Zeiss 8×42 HT: che la luce sia con voi

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Da molti mesi si vociferava dell’arrivo di un nuovo TOP DI GAMMA in casa Zeiss: le congetture erano molteplici cosi come le aspettative.

Binomania presentò, in anteprima mondiale, il 9 marzo 2012, le prime foto con i dati tecnici dei nuovi binocoli serie HT. Per varie vicissitudini, il binocolo fu reso disponibile al pubblico dopo molti mesi.

Personalmente attendevo con ansia di testare un esemplare nel formato 8×42, finalmente il 30 Novembre 2012, dopo otto mesi di attesa, Bignami ha potuto spedirmi uno dei primi esemplari giunti in Italia.

Contemporaneamente, un valido collaboratore di Binomania, Ugo Lazzara, sempre avido di possedere i binocoli più performanti sulla piazza, ha acquistato il medesimo formato. Per tale motivo, dopo quasi due mesi di utilizzo, siamo entrambi pronti ad esporre le nostre impressioni.

Caratteristiche tecniche

Ingrandimento 8 x
Diametro degli obiettivi 42 millimetri
Pupilla di uscita 5,3 millimetri
Fattore crepuscolare 18,3
Campo visivo a 1000m 136 m
Campo apparente 62 °
Messa a fuoco minima 1,9 m
Regolazione diottrica 4 + -4 dpt
Distanza interpupillare 54 – 76 mm
Estrazione pupillare 16 millimetri
Sistema di prismi Abbe-König
Resistenza all’acqua 500 mbar
Riempimento di azoto si
Temperatura funzionale in ° C -30 | +63 ° C
Lunghezza 160 millimetri
Larghezza
distanza interpupillare a 65 mm
128 millimetri
Peso dichiarato 785 g
Prezzo dichiarato 2013 (Bignami) 2075 euro (IVA inclusa)

 

Molto bello ed elegante il nuovo TOP DI GAMMA di casa Zeiss

Meccanica e costruzione.

Lo Zeiss Victory HT 8×42 è composto da un nuovo ed efficace chassis, denominato Double-Link-Bridge (doppio ponte con cerniera centrale) composto di magnesio. Molta importanza è stata data al suo design che è in grado di fornire una ottima ergonomia ed una presa efficace, grazie anche all’ampia zona centrale, ove trovano accoglienza le dita che assumono un’impugnatura molto naturale.
Dopo pochi minuti di utilizzo si riesce ad ottenere, infatti, un perfetto feeling con questo binocolo.

 

Lo Zeiss Victory HT con tutti gli accessori compresi in dotazione. Visibile anche il certificato con il controllo finale di un tecnico di casa Zeiss.

Lo Zeiss Victory HT 8×42 , come è prassi in questa fascia di prezzo e qualità, gode di una resistenza all’acqua pari a 500 mbar ed è riempito in azoto per prevenire la formazione di muffe interne. La gommatura è di pregevole fattura, composta da parti di spessore differente e fornisce, nel contempo, un ottimo grip. Il peso che ho misurato è leggermente diverso da quello dichiarato: la mia bilancia elettronica ha misurato un peso pari a 832 gr con conchiglie paraluce, 801 gr, senza conchiglie. La lunghezza alla minima estensione dei paraluce è pari a 17cm che diventano 18.2cm con i paraluce totalmente estratti.

Una piccola zona del doppio ponte centrale risulta in bella vista



Per consentire una perfetta regolazione della distanza interpupillare una piccola parte posteriore è stata lasciata in bella vista. Nell’uso pratico si dovrà fare maggiore attenzione, giacchè lo scafo potrebbe rovinarsi sfregando sulla cerniera del giaccone oppure qualora lo si poggiasse su varie superfici naturali irregolari:rocce, ghiaia, etc etc.

