Zeiss Victory Diascope 85FL
Zeiss Victory Diascope 85FL

Zeiss Victory Diascope 85FL

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Gli appassionati di astronomia conoscono perfettamente il marchio Zeiss ed i suoi i famosi rifrattori astronomici, che fanno ancora oggi sognare gli appassionati di tutto il mondo. Da alcuni anni, però, l’azienda tedesca ha abbandonato la progettazione e la costruzione dei telescopi astronomici per dedicarsi totalmente alla costruzione di telescopi terrestri per uso-naturalistico.

Lo Spotting Scope Zeiss durante una prova su campo

CARATTERISTICHE
Diametro lente 85 mm
Lunghezza foca 550mm circa
Minima distanza di messa a fuoco 5 metri
Gruppo ottico 5 lenti (tipo FL- Fluorite sintetica)
Sistema prismatico non dichiarata
Impermeabilizzazione 400mbar
Scafo ottico non dichiarato
Dimensioni 345x105x97mm
Peso 1490gr circa
Oculare testato Vario D 20-75X- gr 490.
Possibilità di digiscoping Si
Prezzo Visibile nella Tabella in fondo all’articolo

Attualmente sono disponibili tre tipi di strumenti: il classico Spektive serie Dialyt “18-45×65″, dal design semplice ed essenziale che è prevalentemente utilizzato dai cacciatori di selezione ed il sofisticato e costoso Photoscope 85T* FL. L’oggetto della mia recensione, invece, sarà uno spottingscopes della serie ” Victory Diascope”, prodotto in due diametri, da 65mm e da 85mm e disponibili nella versione dritta e angolata.

L’esemplare,, oggetto di questo test, di lunga durata (oltre tre mesi) è il Victory Diascope FL 85 in versione angolare. Non ho potuto disporre del Kit da digiscoping, tuttavia Bignami, il distributore italiano dei prodotti Zeiss, mi ha fornito l’adattore fotografico ed un ottimo oculare Vario D 20-75X.
Passo ora ad esporre le mie impressioni.

un bel primo piano sul telescopio terrestre di casa Zeiss

Meccanica e costruzione

Questo spottingscope possiede un design classico ed essenziale. Lo scafo d’alluminio non supera i 1500grammi di peso. Pregevole la cura delle rifiniture, come il paraluce estraibile dotate di un piccolo mirino. L’ampia protezione in gomma nera antrisdrucciolo e fono-assorbente consente un ottima protezione da tutti quegli urti accidentali che possono avvenire durante le sessioni naturalistiche e le escursioni più impegnative.

Zeiss dichiara un fattore di impermeabilizzazione pari a 400 mbar mentre è presente una lente neutra nella zona d’innesto dell’oculare, per evitare che la polvere e l’acqua entrino all’interno dello scafo ottico, durante il cambio degli oculari e degli accessori. Questa ipotesi non è poi cosi remota , quanso di osserva e fotografa in mezzo alla natura.

L’oculare si connette alla zona del prisma attraverso un pulsante di sgancio che possiede un sistema di sicurezza (push and turn) in grado di prevenire le estrazioni accidentali.

Lo Zeiss Victory Diascope 85FL  possiede un punto di fissaggio alle teste fotografiche che risulta perfettamente bilanciato nel mero uso visuale, toglieno la riduzione è presente una filettatura da 3/8 per le teste maggiorate. Fattore ideale per il digiscoping quando si fa uso di corpi macchina pesanti.

L’anello di bloccaggio è ruotabile di 360°, come visibile nella foto

L’anello di bloccaggio è ruotabile di 360°, come visibile nella foto

Grazie all’anello di bloccaggio ruotabile è possibile ruotare lo spottingscope di 360° per adattarlo alle proprie esigenze fotografiche ed osservative.

Lo Zeiss Victory Diascope 85FL è decisamente compatto: la sua lunghezza non supera i 35cm mentre la sua larghezza gli 11 cm, per tale motivo, grazie anche al peso ridotto, ho potuto trasportarlo nelle escursioni medio-lunghe poggiando semplicemente sulla spalla il cavalletto in carbonio al quale era montato. (Nella foto è visibile il mio setup abituale nelle osservazioni visuali: cavalletto in carbonio e testa Benro, il tutto non supera i 3.5Kg!)

