Minox Apo HG 8×43

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Minox ha rinnovato la sua  linea  dei suoi binocoli di alta gamma.  Attualmente la serie HG (High Grade),   è composta da sei formati (tabella 1) . L’innovazione principale è data dal campo di vista , più ampio del 15%, rispetto ai modelli precedenti.

Un primo piano sul MINOX APO HG 8×43

Tuttavia vi è una ulteriore particolarità,  soltanto i due modelli di punta, l’ 8×43 ed il 10×43 , vantano ottiche definite APO.

Per tale motivo ho chiesto direttamente alla casa madre se fosse possibile testare un esemplare di 8×43

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

. Alla mia richiesta, ha risposto addirittura il presidente Thorsten Kortemeier. Grazie anche alla rapidità di Andrea Schmidt-Agel, dell’ufficio relazioni con l’estero, ho potuto ricevere il binocolo dopo un giorno dalla mia richiesta insieme al nuovo HG 10×52 BR! Penso che molti rivenditori italiani dovrebbero imparare questo modus operandi.

L’ esemplare di Minox HG 8×43 APO in questione è stato testato nel periodo compreso fra Maggio e Giugno 2011 Passo ora ad esporre le mie impressioni.

La ricca dotazione di serie

Dotazione di serie

Non  è mia abitudine dare particolare rilievo alla scatola ed agli accessori che sono forniti in dotazione. In questo caso, però, farò una eccezione, dato che Minox ha voluto veramente esagerare.
Il binocolo, infatti, è custodito in una eccellente scatola di legno che ben esalta il lavoro di qualità svolto dai progettisti.

Oltre ad essa sono presenti vari accessori, fra cui, una borsa, i tappi per le ottiche, una cinghia di ottima fattura e un mini-kit per la pulizia del binocolo. Pochissimi strumenti vantano una serie cosi ampia di accessori in dotazione, soprattutto in tale fascia di prezzo.

Costruzione e Meccanica

Lo chassis classico a cerniera centrale

 

Impugnando per la prima volta il MINOX APO HG 8×43 si apprezza il pregio principale di tutti i prodotti della azienda tedesca: la compattezza. Il binocolo, infatti,  è piccolo e leggero: soltanto 660 gr distribuiti su 145x128x50mm. Un peso nferiore di circa 150gr, a quello dei migliori binocoli 8×42 presenti sul mecato mondiale e simile a quello di molti strumenti dotato di ottiche da 30mm di diametro.

Oltre a ciò il binocolo è decisamente curato e presenta delle rifiniture di ottimo livello.  L’accostamento dei colori , nero e alluminio, dona, inoltre, un tocco di classe ed eleganza.

Lo chassis a cerniera centrale ( hollow bridge design) , infatti, oltre che molto compatto è composto di magnesio. Un’altra scelta di pregio, poichè molti strumenti, in questa fascia di prezzo, fanno uso di alluminio.

La gommatura nera è anti-scivolo e possiede un buon grip. Questo consente di utilizzare il binocolo anche con le mani sudate o con i guanti oltre a proteggerlo dagli eventuali urti nell’utilizzo in mezzo alla natura.

Il MINOX APO HG 8×43 è perfettamente bilanciato grazie anche alle scanalature inferiori per l’appoggio dei pollici.La gommatura di protezione anti-scivolo  consente una impugnatura perfetta in ogni condizione. E’ uno dei binocoli più comodi da impugnare nella sua fascia di appartenenza.

Molta cura è stata data anche alla opacizzazione interna ed alle diaframmature per prevenire le stray lights.

L’interno del binocolo è riempito di gas Argon per contrastare la formazione di muffa e la corrosione. Minox ha scelta l’Argon al posto dell’azoto per la sua  composizione molecolare, che è quasi tre volte più grande di quella dell’azoto. Questo consente una inferiore dispersione, del gas, nel corso degli anni.

