Vortex Raptor 6.5×32

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Da appassionato di binocoli con prismi di porro aspettavo con interesse l’arrivo di un binocolo economico che possedesse delle caratteristiche adatte anche agli escursionisti ed ai birdwatchesr. Per tale motivo, non ho  indugiato , quando Vortex Italia mi ha proposto di testare  un modello del Raptor 6.5×32  che è attualmente venduto ad un prezzo di poco inferiore  ai 150 euro. Esiste anche la versione ad 8 ingrandimenti.

 


ingrandimento
6.5x
diametro lenti 32
estrazione pupillare 20  mm
campo visivo m/1000 137
campo visivo in gradi 7.8
campo apparente 50.7
fattore crepuscolare 28.1
distanza interpupillare 50mm-70mm
valore crepuscolare 18.9mm
Dimensioni 135mmx138mm
Peso gr. 500 gr circa
Prezzo 149 euro (agosto 2010)

Meccanica e costruzione

Il Vortex Raptor 6.5×32 è protetto dagli urti con una gomma anti-scivolo  che, nella zona degli obiettivi, è  spessa ben 5mm. La sua  mescola, inoltre,  assicura una buona presa.   L’azienda americana garantisce questo binocolo come waterproof, ossia in grado di resistere alle osservazioni sotto la pioggia.

Sono presenti, innumerevoli O-ring che ostacolano l’entrata della polvere, della sabbia ma anche dell’acqua e della umidità.
Lo chassis del Vortex Raptor 6.5×32  è riempito in azoto per prevenire la formazione di muffe e la condensa durante le forti escursioni termiche.

un primo piano sul Vortex Raptor

 Largo 135 mm, quando si usa alla minima distanza inter-pupillare raggiunge i  160mm con i tubi aperti al massimo.  Fra gli  oculari e gli obiettivi, con i tappi montati, vi sono, invece, 138mm. Il suo peso si attesta sui 500 grammi.
L’impugnatura è comoda , i pollici si possono posizionare sotto la sede dei prismi , in questo modo il dito indice di entrambe le mani è situato nella posizione perfetta per utilizzare il pomello della messa a fuoco. I para-luce in gomma sono dotati di un sistema a rotazione ed estrazione semplice, senza posizioni intermedie.

Tre diversi modi di interpretare il binocolo con prismi di porro da 30mm : a partire da sinistra, il “vintage da ippodromo” Tasco 7×35 wide angle, dell’amico Carlo Rossi, il recentissimo Vortex Raptor 6.5×32 e il militare G-Hit 8×30

Sono rimasto abbastanza stupito dal sistema di messa a fuoco che nei binocoli economici è sempre alquanto impreciso. La manopola è sovradimensionata, la rotazione non è fluidissima ma è precisa , il grip è perfetto e facendo pressione sui bordi degli oculari, il carrello centrale non ha dimostrato giochi rilevanti. Praticando, nel corso degli anni, vari  test su  alcuni binocoli più  costosi posso confermare di aver spesso evidenziato maggiori giochi ed imprecisioni.  Come è ovvio, queste sono solo impressioni scaturite da un mese di utilizzo , consapevole che  occorra ben  più di quattro settimane per vagliare la  resa meccanica di uno strumento. (continua..)

La messa a fuoco minima è pari 4.5metri, è necessario circa  un quarto di  giro di manopola per passare da tale distanza sino a circa 10metri ed un ottavo di giro di manopola per arrivare , poi, all’infinito.  Tale sistema risulta, quindi, abbastanza veloce per gli involi e gli avvistamenti “improvvisi” a media distanza.

Veramente ottima la messa a fuoco, in questa fascia di prezzo.

Trattamento antiriflesso

Seppur non possa avere un trattamento anti-riflesso come la serie Razor della medesima casa, anche questo binocolo entry-level è ottimizzato con un trattamento  multi-strato anti-rilfesso. Paragonato ad un binocolo della Vortex da circa 500 euro si nota, ovviamente una perdita di contrasto nelle condizioni di illuminazione più critiche con luce parassita.
Per pura curiosità  ho anche provato ad osservare un lampione stradale situato a circa 40 metri distanza.  Spostandolo oltre il bordo estremo del campo, la luce parassita, era praticamente identica a quella evidente un binocolo a tetto dal costo di 300 euro utilizzato come confronto.

Primo piano sugli obiettivi del Vortex Raptor 6.5×32

Obiettivi

Seppur non sia fornito di ottiche a bassa dispersione, il Vortex Raptor 6.5×32,  grazie anche ai pochi ingrandimenti forniti, ed ai prismi di porro regala una resa  ottica al centro del campo molto buona,  che diventa  eccellente quando la si rapporta   al prezzo di acquisto. Di fatto non si  nota alcun residuo cromatico, al centro del campo, neppure osservando i rami contro-luce a mezzogiorno.

Questa prestazione fa abbastanza riflettere dato che non ho mai trovato un binocolo con prismi a tetto da 150 euro, in grado di fare ciò. La tonalità dei colori vira leggermente verso il freddo, ma tale “percezione” è molto soggettiva, dato che è imputabile alla capacità del nostro sistema occhi-cervello di percepire ed interpretare  le  varie tonalità

Prismi

Il Vortex Raptor 6.5×32 , come già evidenziato, fa uso di prismi di porro, questo gli consente di ottenere una immagine più tridimensionale rispetto ai binocoli a tetto nella medesima fascia di prezzo, nonché delle migliori prestazioni ottiche, in senso globale.