Sistema di messa a fuoco

Il sistema di focalizzazione dello Zeiss Victory HT 8×42 è stato costruito basandosi su ciò che l’azienda ha definito Comfort-Focus-Concept.
La casa tedesca, di fatto, avendo a cuore le esigenze dei vari utilizzatori era alla ricerca di un sistema di focalizzazione rapido, preciso e molto comodo da utilizzare.

Per tale motivo hanno progettato un nuovo rotore di focalizzazione che è alloggiato in mezzo al doppio ponte. Questa è una posizione estremamente confortevole che consente di impugnare il binocolo con estrema sicurezza e focheggiare con un dito in maniera rapida e sicura. Le dimensioni della manopola, inoltre, ne consentono un preciso utilizzo nell’uso con spessi guanti invernali, un fattore da considerare, dato che spesso le escursioni sono rovinate dalle dita congelate per l’impossibilità di usare i guanti con l’amato binocolo.

Da notare l’ampia manopola di messa a fuoco che consente un’ergonomia eccellente

La messa a fuoco si è rivelata, inoltre, molto fluida e precisa, senza giochi ed impuntamenti. Per passare dalla distanza minima di messa a fuoco all’infinito occore un giro e mezzo di manopola, minima invece la rotazione fra i 20 metri e il punto in cui si raggiunge la massima PDC (profondità di campo). Tuttavia per focalizzare a medio-breve (2-7 metri) distanza la corsa mi è parsa un po’ troppo lunga.

Un binocolo da 8 ingrandimenti consente di raggiungere un’ottima profondità di campo (pari al quadrato del suo ingrandimento) Per tale motivo sarà possibile percepire, per una persona normo-vedente, un’immagine completamente focalizzata a partire da 64 metri sino all’infinito. Prestazioni superiori saranno dettate dall’accomodamento visivo soggettivo di ogni osservatore.

La rotazione del focalizzatore avviene ruotando in senso orario. La regolazione delle diottrie dell’oculare destro è presente nella parte anteriore del sistema di focalizzazione e prevede una scala graduata. Essa si è rivelata precisa e ha dimostrato di non perdere la regolazione neppure durante l’uso protratto.
Di fatto, rispetto, alle ghiere di focalizzazione, presenti nei pressi dell’oculare, il sistema che equipaggia lo Zeiss HT non risente degli spostamenti accidentali .
Per tale motivo, anche trasportando per errore il binocolo con il focalizzatore rivolto verso il torace, il maggior diametro del rotore principale non consentirà alla rotella più piccola, di poggiare sul giaccone.

Dissimile dalla vecchia serie Victory FL , il Victory HT ha portato una ventata di freschezza nella produzione tedesca

Ottica

Obiettivi

Un bel primo piano sugli obiettivi dello Zeiss Victory HT 8×42

il cuore del nuovo Zeiss Victory HT 8×42 si nota già a partire dal suo acronimo che significa “HIGH TRASMISSION”: alta trasmissione. Negli ultimi anni gli appassionati avevano apprezzato l’estrema luminosità dei binocoli Victory Serie FL, che possedevano uno schema ottico molto luminoso. Attualmente, grazie alla SCHOTT(1) AG, una nota costruttrice di lenti, consociata della Zeiss (2), ben conosciuta nel settore fotografico ed astronomico, è stato possiible utilizzare delle nuove lenti , che presentano una elevatissima trasmissione della luce. Ovviamente questo sistema ottico, fa anche uso di una lente alla fluorite sintetica.

Questa caratteristica è ben evidenziata nella pagina della casa madre (3)” We use HT in the sense of a complete HT concept: binoculars that are based on the FL binoculars but which have extremely high levels of light transmission. VICTORY HT binoculars also have FL and HT lenses.

Zeiss garantisce una luminosità totale pari al 95%, un valore incredibile se si confronta con le caratteristiche dei binocoli venduti sul mercato solo 10 anni fa.