L’azienda tedesca garantisce, inoltre, l’utilizzo a temperature comprese fra i -10° ed i 50°.

Il rotore di messa a fuoco si è rilevato scorrevole e privo di giochi.

Sistema di messa a fuoco

Il sistema di messa a fuoco del MINOX APO HG 8×43 è impermeabilizzato e dotato di una regolazione centrale . La manopola dell’esemplare testato è in materiale metallico, possiede un ottimo grip ed è priva di giochi e di impuntamenti

.Grazie al sistema MINOX CLOSE FOCUS è possibile, con un solo giro di manopola, passare dalla minima distanza di messa a fuoco all’infinito.

Per quanto riguarda la regolazione della diottria, Minox ha deciso di avvalersi del classico ed affidabile sistema di regolazione sull’oculare destro.  Ho notato spesso come in binocoli costosi, con regolazione diottrica integrata, vi siano problemi di fluidità e di precisione. Per procedere alla regolazione dell’anello, dato che si deve sbloccare il meccanismo, sollevando l’anello, è necessario far ruotare di almeno una posizione il sistema elicoidale dei paraluce.

Sono quindi d’accordo con la decisione degli ingegneri di casa Minox di puntare sulla affidabilità e sulla semplicità . L’anello di regolazione ha un sistema ad estrazione-blocco che previene gli spostamenti accidentali. Il grip, anche in questo caso è eccellente dato che l’anello è composto da materiale metallico e non da policarbonato et similia.

La minima distanza di messa a fuoco è nella media, ossia pari a 2.5metri. Minima, invece, la correzione diottrica, pari a solo + -2,. Ciò costringerà molte persone ad utilizzarlo con gli occhiali da vista.

Il trattamento anti-riflesso di casa Minox

OTTICA

Lenti  e trattamento
Il MINOX APO HG 8×43 fa uso di lenti costruite dalla SHOTT AG, una azienda sussidiaria della Carl-Zeiss e nota per fornire vetri di eccellente qualità.
Rispetto a tutti gli altri modelli, l’APO HG 8×43 e 10×43 sono equipaggiati con vetri composti da fluorite sintetica ( fluoride ED ).La luminosità e definiti APO. In effetti, . la nitidezza ed il contrasto al centro del campo sono eccellenti! Questo binocolo non ha nulla da invidiare ai migliori TOP DI GAMMA presenti sul mercato.

Trattamento antiriflesso

Il MINOX APO HG 8×43 fa uso di un trattamento multistrato M* ,( gli strati sono ben 21) in grado di ottimizzare la trasmissione di luce e la resa dei colori. Minox garantisce una trasmissione della luce pari al 99%.

I prismi a tetto sono, inoltre, trattati con il sistema di correzione di fase  MINOBRIGHT Silver bearing che assicura un alta riflessione della luce.
Infine, sempre la sola serie APO beneficia  del trattamento MINOTEC che consente una rapida pulizia delle lenti e la micro-scomposizione delle gocce d’acqua e della umidità.

Gli oculari forniscono un campo apparente maggiore rispetto ai modelli precedenti

 Oculari

I nuovi binocoli della serie HG beneficiano di oculari asferici e di un campo reale superiore al 15% rispetto ai vecchi modelli. I proprietari dei modelli precedenti si accorgeranno subito di questa novità, che ha avvicinato ancor di più questo binocolo ai migliori e più costosi binocoli, dotati di prismi tetto, presenti sul mercato. Nella Tabella 2, alla fine dell’articolo è possibile fare una comparazione.

Il  MINOX APO HG 8×43 , infatti, inquadra un campo pari a 126 metri di porzione di paesaggio a 1000metri. Ciò genera un campo reale, pari a 7.2° ed un campo apparente di 57.6° (nota 2)quando viene calcolato con la classica formula.
CA (campo apparente)= ingrandimentoX campo reale.
E’ possibile abbassare le conchiglie paraluce con un sistema elicoidale (helical counter-clockwise) a 4 posizioni, per i portatori di occhiali o per le varie condizioni di illuminazione. L’estrazione pupillare, di 18 mm, è perfetta per l’utilizzo con gli occhiali .

