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Vortex Recon R/T 15×50 review - Precision, light weight and MRAD reticle

December 6, 2025 by Piergiovanni Salimbeni

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PREMISE

Le mie molteplici passioni e attività in mezzo alla natura fanno sì che, spesso e volentieri, debba compiere una cernita degli strumenti ottici da portare con me durante una lunga escursione. Capita sovente, ad esempio, quando esco con il teleobiettivo e lo zaino fotografico alla ricerca di animali, oppure quando, per recarmi al poligono per i test di cannocchiali, devo trasportare vari prodotti da  testare: cavalletti, treppiedi, macchine fotografiche e altro materiale.

Quando ho ricevuto la proposta da Mauro Spozio di Origin STB di recensire il loro monocolo con reticolo in MRAD, Vortex Recon R/T 15×50, ho subito pensato che avrei potuto sfruttarlo realmente sul campo e valutarne le prestazioni per verificarne le potenzialità.

Per questo motivo, all’interno di questo articolo troverete, oltre alle caratteristiche tecniche e ai pregi e difetti, anche le mie impressioni pratiche sul campo, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo naturalistico, la resa a mano libera e la precisione del reticolo.  Attualmente il prezzo suggerito nel mese di dicembre del 2025 da Origin distributore ufficiale dei prodotti Vortex Optics qui in Italia,  è di circa 650 €.

 

ACCESSORIES SUPPLIED


Vi invito a vedere lo short video  sulla mia nuova pagina Instagram (seguitemi mi raccomando!) dove  presento in mezzo alla natura l’unboxing rapido di questo prodotto. Il monocolo arriva all’interno di una scatola grigia con inserti verdi Vortex, su cui è stampata una sua immagine. All’interno della scatola potrete trovare una soft bag, dotata di asola per l’aggancio alle cinture dei pantaloni, l’ immancabile panno per la pulizia delle ottiche e un’altra serie di accessori utili: un cordino per sostenere sul campo il monocolo, l’adattatore per il treppiede  e una piccola slitta Piccatiny per l’eventuale montaggio di accessori dedicati. Molto utile anche   l’hand grip, che ho prediletto nelle mie osservazioni, il  piccolo cappuccio  di tessuto copri  oculare e, soprattutto, il coperchio dell’obiettivo, che è letteralmente incastonato sulla campana attraverso un anello di gomma molto spesso, migliorando ulteriormente la già ottima armatura del monocolo.

 OPTIONAL ACCESSORIES


Con un monocolo 15×, in alcune situazioni, vi potrei consigliare l’utilizzo di un photographic tripod o di un monopiede, accessori senz’altro da preferire in base alle vostre esigenze personali. Vortex Optics, nel sito ufficiale, nella sezione riguardante questo monocolo, consiglia come accessori da portare sempre con sé un lens cleaning cloth e, ovviamente, il kit di pulizia delle stesse. Se volete potete guardare il video short   sulla mia  pagina Instagram!

MECHANICS AND FIRE SYSTEM

Questo monocolo tattico, con obiettivo da 50 mm, è decisamente molto leggero e snello, con un peso di circa 1/3 rispetto al classico binocolo 15×50. La mia bilancia elettronica, infatti, ha stimato soltanto 340 g, distribuiti su circa 16 cm di lunghezza. La sua forma consente l’utilizzo sia a destrimani sia a mancini senza particolari problemi   e garantisce un’ottima presa.

The Vortex Recon R/T  15×50 è ottimizzato con un’armatura in gomma vulcanizzata di colore grigio, una tonalità molto discreta che si presta a essere invisibile nella maggior parte delle situazioni outdoor. I colori principali sono il grigio e il nero, mentre sigle e loghi sono stati impressi in colore argento. Su due lati dello scafo sono presenti le filettature per il collegamento con treppiedi fotografici o, eventualmente, alla piccola slitta Piccatiny in dotazione. Questo monocolo è stato costruito per resistere all’intenso utilizzo outdoor, ed è quindi impermeabilizzato e riempito di gas argon, un gas meno volatile dell’azoto.

Un primo piano sul Vortex Recon R/T 15×50

Decisamente funzionale è l’aggancio in metallo per la fibbia dei pantaloni o altri sostegni, perché consente di trasportare il monocolo senza accorgersi del peso. Da un punto di vista ergonomico, ho scoperto, dopo pochi minuti di utilizzo, di essere in grado di gestire la messa a fuoco con il dito indice, mentre, nel contempo, sostengo lo strumento: tutto questo con una sola mano. Una caratteristica molto utile, ad esempio, quando nell’altra mano si trasporta un teleobiettivo pesante, un fucile da caccia o un arco.

