Minox BD 8x44BP:il rasoio

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Il mercato dei binocoli di qualita’ dotato di prismi di porro pare confinato a pochissimi esemplari e, proprio negli ultimi mesi, insieme con alcuni appassionati ho cercato di verificare se sul mercato mondiale vi fosse qualcosa di stimolante da provare che potesse rappresentare lo stato finale dell’arte nella progettazione dei binocoli con prismi di porro.

Peso in gr. 800
Distanza minima di messa a fuoco 3.5m
Campo Reale 6.5°
Estrazione pupillare 18.5
Temperatura di utilizzo -10 to +45C
Dimensioni 126 x 183 x 52 mm
Water proof sino a 5metri
Prezzo ufficiale www.minox.de 559 euro

Come molti sapranno, tali strumenti, seppur possiedano delle caratteristiche migliori rispetto ai tetto, sono abbastanza surclassati dalla richiesta preponderante di questi ultimi,  per tale motivo, la maggior parte delle aziende hanno escluso la progettazione di nuovi sistemi-porro- performanti. E’ anche da capire se, tale vicenda , dipenda dalle abili mosse pubblicitarie delle case produttrici, dalla scarsa conoscenza delle basi di ottica da parte degli acquirenti oppure dalla minima differenza, in certi casi , di peso e dimensioni a favore dei binocoli con prismi a tetto rispetto a quello con prismi di porro.

Grazie alla continua ricerca di Corrado Morelli, che ormai considero un collezionista con la C maiuscola, sono venuto a  conoscenza della qualità ottica dei binocoli con prismi di porro progettati dalla Minox, una azienda tedesca già nota nel 1948 nel settore fotografico per tale motivo, ho deciso di acquistare due esemplari  Minox BD 8x44BP ed il 10×44, tenendo infine la versione con otto ingrandimenti..

 

Nota: Per avere maggiori informazioni sulle differenze fra prismi di porro (che equipaggiano il Minox, oggetto di questa recensione) e i prismi a tetto ,rimando all’articolo di Ottaviano Fera comparso tempo fa sulle pagine di binomaniahttp://www.binomania.it/binocoli/prismi.php

Il Minox BD 8×44 BP e’ un ottimo binocolo con prismi di porro, forse uno fra i migliori, il prezzo di acquisto e’ compreso  fra i 500 ed i 600 euro e vi sono  ben 5 caratteristiche che mi hanno fatto letteralmente innamorare di  lui.

Un primo piano sul sistema di focalizzazione

Prima di tutto e’ luminosissimo, molto più  di un tetto blasonato di pari apertura, ha addirittura retto il confronto con un 8.5×50 ( a tetto) nell’osservazione all’interno di un bosco molto fitto ed ha mostrato la sua superiorità’ anche contro un porro classico ed intramontabile quale e’ lo Swarovski Habitch 7×42

La Minox, garantisce che questo binocolo e’ in grado di fornire una trasmissione della luce pari a ben il 94.5 per cento e devo dire che non v’è nulla per cui dubitare di tale asserzione.
La seconda cosa che adoro in questo binocolo e’ la messa a fuoco centrale priva di carrello esterno che ha integrato il sistema di regolazione della diottrica similmente ai binocoli con prismi a tetto, cio’ consente  di avere ben tre fattori positivi: in primis e’ possibile regolare velocemente le diottrie dell’oculare destro semplicemente sollevando l’anello di bloccaggio/sbloccaccio, inoltre, senza fare uso di  oculari con messa a fuoco singola è possibile ottenere una perfetta tropicalizzazione dell’intero sistema, oserei dire geniale ed ovviamente la robustezza e la tropicalizzazione e’ decisamente superiore a qualsiasi carrello esterno mai progettato anche quelli montati su binocoli dal prezzo ben superiore.

In alto lo Swift Audubon 8.5×44 Ed 820, a sinistra il General Hi-T Mil 7×50, a destra lo Swarovski Habitch 7×42 ed in basso, per finire, il Minox BD 8x44BP

Di fatto e veniamo alla terza caratteristica, questo binocolo e’ conosciuto da molti appassionati per la sua capacita’ di  resistere a ben 5 metri di profondita’ e conosco anche qualcuno che ci ha provato. Ho avuto modo di osservare per 4 ore sotto un vero e proprio acquazzone ed al mio ritorno, il binocolo, sporco anche di fango, e’ stato lavato sotto l’acqua corrente in un lavandino..insomma per chi ama osservare in qualsiasi condizione climatica tale binocolo e’ davvero l’ideale.