Nota 1 Per maggiori approfondimenti consiglio di visitare questa pagina http://www.us.schott.com/english/news/press.html?NID=369
Nota 2. Per maggiori informazioni sui rapporti fra Zeiss e SCHOTT consiglio di leggere la pagina 73 del seguente documento
http://www.us.schott.com/english/download/schott-annual_report-2010-2011-english-us.pdf?highlighted_text=Zeiss+HT
Nota 3: Per maggior informazioni http://sportsoptics.zeiss.com/hunting/en_us/binoculars/victory/ht.html#inpagetabs-4

In effetti, nell’uso pratico, questo binocolo mostra delle immagini molto nitide, luminose e ben contrastate, la resa dei colori mi è anche parsa leggermente più neutra rispetto alla precedente Versione Victory FL, forse grazie alla presenza della nuova lente SCHOTT HT

 

Oculari.

Gli oculari del nuovo Zeiss Victory HT 8×42 prevedono uno schema multi-lente grandangolare, il campo di vista fornito è pari a 7.8° ossia ben 63° di campo apparente. E’quindi un binocolo grandangolare. La loro estrazione pupillare non è ai massimi livelli, pari a 17mm, tuttavia il basso profilo delle conchiglie paraluce e la loro forma consente un buon confort anche ai portatori di occhiali, per i quali è sempre preferibile effettuare una prova prima dell’acquisto.

Gli oculari dello Zeiss Victory HT 8×42

Prismi

Lo Zeiss Victory HT 8×42 come la serie Victory FL è dotata di un sistema di prismi Abbe-König. I prismi a tetto di tale fattura presentano il vantaggio di  possedere  una superficie  che non richiede il cosiddetto mirroring:  infatti  le riflessioni sul tetto, sono soltanto due similmente alle superfici che lo compongono, per tale motivo vi sono soltanto 4 riflessioni e 2 passaggi aria-vetro contro  le  6 riflessioni ed i  4 passaggi aria/vetro dei prismi Schmidt-Pechan. Per tale motivo, teoricamente parlando,  il prisma di Abbe Konig è più luminoso e leggero, rispetto ad esempio allo Schmidt-Pechan.

Schott America conferma, fra le pagine del suo sito, (4) di aver creato anche prismi a tetto con vetro HT, tuttavia tale fatto non è citato da Zeiss, che ha semplicemente ammesso di fare uso di una lente HT, insieme ad una lente FL e a dei prismi Abbe Konig. Non sono ancora stato in grado di sapere se anche i prismi dello Zeiss HT sono composti da vetro SCHOTT.

Nota 4: http://www.schott.com/advanced_optics/english/products/optical-components/prisms/index.html

Trattamenti

Sono presenti i classici trattamenti Zeiss.

Questo binocolo è dotato del trattamento antiriflessi che Zeiss denomina T* (il primo trattamento antiriflessi della storia è Zeiss) . Nell’uso pratico mi è parso un trattamento molto valido e performante che consente a questo binocolo, di soli 42mm di diametro, di fornire delle prestazioni eccellenti e di contenere egregiamente i riflessi indesiderati.

Inoltre si avvale del rivestimento P di correzione di fase sulle superfici dei prismi a tetto  Abbe-Konig.

Oltre ad essi è presente il rivestimento organico LotuTec ® applicato sia sugli obiettivi che sugli oculari. Questa tecnologia evita che le gocce di acqua e di condensa si depositino sulle lenti agglomerandosi , ciò facilita nel contempo sia le osservazioni in presenza di pioggia o forte umidità che la pulizia dello strumento.

Nell’uso pratico ho apprezzato particolarmente la capacità di contenere i rilfessi di questo binocolo, forse uno fra i migliori della categoria, se non il migliore. Eventuali mie esperienze comparative porteranno sicuramente all’aggiornamento della pagine di questo articolo e se mi seguirete anche sul Forum di Binomania, vi sarà ancora modo di discuterne.

Ancora un primo piano sul rotore, da notare la gommatura che presenta innumerevoli grip per migliorarne la presa.

 

Aberrazioni

Aberrazione cromatica.

