Avrei preferito una manopola di messa a fuoco piu' zigrinata per aumentare il grip.
Avrei preferito una manopola di messa a fuoco piu' zigrinata per aumentare il grip.

Terra in vista! Il nuovo Zeiss Terra ED 8×32

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Zeiss Terra ED 8×32: Benvenuti nel mondo Zeiss.

Premessa.
L’arrivo della serie Conquest HD e in seguito della più economica Terra ED, ha consentito agli appassionati di possedere un prodotto Zeiss a cifre certamente abbordabili.Quasi due anni or sono scrissi le mie impressioni sul modello Terra ED  8×42 apprezzandone la qualità globale, ora è la volta di presentare sulle pagine di Binomania il nuovo formato 8×32.

Questo binocolo non è una novità, in realtà è stato presentato mesi or sono, allo SHOTT SHOW in America, mentre in Italia è stato pubblicizzato da Bignami, l’importatore italiano dei prodotti Zeiss, durante lo HIT SHOW di Venezia che si è tenuto nel mese di Febbraio.

 

Cina o Germania?
Ormai non è importante, se un progetto è ben curato e controllato da personale qualificato c’e’ poco da fare i preziosi. Il binocolo è assemblato in Cina su specifiche Zeiss ed è anche dotato di elementi a bassa dispersione ED (Extra Low- Dispersion) “Made by Schott”.

Un bel primo piano sullo Zeiss Terra ED 8x32

Un bel primo piano sullo Zeiss Terra ED 8×32

 

Meccanica e sistema di messa a fuoco.
Anticipo che le caratteristiche sono simili al modello 8×42: si tratta quindi di un binocolo composto di prismi a tetto, i tubi ottici sono separati da un’ampia cerniera, il ponte centrale non è molto grande, mentre la manopola della messa a fuoco è discretamente comoda. Il colore grigio pare  sicuramente più sobrio di quello blu.

Il binocolo è compatto, pesa poco più di 500 grammi ed è lungo poco più di dodici centimetri.

Molto moderno appare anche il design della protezione di gomma che presenta parti più spesse per assorbire meglio i colpi e per agevolare la presa.

La messa a fuoco è interna (con spostamento degli elementi ottici), la manopola che la comanda si è rilevata performante, soprattutto per il prezzo di acquisto e non presenta giochi o impuntamenti sia ruotandola in senso orario, sia in senso anti-orario.

Con il mio visus sono arrivato a focalizzare a quasi un metro di distanza, molto di più rispetto al metro e mezzo di distanza minima di messa a fuoco dichiarato dalla Casa Madre. Per passare da questo incredibile risultato all’infinito occorre compiere un giro e un quarto del rotore.

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Il nuovo Zeiss Terra ED 8×32 si è rilevato decisamente compatto.

 

La compensazione delle diottrie sull’oculare destro si regola con una semplice ghiera zigrinata e provvista di punti di riferimento.
I paraluci degli oculari si estraggono a rotazione, mentre i moderni tappi copri – lente si incastrano nei pressi della cella degli obiettivi di 32mm. L’estrazione pupillare degli oculari è pari a 14,5 mm, la compensazione diottrica è pari a +-4 punti.

In  linea generale il prodotto dimostra una buona cura dei dettagli sia meccanici sia ottici, anche l’assemblaggio pare perfetto: nessun problema nella gommatura e nel suo incollaggio. Non ho notato, inoltre, la presenza di particelle all’interno dei tubi ottici che sono ben anneriti e dotati d’innumerevoli diaframmi. Il Logo blu ZEISS, incastonato nella gommatura, si palesa discretamente.

 

Lenti e parti ottiche.
Un binocolo Zeiss con vetro SCHOTT ED a meno di 400 euro? Beh, non male! Nell’uso pratico le prestazioni si sono rilevate sicuramente buone, forse ancor meglio del formato 8×42. Tali risultati portano a riflettere su quanto minime siano ormai le differenze con i binocoli di media-gamma. Se questo binocolo fosse stato presentato 6-7 anni fa, invece, sarebbe potuto essere proposto a un prezzo notevolmente superiore.

 

Un primo piano sugli obiettivi dello Zeiss Terra ED 8x32

Un primo piano sugli obiettivi dello Zeiss Terra ED 8×32

 

Prismi.
Anche lo Zeiss Terra ED 8×32 è equipaggiato con prismi a tetto di tipo Schmidt-Pechan: le riflessioni sul tetto sono due come le sue superfici. In totale sono presenti sei riflessioni e quattro passaggi aria/vetro (due prismi separati). Questo è un prisma meno performante dell’Abbe Koenig, e mi pare una scelta abbastanza plausibile per il binocolo più economico presente nel catalogo Zeiss. Talvolta si nota un poco di luce diffusa nella parte inferiore del campo di vista.

