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Vixen Foresta 10×42: un binocolo polivalente a meno di 250 euro.

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Nel corso degli anni ho citato, spesso e volentieri, gli innumerevoli pregi dei binocoli dotati di prismi di Porro. 

La casa giapponese Vixen ne possiede una discreta gamma nel suo ampio catalogo di prodotti astronomici e naturalistici.

Oggetto di questo test sarà il Vixen Foresta 10×42 CF WP. Non è la prima volta che recensisco un binocolo di questa serie: nel 2012, infatti, avevo avuto il piacere di testare il Vixen Foresta 7×50 dotato di un tripletto, in cui uno degli elementi era una lente ED (extra-dispersion/ bassa dispersione.)

Quel binocolo mi piacque cosi tanto, soprattutto per ciò che concerneva la sua “prestanza ottica” che convinsi un mio caro amico  a ritirare la demo che avevo in visione.

 Sta di fatto che, in questo periodo, il Foresta 7×50 ED fa capolino dalla nostra attrezzatura, in mezzo a binocoli sicuramente più costosi, senza mai sfigurare.

Il binocolo VIxen Foresta durante una pausa del test sul campo.

 

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

CARATTERISTICHE:

  • Ingrandimento: 10X
  • Diametro degli obbiettivi: 42 mm
  • Prismi di porro, in BaK4
  • Messa a fuoco con manopola centrale; regolazione diottrica sull’oculare
  • Campo di vista reale: 6°
  • Campo Apparente: 60°(Wide field)
  • Campo di vista a 1000 metri: 105 metri
  • Pupilla d’uscita: 4,2 mm
  • Luminosità (più alto è il numero più elevata è la luminosità): 17,6
  • Estrazione pupillare: 20mm
  • Distanza minima di messa a fuoco: 4,0 metri
  • Trattamento delle superfici ottiche “Fully Multi-Coated”: Il trattamento multi strato è applicato sulla superficie di ogni lente (sia degli obbiettivi che degli oculari) per produrre immagini estremamente chiare e ad alto contrasto
  • Scafo impermeabile, riempito di azoto (antiappannamento interno)
  • Utilizzabile su treppiede (con supporto opzionale cod. VX1835)
  • Dimensioni 14,5 x 18 X 5,5 cm
  • Peso 790 grammi.
  • Prezzo 245 Euro IVA INCLUSA.

 

Meccanica e sistema di messa a fuoco.

Il binocolo è venduto insieme ad una bella borsa in cordura, una bretella e i tappi per gli oculari e gli obiettivi.

 Questo modello è prodotto in Cina su richiesta di Vixen :  è dichiarato come waterproof, seppur sia dotato di un carrello centrale per la messa a fuoco, quindi presumo riesca a resistere ad una leggera pioggerella o agli schizzi di acqua ma non ad una reale prova ad immersione.

Buone le rifiniture e la costruzione di questo prodotto “Made in China” con controllo di qualità giapponese.

 La gomma di protezione sullo scafo ottico è abbastanza spessa, soprattutto nella zona dei prismi.  Il binocolo ha evidenziato un peso   pari a 787 grammi, distribuiti su 180 mm x 145 mm.

Il sistema di messa a fuoco è affidato a un grande rotore centrale che fornisce una buona precisione, soprattutto in proporzione al suo prezzo di acquisto (meno di 250 euro). Grazie al generoso diametro della manopola è possibile utilizzare il Vixen Foresta  10×42 CF anche facendo uso di guanti invernali oppure è possibile fuocheggiare utilizzando entrambi gli indici mentre si stringe con sicurezza il binocolo.

Il suo schema otticoe la discreta distanza fra gli obiettivi non consentono di fornire delle prestazioni molto elevate nelle osservazioni a brevissima distanza (farfalle e insetti).

