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Herschel Prism Baader Cool Ceramic Safety MARK II – It couldn’t be improved upon…they did.

April 9, 2024 by Piergiovanni Salimbeni

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  • I DETTAGLI OSSERVABILI IN LUCE BIANCA
  •  IL PRISMA DI HERSCHEL
  • LA FUNZIONE DEL PRISMA DI HERSCHEL
  • ACCESSORIES SUPPLIED
  • ACCESSORI CONSIGLIATI
  • COME FUNZIONA?
  • COME SI MONTA? 
  • UTILIZZO DEI FILTRI IN DOTAZIONE
  • BACK FOCUS
  • CORRETTORI DI TIRAGGIO
  • COLLEGAMENTO ALLA MACCHINA FOTOGRAFICA
  • PRACTICAL IMPRESSIONS IN THE FIELD
  • PROS AND CONS
  • IN SUMMARY
  • THANKS
  • DISCLAIMER
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Oggetto di questa videorecensione sarà il nuovo prisma di Herschel Baader Cool Ceramic Safety MARK II. È disponibile in due versioni: la versione visuale e la versione fotografica.  La caratteristica principale rispetto al modello precedente è la possibilità di utilizzare con profitto un filtro ND graduato, acquistabile separatamente. Ho ricevuto in visione da UnitronItalia Instruments Srl  distributore ufficiale dei prodotti Baader Planetarium, il  kit fotografico che costa  645 euro ( 575  euro la versione visuale).
Mi è stato spedito, inoltre,  il filtro polarizzatore variabile da 2″ Baader  (72 Euro) per testare il meccanismo di regolazione. All’interno di questa videorecensione, potrete leggere le caratteristiche tecniche principali, i pregi ei difetti, nonché le mie impressioni pratiche sul campo.

 

 

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I DETTAGLI OSSERVABILI IN LUCE BIANCA

Nell’osservazione del Sole in luce bianca, è possibile esplorare una vasta gamma di dettagli sulla sua fotosfera. Questa modalità di osservazione, che abbraccia tutte le lunghezze d’onda visibili, permette di apprezzare una serie di dettagli molto interessanti.

La granulazione solare, ad esempio, è una caratteristica affascinante che si manifesta come piccole strutture a basso contrasto sulla superficie del sole, simili a  “chicchi di riso”. Questi dettagli richiedono condizioni ottimali  per essere apprezzati pienamente, e l’uso di un visore binoculare può facilitarne l’osservazione.

The faculae, simili a nuvole luminose che circondano le macchie solari, offrono un’altra prospettiva interessante. Sono visibili con maggiore facilità ai margini del disco solare, dove il contrasto è più accentuato a causa dell’oscuramento del bordo solare.

I pori solari, più scuri dei granuli ma più chiari dell’ombra delle macchie solari, possono essere difficili da distinguere, ma la loro presenza può anticipare lo sviluppo di macchie solari più grandi.

 Sunspots  sono forse tra i dettagli più noti e osservati sulla fotosfera solare. Si presentano singolarmente o in gruppo e sono circondate da un anello di penombra che circonda un’area più scura, l’ombra. La loro formazione è spesso preceduta dalla visibilità di facole e pori.

I flare solari, invece, sono le manifestazioni primarie della  intensa attività magnetica sulla Cromosfera, possono essere osservati anche in luce bianca con la giusta metodologia e costanza. Sono spesso visibili in concomitanza con macchie solari di determinate classi e sotto-classi, e richiedono l’impiego di accessori specifici per essere osservati in  tutta sicurezza.

 

 IL PRISMA DI HERSCHEL

Questo accessorio ha radici profonde nelle osservazioni del sole, risalente agli studi pionieristici condotti da illustri scienziati come Isaac Newton. Attraverso il suo celebre esperimento del 1672, Newton dimostrò la natura composita della luce bianca e la relazione tra rifrazione e lunghezza d’onda, fondamentali per lo sviluppo dello spettroscopio e dell’astrofisica moderna.

