturalisti. Ricordo, ad esempio, i noti binocoli serie Ultima oppure la più recente serie ARK. Tuttavia l’azienda giapponese negli ultimi anni ha presentato vari prodotti per il mercato outdoor: spotting scopes, binocoli, supporti ed accessori per il digiscoping.

Per ciò che concerne i binocoli, il catalogo Vixen è veramente ampio: si va dalla serie  Arena, alla Compact Zoom, dalla Ascot, alla Atrek, alla New Foresta, sino alla Apex..vari formati per varie esigenze osservative!

Caratteristiche Tecniche

Vixen Artes 8.5×45

Prismi

a tetto (SK15 )

Sistema di messa a fuoco

centrale

Ingrandimento

8.5 x

Diametro Obiettivo

45 mm

Campo visivo angolare

7

Campo visivo angolare (apparente)

54.9°

Pupilla di uscita

5.3 mm

Distanza minima di messa a fuoco

2 metri

Eye Relief

17,5 mm

Dimensioni (larghezza x lunghezza

15.6mmx13.45mm

Valore crepuscolare

28.1

Peso

885 gr

Distanza interpupillare

56 – 74 mm

Impermeabile

si

Accessori in dotazione

custodia, cinturino

Garanzia e prezzo (Gennaio 2017 

10 anni – 870 euro

 


Costruzione e Meccanica.
Come visibile nello spaccato pubblicato qui di seguito , il binocolo Artes 8.5×45, presenta uno chassis con finestra centrale. La costruzione è molto curata, lo stesso dicasi per le rifiniture. Lo scafo è composto di magnesio, l’interno è ben opacizzato, impermeabilizzato e riempito in azoto.

Il design a finestra centrale del Vixen Artes 8.5×45   è stata concepito molti anni or sono, prima che Zeiss si vantasse della posizione ergonomica della manopola dello Zeiss Victory SF , or bene posso dire che anche il rotore di messa a fuoco progettato da Vixen  è perfettamente in linea con il dito indice e questo consente delle assidue regolazioni senza mai percepire affaticamento.

Il sistema di messa a fuoco è composto da una manopola centrale che  ospita al suo interno anche  il meccanismo di regolazione della compensazione diottrica dell’oculare destro. Con il mio visus ho raggiunto una distanza di messa a fuoco minima inferiore a due metri, da questa distanza è necessario girare il rotore in senso antiorario di un intero giro + altri 40° circa per raggiungere l’infinito. Un po’ lunga la corsa fra i 4 metri e i 10 metri, rispetto ad altri concorrenti, mentre fra i quindici metri e l’infinito è necessario correggere la corsa di pochi millimetri.

 E’sufficiente sollevare la manopola per consentire al rotore (in policarbonato)  di apportare la correzione voluta sull’oculare destro. Come da “scuola giapponese” la messa a fuoco è performante: mi ricorda molto i  binocoli Kowa Prominar 8.5×44, non  fluidissima ma priva di giochi, impuntamenti e incertezze. Decisamente meglio di alcune costose soluzioni europee.

La manopola zigrinata, inoltre, consente, un discreto grip anche se tende a far scivolare, talvolta, le dita troppo bagnate.

La mia bilancia elettronica ha stimato un peso pari a 908 grammi, circa 30 g in più’ di quanto è stato dichiarato dal costruttore. Il binocolo è lungo 153 mm che diventano 162 mm con i paraluce degli oculari  completamente estratti. 

 

Non sono stato in grado di trovare molte informazioni riguardo il grado di impermeabilizzazione di questo binocolo: non so quindi se sia solo progettato per  resistere alla pioggia o anche per poter affrontare una caduta accidentale in acqua.

 

Lenti.
Il Vixen Artes 8.5×45 fa uso di lenti definite ” Premium ED”, la resa dei colori è lievemente calda, come molti altri prodotti del Sol Levante. 