Anno dopo anno le aziende utilizzano, sui propri strumenti, lenti di alta qualità che limitano il palesarsi dell’aberrazione cromatica. Anche nel caso dello Zeiss VICTORY HT 8×42 il contenimento dell’aberrazione cromatica è molto elevato. Nella maggior parte delle condizioni osservative l’aberrazione cromatica al centro del campo è praticamente assente. Tale caratteristica migliora anche il contrasto delle immagini che infatti si pone fra i primi della classe. Permane un poco di cromatismo laterale, (alone blu) che si nota a partire da circa il 70% del campo.

In ogni modo, sovente anche durante l’osservazione di soggetti in controluce si fa fatica a percepire questa aberrazione che si evidenzia veramente in rare condizioni come nel caso dell’osservazione di rami che si stagliano su uno sfondo cielo nuvoloso di primo pomeriggio con il sole in controluce.

Curvatura di campo.

Non è un binocolo a campo piatto.
Le immagini degradano con un defocusing lieve a partire da circa il 75% del campo, seppur il potere risolutivo ai bordi consenta ancora di percepire i dettagli più ampi come i tronchi di una pineta situata a 6km di distanza, le carlinghe degli aerei e cosi via.

Il test stellare, inoltre, ha evidenziato anche la presenza di un po’di astigmatismo visibile su stelle di II magnitudine a partire da circa il 70% del campo. Fattore che interesserà più che altro gli astrofili ma decisamente meno i birdwatchers ed i cacciatori che optano per altre caratteristiche.

Il binocolo durante una fase nel test nei pressi del Parco Naturale Campo dei Fiori – località Valganna (VA)

Test stellare

Data del test: 24 Gennaio 2013
Modello
Zeiss HT 8×42
Campo di massima niditezza con stelle di II magn.puntiformi
CM 75% CU 15% CI 10%
Puntiformità delle stella nel CM 10/10 (pinpoint)
10/10
Altre aberrazioni
25% coma e astigmatismo (che degradano dolcemente verso il bordo)

Distorsione angolare

Più volte ho analizzato, fra le pagine di questo sito , la questione riguardante la distorsione angolare. Molti appassionati vedono tale aberrazione geometrica come un difetto, in realtà quando si mantiene entro un determinato limite, la sua presenza è solo proficua, anche se la percezione della distorsione angolare è soggettiva e variabile da soggetto a soggetto.

E’ tuttavia utile rammentare che nel 1940  tutti i binocoli erano progettati per realizzare immagini prive di distorsione, successivamente, proprio in casa Zeiss, si decise di applicare un minimo di distorsione angolare ai binocoli anche se la parte conservatrice dei progettisti,  Heinrich Erfle, Albert Konig e Otto Eppenstein erano assolutamente contrari.

Nel 1945 grazie a Hermann Slevogt e Sonnefeld fu proposto un valido compromesso, ciò comportava la possibilità di creare binocoli con un piccola quantità di distorsione angolare che potesse eliminare in parte l’ effetto palla rotolante. Successivamente, grazie a Kohler, si applicò a tutti i prodotti ottici terrestri Zeiss quello che si definisce “cerchio di condizione”, ossia un valido compromesso fra contenimento della distorsione e l’effetto appena citato.  Tale parametro, che sarà analizzato in un seguente e specifico articolo, è stato per anni un punto di riferimento per tutti i progettisti di ottica terrestre.
All’atto pratico lo Zeiss Victory HT 8×42 e’ dotato di una lieve distorsione a cuscinetto che consente di contenere in maniera soddisfacente l’effetto “palla rotolante” che altro non sarebbe che la sensazione dell’osservatore di percepire una superficie sferica durante la fase di panning. In sostanza direi che in questo binocolo è stato ottenuto un ottimo compromesso.

Cut-off dei prismi

Assenti, la pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.