Tra i contributi chiave nel campo dei prismi si distingue anche William Herschel, il cui esperimento del 1800 portò alla scoperta della radiazione infrarossa. Utilizzando un prisma per scomporre la luce solare, Herschel osservò un aumento di temperatura oltre il rosso dello spettro, aprendo così nuove prospettive nella comprensione della luce e del calore.

FIG.1 – Il prisma di Herschel Baader MARK II montato sul Takahashi FS 128

Il prisma di Herschel non solo scompone la luce, ma è anche impiegato come elioscopio per l’osservazione del Sole. È fondamentale che questo tipo di prisma rifletta la luce in modo uniforme su tutte le lunghezze d’onda, garantendo così immagini utilizzabili per l’osservazione visiva. Un esempio di eccellenza in questo campo è il prisma oggetto di questo test prodotto dalla Baader Planetarium di Monaco di Baviera, utilizzando vetri della rinomata casa tedesca Zeiss.

Dopo un periodo di relativo oblio, gli elioscopi o prismi di Herschel stanno vivendo una rinascita, con un crescente interesse da parte degli appassionati e degli studiosi. L’evoluzione e l’attenzione verso la precisione ottica stanno contribuendo a rendere questi strumenti sempre più accessibili e affidabili per l’osservazione solare e l’indagine scientifica.

 

LA FUNZIONE DEL PRISMA DI HERSCHEL

Prima di immergersi nell’utilizzo del Herschel Baader Cool Ceramic Safety MARK II, è importante sottolineare il suo scopo principale: osservare il Sole in modo sicuro. Questo strumento offre un’opportunità affascinante anche ai possessori di telescopi di dimensioni più contenute, come quelli con aperture di 70-80 mm di diametro, consentendo di esplorare la maggior parte dei fenomeni solari in luce bianca, accessibili all’astronomo dilettante.

FIG.2 – Il prisma di Herschel Baader MARK II su un piccolo rifrattore da 76 mm di diametro

Baader garantisce che è possibile utilizzare il prisma di Herschel anche con telescopi di aperture più grandi, fino a sei e otto pollici. Tuttavia, è consigliabile limitare le osservazioni a circa un’ora e interromperle periodicamente per consentire al telescopio di raffreddarsi, soprattutto con strumenti di dimensioni più grandi. Inoltre, si raccomanda di mantenere un rapporto focale non superiore a 4,5 metri. Questo prisma è compatibile solo con telescopi dotati di un diametro del porta oculare di due pollici.

Altre raccomandazioni includono l’evitare l’utilizzo del prisma con telescopi dotati di correttori o riduttori vicino alla parte posteriore del tubo ottico e preferire telescopi con un rapporto focale pari a F/6 o inferiore. L’osservazione rimane sicura grazie alla gabbia termica in ceramica del prisma, che trattiene efficacemente la radiazione solare all’interno.

Infine, ribadisco che non è possibile utilizzare il  prisma di Herschel con telescopi a riflessione, in quanto i componenti ottici meccanici, come specchi secondari e supporti, possono essere danneggiati dal calore concentrato dall’obiettivo. L’unica eccezione sono i telescopi Triband di Baader Planetarium, progettati specificamente per questo scopo.

Rammento quindi a tutti i possessori di Newton, Maksutov, Ritchey-Chrétien e Schmidt-Cassegrain che il filtraggio della luce solare deve avvenire sempre davanti al tubo ottico, preferibilmente con una pellicola AstroSolar di alta qualità.

ACCESSORIES SUPPLIED

FIG.3 – La bella valigia impermeabile che contiene il filtro e gli accessori del kit per la fotografia e l’osservazione del sole

Gli accessori inclusi nella versione fotografica oggetti di questo test sono pensati per soddisfare sia i fotografi sia i visualisti.