Trattamento anti-riflesso.
Zeiss cita che il Terra ED fa uso del trattamento Zeiss MC.  Il contrasto al centro del campo, come ho evidenziato, è decisamente buono. Tuttavia non raggiunge la qualità della serie Zeiss Conquest HD, com’era lecito attendersi, anche se, un occhio inesperto potrebbe addirittura non rilevarlo.

 Aberrazioni

Aberrazione cromatica.
Il binocolo fornisce un ottimo contenimento dell’aberrazione cromatica, a volte si nota al centro del campo un lievissimo alone spurio intorno alle immagini più luminose o visibili in situazioni di forte contrasto. Nella maggior parte delle condizioni osservative la resa è molto soddisfacente, anche per chi utilizza, come il sottoscritto, un binocolo dal prezzo superiore.

Il binocolo è ovviamente waterproof

Il binocolo è ovviamente waterproof

 

Curvatura di campo.
Lo Zeiss TERRA ED 8×32 non è un binocolo dal campo piatto, le immagini, infatti, iniziano a degradare da circa il 75% del campo di vista. Provando a focalizzare verso il bordo si nota che parte della sfocatura delle immagini periferiche dipende quasi totalmente dalla curvatura di campo. Nell’uso astronomico si nota ai bordi anche la presenza di un po’ di astigmatismo.

Distorsione angolare.
La distorsione angolare a cuscinetto è evidente da circa l’80% del campo di vista e consente un buon panning, almeno per ciò che mi riguarda.

Prova pratica.

Avrei preferito una manopola di messa a fuoco piu' zigrinata per aumentare il grip.

Avrei preferito una manopola di messa a fuoco piu’ zigrinata per aumentare il grip.

 

Il formato da 8x32mm è sempre più apprezzato da molti appassionati per varie ragioni: è perfetto per l’uso diurno, è più compatto del classico formato 8 x42mm, fornisce un  maggiore confort osservativo e  una decisa luminosità rispetto al più compatto 8x 25mm. Personalmente ne ho apprezzato la resa ottica globale, soprattutto in asse, la buona costruzione e la cura dei particolari, inoltre, rispetto a prodotti nella medesima fascia di prezzo, grazie al pregio del Brand manterrà un valore  più alto sul mercato dell’usato  e una più alta possibilità di essere rivenduto.

In sintesi!
Lo Zeiss Terra ED 8×32 si è rilevato un ottimo binocolo Entry-Level: la nitidezza al centro del campo è buona, il contenimento dell’aberrazione cromatica pure, il degrado verso i bordi è graduale, la luminosità è più che soddisfacente, la collimazione in questo esemplare era perfetta. Il marchio notissimo, inoltre, dovrebbe essere un’ottima garanzia per il cliente che dovrà eventualmente chiedere una riparazione o una sostituzione in garanzia, rispetto ai vari rivenditori di prodotti rimarchiati.

Per tale motivo se siete appassionati del marchio Zeiss, ma non volete o potete acquistare il performante Zeiss HT O  il nuovo Victory SF questo binocolo potrebbe essere adatto a voi.

Ringraziamenti.
Ringrazio il dott. Achille Berti di Bignami SPA per aver fornito il binocolo oggetto di questo test consentendomi, come sempre, di citare le mie impressioni senza alcuna restrizione.

Dati Tecnici dichiarati dalla Casa Madre.

Marca ZEISS
Modello TERRA
Ingrandimenti 8x
Diametro obiettivo 32 mm
Diametro pupilla d’uscita 4,0 mm
Valore crepuscolare 16,0 mm
Campo visivo a 1000 m 135 m
Distanza minima focalizzazione 1,5 m
Compensazione diottrica +/- 4 dpt
Estrazione pupillare 16,5 mm
Distanza interpupillare da 56 a 74 mm
Tipo obiettivo Tipo ED
Tipo prismi Schmidt Pechan
Riempimento di azoto Si
Tenuta stagna 100 mbar
Temperatura funzionamento -15°C / +60°C
Durata garanzia 2
Peso netto 510 g
Larghezza 111 mm
Altezza 125 mm
Prezzo Settembre 2015 IVA INCLUSA (BIGNAMI) 429 euro

Disclaimer.
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Settembre del 2015. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale e in conformità a esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, sui punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere , si prega di contattare direttamente il distributore italiano dello strumento: Bignami.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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