Sistema di messa a fuoco

Questo spottingscopes fa uso di un sistema denominato DSF ossia Dual Speed Focus che è una innovazione della Carl Zeiss. Ciò consente due focalizzazioni ottenibili con una sola ghiera. La regolazione fine permette di focalizzare con molta precisione, mentre non appena la ghiera viene ruotata di più. il sistema passa automaticamente alla focalizzazione rapida in grado di adattarsi alle varie distanze dei soggetti osservati.
Questo sistema, dopo un breve tirocinio è molto intuitivo e preciso e si adatta a quella voglia di prontezza di reazione e di semplicità che tutti gli appassionati di natura esigono.

Ben visibile in questa immagine la perfetta pupilla d’uscita generata dall’oculare Vario

Obiettivo e trattamenti



L’obiettivo da 85mm di diametro è composto da 5 lenti. Non mi è dato di sapere quante fra esse contengono fluoruro, dato che la casa dichiara che si tratta di un “sistema di lenti ad altissima definzione contenenti fluorite”. Per tale motivo questo spottingscope è presentato con la sigla FL, l’acronimo che accompagna tutti i TOP DI GAMMA della casa tedesca.

Uno stupendo primo piano sui colori percepibili con il trattamento antiriflesso di casa Zeiss

Uno stupendo primo piano sul Trattamento antiriflesso di casa Zeiss

Il noto rivestimento Lotutec presente sia sugli obietti che sugli oculari evita che le gocce di acqua e di condensa si depositino sulle lenti agglomerandosi , cià facilita nel contempo sia le osservazioni che la pulizia dello strumento.

Oculari

Zeiss, attualmente, dispone nel suo ampio catalogo tre tipi di oculare per uso naturalistico. Un oculare fisso che fornisce, nella versione di Diascope 85, 40 ingrandimenti (30X nella versione da 65mm di diametro). Un compatto oculare Vario che fornisce i classici 20-60X (15-45 sul Diascope 65 FL) ed il grande oculare Vario D, che genera degli ingrandimenti compresi fra i 20 ed i 75X (15-56x per il cannocchiale più piccolo.)

Quest’ultimo è forse l’oculare più specialistico della azienda tedesca in grado di fornire il 50% in più dei classici 50 ingrandimenti.. Tale caratteristica, in certe condizioni è veramente incomparabile, dato che consente di mostrare, con molta facilità, il potere risolutivo fornito dall’obiettivo da 85mm (vedi nota 1)

L’oculare zoom Vario fornisce un ingrandimento massimo spettacolare: 75X, ottimo per l’osservazione dei rapaci a grande distanza

La resa di questo oculare , essendo uno zoom, è variabile al variare degli ingrandimenti. Molto ampio il campo apparente fornito a 75X (0.9°, 16m/1000m, 78° di campo apparente) ed anche ben corretto sino al bordo.
Meno ampio, come è ovvio, il campo a 25X (2.2°,40/1000m, 55° di campo apparente), ove si nota anche un leggero degrado delle immagini, a partire da circa l’85% del campo. Il contrasto dei toni scuri rispetti ai toni chiari è medio, mai fastidioso, la resa dei colori, invece, è la classica neutra, tendende al freddo, caratteristica delle ottiche FL di casa Zeiss.

L’oculare impermeabilizzato possiede un paraluce con sistema ad estrazione, la sua focale è compresa fra i 25.1mm ed i 6.7mm, pesa 490 grammi ed è lungo 118mmX59mm. Personalmente avrei preferito che possedesse una meccanismo di variazione degli ingrandienti più dolce, con meno attrito, dato che, l’esemplare in mio possesso, obbligava a tenere con la mano destra lo scafo ottico poichè si doveva prestare un po’ di forza con la mano sinistra per zoomare sui soggetti.

Ricordo ai lettori che Zeiss, propone ai propri clienti due raccordi specifici per gli oculari: il primo che consente l’uso di oculari astronomici con il diametro del barilotto di 31.8mm e l’altro che concede di usare i tre modelli di oculari della serie Diascope con i telescopi astronomici.