Uso pratico

Mia cognata Annalisa osserva, soddisfatta, nello Zeiss Victory HT 8×42

Prima di lasciare spazio alle impressioni di Ugo Lazzara, vorrei chiudere il mio intervento citando le caratteristiche dello Zeiss Victory HT 8×42 che ho apprezzato nell’utilizzo in natura.

In primis ho apprezzato moltissimo la sua ergonomia: seppur utilizzi da quasi due anni un binocolo con finestra centrale, devo ammettere che la realizzazione di Zeiss, con il doppio ponte centrale, è effettivamente molto comoda da utilizzare.

Una caratteristica che ho apprezzato tantissimo, nell’uso pratico, durante il mese di Gennaio è la grandezza della manopola di focalizzazione che mi ha consentito di usare i miei guanti invernali più spessi, senza dover aprire la parte superiore, scoprendo le dita. Il comfort e il caldo sono due fattori fondamentali per il perdurare di una escursione invernale sicura, soprattutto a quote medio-alte in presenza di vento. Con il nuovo rotore Zeiss potrete usare i vostri guanti in tutta comodità.

Durante l’osservazione dell’avi-fauna mi è piaciuto  oltre al citato sistema di focalizzazione, (peccato solo per la corsa, un poco lunga, a brevissima distanza) anche l’ ottima profondità di campo “da 8X”, la sua estrema correttezza al centro del campo e la percezione dei colori che mi è parsa, più neutra rispetto alla vecchia serie FL Victory. La resa crepuscolare nella visione degli ungulati è incredibile e quasi paragonabile ad un 8×56 di buona qualità.

Da notare l’ottima presa concessa dal Double Link Bridge.

In definifitiva ritengo che il nuovo Zeiss Victory HT 8×42 sia un prodotto diverso dalla serie FL Victory, punta molto alla luminosità ed al settore venatorio. In ogni modo, rispetto al classico Victory FL 8×42  mi è parso  più luminoso, più ergonomico, con una messa a fuoco migliore. Dopo varie prove effettuate con altri top di gamma, nel formato 8×42 mi sento tranquillamente di definire lo Zeiss HT 8×42 come il binocolo più luminoso al mondo in questo formato. Ho effettuato varie prove con vari TOP di GAMMA di categoria e seppur la differenza non fosse abissale, le differenze erano ben percepibili soprattutto al crepuscolo.

Mi congedo dai lettori con un piccolo aneddoto: una sera di Dicembre (ore 22.30) mentre mi dedicavo ad una sessione astronomica ho avuto modo di inquadrare un Jet di linea e la sua scia di condensazione. Osservando con un binocolo 8×42, di ottima qualità la scia era di un colore grigio scuro. Attraverso lo Zeiss HT, invece, la scia “si illuminava” assumendo una colorazione bianca, luminosa e che consentiva, addirittura di percepire, il mutamento della condensazione a causa del Jet Stream in alta quota. Un risultato notevole che è in grado di esemplificare molto bene le prestazioni fornito da questo binocolo.

Piergiovanni Salimbeni

 

Una strana comparativa
a cura di Ugo Lazzara

Ugo Lazzara…in azione

Premessa

Seppur consapevole che sia meglio comparare dei binocoli dal medesimo formato, mi pare utile informare i lettori di Binomania sulle mie impressioni scaturite dall’uso di alcuni fra i miei personali strumenti d’osservazione.

Lo scopo di questa comparativa è quello di verificare il contenimento dei riflessi e la reale luminosità percepibile nell’uso pratico e non in laboratorio.

Per tale motivo ho fatto uso di alcuni “pezzi” della mia collezione: Swarovski Swarovision 8.5×42, Steiner XP 7×50, un binocolo molto luminoso che essendo adatto all’uso nautico fa del contenimento delle luci parassite un grande pregio ed un punto di forza. Talvolta mi sono avvalso di un Docter Nobilem 8×56 per vagliare la luminosità del “piccolo” 8×42.