 La messa a fuoco minima dichiarata, infatti, è pari a quattro metri, Io sono riuscito a ottenere delle immagini definibili come soddisfacenti, ad una  distanza di poco inferiore. Per passare da essa all’infinito, è sufficiente ruotare la manopola in senso orario di circa 360 °, mentre focalizzando a circa dieci metri, ho raggiunto l’infinito con pochi millimetri di corsa.

La compensazione diottrica dell’oculare destro si regola attraverso  una ghiera di plastica dotata di due piccole leve. Personalmente avrei preferito un classico anello poiché le parti sporgenti potrebbero rompersi in caso di caduta accidentale.

Nulla da eccepire, invece, per ciò che riguarda la costruzione e la funzionalità dei paraluce in gomma degli oculari dotati di un sistema di estrazione con tre posizioni (click and stop) L’estrazione pupillare di questi oculari è decisamente elevata  e mi pare possa soddisfare le esigenze della maggior parte dei portatori di occhiali.

Un bel primo piano sulla manopola che regola la messa a fuoco.

Lenti e oculari

Gli  obiettivi del Vixen Foresta 10×42 CF WP, cosi come tutta l’attuale serie disponibile) non sono  composti da vetri a bassa dispersione  come lo era il  binocolo Foresta 7×50 (attualmente fuori produzione)

Le immagini fornite, però, sono risultate molto soddisfacenti. La tonalità  è un po’calda e il contrasto più che buono, similmente alla  nitidezza.

Gli obiettivi da 42 mm di diametro riescono a fornire una luminosità piu’ che buona e delle belle prestazioni, seppur non siano composti da vetri a bassa dispersione. La qualità delle ottiche acromatiche è migliorata rispetto ad una decina di anni fa.

 Aberrazioni.

Aberrazione cromatica:
 L’aberrazione cromatica al centro  del campo è pressoché invisibile nella maggior parte delle condizioni. Osservando dei  rami in contro-luce, seppur sia presente, mi è parsa inferiore a quella dei prodotti con prismi a tetto nella medesima fascia di prezzo. Di fatto, se nel settore sopra gli 800- 1000 euro non ho più notato una evidente supremazia dello schema “a Porro”, devo ammettere che nei binocoli entry-level, il binocolo con questo genere di prismi , presenta, quasi sempre, una maggior qualità ottica.

Ovviamente non è tutto “rose e fiori”, dato che  questo schema  presenta anche dei lati negativi,come una scarsa distanza minima di messa a fuoco o la presenza di un carrello centrale (degli oculari)  che ne diminuisce robustezza e impermeabilità.           

Si nota, invece, un po’ di aberrazione cromatica laterale, visibile, più che altro osservando i soggetti in controluce.

La borsa fornita in dotazione.

Distorsione angolare:
Minima, meno del 3% a partire da circa il 75% del campo di vista.

 

Curvatura di campo:
Non è un binocolo con un campo totalmente piatto ma se la cava più che bene, anche perché il suo campo apparente è pari a 60°, stiamo quindi parlando di un binocolo “wide angle”

Osservando soggetti a breve distanza la percezione dei dettagli è molto buona sino a circa il 75% del campo di vista, focheggiando all’infinito non occorre assolutamente ritoccare il fuoco per comprendere cosa sia inquadrato al bordo del campo.  Direi che le immagini sono ben leggibiie per la  maggior parte del campo ottico fornito.

Un primo piano sugli oculari: ampio il campo ottico fornito, migliorabile la ghiera di regolazione della diottria, presente nell’oculare destro. Avrei preferito non sporgessero quelle levette – in plastica- per privilegiare la resistenza in caso di caduta.

Ricordo ai lettori che la resa ai bordi può essere inficiata non solo dalla curvatura di campo ma anche da coma e astigmatismo. Per verificare se si tratta di mera curvatura, è sufficiente focheggiare al centro del campo, tenere il binocolo fermo sul cavalletto e regolare nuovamente  il fuoco, sino a ottenere un’immagine nitida ai bordi.