Le immagini, al centro del campo risultano brillanti e molto nitide. I progettisti, inoltre, hanno voluto precisare che questo binocolo è  stato ottimizzato con un trattamento multi-strato anti-riflesso a sette strati e con un sistema che definiscono “Oil Flipped” un trattamento organico che rende idrorepellenti sia le lenti degli oculari che quelle delle lenti, facilitando, nel contempo la pulizia di resine, unto ed altro.

 

In questa immagine è ben visibile la colorazione resa visibile dal trattamento Vixen.

 

Oculari. 
Seppur gli oculari siano di recente costruzione ed equipaggino un “top di gamma” non possono definirsi grandangolari..per un soffio. Il campo di vista, di 7°, infatti, non è paragonabile alla concorrenza più agguerrita, ma anche più costosa. Il campo apparente generato è pari a 59.5° con la formula classica, Vixen lo dichiara pari a 54.5°, molto probabilmente basandosi sulla normativa ISO 14132-1:2002 standard.

Ho fatto vari test osservando il cielo stellato: come gli astrofili più’ navigati sapranno, la distanza fra Alpha Orionis e Gamma Orionis è pari a 7.35°. Non sono stato, infatti, in grado di inquadrarle contemporaneamente osservando nel binocolo giapponese.  Il campo ottico dichiarato,del resto, mi pare in linea con quando ho avuto modo di evidenziare nell’uso pratico.

I paraluce in gomma sono decisamente comodi, ergonomici e  “vestono anche per i visi europei”, sono, inoltre, smontabili per facilitare la pulizia delle lenti. Solo le  persone con un naso importante e con una distanza inter-pupillare inferiore a 62-63 mm,  potrebbero toccare la parte interna della gommatura. E’ quindi consigliabile, come sempre del resto, provare il binocolo prima dell’acquisto. L’estrazione pupillare è pari a poco più di 17 mm: i portatori di occhiali, dovranno senz’altro tenerne conto.

 

I comodi oculari del Vixen Artes 8.5×45

 

 

Prismi. Il materiale che li compone non è il classico BAK 4, bensi’ l’SK 15 similmente  a quelli utilizzati da Kowa per il prodotto Kowa Genesis da 33 mm e 44 mm.

Pare che questi prismi, almeno sulla carta, forniscano una luminosità maggiore ai bordi, consentano una migliore soppressione dei riflessi e godano anche di un indice di rifrazione più alto dei prismi in BaK4 (1.57 vs. 1.62 circa). Anche in questo caso è stato utilizzato un ” Dielectric Enhanced Reflective Coatings” per migliorarne le prestazioni . 

Un primo piano sugli obiettivi del Vixen Artes


Resa ottica nell’uso pratico.

Questo esemplare possiede un contrasto molto alto, infatti, ha un centro del campo “bello secco” che mi ha ricordato molto i prodotti di alta gamma di Kowa Japan.  L’ho comparato per alcuni giorni  anche ad un esemplare di Zeiss Victory HT che ho in visione per un test di lunga durata.   Il binocolo tedesco, con un prezzo  di acquisto medio pari a 2300 euro,  fornisce ovviamente una tonalità più’ neutra e una maggiore luminosità’ , tuttavia l’aberrazione cromatica è molto ben contenuta anche nel Vixen, che a tratti, pare presentare una correzione simile se non migliore (forse anche grazie alla minore luminosità e alla tonalità piu’ calda) .

Ho percepito un po’ di cromatismo unicamente osservando dei dettagli in controluce con cielo luminoso e coperto da nuvole bianche o grigie.  Posso confermare che la definizione di “ottica a bassa dispersione” è veritiera. E’ un piacere osservare con questo binocolo e da possessore di prodotti di alta qualità: Zeiss  Victory SF, Kowa TSN-883, Kowa Highlander, Swarovski 12×50, posso confermare di  non aver avuto la solita nostalgia dei “miei ferri” durante le uscite in mezzo alla Natura.

870 euro contro 2300 euro circa. Le differenze ottico-meccaniche si notano ma non risaltano come la notevole differenza di prezzo!