Il quarto fattore e’senz altro la tridimensionalita’, il Minox BD 8×44 BP, anche grazie agli 8 ingrandimenti e quindi alla grande profondita’ di campo fornita rispetto al diametro delle lenti, nonche’ alla distanza dei prismi,fornisce delle immagini terrestri davvero molto tridimensionali, le piui’ tridimensionali che io abbia attualmente visto, anche rispetto agli Swarovski Habitch e ad altri binocoli con prismi di porro che ho avuto modo di testare nel corso di questi anni, devo verificare rispetto a quel gioello dello Swift Audubon 820 ED ma ho per ora ho avuto davvero poco tempo per compararli.

L’effetto 3D e’ cosi’ prepotente che si ha l’impressione di riuscire a calcolare alla perfezione la distanza fra i piani inquadrati, fattore impossibile per i prismi a tetto, come sopra ho evidenziato.
Ultima ma non meno importante, anzi forse e’ il vero motivo per il quale ho deciso di comprare tale binocolo e’ la sua incredibile nitidezza al centro del campo.

Se cercate il campo piano, questo binocolo non fa per voi, inoltre , presenta una , lieve distorsione a cuscinetto:, Durante la seconda guerra mondiale, i binocoli furono  ottimizzati per mostrare una voluta  distorsione del campo fornito, che parra’ strano ma e’ preferibile quando si fa il panning all’orizzonte e per i militari ed i marinai che dovevano continuamente osservare all’orizzonte era meglio che i loro strumenti possedessero una certa distorsione di campo.
Penso che tale cosa faccia rabbrividire molti puristi delle osservazioni astronomiche, ma e’ la  pura realta’.

Mere divagazioni a parte, come anticipato, questo binocolo possiede solo 6.4 gradi di campo (111.7m at 1000m.) che si trasformano in poco meno di 52 gradi di campo apparente tuttavia la nitidezza al centro del campo e’ la migliore fino ad esso provata, meglio degli Habitch, meglio dei Canon IS e meglio dei blasonati prismi a tetto..lo stesso Morelli, possessore anche di un Swarovski  EL e di un Leica Ultravid HD , acquistati dopo vari decine di altri binocoli,  quando ha bisogno di un “rasoio” per osservare esce con il suo fido Minox BD 8x44BP con prismi di porro.

Particolare sugli oculari e sul sistema di estrazione del paraluce.

Prendendo in mano altri binocoli,dopo aver preso in mano il Minox BD 8×44 BPsembra che tutti abbiano problemi di morbidezza…punto! Le immagini al centro del campo sono secche e nitide, luminose con una resa dei colori totalmente neutra, scordatevi varie tonalita’ simil-giapponesi o russe che dir si voglia, il Minox BD 8x44BP vi mostra i colori così come essi appaiono nella realta’, fattore, che magari in certe condizoni atmosferiche non sara’ certamente vincente. ma sto verificando se e’possibile montare dei filtri gialli o UV nella filettatura degli obiettivi per le condizioni atmosferiche con scarsa visibilita’oltre che per riparare le ottiche dalla salsedine durante le mie sessioni osservative al mare. Ricordo ovviamente che la tonalita; fornita da un binocolo e’ un fattore da considerare prettamente positivo, giacche’ molti appassionati amano le immagini calde ed altri quelle decisamente fredde.
Passo ora a descrivere le mie impressioni nei vari settori di utilizzo per mostrare ai lettori che cosa ho evidenziato