Se l’immagine lo diventa, il binocolo è affetto da mera curvatura di campo, se l’immagine rimane ugualmente sfocata possono intervenire il coma e l’astigmatismo a danneggiare la visione. Queste aberrazioni sono maggiormente visibili durante l’osservazione dei campi stellari. Ho fatto anche questa prova ed ho riscontrato che, in effetti, si nota un aumento dell’astigmatismo già a partire dal 70, 75% verso il bordo del campo.  

Molto buona l’ergonomia, grazie all’ampio ponte di comando che custodisce i prismi di Porro.

 

Prova sul campo

A costo di sembrare troppo esigente e un po’ snob, ammetto che, spesso e volentieri, durante i test dei prodotti dal prezzo inferiore ai 300 euro, sento il bisogno di riposarmi la vista, abituato all’uso continuo di binocoli di alta fascia. Osservando con il Vixen Foresta 10×42 CF WP, invece, sono riuscito a compiere delle belle osservazioni senza il cruccio di aver dimenticato il TOP DI GAMMA a casa. Posso quindi confermare che soltanto il suo costo di acquisto è da considerare “ economico” mentre le sue prestazioni sono simili a quelle di prodotti dal prezzo pari anche al doppio.

Esemplificando posso confermare che la messa a fuoco è soddisfacente anche per un utilizzo abbastanza intenso, lo sweet spot è piacevole, il contenimento dell’aberrazione cromatica è più che buono, mentre la nitidezza e il contrasto al centro del campo sono sicuramente pregevoli per un’ottica che costa meno di 250 euro. Inoltre, non delude neppure nell’uso astronomico, dato che potrebbe essere un valido alleato per un astrofilo che utilizza un telescopio a lunga focale. La puntiformità al centro è buona e la luminosità, data dagli obiettivi da 42 mm, consente di osservare anche  la nebuola di Orione “M42”, oppure  le galassie M31 e M33.

Rispetto a un binocolo con prismi a tetto è più ingombrante  e non consente di focalizzare a brevissima distanza ma la sua ergonomia fornisce una presa più salda mentre la distanza fra i tubi ottici genera un effetto di miglior tridimensionalità.

Il binocolo durante un test sul campo.

 

Pro:
 Prezzo di acquisto,  tridimensionalità delle immagini, resa al centro del campo, contenimento dell’aberrazione cromatica nelle normali condizioni di illuminazione, ergonomia.

Contro:
Ghiera della compensazione diottrica un po’ esposta agli urti, paraluce in gomma troppo grandi per la mia distanza inter-pupillare (tocco con il naso fra essi) messa a fuoco, dimensioni più importanti rispetto a molte soluzioni 8×42 dotate di prismi a tetto.

In sintesi: Il Vixen Foresta ha superato brillantemente questo test.

Consigli al costruttore.

E’ sempre difficile dare dei consigli ai costruttori, soprattutto se si ha in mente il favorevole rapporto prezzo prestazioni che questo binocolo offre.

il Vixen Foresta 10×42 CF WP può fornire le prestazione  di un binocolo con prismi a tetto da almeno cinquecento euro, mi riferisco più che altro alla nitidezza in asse che raramente è cosi’ alta in  binocoli con prismi a  tetto nella medesima fascia di prezzo.

Se proprio volessi ammirare una versione migliorata, gradirei delle belle lenti ED, una messa  a fuoco interna e dei paraluce degli oculari che mi consentissero maggior confort, ma a questo punto, forse, costerebbe il doppio se non il triplo.

Alla fine dei conti, cos’altro chiedere a un binocolo da 250 euro? Penso quindi che il Vixen Foresta 10×42 CF  WP abbia tutte le carte in regola per garantire alle giovani leve delle belle osservazioni in mezzo alla Natura.

 Ringraziamenti

Ringrazio Mauro Narduzzi di SkyPoint, per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test lasciandomi, come sempre, libero di citare le mie più genuine impressioni.

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Disclaimer. 
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Febbraio dell’anno 2017-  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Skypoint,  importatore ufficiale dei prodotti Vixen  per l’Italia.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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