Ancora un particolare dell’oculare, sulla destra il sistema di estrazione

Aberrazione cromatica

La resa di questo telescopio terrestre è definibile come apocromatica, se si eccettua, un minimo, ininfluente, quasi invisibile, alone spurio, presente in fortissime condizioni di illuminazione sui profili delle montagne o sull’avi-fauna in forte controluce, a partire da circa il 50% del campo, All’atto pratico, l’utente medio, ma anche il più esigente rsi accorgerà raramente di tale aberrazione, citata dal sottoscritto per mera pignoleria che è d’obbligo in una recensione tecnica. La resa è sorprendente anche ad alti ingrandimenti e nella ripresa fotografica, dove, spesso, si nota con maggior facilità la presenza di questa aberrazione

Uso pratico

Osservazione naturalistica

Avendo utilizzato questo spottingscope per molte settimane ho avuto molte occasioni per sfruttare le sue caratteristiche. Il mio genere di osservazioni varia dalla mera osservazione dei rapaci in volo, al censimento dei caprioli sino alla osservazioni di insetti. Sintetizzo confermando che è un vero piacere osservare attraverso questo telescopio. Ciò che mi affascina nella osservazione naturalistica la potenziare la mia vista per avvicinare gli animali selvatici che spesso risultano invisibli alle persone non dotate di un binocolo o di uno spottingscope.

Ricordo con piacere quando , un giorno, percepii ad occhio nudo un rapace che si stava per posizionare su un albero a decine di metri di distanza. Forte fu la meraviglia di ammirarlo ad oltre 80 ingrandimenti con una preda nel becco: un osservazione che non avrei mai potuto compiere con un binocolo e men che meno ad occhio nudo.

Esulando dalle minime differenze che sussistono sempre fra i TOP DI GAMMA, devo ammettere che lo spottingscope non è sostitutivo del binocolo ma è complementare,: il binocolo si usa per la ricerca dei soggetti distanti , il cannocchiale serve per lo studio del soggetto.

 

Fotografia a fuoco diretto

 

Purtroppo, come ho già anticipato, non ho avuto la possibilità, di fare uso dei vari accessori per il digiscoping, tuttavia ho potuto utilizzare la mia reflex Canon 5D Mark II con l’adattatore fotografico che trasforma il cannocchiale in un supertele (a fuoco manuale) di ben 1000mm di focale con apertura 1:12.
L’accessorio si avvita al posto dell’oculare, è poi sufficente collegare la Reflex attraverso il classico anello di raccordo T.
Gli scatti ottenuti sono validissimi, proporzionali in qualità a quelli ottenuti con i miei teleobiettivi Canon serie L.

l’autore durante una fase del test

E’ ovvio che a causa della messa a fuoco manuale, risulterà più agevole fotografare soggetti statici, oppure utilizzare la messa a fuoco predittiva, che avviene quando si regola la messa a fuoco su un punto in cui si presume passerà il soggetto (spesso più facile a farsi che a dirsi)

Un airone cinerino: a causa della impossibilita’ di spostarmi dalla mia postazione fotografica, a 1000mm di focale
l’airone è stato ripreso solo in parte.

Come tutti i migliori cannocchiali, la sua compattezza e le dimensioni ne consentono il trasporto per molte ore, sia all’interno dello zaino, che direttamente su cavalletto e trasportato a spalla. Ho provato a fare uso di un monopiede, anche se ne sconsiglio l’utilizzo a chi volesse osservare i dettagli dei soggetti inquadrati e non “averne una vaga idea” Oltretutto gli oltre 80 ingrandimenti, forniti con il grande oculare Vario ,necessitano di un buon cavalletto stabile e non di un artifizio economico. Sembrerà scontato ma ho visto molti amatori, possedere ottiche pregiate e sostenerle con cavalletti sottodimensionati ed ultra-economici.

Lo Zeiss Diascope 85FL comparato allo Swarovski 80 ATM HD.

Osservazione astronomica.