Osservazione terrestre

Penso sia il suo regno: e’ leggero, meno di 800 grammi e si trasporta con facilità, ho fatto escursioni di tre quattro ore con questo binocolo e non mi sono accorto di averlo con me, di fatto Minox e’ riuscita a creare un binocolo luminosissimo e di medio costo con una compattezza notevole, la sua estrema tropicalizzazione,inoltre, consente di portarlo in qualsiasi condizione climatiche, neve, pioggia, umidita’, sabbia, mare, etc etc..
Nella osservazione dei paesaggi, dove raramente si mette a fuoco da pochi metri all’infinito, e’ sufficiente fare un piccolo giro del pomello di regolazione, di fatto passa da 20 metri all’infinito in un lampo, inoltre, grazie alle sue ottime ottiche, le inserirei, senza indugio, fra le ottiche a bassa dispersione e se volete chiamatolo pure  ED, il residuo cromatico e’pressoche’ inesistente e si fa vedere soltanto in pessime condizioni di illuminazione ma sempre in maniera inferiore a cio che esibiscono i binocoli con primi a tetto anche di 1800 euro, insomma un gioellino. Ho osservato alberi in controluce, foglie, case, etc etc e la resa rimane sempre neutra, inoltre, grazie all’estrema luinosita’ e’ possibile compiere le osservazioni all’alba ed  al tramonto e , ad esempio, anche per molto tempo dopo il calar del sole.
Ritengo che Minox abbia sacrificato il campo reale per due motivi.

In primis volevano contenere il costo sui 500.600 euro per poter fornire un binocolo con una ottica eccezionale anche a chi, pur essendo esigente, non possiede i soldi per acquistare un binocolo sopra i 1000 euro e, come sapete il vetro costa, quindi fare prismi piu’ grandi ed oculari tipo erfle, avrebbe senza dubbio, potuto far aumentare il campo reale di questo binocolo di un paio di gradi e forse sarebbe costato parecchi centinaia di euro in piu..il secondo motivo e’ la compattezza, e’ decisamente piu’ corto di un tetto e di poco piu’ largo, ma l’ergonomia e’migliore, se non avete le mani piccole il Minox BP8x44  si impugna davvero alla perfezione e tale sicurezza significa anche meno vibrazioni e meno vibrazioni significa avere maggior risoluzione nel risolvere i dettagli..ditemi se questo e’ poco.

In tale circostante, considerando la qualita’ ottica, la luminosita’, la tropicalizzazione  e la compattezza gli do un bel 9..con riserva..visto che proprio questo pomeriggio, come potete vedere dalle foto, ho avuto la possibilita’ di dare inizio ad una bella comparazione con il mitico Swift Audubon 820 8.5×44 con ottiche Ed e con ben 8.2 gradi di campo..inoltre , un fattore puramente soggettivo, per la mia conformazione del viso e’ davvero comodissimo, grazie al sistema di rotazione delle conchiglie paraluce posso decidere il grado di estrazione pupillare, ho inoltre ordinato dalla Germania delle conchiglie paraluce laterali,quelle a fetta di salame per intenderci, per avere un maggior confort durante le sessione con forte luce laterale.

L’autore durante uno dei test del Minox BD 8x44BP, in compagnia del Miyauchi Binon 7×50 e dello Swift Audubon 8.5×44 820 ED

Birdwatching

Vi sono fattori positivi e negativi, quelli positivi direi che sono tutti quelli esposti nelle righe precedenti, quelli negativi in realta’ sono due.
Per passare da 2 metri all’infinito questo binocolo ha bisogno di molto di piu’ che un giro completo della manopola, quando i migliori tetto impiegano neppure un ottavo di giro, personalmente non ho grossi problemi dato che i soggetti che osservo sono sempre abbastanza lontani ma per molti appassionati questo potrebbe essere un problema, inoltre l’ampia corsa consente una migliore regolazione della messa a fuoco, rispetto ai binocoli che possiedono un sistema di messa a fuoco con corsa breve.
il secondo, prettamente soggettivo, di fatto lo scrivo ma ne sono un detrattore, e’ piu largo dei prismi a tetto e molti che pretendono l’estrema compattezza preferirebbero scegliere i cugini con prismi a tetto.

In realta  amo  il binocolo con prismi di porro,  perche’ mi consente una presa piu’ stabile e perche’ quando lo porto a tracolla o sulle spalle, grazie alla maggior larghezza non oscilla fastidiosamente di qua e di la durante il cammino, inoltre, la posizione della messa a fuoco e’ perfetta almeno per le mie mani.
Gli darei comunque un bel 8, per esemplificare posso dire che osservando a tarda sera all’interno di una pineta mi sono spesso soffermato su dei dettagli molto scuri alla base dei tronchi, or bene quello che si vedeva nel Minox BD 8×44 BP era invisibile in un discreto tetto da circa 600 euro da 42mm e simile a quella fornito da un buon binocolo di 50mm, a parita’ di ingrandimenti.
Una sera ho osservato per circa mezz’ora un gufo sopra un ramo di un castagno nel fitto del bosco e ad occhio nudo era talmente buio da non riuscire  a discernere le sfumature del suo piumaggio, dato che in scarse condizioni di illuminazione i miei occhi avevano iniziato a far lavorare i bastoncelli , che come si sa consentono unicamente una visione a scala di grigio, facendo uso del  Minox BD 8x44BP era come se si fosse accesa una lampadina, lo ripeto e’ davvero molto luminoso.