Nei pressi dell’obiettivo sono inoltre presenti due asole che vanno a unirsi a quelle più grandi e robuste nei pressi dell’oculare, consentendo l’aggancio di tracolle, dell’hand grip e altro ancora. La manopola di messa a fuoco è molto funzionale: ha un grande diametro, stimato in quasi 50 mm x 26 mm, ed è ottimizzata con quattro grandi rilievi che facilitano la pressione con il dito indice. La protezione in gomma zigrinata è stata molto utile: ho provato a utilizzarlo durante il mese di novembre sia con guanti invernali che con guanti da tiro, e ho avuto conferma di un’ottima risposta nella fase di rotazione.

There minimum focus mi ha letteralmente stupito per un prodotto del genere, ottimizzato per l’osservazione a lunga distanza: è in grado di raggiungere  2.5 m, mentre per ottenere la messa a fuoco all’infinito ho dovuto ruotare in senso antiorario la grande ghiera per meno di un quarto di giro. Questo consente di compiere osservazioni molto ravvicinate anche in situazioni osservative presso capanni o altane, dove spesso si ha l’opportunità di osservare soggetti molto vicino. Al di fuori dell’attività venatoria, ad esempio, un fotografo naturalista che viaggia con teleobiettivi ingombranti potrebbe sfruttare il monocolo per osservare soggetti da vicino durante i tempi di attesa.
Veramente breve la corsa di messa a fuoco, la manopola è molto grande anche se si usano i guanti

The impressioni pratiche sull’uso a mano libera e con altri supporti verranno descritte nelle sezioni successive. Sul lato dell’oculare è presente la ghiera per la regolazione ottica del reticolo, che non è possibile ruotare direttamente nell’oculare. Per questo motivo, le riprese alla fauna e al paesaggio mostrano il reticolo con i riferimenti  inclinati a 90°, questo mi ha concesso di sfruttare le sedi filettate ai lati del tubo ottico.  Ultimo, ma non meno importante, è il mio apprezzamento per la presenza di diaframmi all’interno del tubo ottico. Grazie anche a un ottimo annerimento, questa cura costruttiva si trova spesso solo su strumenti di fascia decisamente superiore a quella del Recon.

 

OPTICS

Objective


Per quanto riguarda il reparto ottico, Vortex dichiara la presenza di vetro XD a bassa dispersione, or Extra-Low Dispersion, un vetro in grado di ridurre l’chromatic aberration, aumentando nel contempo la nitidezza e la fedeltà dei colori. In questa fascia di prezzo, e viste le specifiche prettamente da tiro venatorio, mi sarei aspettato la presenza di un semplice vetro acromatico standard, quindi anche in questo caso è stata una bella sorpresa verificare una tonalità dei colori abbastanza neutra, seppur il bianco sia leggermente virato verso il caldo. Come leggerete nel paragrafo specifico, vi è anche un buon contenimento del cromatismo residuo. Le immagini, inoltre, sono nitide e contrastate, similmente a quanto è possibile ottenere con binocoli 15×50 della stessa qualità ottica.

Obiettivo da 50 mm con elemento XD a bassa dispersione

 Eye


Vortex dichiara che questo monocolo è in grado di inquadrare 215 piedi a 1000 yard. Per calcolare in metri: 215 piedi corrispondono a circa 65,5 m, mentre 1000 yard equivalgono a 914,4 m. Volendo illustrare il campo lineare ai classici 1000 m, questo monocolo ne inquadra  71,7 m, il che corrisponde a 4,1° di campo reale e quindi 61,6° di campo apparente.. Per questo motivo, si tratta di un monocolo che descriverei senz’altro come wide angle.

La lente di campo è molto grande, misurata in circa 22 mm, mentre il diametro dell’oculare nella zona della lente di campo è di 42 mm. L’oculare è molto confortevole ed è ottimizzato con il classico paraluce con conchiglia laterale, che si può completamente abbassare per i portatori di occhiali. Ho trovato molto utile questa soluzione sia per evitare la luce laterale nelle osservazioni diurne, sia quando stavo osservando nel sottobosco al tramonto, con il sole che creava riflessi fastidiosi. Inoltre, ripara dalla polvere o dalla sabbia in sospensione durante giornate ventose.

THE'’pupil extraction, dichiarata da Vortex in 16 mm, corrispondeva alle mie misure, effettuate dal centro della lente di campo al bordo del paraluce. Personalmente, con gli occhiali da sole non ho avuto problemi a visualizzare la totalità del campo, ma questo fattore dipende anche dallo spessore e dalla forma degli occhiali, dalla conformazione del viso e da come si tende ad avvicinare l’occhio all’oculare, similmente a quanto avviene con i cannocchiali da tiro. Invito quindi gli appassionati portatori di occhiali a verificare l’effettiva comodità sul proprio viso.

