Gli appassionati che amano il marchio Nikon sono a conoscenza di quanto sia stata prolifica la serie Monarch nel corso degli anni. Qualche mese fa, infatti, Nikon ha presentato due nuovi prodotti: i Nikon Monarch M5 e Nikon Monarch M7 che sostituiscono le serie Monarch 5 e Monarch 7. Presentano un design differente rispetto ai predecessori, un campo piu’ ampio oltre all’utilizzo di ottiche ED. Il Monarch M5 costa 419 euro mentre il Monarch M7 ne costa 639. Entrambi beneficiano di dieci anni di garanzia Nital.
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TECHNICAL CHARACTERISTICS DECLARED BY THE PARENT COMPANY
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Modello: |
Monarch M5 8×42 |
Monarch M7 8×42 |
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Field of view in degrees |
6.4 |
8.3 |
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Campo apparente in gradi |
48.2 |
60.3 |
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Exit pupil (mm) |
5.3 |
5.3 |
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Relative brightness |
28.1 |
28.1 |
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Eye relief (mm) |
19,5 |
17.1 |
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Weight (g) |
630 |
670 |
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Lunghezza (pollici) |
14.50 |
14.20 |
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Larghezza (pollici) |
12.9 |
12.9 |
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Prezzo NITAL (Dicembre 2021 IVA COMPRESA) |
419 EURO |
639 EURO |

MECHANICS AND FOCUSING SYSTEM
Descriverò le caratteristiche tecniche comuni, per poi concentrarmi su ogni binocolo in maniera piu’ specifica.
I binocoli Monarch M5 e Monarch M7 hanno un design piacevole e moderno, sono dotati di un’ottima armatura di gomma e sono ovviamente ben impermeabilizzati (sino a un metro di profondità per dieci minuti). E’ presente, inoltre, una filettatura per il collegamento ai treppiedi fotografici.
Entrambi beneficiano di un ampio ponte centrale, molto solido, che non concede nessuna flessione , la rotazione della manopola di messa a fuoco appare decisamente fluida. Di primo acchito sembra anche superiore a quella di prodotti decisamente piu’ costosi e ricorda molto il feeling della serie HG.
Lo scafo è composto da policarbonato rinforzato con fibra di vetro. La mia bilancia elettronica ha stimato un peso, senza tappi, pari a 640 g per l’M5 e a 670 g per l’M7. Il Monarch M5 è disponibile nei formati 8×42, 10×42 e 12×42, mentre il Monarch M7 è disponibile nei formati: 8×30, 10×30 e 8×42 e 10×42. L’M7, a differenza dell’M5, non è disponibile con ingrandimento 12x.

A livello estetico è stato scelto, come sempre, il colore nero, non ho trovato alcun richiamo al “giallo Nikon” mentre è stato utilizzato un colore alluminio per il logo del M7 e un colore piu’ scuro, simil bronzo, per evidenziare la serie M5. Le rifiniture sono ottime , il rivestimento strizza l’occhio a prodotti di fascia superiore mentre i tappi copri-obiettivi sono di ottima qualità.
La manopola di messa a fuoco mi è sembrata abbastanza grande e con una zigrinatura che facilita la presa. L’M7 pare fornire una messa a fuoco leggermente piu’ fluida. La posizione della manopola obbliga l’utente a inclinare un po’ il dito indice per la regolazione, ma i binocoli sono abbastanza bilanciati.
Il Monarch M7 8×42, che ho testato, mette a fuoco da un metro e novanta centimetri.. Da questa distanza è necessario ruotare la manopola in senso orario poco piu’ di un giro completo. Ottima, invece, la corsa a partire dai cinque metri, dove è necessario ruotare la manopola soltanto di mezzo giro.
L’esemplare di Nikon Monarch M5 che ho testato, presenta una messa a fuoco abbastanza simile al M7, anche se per raggiungere l’infinito ho riscontrato una maggior brevità anche se nulla di rilevante.
Per quanto riguarda la compensazione delle diottrie sull’oculare destro, il Monarch M5 si avvale di una semplice ghiera, mentre il Monarch 7 propone una ghiera piu’ sofistica dotata di blocco di sicurezza.
OPTICS
Goals
All’interno dello schema ottico di entrambi modelli sono state utilizzate delle lenti ED (a bassa dispersione). In effetti rispetto ai modelli Monarch 5 e Monarch 7 il contenimento dell’aberrazione cromatico è migliore. Il Monarch M7, inoltre, è dotato di un sistema idrorepellente che facilita la pulizia delle ottiche oltre a evitare l’agglomerazione delle gocce d’acqua. La nitidezza e il contrasto in asse sono alti e la tonalità dei colori mi è sembrata abbastanza neutra, forse un po’ calda.

Eyepieces
Il diametro della lente di campo degli oculari del Monarch M5 è di 21.43 mm contro i 22.80 mm del Monarch 7. Il Monarch M5, però, fornisce una estrazione pupillare leggermente superiore, dichiarata in 19.5 mm contro i 17.1mm del M7. Usando degli occhiali da sole, ho potuto osservare tutto il campo da vista in entrambi i binocoli, con una leggera preferenza nel Monarch 5 che, però, inquadra decisamente molto meno campo.
Questa, infatti, è una delle differenze principali: Il Monarch M5 inquadra 6.4° gradi mentre il Monarch M7 ne inquadra ben 8.3.
Anche il sistema click-stop tra i due è a favore del M7 che si evidenzia con movimenti piu’ netti: Le posizioni sono quattro: battuta, due posizioni intermedie e estrazione totale.

PRISMS
Per ciò che concerne i prismi, è presente un rivestimento multi-strato dielettrico ad alta riflessione e una correzione di fase. Tutti e due, inoltre, beneficiano di un rivestimento multi-strato su ogni superficie ottica, definito “ecologico”. Le pupille mi sono apparse abbastanza circolari e si nota pochissima vignettatura ai bordi osservando il cielo azzurro in pieno giorno.
CHROMATIC AND GEOMETRIC ABERRATIONS
È giunto il momento di entrare ancor piu’ nello specifico. Inizio con il confermare che sia abbastanza assurdo fare una comparativa tra due prodotti che presentano un campo di vista cosi differente: 6.4° contro 8.3. Proprio per questo motivo la percezione delle aberrazioni, soprattutto quelle geometriche dipendono quasi totalmente dalla maggior grandangolarità del M7.
Chromatic aberration at the center of the field
Non l’ho mai percepita nelle giornate assolate mentre si nota raramente in condizioni di illuminazione veramente pessima e critica.
Lateral chromatism
Il cromatismo laterale è presente in entrambi i prodotti a partire da circa il 70% dal centro del loro campo di vista.
Field curvature
Il campo non grandangolare del M5 propone una maggior qualità ai bordi mentre nel M7 si nota una sfocatura dei dettagli verso il 75% che è poi quella visibile nel bordo esterno del Monarch M5.
Angular distortion
La distorsione angolare è presente in entrambi i binocoli, a cuscinetto, e la sua presenza è piu’ evidente nel M7
Other aberrations
Nelle osservazioni astronomiche ho notato che si percepisce della Coma verso l’80% del campo, non sono ovviamente dei binocoli ottimizzati per questo genere di osservazioni.
FIELD USE
Come penso avrete compreso, dopo aver letto , spero con interesse, la parte piu’ tecnica, è indubbio che il Nikon Monarch M7 sia un prodotto piu’ prestante rispetto al M5. L’M7, infatti, un campo piu’ grandangolare che può fare la differenza in varie situazioni, e ho notato anche un maggior confort visivo, non tanto per la estrazione pupillare, che in realtà nel M7 è un po’ inferiore, quanto per il campo visuale che non genera l’effetto “ buco di serratura” tipico dei prodotti con meno di 60° di campo apparente. In effetti la grandangolarità del M7 è un valore aggiunto di notevole interesse, non solo nelle osservazioni naturalistiche ma anche in quelle astronomiche, dove si può vedere, infatti, la cintura di Orione nel suo completo splendore.
Entrambi propongono delle ottime rifiniture, ottiche ED di buona qualità e una messa a fuoco precisa, seppure abbia apprezzato maggiormente la fluidità del M7 e il sistema di blocco della sua ghiera per la compensazione diottrica sull’oculare destro.
Sono nitidi e contrastati in egual modo e potrebbero soddisfare gli appassionati piu’ esigenti. All’atto pratico il Nikon M7 e molto piu’ vicino alla resa dei Nikon HG di quanto si possa credere. La mia sensazione è che i progettisti Nikon abbiano- giustamente- voluto castrarne un po’ la resa ai bordi.
Rispetto ad esempio alla serie Prostaff, Il Monarch M5 presenta maggior contrasto e nitidezza al centro del campo e un’ ottima correzione delle aberrazioni cromatiche oltre a una migliore trasmissione luminosa che pero’ è possibile percepire sul campo nelle ore crepuscolari.

PROS AND CONS
Merits
- Using ED optics
- Nitidezza e contrasto migliori rispetto alle serie precedenti
- Pregevole contenimento dell’aberrazione cromatica rispetto alle serie precedenti
- Good finishing
- Waterproofing
- Good focus fluidity
- Shortness of the race starting from five meters
- Various formats available
- Ten-year Nital warranty
Per ciò che concerne il Nikon Monarch M7 citerei, inoltre, il rivestimento oleorepellente e idrorepellente, il campo di vista e una miglior fluidità della messa a fuoco.
Defects
- La impossibilità di togliere i paraluce degli oculari nel M7 che mi è parso molto vicino al Monarch HG per alcune sue caratteristiche,
- il campo di vista del M5 non è ovviamente tra i piu’ grandangolari

IN SUMMARY
Ritengo che i Nikon Monarch M5 e M7 siano la giusta evoluzione delle serie precedenti, l’utilizzo del vetro ED, infatti, ha apportato dei miglioramenti ben visibili sia per quanto riguardo la nitidezza, sia per ciò che concerne il contenimento delle aberrazioni cromatiche. I possessori, ad esempio, dei vecchi Monarch 5 percepiranno una netta differenza durante l’osservazione dei rapaci in controluce.
Che dire? Personalmente ho apprezzato molto il Monarch M7 che mi è sembrato per alcune caratteristiche molto vicino alla serie Monarch HG e che è stato volutamente penalizzato nella resa ai bordi per non generare strane brame negli amanti del marchio. Con entrambi i prodotti gli amanti del marchio NIkon sapranno come soddisfare le loro esigenze.
PRICES AND GUARANTEE
Il Monarch M5 costa 419 euro mentre il Monarch M7 ne costa 639. Entrambi beneficiano di dieci anni di garanzia Nital.
THANKS
Ringrazio Marco Rovere di Nital (distributore ufficiale di Nikon in Italia) per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e per avermi consentito di citare le mie impressioni personali.
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