  1. Nasello da 2 pollici: Per consentire il collegamento del prisma con il telescopio o la fotocamera.

  2. Morsetto Baader di tipo ClickLock da 2 pollici: un sistema di bloccaggio rapido per fissare saldamente il prisma al telescopio o al treppiede, garantendo stabilità durante l’osservazione o la fotografia.

  3. Filtri a densità neutra Baader da 2 pollici ND 3 ND 1.8, ND 0.9 e ND 0.6. Questi filtri consentono di ottenere immagini luminose anche con lunghezze focali elevate, con trasmissioni di luce variabili (rispettivamente dell0 0.1% dell’1,5%, del 12,5% e del 25%).

  4. Nuovo filtro Baader Continuum  7,5 nanometri: Ottimizzato per migliorare il contrasto durante l’osservazione e la fotografia solare, con una lunghezza d’onda di 540 nanometri.

  5. Due chiavi a brugola da 1,3 e 1,5 mm: utilizzate per regolare o sostituire eventuali parti del prisma, offrendo una maggiore facilità di manutenzione.

  6. Robusta valigetta in plastica ABS con guarnizione impermeabilizzata: Per il trasporto sicuro e la protezione del prisma e degli accessori inclusi.

La versione visuale è dotata del filtro ND3 e del Baader Continuum.

FIG.4 – Una novità, acquistabile anche separatamente è l’accessorio per lo smontaggio dei filtri, veramente utile

ACCESSORI CONSIGLIATI

Tra gli accessori consigliati per il Herschel Baader Cool Ceramic Safety MARK II uno dei più utili è sicuramente il filtro polarizzatore  Baader 2″ (#2408342 , € 72). Questo filtro consente di regolare la luminosità in modo rapido,

Inoltre, potreste valutare l’acquisto di un riduttore da un quarto di pollice, che  permetterebbe di adattare il prisma a una più ampia gamma di telescopi o fotocamere, ampliando così le opzioni di utilizzo. Inoltre i possessori di fuocheggiatori Diamond Steeltrack® potranno beneficiare di raccordi ancor piu’ specifici.

 

COME FUNZIONA?


Il funzionamento del prisma di Herschel Baader Cool Ceramic Safety MARK II è piuttosto ingegnoso e mira a garantire un’osservazione sicura e confortevole del Sole. Quando la luce solare entra nel prisma, circa il 4,6% di essa è deviata verso l’alto ad angolo retto, diretta verso l’oculare o la fotocamera. Successivamente, i filtri ND integrati attenuano ulteriormente la luminosità, rendendo la luce ancora più sicura per l’osservazione.

FIG.5 – Un primo piano sulla “gabbia di calore” in ceramica che è stata presentata sul mercato per la prima volta da Baader e poi copiata dalla concorrenza

Per prevenire il rischio di esposizione a una luce solare intensa, il prisma utilizza una ceramica speciale capace di assorbire il calore, nota come “gabbia di calore” o “trappola di luce”. Questa ceramica assorbe il calore radiante, proteggendo efficacemente l’osservatore o la fotocamera. La gabbia termica è collegata all’alloggiamento del prisma tramite quattro viti e il calore non viene trasmesso al prisma stesso, garantendone la sua integrità.

Inoltre, la piastra di ceramica può essere utilizzata come schermo di visualizzazione del disco solare, semplificando il posizionamento del Sole al centro del campo di vista senza la necessità di utilizzare una pellicola solare sul cercatore del telescopio (che andrà ovviamente tappato.)

FIG.6 – Ottima la possibilità di inquadrare rapidamente il sole in tutta sicurezza

COME SI MONTA? 

Per quanto riguarda il montaggio, il prisma di Herschel Baader Cool Ceramic Safety MARK II  si installa come un semplice diagonale astronomico. Inoltre, come anticipato,  i possessori di fuocheggiatori Baader Diamond Steeltrack® potranno fissare il prisma in modo permanente il che è particolarmente vantaggioso per i possessori di rifrattori solari che fanno della divulgazione una prassi. Una coda di rondine speciale consente di avvitare il focheggiatore al prisma, dopo aver rimosso il nasello da due pollici.