Da notare la scritta “Made in Germany” ben evidente sulla manopola di messa a fuoco

Prismi 

Il MINOX APO HG 8×43 è composto da un sistema di prismi a tetto ottimizzati con una correzione di fase molto pregiata.  Le immagini forniti sono molto luminose e non è presente alcuna vignettatura ai bordi del campo di vista.(nota 1)

Curvatura di campo

Questo binocolo è dotato  una minima curvatura di campo. Posso confermare che, nell’esemplare da testato, il campo totalmente sfruttabile nell’uso diurno è pari al 90″ mentre nell’uso astronomico che è un test decisamente più severo, si nota un degradamento delle immagini stellari, già a partire dal 75-80%. V’erano ovviamente altre aberrazioni extra-assiali.

Altre aberrazioni

Nell’uso astronomico, come anticipato, era visibile anche un po’ di coma, a partire da circa l 85% del campo di vista. Veramente un ottimo risultato. Come al solito ho fatto uso di un cavalletto fotografico e del cielo stellato, che è sempre un valido test per questo genere di prove. Non ho notato , invece, tracce di astigmatismo particolarmente fastidiose. Direi che è un binocolo ben corretto, uno fra i migliori dotati di prismi a tetto e dalla vocazione prettamente naturalistica.
Distorsione angolare

E ‘ presente un po’a distorsione a cuscinetto, ma non eccessiva. L’ho apprezzato molto nell’utilizzo in panning , ossia facendo scorrere l’immagine da destra a sinistra per inseguire l’avi-fauna, o per cercare  le imbarcazioni sulla linea dell’orizzonte “Nota 3″

In ogni modo ricordo ai lettori che la percezione di questa effetto è legato ad impressioni soggettive, dato che non tutti riescono a percepire il medesimo grado di distorsione. Personalmente lo ritengo un binocolo gradevole quando utilizzato in panning, non il migliore, ma “soggettivamente” piacevole.

Box di approfondimento

Nel 1940  tutti i binocoli erano progettati per realizzare immagini prive di distorsione , successivamente Zeiss si decise di applicare un minimo di distorsione angolare ai binocoli anche se la parte conservatrice dei progettisti,  Heinrich Erfle, Albert Konig e Otto Eppenstein erano assolutamente contrari.
Nel 1945 grazie a Hermann Slevogt e Sonnefeld fu proposto un valido compromesso, ciò comportava la possibilità di creare binocoli con un piccola quantità di distorsione angolare che potesse eliminare in parte l’ effetto palla rotolante. Successivamente, grazie a Kohler, si applicò a tutti i prodotti ottici terrestri Zeiss quello che si definisce “cerchio di condizione”, ossia un valido compromesso fra contenimento della distorsione e l’effetto appena citato.  Tale parametro, che sarà analizzato in un seguente e specifico articolo, è stato per anni un punto di riferimento per tutti i progettisti di ottica terrestre. L’effetto palla rotolante: In un binocolo privo di distorsione angolare,  si nota  maggiormente la curvatura del panorama terrestre, osservando soprattutto l’orizzonte e spaziando velocemente da destra a sinistra. tale fattore è meno evidente nel panning a media distanza, guardando ad esempio in uno stagno o in un prato .

Una foto del binocolo durante la prova su campo

Vignettatura dei prismi 

Nell’esemplare testato, osservando il cielo diurno ho notato soltanto una minima vignettatura ai bordi del campo, difficile da notare. Ad una ispezione visiva la pupilla di uscita è apparsa perfettamente sferica
Aberrazione cromatica

Come anticipato, il binocolo è dotato di ottiche a bassa dispersione. La resa dei colori è abbastanza neutra, l’aberrazione al centro del campo è molto contenuta, direi quasi impercettibile nella maggior parte delle condizioni di illuminazione. Si nota soltanto osservando dei rami in contro-luce o , talvolta, osservando i profili innevati delle montagne.