Oculari

Ovviamente il costruttore non ha previsto l’uso di  oculari asferici ed a grande campo. Il binocolo è in grado di fornire una immagine piacevole senza degradi apprezzabili per circa il 60-70%. AI  bordi  del campo, compare ovviamente della aberrazione sferica  e quindi una maggior sfocatura delle immagini, la cosidetta “blurred image”- immagine morbida.
Il campo apparente è limitato, pari a  circa  51 gradi, mentre il campo reale è pari a 7.8° , inferiore quindi al   Vortex Fury 6.5×32 che però  è venduto a circa 290 euro.

L’estrazione pupillare di 20mm è una caratteristica positiva che consente l’uso anche ai portatori di occhiali.

Gli oculari del Vortex: si nota il trattamento anti-riflesso.

Curvatura di campo

Osservando un oggetto piano e perpendicolare sull’asse ottico del binocolo si nota un po’ di curvatura, tale binocolo non è quindi dotato di campo piatto.

 Distorsione angolare 

E’ presente una lieve distorsione a cuscinetto che genera nel panning un effetto “palla rotolante” (1) medio.

Abberrazione cromatica

Sempre rapportandolo al suo costo, definirei il contenimento dell’aberrazione cromatica  al centro del campo,  eccellente. Vi sono binocoli con prismi a tetto dal costo ben superiore che forniscono risultati peggiori. Il residuo cromatico si nota soltanto ai bordi, quando, ad esempio, osservando i rami in pieno pomeriggio, si evidenzia  un lieve alone blu-verdastro,intorno alle sagome, sicuramente imputabile anche agli oculari.

Consigli al costruttore

Onestamente nessuno, dato che qualsiasi miglioria apporterebbe senz’altro ad un aumento del prezzo. Forse, se proprio  potessi richiedere qualche  perfezionamento, esigerei una messa a fuco minima migliore dei 4.5m forniti.

Come tutti i binocoli di casa Vortex, anche il Raptor “accetta” il doubler 2X, immagini abbastanza nitide anche al centro del campo, per avere un mini cannocchiale 13X da utiilizzare in particolari circostanze.

Osservazione pratica

Ho usato per molti giorni il , portandolo con me, in varie sessioni di trekking e birdwatching. Avendo sempre in mente il prezzo di acquisto devo dire che non ho mai potuto rimpiangere un altro strumento, con ottiche di 30mm, nella medesima fascia di acquisto.

E’ leggero, si impugna facilmente, le immagini sono buone per circa il 70% del campo, è  impermeabilizzato, ha una buona messa a fuoco, presenta  soltanto  dell’aberrazione cromatica ai bordi  estremi del campo, ed è  tridimensionale come tutti i binocoli con prismi di porro.
Ovviamente il campo apparente  è ridotto, ma sarebbe praticamente impossibile, proporre al pubblico un binocolo con un campo apparente maggiore in questa fascia di acquisto.
I 6.5 ingrandimenti sono anche un fattore vincente, dato che uniscono la buona profondità di campo, alla stabilità. Ritengo, inoltre che il costruttore,  non potendo ottenere un campo reale più ampio, abbia giocato sull’ingrandimento per fornire agli appassionati almeno 7.8 gradi di campo di vista.

Come tutti i binocoli di casa Vortex, anche il Raptor “accetta” il doubler 2X, immagini abbastanza nitide anche al centro del campo, per avere un mini cannocchiale 13X da utiilizzare in particolari circostanze.

Conclusione

In definitiva ritengo il Vortex Raptor 6.5×32 uno fra i migliori binocoli  proposti in questa fascia di prezzo.Oltre-oceano, diverrà senza dubbio un valido avversario del noto Leupold Yosemite 6×30.   Le sue caratteristiche sono ideali per gli appassionati di natura, è il binocolo perfetto per chi vuole inziare ad osservare gli animali e la natura anche in condizioni metereologiche avverse ma  non ha la disponibilità economica o la passione sufficiente per investire in strumenti dal prezzo superiore.

Per gli appassionati potrebbe diventare il classico “muletto” da tenere sempre in auto o nella Jeep o da prestare agli amici  durante le escursioni collettive, insomma un acquisto che non si farà rimpiangere.

Ringrazio Pietro Romagnoni   di  Vortex Italia per avermi inviato in prova un esemplare di questo binocolo.

 

Note

(1) Durante la fase di panning, infatti, si nota un lieve aumento dell’effetto “palla rotolante” che all’atto pratico si evince spaziando da destra a sinistra per ammirare il panorama circostante. Ma cosa significa effetto “palla rotolante”? Significa semplicemente che con un binocolo privo di distorsione angolare, si percepisce maggiormente la curvatura del panorama terrestre, osservando soprattutto l’orizzonte e spaziando velocemente da destra a sinistra. tale fattore è meno evidente nei panning a media distanza, guardando ad esempio in uno stagno o in un prato.

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel Mese di Agosto del 2010.Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici.
Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, sui punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere , si prega di contattare direttamente Vortex italia.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania.

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