Zeiss Victory 7×42 T*FL LotuTec : il Re dei Boschi.

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Sino a pochi anni or sono qualsiasi manuale di birdwatching, caccia od osservazione naturalistica, descriveva il formato 7x  come un perfetto tutto-fare, in grado di adattarsi alle innumerevoli esigenze che si possono incontrare nell’utilizzo naturalistico.

Lo Zeiss Victory 7×42 T*FL LotuTec nel suo ambiente naturale…

Nel corso del 2013 ho avuto modo di discutere con vari appassionati che utilizzano questo formato e che non lo hanno ancora tradito per i più comuni 8 e 8.5X.  Per tale motivo,  ho chiesto ad Achille Berti di Bignami se potesse, ancora una volta inviarmi in visione, un prodotto delle serie Victory FL.

 

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

Modello Victory
Ingrandimenti (x) 7
Diametro obiettivo (mm) 42 
Diametro pupilla d’uscita (mm)
Valore crepuscolare 17.1
Campo visivo a 1000 m 150 
Distanza minima focalizzazione(m)  2
Compensazione diottrica (dpt) +/-4 
Estrazione pupillare (mm) 16 
Distanza interpupillare (mm) 54-76 
Tipo obiettivo FL a 4 lenti
Tipo prismi Abbe-Koenig
Riempimento di azoto si
Tenuta stagna (mbar) 400 
Temperatura funzionamento (°C) -30/+63
Durata garanzia 10
Peso netto (g) 765
Larghezza (mm) 128 
Altezza (mm) 161
Prezzo Bignami Giugno 2013 (Euro – Iva inclusa)  1666,00

Costruzione e Meccanica.

Lo Zeiss Victory 7×42 T*FL LotuTec è  composto  da uno scafo ottico di poliammide, un materiale che è rinforzato con il 60% di fibra di vetro, questa soluzione consente di ottenere,  non solo un’ottima robustezza, ma anche un peso alquanto contenuto che, bilancia elettronica alla mano, si è rilevato essere di poco superiore a 700 grammi(senza tappi e cinghia)
Come la serie da 8 X e 10 X  anche questo binocolo si impugna con facilità, risultando, nel contempo, ben bilanciato.

Un primo piano sul sistema di focalizzazione interna

Seppur l’armatura in gomma non possieda un grip eccellente si è rilevata robusta e resistente ad urti e graffi, inoltre,  grazie alle  ampie zigrinature posizionate dai progettisti nei punti ove si attua la presa, si è in grado di impugnare  il binocolo con sicurezza.
L’interno dello scafo ottico è ben opacizzato e sono presenti vari diaframmi che limitano l’accesso alle luce parassita, mantenendo il contrasto su valori  molto elevati.

Il sistema di focalizzazione è interno ed è affidato ad un rotore centrale, non sovra-dimensionato come la serie HT, ma che si è rilevato fluido, preciso e soprattutto privo di giochi.
La distanza minima di messa a fuoco è pari a 2 metri. Per passare da dieci metri all’infinito occorre ruotare il pomello per circa  80° .
Un’altra  caratteristica  di un 7X è la sua grande profondità di campo, che teoricamente  si evidenzia a partire  da 49 metri  sino all’ infinito, tuttavia, grazie all’accomodamento visivo e al grande campo  fornito la percezione di essa è ben maggiore. Di fatto il 7X si è poi rilevato  lo strumento  da me prediletto per osservare la fauna nei boschi fitti della mia valle.
La differenza di PDC  (Profondità di Campo)  rispetto ad un 10X è incredibile, tanto da risultare indispensabile in certi frangenti.

I paraluce degli oculari sono dotato di un sistema di estrazione a rotazione con stop-prefissati a  2mm,4mm, 8mm e 12mm, questo consente sia una veloce e rapida pulizia ma soprattutto una ampia adattabilità alla conformazione del proprio viso, alle condizioni di illuminazione, in caso di viso accaldato o  quando si fa uso di occhiali da vista.

I prodotti Zeiss ,come molti altri strumenti europei, risultano molto comodi da “indossare”, dato che i paraluce degli oculari si adattano  perfettamente, nella maggior parte dei casi,  ai visi europei. Questo consente anche a chi ha una distanza interpupillare ridotta di osservare senza apprezzabile disagio.

I paraluce in gomma si sono rilevati molto comodi da “indossare”

L’estrazione pupillare è pari a 16mm,  un valore sufficiente anche per i portatori di occhiali.
Ovviamente  anche lo  Zeiss Victory 7×42 T*FL LotuTec, è impermeabile, in grado di resistere sino a 4 metri di profondità, inoltre è riempito di gas azoto e la Casa Madre  tiene a precisare che  la sua capacità di esercizio è compresa fra i  -30 ed i +60°

 

Gli obiettivi da 42 mm, perfetti per le osservazioni crepuscolari itineranti

Ottica:

Lo Zeiss Victory 7×42 T*FL LotuTec fa uso di lenti speciali a dispersione ultra-bassa, definite AOS (Advanced Optics System) . Per tale motivo il contrasto è molto alto ed il contenimento dell’aberrazione cromatica , al centro del campo, è ai massimi livelli della categoria.

Oculari.

Zeiss, seppur non citi la composizione dei questi oculari li definisce wide angle. Presumo possa trattarsi di uno schema Erfle a 5 lenti in due o tre gruppi. Grazie ad un campo di vista  di ben 150m a 1000m, il binocolo Zeiss, risulta uno dei più grandangolari in tali formato. Gli oculari generano, infatti, un campo apparente di 60° inquadrando 8.6° di campo reale.
Le Lenti di questo binocolo, fanno anche uso della tecnologia Lotutec, ossia “fiore di loto” che per anni Zeiss ha utilizzato sulle lenti degli occhiali. La caratteristica di questo rivestimento protettivo particolare consiste nella sua maggior capacità di lasciar scivolare le gocce sulle superfici ottiche e di respingere con migliore efficacia le particelle di sporco che attecchiscono con maggior difficoltà, rispetto agli obiettivi non dotati di tale sistema.

Trattamenti

Lo Zeiss Victor7×42 T*FL Lutotech è dotato del trattamento anti-riflesso che Zeiss denomina T* ricordo ai lettori che il primo trattamento anti-riflesso  della storia è Zeiss.  Nell’uso su campo questo binocolo ha dimostrato di contenere molto bene i riflessi indesiderati, è inoltre ottimizzato con un rivestimento P di fase sulle superfici dei prismi a tetto Abbe-Koning.

Ha superato con molta soddisfazione da parte dello scrivente anche la classica prova “lampione”. Tale test, seppur sia un po’ per soggetti pignoli e fissati, giacchè non è consuetudine osservare i lampioni di notte, consente di mostrare la superiorità dei trattamenti anti-riflesso ma anche della costruzione ottico e meccanica. Come al solito, la serie Victory si è rilevata una fra le migliori, se non la migliore. Non avendo in casa un esemplare di Zeiss HT non ho potuto verificare se il nuovo prodotto sia più performante ma presumo che chi possieda il Victory FL abbia ben poco di cui lamentarsi

L’autore durante una fase del test. Fotografia- Cortesia Roberto Glaviano

Prismi

In antitesi alla scelta dei progettisti operata sulla serie Victory FL da 32mm, i 42mm non fanno uso di prismi di tipo Schmidt-Pechan, la versione 42mm è dotata di un sistema di prismi Abbe-König . Questo sistema di prismi a tetto ha il vantaggio di possedere una superficie che non richiede il cosiddetto mirroring: infatti le riflessioni sul tetto, sono soltanto due similmente alle superfici che lo compongono, per tale motivo vi sono soltanto 4 riflessioni e 2 passaggi aria-vetro contro le 6 riflessioni ed i 4 passaggi aria/vetro dei prismi Schmidt-Pechan. Per tale motivo, teoricamente parlando, il prisma di Abbe Konig è più luminoso e leggero, rispetto ad esempio allo Schmidt-Pechan. Zeiss dichiara che, attraverso questi prismi, il livello di trasmissione della serie FL è pari ad oltre il 93% della trasmissione totale, ciò comporta delle immagini crepuscolari molto luminose. Inoltre si avvale del rivestimento P di correzione di fase sulle superfici dei prismi a tetto Abbe-Konig.
Zeiss, seppur non citi la composizione dei questi oculari li definisce wide angle. Presumo possa trattarsi di uno schema Erfle a 5 lenti in due o tre gruppi. In effetti seppur sia un formato prettamente crepuscolare, il campo  è alquanto elevato, il migliore in questa classe. In fatti, con un campo reale pari  a 7.7 gradi (405 feet a 1000 yardes ovvero 135 m. a 1000 m.)  genera con la formula classica, quasi  62 gradi di campo apparenti.

Aberrazioni

Aberrazione cromatica

Nella quasi totalità delle condizioni di illuminazione e di soggetti inquadrati lo Zeiss non mostra aberrazione cromatica, la correzione è ai massimi livelli di riferimento, soprattutto al centro del campo. Anche osservando soggetti ostici come aironi bianchi, rapaci in controluce, etc, etc è quasi impossibile riuscire a percepire, al centro del campo, colori spuri.  Il cromatismo laterale, invece, si nota a partire da circa il 70% del campo di vista.

Curvatura di campo.

Rispetto allo Zeiss Victory 10×42, che inquadra decisamente meno campo, nello Zeiss 7×42 è visibile una notevole curvatura di campo. Essa si nota come un lieve defocusing a partire da circa il 75% del campo di vista. Non è quindi un binocolo dotato di campo piatto.

Distorsione angolare

Nel 1940 tutti i binocoli erano progettati per realizzare immagini prive di distorsione , successivamente proprio in casa Zeiss si decise di applicare un minimo di distorsione angolare ai binocoli anche se la parte conservatrice dei progettisti, Heinrich Erfle, Albert Konig e Otto Eppenstein erano assolutamente contrari.
Nel 1945 grazie a Hermann Slevogt e Sonnefeld fu proposto un valido compromesso, ciò comportava la possibilità di creare binocoli con un piccola quantità di distorsione angolare che potesse eliminare in parte l’ effetto palla rotolante. Successivamente, grazie a Kohler, si applicò a tutti i prodotti ottici terrestri Zeiss quello che si definisce “cerchio di condizione”, ossia un valido compromesso fra contenimento della distorsione e l’effetto appena citato. Tale parametro, che sarà analizzato in un seguente e specifico articolo, è stato per anni un punto di riferimento per tutti i progettisti di ottica terrestre.
Anche se sono passati anni ed i prodotti sono stati migliorati, il binocolo Zeiss Victory 7×42 T*FL LotuTec è dotato di una lieve distorsione a cuscinetto che consente di
contenere in maniera soddisfacente l’effetto “palla rotolante” che altro non sarebbe che la sensazione dell’osservatore di percepire una superficie sferica durante la fase di panning. In sostanza direi che nello Zeiss Victory 7×42 T*FL LotuTec è stato ottenuto un valido compromesso.

Cut-off dei prismi

Assenti, la pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.

Uso pratico

Fotografia- Cortesia Roberto Glaviano

Nel mero utilizzo pratico i pregi del Victory FL 7×42 sono vari.

Come prima cosa, similmente a tutti i formati crepuscolari, è molto confortevole, ciò  dipende sia dalla grande pupilla di uscita e dalla buona estrazione pupillare. Ricordo, infatti, che una pupilla di uscita molto ampia, consente alla pupilla umana di allinearsi rapidamente e con facilità rispetto ad un binocolo dotato di una piccola pupilla di uscita.Esemplificando posso confermare che se  lanciassimo una  pallina di 2 cm di diametro in un canestro da 7 cm di diametro,  l’operazione risulterebbe più agevole rispetto all’utilizzo di  un canestro di 2-3 cm.  Per tale motivo i 6 mm di pupilla di uscita dello Zeiss Victory FL sono decisamente comodi in varie situazione, anche al di fuori dell’uso meramente crepuscolare.

Inoltre, grazie ai  bassi ingrandimenti è possibile ottenere  delle immagini ferme anche dopo una lunga camminata, caratteristica spesso impossibile da raggiungere con un binocolo da dieci ingrandimenti.

Sempre grazie all’elevato campo di vista ed ai bassi ingrandimenti la profondità di messa a fuoco è molto buona, per tale motivo potrebbe essere una valida soluzione per i cacciatori o i birdwatchers che osservano principalmente all’interno di boschi e/o con soggetti a media distanza che si spostano rapidamente.

In caso di elevata turbolenza diurna, quando, ad esempio, in un 10 x si iniziano ad osservarne gli effetti, un 7X risulta ancora sfruttabile ed in grado di fornire immagini più nitide e contrastate.

Come risaputo gli Zeiss Victory FL  sono molto apprezzati per la loro luminosità, la versione 7X ne è un’ottima rappresentante. Con questi binocoli non si rimpiangeranno binocoli di inferiore qualità ma dal diametro superiore. Di fatto è stato in grado di rivaleggiare con binocoli da 700-800 euro nel formato 8×56.

Il Victory immerso in un ruscello…Nessun problema con l’impermeabilizzazione, almeno in tale frangente.

Pregi e difetti.

Fra i pregi cito la luminosità ed il contrasto al centro del campo, l’ampio campo apparente e l’ottima profondità di campo. Personalmente però avrei prediletto che mostrasse una maggior resa ai bordi del campo.

In sintesi

Seppur lo  Zeiss Victory 7×42 T*FL LotuTech   non sia l’ultima novità del settore si è rilevato un ottimo binocolo, dotato di una grande qualità ottica e di una eccellente luminosità. Potrebbe essere un valido strumento per chi osserva principalmente nei boschi e/o pretende un binocolo molto luminoso ma che sia nel contempo molto leggero.

Ringraziamenti

Ringrazio Achille Berti della Bignami SPA per aver fornito il binocolo oggetto di questa recensione.

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Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Luglio del 2013 Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente la Bignami SPA cliccando sull’immagine qui di seguito.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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