La mia personale esperienza sul campo mi ha portato a notare che:

Per quanto riguarda il contenimento dei riflessi, ritengo che lo Zeiss Victory HT 8×42 sia risultato superiore allo Swarovski Swarovision 8.5×42 ma di poco inferiore allo Steiner 7×50 XP Commander, come per altro c’era da aspettarsi, attesa la sua vocazione  esclusiva, o quasi,  per il settore nautico e lo schema con prismi di porro.

A dire la veritá, ho dovuto effettuare numerose prove, poiché tutti e tre i binocoli sono veramente ottimi riguardo tale caratteristica.

In situazione di estremo controluce, ove nello Swarovski si notavano delle stray light più invadenti, Lo Zeiss Victory HT 8×42 forniva una maggior soppressioni dei riflessi, che era quasi invisibili, nello Steiner XP Commander che è stato in grado di resistere tenacemente, da primo della classe, a qualsiasi aggressione.

Per cio‘ che invece riguarda la luminositá, mi ha stupito ancora una volta il nuovo binocolo di cas Zeiss, dato che ho usato, oltretutto, come metro di confronto un Docter Nobilem 8×56 ben conosciuto per la sua estrema luminosità.

Per questo genere di prova mi sono recato al crepuscolo presso un paese sito nella Val di Fiemme, ove si gode uno splendido panorama sulla catena del Lagorai ed, in particolare, sul Cermis.

Dopo aver ambientato i miei occhi alla tenue luce, ho preso come punto di riferimento un agriturismo ed ho iniziato a verificare la luminosità dei 4 binocoli.

Risultato: Il Docter Nobilem 8×56 e lo Steiner Commander XP 7×50 mi sono sembrati, piú o meno, allo stesso livello, ma ovviamente stiamo parlando di binocoli dal diametro ben superiore al 8×42 Zeiss e all’8.5×42 Swarovski.

 

Zeiss Victory HT 8×42, a sinistra e Swarovski Swarovision EL 8.5×42

La sorpresa vera però l’ho avuto con lo Zeiss Victory HT 8×42: Che fosse luminoso, ormai era fuori dubbio, ma non a tale livello.

Ho pensato:” Non é una leggenda, se faranno l’HT  in versione 8×56, tale modello manderá a casa i visori notturni” Forse questa è un’asserzione un poco esagerata ma delinea bene il mio stupore durante la fase del test..

Si nota, infatti, una maggiore luminosità rispetto allo Swarovski Swarovision 8.5×42, tanto che lo Zeiss Victory HT 8×42 risultava quasi luminoso come gli altri due binocoli da 50 e 56mm con prismi di porro..

Inoltre lo Zeiss mi è anche parso superiore in nitidezza, dandomi l’impressione di individuare meglio alcuni ostici dettagli sul monte Cermis.

 

Ugo Lazzara mentre osserva al crepuscolo.

Per l’ultimo, vorrei citare il sistema di messa a fuoco formidabile del Victory HT.

Raramente indosso i guanti durante le osservazioni, ma in quella circostanza, era talmente freddo che ho dovuto metterli.

Con il Docter Nobilem 8×56 causa le dimensioni del binocolo e la messa a fuoco non proprio morbida, avevo difficoltá, come si suol dire, a focheggiare.

Lo Steiner Commander XP 7×50 non faceva ovviamente testo, dato che fa uso di una regolazione singola su ogni oculare.

Con lo Zeiss Victory HT 8×42 , grazie alla perfetta ergonomia, alla posizione della manopola di messa a fuoco ed alla fluiditá del sistema, riuscivo tranquillamente a mettere a fuoco con i guanti.

Quindi, anche se alla fine ho molto feeling con la maggior parte dei miei TOP DI GAMMA ed in particolare con lo Swarovski Swarovision, porgo i miei omaggi a Zeiss per la realizzazione del binocolo 8×42 più luminoso sul mercato.
Ugo Lazzara

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di  Gennaio 2013. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente la Bignami SPA cliccando sull’immagine qui di seguito.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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