UTILIZZO DEI FILTRI IN DOTAZIONE

Infine, è importante notare che i filtri ND sono preinstallati all’interno del prisma durante la produzione. Tuttavia, è possibile rimuovere il filtro Continuum  per sostituirlo con un altro filtro, ad esempio per la fotografia solare. Si consiglia di inserire al massimo due filtri con un attacco a basso profilo Baader di 6 mm all’interno del prisma, mentre gli altri filtri possono essere inseriti nell’oculare o nel naso della fotocamera.

Il filtro polarizzatore variabile è un accessorio molto versatile da usare con il nuovo prisma di  Herschel Baader Cool Ceramic Safety MARK II. Questo filtro può essere inserito al posto del filtro  Baader, Continuum posizionandosi dietro al filtro ND3. Per farlo, è necessario rimuovere il filtro Continuum svitando le sei viti con una chiave a brugola da 1,3 mm.

FIG.7 – Una delle chiavi in dotazione è fondamentale per smontare il sistema click lock e montare i filtri

Per evitare l’eccessiva diffusione della luce oi riflessi, si consiglia di seguire la sequenza di montaggio: prisma di Herschel, filtro Continuum, filtro ND3 e porta filtri. È importante ricordarsi di inserire il filtro polarizzatore dietro il filtro ND3 per proteggerlo dal calore. Quindi, la sequenza corretta è la seguente:  prisma di Herschel, filtro Continuum,  filtro ND3,   filtro polarizzatore.

Grazie al nuovo sistema porta filtri, è possibile regolare facilmente il filtro polarizzatore dall’esterno tramite una leva di regolazione. Questo consente di regolare la trasmissione luminosa in base i diversi  ingrandimenti o in base al diametro del telescopio utilizzato, eliminando la necessità di acquistare filtri ND singoli per ogni situazione.

FIG.8 – La novità principale è affidata a questa levetta in grado di far ruotare un polarizzatore variabile da acquistare separatamente

Per quanto riguarda l’osservazione visuale classica, non esistono  regole fisse. È una questione molto soggettiva e si dovrà regolare il filtro polarizzatore per ottenere una luminosità confortevole durante l’osservazione solare, ricordandosi sempre di utilizzare il filtro  lato oculare.

Il filtro solare Continuum, è caratterizzato da una banda molto stretta con una larghezza di dimezzamento di 7,5 nanometri e una lunghezza d’onda di 540 nanometri. Questo filtro offre diversi vantaggi, tra cui un aumento del contrasto durante l’osservazione solare e la possibilità di utilizzare ingrandimenti più elevati. 

Come già anticipato i filtri a densità neutra (ND) inclusi nel prisma di Herschel offrono diversi vantaggi sia per l’osservazione visiva che per la fotografia solare. Il filtro ND3, preinstallato (da non rimuovere), fornisce un’immagine abbastanza luminosa per le mere osservazioni visuali, mentre nella versione fotografica sono inclusi tre filtri aggiuntivi: ND1.8, ND0.9 e ND0.6. Questi filtri consentono di ottenere immagini luminose anche con lunghezze focali elevate e con trasmissione di luce variabili (rispettivamente dell’1,5%, del 12,5% e del  25%).

Apprezzabile è anche l’accessorio fornito per allentare i filtri senza danneggiarli, dato che sono ribassati e difficilmente accessibili con le dita.

Un’altra caratteristica positiva del  prisma di Herschel Baader Cool Ceramic Safety MARK II è il sistema ClickLock, che consente di utilizzare gli oculari in modo sicuro senza rovinare il barilotto. Per coloro che desiderano utilizzare oculari da 31,8 mm, Baader consiglia i propri riduttori, e per il sistema ClickLock è necessario un adattatore specifico (2956214), o il riduttore push-fix da 2 pollici a 1/4  (codice 2408151 ), che hanno altezze ridotte per evitare problemi di back focus.

Per chi può permetterselo, è anche possibile utilizzare il porta oculare Q-Turrett, che richiede un back focus aggiuntivo ma offre ulteriore versatilità e comodità nell’utilizzo degli oculari.

FIG.8 – In questa immagine si può notare il filtro ND3 fornito di serie

 

BACK FOCUS

Per utilizzare il prisma di  Herschel Baader Cool Ceramic Safety MARK II con un visore binoculare è importante considerare il back focus necessario, che è di circa 225 mm per il prisma di Herschel e 110 mm per il visore binoculare. Tuttavia, occorre tenere conto anche del sistema di messa a fuoco e degli oculari. La maggior parte dei telescopi ha un back focus compreso tra i 150 ei 180 mm, quindi potrebbe essere necessario utilizzare un correttore che estenda la lunghezza focale del telescopio per poter osservare con il prisma solare.  Per verificare approssimativamente il back focus del telescopio è possibile puntarlo, privo di oculari verso una fonte luminosa o la luna, tenere un foglio di carta bianca vicino al porta oculari. Il focheggiatore dovrebbe essere completamente retratto e si dovrà muovere il foglio di carta finché la Luna non sarà a fuoco. Misurando quindi la distanza tra il morsetto dell’oculare da 2 pollici e il foglio di carta si apprezzerà rapidamente il reale  back focus  del telescopio. 


CORRETTORI DI TIRAGGIO

UnitronItalia consiglia  di acquistare un correttore  di tiraggio da 2,6X per avere maggiori possibilità di raggiungere il fuoco, soprattutto quando si utilizza il morsetto ClickLock. 

Per i telescopi con lunghezza focale elevata, è possibile collegare direttamente il visore binoculare al prisma di Herschel. Tuttavia, sarà necessario acquistare un adattatore Diamond Steel Track( numero 2957202) che sostituirà il morsetto ClickLock. Confermo che grazie alla universalità dei prodotti Baader è sempre possibile trovare una soluzione specifica per il telescopio che si possiede. 

COLLEGAMENTO ALLA MACCHINA FOTOGRAFICA

Per collegare correttamente una fotocamera alla maggior parte dei telescopi è necessario rimuovere il ClickLock da 2 pollici e sostituirlo con un adattatore “Diagonal Steel Track T2”   (2957202), che ha una lunghezza di soli 2 mm. Questo adattatore consente di utilizzare fotocamere astronomiche con filettatura T2 direttamente sul prisma di Herschel, utilizzando un naso Baader da 2 pollici e T2. In alternativa, per le reflex classiche, è possibile rimuovere il ClickLock da 2 pollici.

Nel manuale ufficiale, in ogni caso,  sono fornite ulteriori istruzioni, come ad esempio quelle relative al collegamento con il sistema alla fluorite FFC III.


PRACTICAL IMPRESSIONS IN THE FIELD

Come possessore del precedente prisma di Herschel Baader Cool Ceramic Safety, ero abbastanza curioso di verificare le differenze pratiche sul campo. Devo ammettere di averne trovate principalmente due: innanzitutto, il nuovo sistema di regolazione del filtro polarizzatore variabile tramite manopola esterna è incredibilmente utile. Ora è possibile variare la trasmissione luminosa con estrema facilità, senza dover ogni volta smontare e rimontare i filtri, evitando così il rischio di sporcare il prisma. Inoltre, ho notato che il nuovo filtro Continuum in dotazione offre un’immagine più contrastata. Ho sperimentato più volte questo nuovo accessorio e ne ho tratto le giuste impressioni che mi spingerebbero a consigliarlo anche a chi volesse usare ancora il precedente prisma.

FIG.9 – Happy mi assiste durante il test del prisma di Herschel, un fede compagno di osservazioni

Nel corso della mia attività di astrofilo, ho osservato spesso il Sole utilizzando vari tipi di strumenti e accessori, dai vecchi filtri in vetro alla pellicola Astrosolar, ai sistemi in H-alpha fino ai prismi di Herschel. Devo ammettere di aver trovato “la pace”  con quello prodotto da Baader: la sua meccanica è irreprensibile e otticamente è molto performante. Il filtro Continuum consente di filtrare lo spettro secondario dei rifrattori economici e si presta anche all’uso con telescopi di alta qualità, come ad esempio l’FS 128. Con questo prisma, è possibile osservare i dettagli solari anche a ingrandimenti superiori ai 150-180x, mantenendo un contrasto e una nitidezza eccezionali, quando ovviamente le condizioni del seeing lo consentono. La visione fornita non è assolutamente paragonabile per nitidezza dei dettagli rispetto a quando è possibile fare con i migliori filtri frontali. Il prisma di Herschel e un rifrattore di medio-alta focale sono il non plus ultra per l’osservazione del sole in luce bianca. Tale contrasto e tale nitidezza si evidenziano ancor di piu’ nella ripresa fotografica, come si nota in questa ottima immagine ottenuta da Claudio Costa.

FIG.10 – Una ottima immagine di Claudio Costa che ha utilizzato il prisma con un tripletto da sei pollici di diametro

L’uso con il visore binoculare permette di apprezzare la granulazione solare con una facilità incredibile, anche con diametri tutt’altro che imponenti. Il kit fotografico si è rivelato molto completo e, grazie anche al nuovo sistema di montaggio e smontaggio rapido dei filtri, non sarà più un problema scegliere quello più adatto alle proprie esigenze . Ritengo che le poche ma importanti modifiche apportate potranno senz’altro soddisfare anche i possessori del modello precedente, oltre agli astrofili esigenti che sono alla ricerca di un ottimo prisma per osservare e fotografare il Sole.

FIG.11 – Il visore binoculare MAXBRIGHT II di casa Baader è un perfetto per osservare il sole in luca bianca con il prisma di Herschel omonimo

PROS AND CONS

 

MERITS

  • Mechanical quality
  • Qualità ottica del prisma
  • Sistema di regolazione esterna del polarizzatore
  • Dotazione completa sia per l’osservazione visuale sia per la fotografia
  • Filtri ND di ottima qualità 
  • Filtro Continuum mi pare migliore della precedente versione
  • E’ il miglior sistema per guardare il sole in luce bianca

DEFECTS

  • Penso non ne abbia, l’unico difetto è la impossibilità di non poterlo usare con i rifrattori dotati di porta oculari da 31.8 mm

 

IN SUMMARY

In conclusione, l’esperienza con il nuovo prisma di  Herschel Baader Cool Ceramic Safety MARK II è stata estremamente positiva. Le migliorie apportate, come il sistema di regolazione del filtro esterno e l’aggiunta  di accessori di migliore qualità hanno reso l’osservazione solare e fotografica ancora più soddisfacente. La facilità d’uso, la qualità ottica e la versatilità di questo prisma  lo rendono adatto sia ai principianti sia agli astrofili più esperti. Le prestazioni ottimali, sia con rifrattori di alta qualità che con strumenti più accessibili, testimoniano l’eccellenza del prodotto. Senza dubbio, il prisma di Herschel Baader Mark 2 si conferma come un’opzione ideale per chiunque sia alla ricerca di un sistema affidabile e performante per l’osservazione e la fotografia del Sole.

THANKS

Io ringrazio Andrea Camomilla e Giovanni (Gianni) Quarra, per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test, lasciandomi libero di citare le mie impressioni sul campo. Un forte ringraziamento anche a Francesco e Guido per aver condiviso la loro esperienza nel settore della astro-fotografia.

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Piergiovanni Salimbeni
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Piergiovanni Salimbeni - Journalist and independent tester, founder of Binomania.co.uk, with over 25 years of experience in evaluating optical and digital instruments. It offers practical reviews and personalised advice for informed purchasing choices.

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