Alcuni affezionati lettori di Binomania ricorderanno la recensione del telescopio terrestre Yukon 6-100×100 che pubblicai nel Maggio del 2014.
All’epoca quel telescopio terrestre si destreggiò molto bene, nell’utilizzo sul campo, grazie alla sua configurazione ottica e al buon rapporto prezzo-prestazioni.
Le sue dimensioni tuttavia non avevano colto l’interesse dell’appassionato desideroso di compattezza, ma anche poco avvezzo a investire molto denaro. Per tale motivo, ho deciso di scrivere le mie impressioni sul modello di diametro inferiore: il 20-50 x50, forte del fatto che uno degli scopi della YUKON ADVANCED OPTICS è quello di fornire agli appassionati delle ottiche sportive dal prezzo decisamente abbordabile.

Nel formato da 50 mm sono presenti tre prodotti in catalogo: il più luminoso 16-32×50, il modello sopraccitato e il più costoso 20-50x50WA, il cui acronimo fa comprendere che è presente un oculare a grande campo: Wide Angle.
Qui di seguito propongo le caratteristiche tecniche dichiarate da Yukon.
| Model | 16-32×50 | 20-50X50 | 20-50x50WA |
| Campo di vista (m a 1000) | 45-22 | 38-16 | 2.5°–1.15°, 2°30’–1°9′ |
| Eye relief (mm) | n.d. | n.d. | 14 |
| Exit pupil (mm) | n.d. | n.d. | 2.5-1 |
| Regolazione diottrica +- | n.d. | n.d. | 5 |
| Minimum focusing distance (m) | n.d. | n.d. | 10 |
| Dimensions (mm) | 235x76x110 | 240x76x110 | 240x76x110 |
| Weight (g) | 700 | 700 | 700 |
Questo telescopio terrestre è molto compatto, lungo meno di 25 cm ha un peso rilevato, con tappi e cinghie pari a molto simile a quello di un binocolo di medio diametro.
Lo scafo ottico è preservato da una spessa gommatura, invece, il tappo che protegge l’ottica acromatica da 50 mm di diametro, è fissato allo scafo, sono presenti due filettature per l’utilizzo delle piastre fotografiche.
L’azienda lituana dichiara che questo spotting scope possiede un grado di resistenza alle intemperie definite IPX3 (La scala IPX prevede otto gradi) meglio conosciuto come splash proof nel senso che è possibile spruzzare acqua sopra il prodotto, in questo caso, con un’angolazione pari a 60°.
In dotazione è presente un mirino di plastica che è possibile spostare, in base alle proprie esigenze di utilizzo, lungo l’ampia gommatura zigrinata.

There focus è affidata ad una semplice ghiera che si è rilevata funzionale e abbastanza fluida, molto di più rispetto al meccanismo a rotazione che regola lo zoom che e consente di variare l’ingrandimento applicando un po’ di forza con le dita.
Cerchiamo ora di capire come si comporta otticamente un prodotto che costa IVA, compresa, meno di 200 euro.
La prima cosa che si evidenzia, rispetto alla versione WA, che provai fugacemente tempo fa grazie ad un appassionato, è il campo di vista più modesto -38-16m a 1000m contro 44-20m a 1000m-.
La qualità delle immagini fornite è più che sufficiente sono più che se analizzate in senso oggettivo e molto buone quando si paragonano al prezzo di acquisto. L’aberrazione cromatica è contenuta, la tonalità dei colori è leggermente calda.
Devo ammettere che grazie alla sua conformazione l’ho utilizzato spesso senza cavalletto, soprattutto a 20X sfruttando dei supporti naturali come: le staccionate, i tronchi d’albero oppure avvalendomi del classico beanbag (piccolo sacchetto di sabbia o semi utilizzato per assorbire le vibrazioni.)
A cinquanta ingrandimenti seppur se inizi a sentire la perdita di luminosità, la pupilla di uscita, infatti, è pari a solo un millimetro, la nitidezza è ancora abbastanza alta per consentire di discernere l’avi-fauna posta a medio – lunga distanza.
In sintesi se calcoliamo che questo prodotto è disponibile sul mercato dai 140 euro, è comprensibile di come sia certamente un ottimo acquisto per iniziare a osservare la Natura.

Di tutt’altra natura “il lungo economico” di casa Yukon: lo Scout 30×50. Un prodotto ideale per i cacciatori che necessitano, per legge di portare durante la caccia d’altura un telescopio terrestre o per chi necessita di un alto ingrandimento in un formato compatto senza avere velleità di alta qualità ottica.
Ad esempio, l’articolo 6 del REGOLAMENTO PER LA GESTIONE FAUNISTICO-VENATORIA DEGLI UNGULATI IN PROVINCIA DI VARESE cita che per la valutazione del capo a distanza il cacciatore di Ungulati con metodi selettivi deve avere a disposizione, sul luogo di caccia, un binocolo e un cannocchiale (lungo) con ingrandimenti non inferiori a 20.
Nello Scout la sostanza c’è tutta: scafo gommato, sistema a soffietto, impermeabilizzato, range di temperatura di esercizio molto elevata, compatissimo e molto leggero. E’ discreto anche nello zaino, ma all’occorrenza sa fare il suo utilizzo principale che è quello di distinguere soggetti a media lunga distanza, meglio se non al crepuscolo inoltrato, dato che non è luminoso come prodotti di altissima qualità (e costo)
Anch’ esso è disponibile in tre versioni: 20×50, 30×50 e 30×50 wide . La resa ottica globale è buona considerando che il prezzo di acquisto è inferiore ai 70 euro.
| Model | Scout 20×50 | Scout 30×50 | Scout 30x50WA |
| Enlargement | 20 | 30 | 30 |
| Diameter (mm) | 50 | 50 | 50 |
| Field of view (°) | 3.1 | 1.8 | 2.3 |
| Eye relief (mm) | 12 | 12 | 12 |
| Exit pupil (mm) | 2.5 | 1.7 | 1.7 |
| Regolazione diottrica +- | 5 | 5 | 5 |
| Minimum focusing distance (m) | 10 | 15 | 15 |
| Temperatura di esercizio (°C) | -30+40 | -30+40 | -30+40 |
| Dimensions (mm) | 230x70x70 | 230x70x70 | 230x70x70 |
| Weight (g) | 450 | 450 | 450 |
Mi sento di consigliare ai lettori la versione 20X che fornisce una maggior facilità d’uso, una percepibile superiore luminosità, una migliore nitidezza ed estrazione pupillare.
Ringrazio l’azienda Adinolfi di Monza, distributore ufficiale dei prodotti Yukon per aver fornito i prodotti oggetto di questo articolo.
Piergiovanni Salimbeni - Journalist and independent tester, founder of Binomania.co.uk, with over 25 years of experience in evaluating optical and digital instruments. It offers practical reviews and personalised advice for informed purchasing choices.