Seppur non abbia avuto la fortuna di fare uso del raccordo per oculari astronomici,sono riuscito a creare, un raccordo artigianale che mi ha consentito di montare alcuni oculari planetari d’ultima generazione. L’ottima qualità delle lenti è paragonabile a quella fornita dal classico rifrattore apocromatico di corta focale per uso astronomico. con un oculare da 2.3mm ho raggiunto circa 240 ingrandimenti nella osservazione lunare, senza apprezzabili perdite di nitidezza. Per questo genere di osservazione mi sono avvalso di una montatura micrometrica Vixen Porta II. Tuttavia se si vuole apprezzare una eccellente nitidezza consiglio un ingrandimento utile di 120X -150X.

Per ciò che concerne l’osservazione del cielo profondo, a medio-bassi ingrandimenti. mi sono avvalso direttamente dell’oculare Vario 20×75. Similmente alla resa diurna, a bassi ingrandimenti, ho notato, ai bordi estremi del campo di vista, un po’ di curvatura di campo, unita ad un lievissimo coma. Al massimo degli ingrandimenti, invece, la resa è ben corretta, sia a livello di aberrazioni geometriche che cromatiche Sotto un ottimo cielo, sono visibili decine di oggetti: galassie, amassi stellari, stelle doppie (nel limite del potere risolutivo), asterismi, etc etc.

 

Mi è parso, in questo genere di osservazioni il classico performante telescopio apocromatico di corta focale ,con in più la leggerezza, robustezza e compattezza dei migliori spottinscope.

E’ inutile poi precisare che grazie alla sua ottima impermeabilizzazione non ci sono problemi nelle osservazioni sotto zero o in presenza di forte umidità

75X posso fare la differenza, soprattutto nel riconoscimento dei soggetti a lunga distanza.

Consigli al costruttore

Nel caso l’oculare da me testato rappresentasse la media di tutti i Vario 20-75X, mi piacerebbe che il costruttore “addolcisse” un poco il sistema di variazione per renderlo più fluido..

 

Lo Zeiss Diascope 85 FL durante una fase del test.

Accessori

Sono molteplici , si va dall’adattatore fotografico appena montato al Quick Camera Adapter II ad, un adattatore fotografico pivotante che consente di osservare e di accostare all’oculare la digicamera o la videocamera con estrema velocità. Esistono poi una serie di custodie protettive, due cavalletti fotografici con testa fluida, composti di carbonio e di alluminio ed i già citati raccordi per oculari naturalistici ed astronomici ( con passo da 31.8mm e 50.4mm)

In Sintesi

Lo Zeiss Diascopope 85 FL ben rappresenta l’attuale tecnologia di casa Zeiss, un telescopio ottimo nelle osservazioni visuali e sfruttabile in vari settori, grazie ai molteplici accessori. Si trasforma infatti, come abile trasformista, in un teleobiettivo, in un valido sistema di digi-e video scoping ed anche in un piccolo e performante telescopio astronomico.

Prezzi (Giugno 2011- Bignami)

ZEISS DIASCOPE 85 D*FL CORPO ANGOLATO GA/NERO €2415.00
DIASCOPE 85 D*FL CORPO DIRITTO GA/NERO €2415.00
ZEISS DIASCOPE OCULARE D 20-60(85)15-45X(65) €595.00
ZEISS DIASCOPE OCULARE D 20-75X(85T)15-56(65) €730.00
ZEISS DIASCOPE OCULARE D 40X(85)-30X(65) €385.00
ZEISS-CAVALLETTO TRIPIEDE “NEW” €415.00
ZEISS-CAVALLETTO TRIPIEDE FIBRA DI CARBONIO €735.00
ZEISS-DIASCOPE-D 85D 45^ CUSTODIA PRONTO USO €185.00
ZEISS-DIASCOPE-D 85D CUSTODIA PRONTO USO €185.00
ZEISS-DIASCOPE ADATTATORE ASTRO 1.1/4″-528385 €143.00
ZEISS-DIASCOPE ADATTATORE ASTRO 2.0″  -528386 €149.00
ZEISS-DIASCOPE ADATTATORE FOTOGRAFICO €499.00
ZEISS-DIASCOPE ANELLO ADATTATORE ASTRO-528384 €39.00
ZEISS-DIASCOPE QUICK-CAMERA ADATTATORE II €469.00

 

Disclaimer. Questa recensione è stata pubblicata il 27 Giugno del 2011.Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente la Bignami SPA cliccando sull’immagine qui di seguito.

 

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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