Altre aberrazioni. 
Questo esemplare ha fornito un campo di vista non totalmente piatto anche se nello spaccato mi pare sia mostrato una lente che dovrebbe fungere da spianatore. In ogni modo l immagini iniziano a “sfocarsi” con molta gradualità a partire da circa l’80% del campo di vista ed anche ai bordi le immagini risultano leggibili. Mi ricorda un po’ la resa del Kowa Genesis 8×33.

La distorsione angolare e’ presente e, come molti altri prodotti giapponesi, mi pare riesca  a fornire una buona resa nel panning, seppur, lo ripeto sovente, io non sia molto sensibile all’effetto palla rotolante

 

Uso pratico.
Secondo la mia esperienza pratica questo binocolo è un ottimo prodotto ed è purtroppo e ingiustamente ignorato da decine di appassionati
. Penso sia un agguerrito rivale di prodotti di alta qualità come i Kowa Prominar da 44mm, gli Zeiss Conquest HD , i Minox HG APO o  i Meopta HD.
Tralasciano le solite prove da laboratorio con analisi della pupilla di uscita, misure millesimali della distorsione ed altro ancora, posso confermare che nel crudo e puro uso sul campo ha, più’ volte fatto imbarazzare il sottoscritto e  qualche amico dotato di  ottiche blasonate almeno sino a circa le 17 di pomeriggio ( mese di Gennaio) . Tenetene conto se non ambite ad acquistare un “ultra top di gamma” .

Insomma: non è luminoso come uno Zeiss Victory HT, non ha il campo piatto  e non è nitido come uno Swarovski EL ,non possiede l’ergonomia, la leggerezza e un campo di vista di uno Zeiss Victory SF ma stiamo parlando di un prodotto che costa meno di 900 euro.

In definitiva invito gli appassionati a provare questo binocolo, magari durante una fiera o durante  un evento organizzato da Binomania, in questo modo saranno in grado di verificare le mie asserzioni.

Del Vixen Artes 8.5×45, ho apprezzato la cura costruttiva, il design e la soluzione a finestra centrale che garantisce un’ottima presa. Anche la messa a fuoco si è rilevata affidabile, la resa dei colori al centro del campo è calda e per me è un  lato positivo.

 

La posizione della manopola di messa a fuoco si è rilevata perfetta.

Pregi.
Il contenimento dell’aberrazione cromatica, il contrasto e la nitidezza al centro del campo, la buona costruzione meccanica. Se fossi un astrofilo appassionato del marchio e desideroso di entrare nel mondo delle osservazioni naturalistiche lo sceglierei senza troppe remore, riuscendo, nel contempo a risparmiare un bel po’ di soldini. Se fosse marchiato da aziende piu’ note nel settore naturalistico potrebbe tranquillamente essere venduto a 1000-1300 euro.

Difetti.
Il campo di vista non raggiunge quello dei binocoli più costosi e potrebbe pesare qualche decina di grammi in meno. Paragonato allo Zeiss Victory SF e allo Zeiss Victory HT non è stato in grado di mostrare la stessa abilità nel contenere la luce diffusa osservando con il sole situato a circa dieci gradi dal bordo del campo inquadrato. So, pero’ di essere stato troppo pignolo, vista, come anticipato, la forte differenza di prezzo.

 

Cosa cambierei.
Beh, se fossi Vixen proverei a dotarlo di una gommatura con maggiore grip, magari di un bel colore verde simile a quello dei Vixen Foresta, aggiungerei una bella manopola per la messa a fuoco  composta da materiale metallico e proverei a modificare gli oculari per aumentare un poco il campo di vista e nel contempo provare a ribilanciare verso di loro il peso. Con queste modifiche , verrebbe a costare qualche centinaio di euro in più’, ma potrebbe preoccupare veramente tanto  i costruttori europei che producono binocoli di alta qualità.

State attenti..i giapponesi son tornati.

 Ringraziamenti

Ringrazio Mauro Narduzzi di SkyPoint, per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test lasciandomi, come sempre, libero di citare le mie più genuine impressioni.

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Disclaimer. 
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Gennaio dell’anno 2017-  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Skypoint,  importatore ufficiale dei prodotti Vixen  per l’Italia.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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