Oculare confortevole, con paraluce comodo e con campo di vista grandangolare

Prisms


Il monocolo Vortex Recon R/T 15×50 utilizza un prisma a tetto ottimizzato con phase correction. La pupilla di uscita è perfettamente circolare. Ho provato a osservare il cielo a mezzogiorno senza notare vignettature evidenti e, focalizzando all’infinito, il field stop è risultato nitido, senza evidenti o invasivi “blue o green ring” al bordo. Ottimo anche il contenimento della luce diffusa nei pressi della pupilla di uscita, uno dei migliori risultati che abbia mai verificato personalmente.

Sul corpo dell’oculare è stata integrata anche la ghiera per la regolazione del reticolo

 Anti-reflective treatment on lenses and prisms


Vortex Optik dichiara la presenza di rivestimenti antiriflesso di fascia premium su tutte le superfici in vetro, quindi un trattamento multistrato di alta qualità. Inoltre, il prisma a tetto, come anticipato, è migliorato con rivestimento di fase per incrementare risoluzione e contrasto. È inoltre presente il rivestimento Armor Tech, antigraffio e repellente agli oli.

Non ho avuto la possibilità di verificare con strumenti scientifici la qualità ottica di questi trattamenti rispetto alla concorrenza, ma nella mia prova pratica — osservando dettagli del mio viso riflessi sull’obiettivo — vedevo unicamente l’immagine trasmessa dall’oculare, senza riflessi o aberrazioni, confermando un trattamento veramente molto efficace.

 

CHROMATIC AND GEOMETRIC ABERRATIONS

Chromatic aberration at the center of the field

Descrivendo le prestazioni di un piccolo monocolo simile a un rifrattore astronomico di corta focale con 15 ingrandimenti, occorre fare alcune premesse riguardo l’chromatic aberration. Pur essendo presente vetro XD a bassa dispersione, il rapporto focale molto aperto non aiuta nel contenimento di questa aberrazione. Devo tuttavia confermare che, a 15×, ho avuto modo di osservare e riprendere anche l’avifauna con il Recon in situazioni di luce decisamente critica, e devo ammettere che questo piccolo monocolo si è comportato egregiamente nelle condizioni di illuminazione ottimale.

Ho riscontrato poca aberrazione cromatica anche nell’analisi del gazebo bianco presente nel mio giardino, una situazione di forte contrasto con ferro verniciato di bianco. Nella maggior parte delle condizioni di illuminazione, con luce più soffusa, l’aberrazione cromatica al centro del campo è quasi invisibile o ininfluente.

 Lateral chromatism

THE'’aberrazione cromatica laterale inizia a evidenziarsi con maggiore enfasi a partire da circa il 60% dal centro del campo, ma solo su soggetti molto contrastati, come ad esempio rami in controluce o il bordo della luna piena.

 Field curvature

L’oculare non presenta una lente asferica, quindi il campo di vista non è totalmente piatto. Il degrado è però molto limitato: di giorno, osservando vari dettagli sia a breve che a lunga distanza, si percepisce solo una minima perdita di definizione. Questa perdita non compromette la percezione degli oggetti osservati. Ad esempio, un traliccio situato a 600 m di distanza, osservato al centro e poi al bordo del campo, mantiene la sua struttura reale. Provando a osservare al bordo, ho notato che la perdita di definizione dipende principalmente dalla field curvature.

Anche osservando i rami in controluce il residuo cromatico è minimo grazie alla presenza di un elemento XD nell’obiettivo

Angular distortion

Il monocolo Vortex Recon R/T 15×50 mostra una lieve pincushion distortion. L’avevo stimata maggiore, ma nell’uso pratico mi è sembrata inferiore rispetto a molti binocoli 15×50 che ho utilizzato nei mesi passati.

 Other aberrations

Non è certamente un telescopio per l’osservazione astronomica e non è stato progettato per questo scopo. Tuttavia, essendo anche un astrofilo, ho effettuato un’osservazione astronomica con questo monocolo. Ai bordi del campo si evidenzia maggiormente la presenza della coma e  dell’astigmatism, più visibili su stelle molto luminose. Al centro del campo, invece, ho notato un’ottima puntiformità stellare, favorita anche dalla pupilla di uscita di soli 3,1 mm, che non amplifica l’astigmatismo fisiologico naturale notturno.

TEST LUCE LATERALE, FARETTO, RIFLESSI FANTASMA



Il test diurno con forte luce laterale varia molto in base all’utilizzo del paraluce, un piccolo accessorio che si è rivelato senz’altro di aiuto. Ho notato talvolta la presenza di un po’ di luce diffusa nella parte inferiore, ma la performance mi è sembrata comunque in linea, e spesso inferiore a quella di binocoli 15×50 della stessa fascia di prezzo. L’osservazione notturna di un faretto ha evidenziato solo una lieve presenza di spike, dovuta ai prismi a tetto.

