Vixen Atera H6-12×25: piccolo ma stabilizzato

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Continua questo mese l’analisi di strumenti ottici molto compatti in grado di offrire degli ingrandimenti superiori rispetto a quelli consentiti dai più’ comuni binocoli.

Oggetto di questa nuova recensione è il piccolo spotting scope stabilizzato “ATERA H6-12 x25” venduto dalla ditta giapponese Vixen e distribuito in Italia da SkyPoint.

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Il nuovissimo monocolo stabilizzato Vixen.

Grazie alla collaborazione di Mauro Narduzzi  di SkyPoint ho avuto, ancora una volta, la possibilità di utilizzare in esclusiva questo prodotto che da poco è disponibile per la vendita. Sono quindi pronto a esporre le mie personali impressioni.

 

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre.

  • Ingrandimenti: da 6 a 12X
  • Obiettivo: 25 mm
  • Materiale prismi: BK7 / BaK4
  • Campo reale: 5.6 ~ 4.0 °
  • Campo apparente: 32.7 ~ 45.5 °
  • Campo a 1000 metri: 98 ~ 70 m
  • Pupilla d’uscita: 4.2 ~ 2.1 mm
  • Luminosità: da 17.6 a 4.4
  • Estrazione pupillare: 24 ~ 17 mm
  • Distanza minima di messa a fuoco: circa 2.5 m
  • Durata pile: circa 30 ore
  • Peso: 310 g

Il prodotto è “Made in China” ma la qualità è identica a ciò che Vixen ha saputo offrire agli appassionati nel corso degli anni: presenta, infatti, un design piacevole, ben curato e con ottime rifiniture. E’ fornito di serie, oltre che con la scatola di cartone, di un libretto d’istruzioni (giapponese e inglese) di una pratica borsa in cordura, di una piccola cinghia e di un paio di pile CR2 che servono per alimentarlo.

La Casa Madre, curiosamente, l’ha inserito nel sito web ufficiale, sotto la categoria dei binocoli “Top- Series” nella sezione  “ monocoli”. https://www.vixen.co.jp/product/bino/monocular/114924.html

La versione che ho provato è di un elegante colore grigio champagne, notevolmente più sobria rispetto al colore “rosa cipria” scelto dai progettisti come seconda opzione.  Lo scafo è di policarbonato, non è presente la gommatura di protezione. Il sistema di messa a fuoco è integrato nei pressi del piccolo obiettivo, mentre il sistema di amplificazione degli ingrandimenti si trova, ovviamente, nel corpo oculare. Il paraluce è estraibile con un rapido sistema a estrazione.

Accanto all’oculare è stato inserito anche un led che segnala lo scaricamento delle batterie. Il vano che le contiene, invece, è situato sotto l’obiettivo e come anticipato consente l’inserimento di due classiche pile formato CR2.

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Da notare l’estrema compattezza di questo nuovo prodotto Vixen

Sullo scafo sono presenti varie sigle: il nome del prodotto, il campo di vista inquadrato e il sistema anti-vibrazione, definito “Vibration Canceller”.

Sul lato opposto è ben evidenziato il numero di serie, lo schema di posizionamento delle batterie l’originarietà cinese e che si tratta di un prodotto sottoposto a smaltimento speciale.

Lenti e obiettivo.
Questo piccolo spotting scope ha un diametro della lente frontale di soli 25 mm, è preferibile quindi farne un utilizzo diurno. Anche gli ingrandimenti non sono elevati, infatti, anche 12X si è in grado, seppur per poco tempo, di ottenere una buona leggibilità delle immagini inquadrate nel campo ottico che non è purtroppo molto ampio (fra i 5.6 e i 4°).

Non è dotato di ottiche a bassa dispersione e onestamente visto il range di utilizzo e la fascia di prezzo non se ne sente molto la necessità, la qualità ottica, in ogni modo è buona, l’aberrazione cromatica al centro del campo è evidente soltanto durante le condizioni di illuminazione più critiche, mentre  sussiste un filo di aberrazione cromatica laterale (su soggetti in controluce).

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Nei pressi dell’obiettivo è presente l’alloggiamento delle batterie, che sono ancora cariche dopo circa un mese di osservazioni quasi quotidianee

La distorsione angolare è evidente mentre il campo è quasi totalmente piatto (com’era d’aspettarsi in un prodotto non grandangolare.)

 

Il sistema anti-vibrazione.

Il sistema anti-vibrazione ideato dai progettisti ha varie caratteristiche: in primis è in grado di funzionare su entrambi gli assi, compensando i movimenti “alto-basso” e “destra-sinistra”. Oltre a ciò è in grado di compensare anche le vibrazioni e gli scuotimenti indotti dal mero utilizzo a mano libera.

Devo dire che il suo funzionamento si è rilevato sicuramente performante, meglio ad esempio dei binocoli Canon stabilizzati 12X che ho avuto modo di provare in questi anni.

Qui di seguito è disponibile un filmato ufficiale, dove si evidenziano le sue prestazioni.

Vixen garantisce  che questo piccolo telescopio terrestre è in grado di stabilizzare circa tre gradi (in ognuna delle situazione appena esposte)

Il suo funzionamento pare si attesti sulla trenta ora. Posso confermare , avendolo utilizzato saltuariamente nel corso di un mese, di non aver ancora scaricato totalmente le batterie.

 

Utilizzo sul campo.

Vixen ha presentato questo prodotto per tre scopi principali:

  1. Osservare i concerti senza tremolii.
  2. Osservare le stelle
  3. Osservare nei musei.

Io non ho potuto verificare le sue prestazioni nelle prime due ipotesi, tuttavia l’ho sfruttato sul cielo stellato e nell’uso naturalistico, dove ho apprezzato meglio le potenzialità nell’ultimo caso.

Nell’uso astronomico, infatti, a causa del piccolo diametro e del campo curvo non ho potuto meravigliarmi di grandi prestazioni anche se, devo ammettere che la visione stabile della luna o delle Pleiadi ha sempre il suo fascino. Nell’uso naturalistico,” il piccolino”, invece, mi ha aperto un piccolo mondo di osservazioni rapide e in fasce di orarie per me atipiche che non avevo mai potuto affrontare anche se, ovviamente, non possiede la luminosità, il potere risolutivo e il grande campo offerti, ad esempio, dal mio Swarovision 12×50 (che però costa  sei volte tanto)

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Il nuovo Vixen Atera potrebbe essere un prodotto indispensabile per una certa fascia di appassionati.

In sintesi.

Questo nuovo prodotto Vixen mi è piaciuto pur non essendo uno strumento universale: nell’uso naturalistico astronomico possiede ovviamente delle limitazioni date più che altro dal diametro, tuttavia la sua estrema compattezza e la sua generosa stabilizzazione potranno assistervi durante vari tipi di osservazione ,soprattutto per quelle più classiche citati da Vixen come la partecipazione ad un concerto, ad uno spettacolo teatrale o l’osservazione di dettagli artistici-architettonici.

Mi piacerebbe vedere quanto prima uno spotting di maggior diametro che fornisca tali prestazioni, oppure un bel binocolo da 30- 40 mm di diametro.

In Italia è venduto a 475,00  euro, Iva Inclusa.

Ringraziamenti

Ringrazio Mauro Narduzzi di SkyPoint distributore ufficiale dei prodotti Vixen qui in Italia per aver fornito un esemplare oggetto di questo test.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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