Spesso nella scelta di un binocolo si pensa che solo agli astrofili possa servire un binocolo con una buona pupilla di uscita e relativa luminosita’, invece, spesso e’  proprio loro che non serve, dato che a causa dell’inquinamento luiminoso, le notti in un paese di media grandezza sono decisamente piu’ luminose di un bosco al tramonto..in montagna, ergo, per il mio genere di osservazioni naturalistiche, fatte quasi  esclusivamente all’ alba ed al tramonto tale binocolo e’ impareggiabile.

L’autore durante uno dei test del Minox BD 8x44BP, in compagnia del Miyauchi Binon 7×50 e dello Swift Audubon 8.5×44 820 ED

Uso astronomico

So gia’ cosa direbbero gli appassionati degli astri amanti del campo piano fornito ad esempio dai canon  stabilizzati se provassero questo binocolo soltanto sulle stelle.
La distorsione stellare e’ presente con stelle molto luminose gia’ verso il 60 per cento del campo, mentre quelle meno luminose si mantengo puntiformi sino a circa il 70 per cento,ovviamente grazie alla estrema nitidezza la luna ,pare davvero incisa con lo scalpello, inoltre, anche grazie alla  grande luminosita di queste ottiche  in proporzione al loro  diametro sono stato in grado di vedere delle galassie invisibili in binocoli da 50mm da poche decine di euro..per la serie..la qualita’ ottica si paga ed a volte, piccolo ma eccellente e meglio che grande ed economico.

In ogni caso non lo acquisterei per le osservazioni astronomiche dove conta molto il diametro e per ottenere un’ ottica con una nitidezza simile da 100mm ci vorrebbe davvero un grande impegno progettuale ed ovviamente economico.
Del resto come ho avuto modo di affermare in molte situazioni, i binocoli vanno giudicati per il settore di utilizzo per il quale sono stati progettati, per l’uso terrestre lo ritengo irraggiungibile da molti binocoli dal prezzo ben superiore. Per ambire alla pura eccellenza dovrebbe ovviamente possedere un campo reale maggiore.

In sintesi il Minox BD 8×44 BP e’ un binocolo eccellente per l’appassionato della natura, che ama osservare in qualsiasi condizione climatica, spesso in scarse condizioni di illuminazione e  che necessita di uno strumento robusto e compatto che possa durare una intera vita.E’ disponibile anche una versione da dieci ingrandimenti che ho comprato e poi ceduto ad un amico dopo una breve comparativa, in sintesi, grazie alla estrema qualita’ ottica, anche a 10x l’immagine al centro del campo, che e’ poi quella laddove si concentra lo sguardo e’ nitidissima, ovviamente i bordi sono piu’ corretti rispetto al modello con meno ingrandimenti, ma il campo  reale inferiore e la luminosita’ inferiore, che pero’ appare solo in condizioni abbastanza estreme, non me lo ha fatto preferire al piccolo 8x, il quel risulta decisamente piu’ luminoso durante le osservazioni con scarsa luce, e non mi riferisco alla mera astronomia. In ogni modo avrò modo di essere più preciso in una specifica recensione.

Campo reale stretto a parte, se comprerete questo binocolo ne rimmarrete senz’altro soddisfatti.

 

Nota della redazione: Febbraio 2013. Questo binocolo è attualmente fuori produzione.

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Novembre del 2008. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Minox Germania cliccando sull’immagine qui di seguito.

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Piergiovanni Salimbeni

About Piergiovanni Salimbeni

Piergiovanni Salimbeni:
è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero.

Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico.

Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico

1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today
2001: Pubblicazione del libro “OSSERVARE LA LUNA” , inizia un ciclo di conferenze sul tema .
2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti.
2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli
2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare
2011-2012: E’responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell’astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle.

Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio – http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali.
Collabora con l’Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi