Zeiss Victory 8x42 T*FL LotuTec
Zeiss Victory 8x42 T*FL LotuTec

Zeiss Victory 8×42 T*FL LotuTec

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Continua l’analisi dei  binocoli “TOP di GAMMA” proposti dalle aziende più celebri del settore. Questa volta, grazie alla collaborazione della Bignami SPA, ho avuto la possibilità di testare, per un paio di mesi,  un esemplare dello  Zeiss Victory  8×42 T*FL LotuTectraendone delle valide impressioni

Un bel primo piano sullo Zeiss Victory 8×42

Prime impressioni

Quando testo un  binocolo di alta gamma, per uso naturalistico, verifico sempre che lo strumento possieda le caratteristiche più apprezzate da un appassionato ossia un ottimo contenimento delle aberrazioni ottiche e geometriche in proporzione al suo schema ottico (prismi, porro, stabilizzato, etc etc ) , una eccellente luminosità, un ampio campo di vista, una elevata estrazione pupillare, la impermeabilizzazione, la robustezza ed una discreta leggerezza. Come prime impressione, osservando e toccando con mano lo Zeiss, mi è parso di averle trovate tutte, ma vediamo, con maggior precisione, le sue reali caratteristiche.

 

Costruzione e Meccanica:

Lo Zeiss Victory  8×42 T*FL LotuTec
 è dotato di uno scafo di poliammide, rinforzato con il 60% in fibra di vetro, ciò consente una ottima robustezza ma anche il contenimento del peso che, infatti, è pari a solo 750 grammi. Il binocolo si impugna con facilità ed è ottimamente bilanciato.

L’armatura in gomma dura mi è parsa in grado di resistere all’uso intenso, anche se avrei preferito che fosse dotato di un materiale ancor più anti-scivolo, pregevoli gli spessori maggiorati che consentono una presa migliore con i guanti ma anche  alle basse temperature quando, spesso, ci si congelano le mani toccando l’intero lo scafo ottico.
Il sistema Twist-up degli oculari è composto di vari stop a 0mm,4mm, 8mm e 12mm, questo consente sia una veloce e rapida pulizia ma soprattutto una ampia adattabilità alla conformazione del proprio viso, alle condizioni di illuminazione, in caso di viso accaldato o di uso di occhiali da vista. Ritengo che lo Zeiss “vesta perfettamente all’europea” ossia che la conformazione degli oculari si adatta perfettamente al viso occidentale, rispetto ai binocoli del Sol Levante che, spesso, sono progettati tenendo conto del viso con occhi distanziati, naso abbastanza piatto e piccolo degli orientali. Anche una ridottissima distanza interpupillare con questo binocolo non è un problema e personalmente mi ha fornito, sin dall’inizio, un ottimo feeling e confort osservativo che ritengo essenziale per chi osserva molto ore al giorno, per lavoro (guardaparco, guardacoste, etc.) o per diletto. L’estrazione pupillare è pari a ben 16mm.

La compensazione della diottria avviene con il sistema centrale a scatto, che mi è parso un valido compromesso fra robustezza, tropicalizzazione e funzionalità.
Eccellente il passaggio di fuoco con sistema rapido che consente di raggiungere l’infinito, dai due metri, con solo un giro di manopola, questa caratteristica è sempre molto apprezzata dagli osservatori dell’avi-fauna. Non ho avuto modo di testarlo contro un altro top di gamma di pari pregio, ma, dai miei appunti, mi pare di rammentare che questo Zeiss presenta una delle messe a fuoco più rapide e dolci fra i top di gamma.

Ovviamente anche lo Zeiss Victory  8×42 T*FL LotuTec, è impermeabile, in grado di resistere sino a 4 metri di profondità, inoltre è riempito di gas azoto e la casa tiene a precisare che esso è in grado di svolgere il proprio compito fra i -30 ed i +60°

Gli obiettivi da 42mm di diametro

Un bel primo piano sugli oculari

Ottica:

Lo Zeiss Victory  8×42 T*FL LotuTec fa uso di lenti speciali a dispersione ultra-bassa, Definite AOS (Advanced Optics System)  composta da fluorite sintetica, ciò consente di contenere egregiamente l’aberrazione cromatica e di fornire una ottima resa dei colori.

Le Lenti di questo binocolo, fanno anche uso della tecnologia Lotutec, ossia “fiore di loto” che per anni Zeiss ha utilizzato sulle lenti degli occhiali. La caratteristica di questo rivestimento  protettivo particolare consiste nella  sua maggior capacità di lasciar scivolare le gocce sulle superfici ottiche e di respingere con migliore efficacia le particelle di sporco che attecchiscono con maggior difficoltà, rispetto agli obiettivi non dotati di tale sistema.

Prismi

A differenza dei modelli Victory da 32mm di diametro che fanno uso di prismi di tipo Schmidt-Pechan, la versione 42mm è dotata di un sistema di prismi Abbe-König . Questo sistema di prismi a tetto ha il vantaggio di  possedere  una superficie  che non richiede il cosiddetto mirroring:  infatti  le riflessioni sul tetto, sono soltanto due similmente alle superfici che lo compongono, per tale motivo vi sono soltanto 4 riflessioni e 2 passaggi aria-vetro contro  le  6 riflessioni ed i  4 passaggi aria/vetro dei prismi Schmidt-Pechan. Per tale motivo, teoricamente parlando,  il prisma di Abbe Konig è più luminoso e leggero, rispetto ad esempio allo Schmidt-Pechan.  Zeiss dichiara che, attraverso questi prismi, il livello di trasmissione della serie FL è pari ad oltre il 93% della trasmissione totale, ciò comporta delle immagini crepuscolari molto luminose.


Trattamento antiriflesso

Lo Zeiss Victory  8×42 T*FL Lutotech è dotato del trattamento antiriflessi che Zeiss denomina T* (il primo trattamento antiriflessi della storia è Zeiss). Nell’uso pratico mi è parso un trattamento molto valido e performante che consente a questo binocolo di soli 42mm di fornire delle prestazioni eccellenti e di contenere egregiamente i riflessi indesiderati.
Inoltre si avvale del rivestimento P di correzione di fase sulle superfici dei prismi a tetto  Abbe-Konig.

Provandolo contro un binocolo con prismi a tetto da 1000 euro, ha dimostrato una grande superiorità nella osservazioni in controluce e nella classica  notturna in presenza di forti fonti luminose. Tale test, anche se pare inutile, giacché non è consuetudine osservare i lampioni di notte, a patto di non aver davvero nulla di meglio da fare, è in grado di mostrare la superiorità della lavorazione ottica, del trattamento anti-riflesso e delle tolleranze di lavorazione di un binocolo dotato di prismi a tetto.
In questa prova Lo Zeiss Victory  8×42 T*FL LotuTec ha dimostrato di essere quasi paragonabile ad un ottimo binocolo con prismi di porro, che generalmente è vincente in questo genere di prove.

Oculari

Non mi è dato di conoscere il sistema di lenti che compongono gli oculari dello Zeiss Victory  8×42 T*FL Lutotech, in ogni caso la Zeiss li definisce WIDE ANGLE; Se fosse simile al modello di 32mm lo schema ottico degli oculari dovrebbe essere un Erfle modificato a 5 lenti in tre gruppi.
Di fatto con un campo reale, pari a 7.7  gradi (405 feet a 1000 yardes ovvero 135 m. a 1000 m.) ossia quasi 62 gradi di campo apparente , questo binocolo si pone fra i migliori binocoli per uso naturalistico a tetto da 8 ingrandimenti con diametro di 42mm.

Lo Zeiss Victory 8×42 T*FL LotuTec durante una prova sul campo

Curvatura di campo

La curvatura di campo è presente a partire da circa il 70% del campo . Per ottenere un binocolo con un campo totalmente piatto,  si dovrebbe utilizzare una lente spianatrice di campo, nel percorso ottico del binocolo, oppure  dotare gli oculari di una o più lenti asferiche. In sintesi non è un binocolo dotato di campo piatto.

Distorsione angolare

Nel 1940  tutti i binocoli erano progettati per realizzare immagini prive di distorsione , successivamente proprio in casa Zeiss si decise di applicare un minimo di distorsione angolare ai binocoli anche se la parte conservatrice dei progettisti,  Heinrich Erfle, Albert Konig e Otto Eppenstein erano assolutamente contrari.
Nel 1945 grazie a Hermann Slevogt e Sonnefeld fu proposto un valido compromesso, ciò comportava la possibilità di creare binocoli con un piccola quantità di distorsione angolare che potesse eliminare in parte l’ effetto palla rotolante. Successivamente, grazie a Kohler, si applicò a tutti i prodotti ottici terrestri Zeiss quello che si definisce “cerchio di condizione”, ossia un valido compromesso fra contenimento della distorsione e l’effetto appena citato.  Tale parametro, che sarà analizzato in un seguente e specifico articolo, è stato per anni un punto di riferimento per tutti i progettisti di ottica terrestre.
Anche se sono passati anni ed i prodotti sono stati migliorati, il binocolo Zeiss Victory  8×42 T*FL LotuTecè dotato di una lieve distorsione a cuscinetto che consente di
contenere in maniera soddisfacente l’effetto “palla rotolante” che altro non sarebbe che la sensazione dell’osservatore di percepire una superficie sferica durante la fase di panning. In sostanza direi che  nello  Zeiss Victory  8×42 T*FL LotuTec è stato ottenuto un valido compromesso.
Cut-off dei prismi

Assenti, la pupilla è perfettamente sferica ed illuminata.

Ottima l’ergonomia, piacevole il design


Aberrazione cromatica


Ormai spero sia ben comprensibile ai lettori la definizione di aberrazione cromatica. E’ovvio che essa però dipenda, in parte, oltre che dalle ottiche del binocolo, anche dalle condizioni di illuminazione.
Nell’uso pratico medio  lo Zeiss Victory  8×42 T*FL LotuTec non mostra alcun residuo cromatico, al centro del campo e neppure  ai bordi, nel caso in cui si osservi una garzetta in controluce, dei rami o uno specchio di acqua è possibile notare un lieve residuo cromatico a partire da circa 2/3 del campo ossia nella zona che si definisce periferica.
In linea di massima anche in questo caso si pone fra i migliori binocoli con prismi a tetto presenti sul mercato.

Uso pratico

Questo binocolo fornisce delle immagini molto nitide al centro del campo, la nota tonalità glaciale dei binocoli con prismi a tetto  di casa Zeiss è ben evidente e potrebbe essere l’elemento principale di scelta negli appassionati di tale genere di visioni.

La nitidezza ed il contrasto al centro del campo sono fra i migliori in tale fascia di prezzo e di ingrandimento nel settore prismi a tetto.
Quando si osserva in questi binocoli si capisce veramente cosa significhi nitidezza, spesso, non avendo possiiblità di fare un paragone si tende a definire il proprio binocolo di basso-medio costo “nitido”, poi prendendo in mano e ponendo gli occhi agli oculari dello Zeiss Victory  8×42 T*FL LotuTec si comprende cosa significhi “NITIDEZZA”

Ho apprezzato con piacere l’avi-fauna nelle varie paludi, grazie all’ottima correzione dell’aberrazione cromatica, che fa la differenza quando si vuole analizzare il piumaggio dei volatili ed all’ampio campo di vista, che unito ad una profondità di campo pregevole, consente di inseguire, un intero stormo di germani reali o di gabbiani senza grosse difficoltà. Zeiss fornisce come optional un booster 3x in grado di trasformare questo binocolo in un cannocchiale dotato di 24 ingrandimenti. Tale accessorio  potrebbe essere un valido aiuto per i birdwatcher per identificare con più precisione soggetti ostici o impossibili da avvicinare.

La corsa della  messa a fuoco è davvero molto breve ed è possibile  raggiungere l’infinito partendo da due metri con un solo e rapido giro di manopola. La reputo una caratteristica perfetta per chi osserva spesso gli involi dei soggetti da breve e media distanza.
Forse la caratteristica più evidente in questo binocolo è la sua luminosità, grazie alle caratteristiche ottiche sopraccitate nell’uso pratico ha dimostrato di essere  luminoso  come vari binocoli (di medio costo) dotati di ottiche di 50mm e di sovrastare, anche se di poco,  il Kowa Prominar 8.5×44,  (dotato di ottiche da 44mm), che ho potuto comparare con lo Zeiss per circa un mese.

Per verificare questa peculiarità ho fatto uso di vari binocoli al crepuscolo o all’alba , montandoli sempre  su  un cavalletto e verificando di volta in volta l’immagine fornita.

In sintesi

La domanda sorge spontanea..LoZeiss Victory  8×42 T*FL LotuTec è il migliore binocolo con prismi a tetto?

Posso solo confermare di non aver avuto  la possibilità di organizzare una comparativa con lo Swarovski EL 8.5×42 ed il Leica Ultravid 8×42 ma spero di riuscire a  realizzare questo desiderio presto, grazie ad alcuni amici appassionati  che possiedono questi validi strumenti.

In linea di massima, avendo provato fugacemente il Leica Ultravid, su di esso preferisco non esprimermi, invece, oso confermare la mia impressione dopo aver usato per oltre un mese lo Swarovski EL 8.5×42, seppur non abbia, come anticipato avuto la possibilità di compararlo nelle stesse situazioni e nel medesimo periodo allo Zeiss Victory 8×42 FL LotuTec.

In maniera alquanto approssimativa posso dire che : Lo Swarovski EL 8.5×42 possiede una maggiore  nitidezza fuori asse, e fornisce anche un campo apparente maggiore, lo  Zeiss Victory 8×42 FL LotuTec, ,  però mi è parso più corretto dal punto di vista cromatico ed in grado di fornire un maggior contrasto.Non mi posso pronunciare sulla luminosità, giacchè, lo ripeto, non ho potuto compararli nella medesima sessione osservativa; inoltre, quando si parla di Top di Gamma, si finisce sempre di discutere di differenze ottiche, meccaniche, ergonomiche, etc etc, che sfociano quasi sempre nel personale.

Ovviamente non mancherò di informare i lettori in merito ai risultati della mia futura comparativa, dato che queste ultime, sono solo delle impressioni futili.

  Ringraziamenti 


Ringrazio Achille Berti della Bignami SPA per aver fornito il binocolo oggetto di questa recensione

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Novembre 2008 . Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente la Bignami SPA cliccando sull’immagine qui di seguito.

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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