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Intervista al binofilo Piero Pignatta "Deneb"

Una breve presentazione...

bah..non c'è molto da dire: l'interesse per l'astronomia e gli strumenti ottici risale a quando ero un ragazzino di 10 anni, epoca in cui chiesi in regalo un piccolo cannocchiale; trovai la cosa difficile e decisi di rimandarla a quando fossi stato più grande: tutto  rimase a lungo  latente e filtrato da una lunghissima parentesi fotografica  di natura/paesaggio e subacquea, fino a pochi anni fa quando per caso si realizzarono le "congiunzioni favorevoli" perchè il cassetto fosse riaperto.....
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Come è iniziata la tua avventura con il binocolo?

il mio vero grande sbaglio fu quello di non capire o intuire subito che con il binocolo si poteva osservare il cielo sotto un punto di vista diverso da quello che è il classico immaginario collettivo che associa l'osservazione astronomica al telescopio: devo al mio amico Felice questa grande illuminazione


Quanto tempo dedichi all'osservazione durante l'anno?

non saprei quantificarlo ma è piuttosto costante: il fatto è che le mie osservazioni, a seconda di tempo a disposizione, pigrizia, sonno, possono essere sia sessioni di 2-3 ore con cavalletto e binocolone come 10-15 minuti con un binocolo in mano sul balcone di casa prima di andare a dormire: anche questo è un aspetto esclusivo di libertà osservativa che solo il binocolo può regalare

 

Qual è il tuo settore prediletto?

il cielo profondo, in particolare galassie e nebulose



Quanti binocoli possiedi o hai posseduto?

circa una decina


Qual è il tuo binocolo preferito e quale ti sentiresti di consigliare?

dipende dall'uso: sono un accorato estimatore dei Miyauchi, strumenti che a mio avviso sono l'espressione di aver cercato di spingere al limite le possibilità tecniche nel rapporto prestazioni ottiche/peso-compatezza in ambito astronomico; nel piccolo adoro i Nikon della serie SE che ritengo tra i migliori binocoli a prismi di Porro che siano mai stati prodotti. Oggi però è possibile trovare sul mercato ottimi strumenti, anche di derivazione cinese,  a prezzi davvero accessibili, cosa impensabile solo 10-15 anni fa quando occorreva uno stipendio per un buon 10x50. L'odierna produzione è però quasi esclusivamente orientata a binocoli con primi a tetto mentre io prediligo senza dubbio gli strumenti a  prismi di Porro.


Osservi da solo o in compagnia?

Quasi sempre da solo: concordo con chi ha scritto che sia quasi terapeutico, ma di tanto in tanto mi fa piacere la compagnia di uno, massimo due compagni di osservazione con i quali condividere il piacere; discorso a parte sono gli incontri con Felice: lì diventano quasi sessioni di studio....talora anche con qualche spunto delirante...


Hai qualche suggerimento da dare ai neofita?

Di non fare l'errore che ho fatto io e cioè di non "pensare" il binocolo come strumento per l'osservazione astronomica e, in ogni caso, permettersi il meglio che uno può perchè il binocolo può durare una vita

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Il binocolo dei tuoi sogni...

il mio immaginario è stato da sempre colpito dal Miyauchi 25-45x141 alla fluorite, ma sto ancora aspettando quel famoso binocolo da 150 mm, con oculari zoom a 45°, magari con diaframma variabile, dalle prestazioni eccellenti a ogni focale, lungo non più di 40 cm,  pesante non più di 4 kg e dal prezzo accessibile....non so se mi sono spiegato......