L’aberrazione cromatica extra-assiale si nota maggiormente, a partire da circa l’85% del campo e sempre in condizioni particolarissime. In questo caso le versioni non APO forniscono risultati peggiori, soprattutto per ciò che concerne i bordi del campo di vista. Se devo giudicare il contenimento delle aberrazione cromatica, tenendo conto del suo schema ottico e della sua estrema compattezza e del prezzo di acquisto posso confermare che  Minox ha svolto un lavoro egregio.

Maneggevole e comodo da usare, uno dei tanti pregi del Minox APO 8×43 HG

Uso pratico

Ho passato quasi tutto il mese di Giugno 2011 in compagnia del MINOX APO HG 8×43 . L’ho spesso comparato con il mio esemplare di Swarovision 8.5×42 e con un Leica HD 8×42. Onestamente, quando si trovano binocoli di alta qualità è molto difficile verificare con estrema precisione le differenze. Per tale motivo proverò a sintetizzare le mie impressioni

Fra i maggiori pregi di questi binocoli cito, senza dubbio,la sua leggerezza e la precisione della messa a fuoco. E’ possibile, in meno di un giro di manopola passare rapidamente dalla minima distanza di messa a fuoco sino all’infinito. Questa caratteristica, unita al buon campo di vista ed alla fluidità e precisione della manopola di messa a fuoco, mi ha sempre consentito di inseguire anche l’avi-fauna più rapida. Il peso veramente contenuto,inoltre, consente di usufruire della luce di un 43mm a dispetto di un peso che si trova spesso su binocoli dal diametro inferiore. Pensate che, ad esempio, fra il Minox e il Kowa Prominar vi sono ben 300 grammi di differenza. Apprezzo molto lo sforzo degli ingegneri tedeschi di fornire ai clienti binocoli performanti e molto compatti.

Se si tralascia un minimo di aberrazione cromatica ,visibile anche al centro del campo ed in particolari condizioni di illuminazione, il MINOX APO HG 8×43 fornisce prestazioni prossime all’eccellenza. Al centro del campo le immagini sono veramente molto nitide, con un ottimo contrasto dei vari passaggi tonali ed è quasi impossibile, nell’uso a mano libera, trovare delle differenze con la concorrenza più agguerrita (ed anche più costosa)

Grazie alle lenti asferiche, la resa ai bordi del campo è risultata superiore anche rispetto a binocoli dal costo decisamente superiore.

Il Minox HG 10x52BR sulla sinistra e il Minox APO HG 8×43

Pregi e difetti

Come anticipato sono molti: il peso contenuto, una messa a fuoco precisa, una campo apparente che ha quasi raggiunto i migliori TOP DI GAMMA e un ottimo contenimento delle aberrazioni cromatiche e geometriche. Difetti? Forse la minima compensazione diottrica che però è controbilanciata da un’ottima estrazione pupillare.

L’autore durante una fase del test

Tabella comparativa. Premi per ingrandire

In sintesi

Ritengo che il MINOX APO HG 8×43 sia una valida scelta rispetto ai più costosi binocoli presenti sul mercato. Possiede delle caratteristiche che potranno, senza dubbio, affascinare l’appassionato di natura.

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Agosto el 2011 Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente  sul distributore italiano  cliccando sull’immagine qui di seguito.

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Piergiovanni Salimbeni

About Piergiovanni Salimbeni

Piergiovanni Salimbeni:
è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero.

Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico.

Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico

1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today
2001: Pubblicazione del libro “OSSERVARE LA LUNA” , inizia un ciclo di conferenze sul tema .
2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti.
2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli
2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare
2011-2012: E’responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell’astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle.

Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio – http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali.
Collabora con l’Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi