Telemetri Nikon
Premise
I telemetri sono molto utili sia durante l’attività lavorativa sia nello svolgimento delle nostre passioni.
Pensiamo, ad esempio, al lavoro dei geometri o degli ingegneri, ma anche all’attività venatoria e perché no a quella meramente naturalistica o sportiva.
Il sottoscritto, ad esempio, utilizza con profitto i telemetri sia per vagliare le potenzialità dei binocoli, sia per stimare la distanza di fuga di un soggetto o la vicinanza a un nido di rapace.

Ma come funzionano i telemetri ?
Questi innovativi sistemi di misurazione che operano grazie alla luce laser (sicura per la nostra vista oltre che invisibile) sono diventati ormai degli strumenti indispensabili nell’attività venatoria.
Il loro funzionamento è tanto geniale quanto semplice: un impulso laser è emesso dallo strumento, colpisce un bersaglio che lo riflette a sua volta. E’ ovvio che un oggetto rifletterà in maniera più intensa un raggio, in proporzione alla sua albedo.
L’albedo è la capacità di riflessione di un oggetto o di una superficie. La radiazione di luce incidente ( in questo caso di un raggio laser) è riflessa in percentuali diverse in base al tipo e al colore della superficie stessa. Nello stesso istante in cui si attiva il laser, è attivato un cronografo che, misura la velocità di ritorno della luce. I sensori situati all’interno del telemetro registreranno quest’operazione.
I processori più evoluti, sono in grado di calcolare (avendo come punto di riferimento la velocità della luce che è pari a 300.000 km al secondo) con la precisione di un metro.
In questo modo, con il risultato ottenuto, il cacciatore, potrà valutare la compensazione del punto di caduta del proiettile o se sia addirittura conveniente o fattibile sparare.
La precisione di un telemetro dipende anche dalla capacità dei sensori di registrare l’espansione del raggio laser all’aumentare della distanza. Infatti, il raggio non deve essere percepito come un fascio sottile giacché si espande all’aumentare della distanza dal punto di emissione.
Monarch 3000
Technical characteristics declared by the manufacturer
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Enlargement |
6 x |
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Range di misurazione |
7,3 – 2740 m |
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Diametro oggettivo |
21 mm |
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Exit pupil |
3,5 mm |
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Rilievo oculare |
18 mm |
Prezzo medio 550 euro

E’ il Top di gamma di casa Nikon, è stato denominato Monarch 3000 è stabilizzato ed è un piccolo concentrato di tecnologia che sto utilizzando da qualche mese. Il Monarch 3000 è notevolmente più compatto rispetto al modello precedente: misura soltanto 96 mm x74 mm x 42 mm. La mia bilancia ha stimato un peso di 180 g senza la batteria. Il suo campo di vista è ampio, pari a 7.5° e grazie al nuovo rivestimento multistrato antiriflesso è possibile ammirare a sei ingrandimenti delle immagini molto nitide e contrastate.

E’ possibile trasportarlo senza alcun problema, anche quotidianamente sia durante una giornata lavorativa sia in mezzo alla natura. Per resistere alle condizioni meteorologiche che possono presentarsi, è stato ovviamente impermeabilizzato, la temperatura d’esercizio è compresa fra -10 e + 50°-.
Raggiunge una capacità di stima di 2740 metri, (su un soggetto molto riflettente) e la sua precisione di puntamento è stata sensibilmente migliorata. Grazie alla nuova tecnologia STABILIZED compensa, inoltre, le vibrazioni dell’immagine nel mirino causata dal movimento della mano. Nikon dichiara che mediamente è in grado di ridurre le vibrazioni di 1/5. Essendo un 6X vi confermo che l’effetto “cavalletto” è garantito.
Il sistema HYPER READ, anch’esso perfezionato, mostra misurazioni in circa 0.3 secondi e grazie al display rosso ne facilità la visione.
Grazie alla tecnologia ID, inoltre, il Monarch 3000 legge le inclinazioni del bersaglio, agevolando, la misurazione per la verifica della distanza effettiva. Nell’attività venatoria o nel tiro sportivo questa caratteristica è molto importante, poiché la compensazione dell’angolo di tiro è fondamentale per colpire il bersaglio con precisione, quando è situato o più in alto o più in basso rispetto alla propria postazione.
Nel caso in cui siano presenti due soggetti sovrapposti il Monarch 3000 potrebbe stupirvi dato che grazie alla modalità “First Target Point” mostrerà rapidamente la distanza dell’oggetto più vicino, mentre sarà necessario avvalersi della “Priority farthest Target” per ottenere una lettura del soggetto posto a maggior distanza.

COOLSHOT 80i VR
Technical characteristics declared by the manufacturer
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Enlargement |
6 x |
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Range di misurazione |
7,5 – 590 m |
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Diametro oggettivo |
2,1 cm |
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Exit pupil |
3,5 mm |
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Real field of view |
7.5° |
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Rilievo oculare |
1,83 cm |
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Precisione della misura |
0.75 |
Prezzo medio: 350 EURO
E’ un telemetro di fascia più economica ma non per questo performante, ben si presta a un utilizzo sportivo. Presenta alcune caratteristiche del fratello di alta gamma, ma il suo campo di misurazione è ridotto a soli 590 m. Il campo di vista a sei ingrandimenti è identico, è dotato, inoltre della “Green Circle Technology” che consente rapidamente di stimare la distanza dall’asta di una bandiera anche con alberi sullo sfondo (campi da golf). Non ho notato particolari differenze di velocità nella misurazione, tuttavia l’immagine del Monarch 3000 è decisamente piu’ luminosa, cosi’ come il LED di mira è piu’ leggibile.
La modalità di misurazione è molto semplice, sia quella semplice sia quella per i soggetti sovrapposti.
La modalità “golf”, mostra, inoltre la pendenza tra l’osservatore e il bersaglio prescelto,(distanza orizzontale ± altezza) in questo modo sarà più facile comprendere come e in che angolazione colpire la palla, soprattutto quando si gioca su un percorso con rilievi e avvallamenti

Field test
Sto ancora utilizzando i due telemetri e ovviamente la mia predilezione va al prodotto di alta fascia, il Monarch 3000, è decisamente rapido e- mappa cartografica alla mano- ho verificato che la sua capacità di stimare le distanze in natura è decisamente elevata.
Penso sia l’ideale per varie attività outdoor, non solo per quella venatorio, ad esempio l’ho utilizzato spesso durante i miei ordini di servizio come Guardia Ecologica Volontaria, oppure durante la ricerca di rapaci. In quest’ultimo caso, ad esempio, sono stato in grado di stimare con una buona precisione la distanza tra la mia postazione osservativa e alcuni alberi utilizzati come posatoi naturali e abbarbicati sopra un promontorio roccioso.
Nel corso degli anni, con telemetri meno sofisticati ho sempre penato, non poco, in presenza di oggetti scarsamente riflettenti, come rocce o alberi.
Ritengo invece che il Coolshot 80i VR sia più adatto all’attività sportiva per i tiri a media distanza e per accompagnarvi lungo i campi di golf.
I thank, once again, Marco Rovere and Maurizio Bachis of Nital per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e per avermi concesso – come sempre- di esprimere la mia opinione
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Disclaimer.
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Agosto dell’anno 2019. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Nital, official distributor of Nikon products.
Piergiovanni Salimbeni - Journalist and independent tester, founder of Binomania.co.uk, with over 25 years of experience in evaluating optical and digital instruments. It offers practical reviews and personalised advice for informed purchasing choices.