TEST WITH USAF CHART  

Il test con la USAF Chart ha rilevato semplicemente che questo monocolo è in grado di fornire più o meno lo stesso potere risolutivo che riesco a vedere e percepire con un binocolo 15×56, anche perché in realtà un 50 mm dà la sua massima espressione di risoluzione a un ingrandimento pari a due terzi del diametro. Se con un binocolo 15×56 leggo il numero 4 e risolvo le sue righe, con il RECON mi sono fermato al numero 3. Ciò che si evidenzia rispetto a un binocolo è ovviamente la minor percezione di profondità e un maggiore affaticamento visivo, in quanto c’è meno luce che raggiunge il nostro cervello e soprattutto perché si osserva con un occhio solo. Da un punto di vista ottico, ribadisco la presenza di un po’ di cromatismo residuo che però non è molto invasivo grazie alla presenza di vetri XD e comunque a un buon contrasto. Senz’altro è da sfruttare in questo frangente su treppiede, perché a mano libera le prestazioni sono state praticamente simili a quelle che ottengo con un binocolo 10×50.

Il test con la USAF CHART ha portato a un risultato di poco inferiore a un binocolo 15×56 che mostrava il numero e le righe n.4

 RETICOLO INTEGRATO

Il reticolo presente nel Vortex Recon è progettato per consentire ai tiratori – e non solo – di stimare la distanza di un oggetto nel modo più rapido possibile utilizzando i milliradianti, ossia Gli Mrad. Gli Mrad sono un’unità di misura angolare che, invece di misurare una lunghezza reale, misura quanto grande appare un oggetto attraverso l’ottica. La particolarità di questo reticolo è di stimare subtensioni da 1 mrad, subtensioni più fini da 0,5 mrad, e una croce centrale fine da 0,05 mrad. Sono inoltre presenti tre silhouettes che servono per stimare la distanza in modo immediato e senza calcoli, utilizzando la sagoma umana o la sagoma di un cervo.

Il principio di questi reticoli, che si possono utilizzare anche nelle osservazioni terrestri e – come vedremo – con qualche trucco anche nell’uso astronomico, è molto semplice: se conoscete le dimensioni reali di un oggetto, quindi altezza e larghezza, e misurate quanti Mrad questo oggetto copre nel reticolo, sarà possibile stimarne la distanza tramite una formula molto semplice.

Il “Mil” rappresenta un angolo molto piccolo: un Mrad, ossia 0,001 Rad, è uguale a 10 cm a 100 m. Quindi a 100 m un Mil sarà 10 cm, a 50 m sarà 5 cm, a 200 m sarà 20 cm. l’Mrad è il sistema più utilizzato nel tiro sportivo e militare. Personalmente, sulle mie carabine da tiro sportivo utilizzo cannocchiali con reticoli in Mrad, quindi è stato molto utile e facile per me poter sfruttare il Vortex Recon anche nel tiro sportivo.

Cortesia – Vortex Optics

Il reticolo include una serie di quattro silhouettes che simulano spalle, busto e testa, basate su dimensioni medie umane: testa da 28 cm, spalle da 50 cm, busto intero da 79 cm. Sotto ogni sagoma è indicata la distanza del soggetto qualora la sagoma risultasse perfettamente comparabile a quella reale, con valori di 300 m, 400 m, 500 m e 600 m. È stato veramente molto divertente non solo al poligono verificare la congruità con quanto visibile all’interno del reticolo per poi confrontarla con le misurazioni del mio telemetro.

Cortesia: Vortex Optics

DIFFERENZA TRA MRAD E MOA

La differenza tra i due sistemi, comparandoli a una distanza classica di 100 m, è la seguente: a 100 m, un MOA è uguale a 2,91 cm, che in pratica si arrotonda a circa 3 cm, mentre un Mrad corrisponde a 10 cm. In altri termini, 1 Mrad è circa 3,43 MOA, And 1 MOA è circa 0,29 Mrad.

Un classico bersaglio da 30 cm situato a 100 m occuperà quindi 3 Mrad o 10,3 MOA. Personalmente, ritengo – come avrete capito – molto più intuitivo, per il tiro moderno ma anche per le stime sul campo, il sistema mrad. Per questo motivo apprezzo e approvo la scelta di Vortex di sfruttarlo all’interno di questo reticolo.

PRACTICAL IMPRESSIONS IN THE FIELD

Birdwatching

Certamente non è uno strumento ottico progettato specificamente per il birdwatching, ma potrebbe essere utile qualora si viaggiasse magari con un semplice binocolo 10×42 e si volesse quel poco di ingrandimento in più per migliorare gli avvistamenti e il riconoscimento delle specie. Inoltre, con qualche breve calcolo, conoscendo l’altezza del soggetto inquadrato o di qualche elemento nei pressi dello stesso, è possibile compiere delle stime di distanza con buoni risultati, senza dover acquistare un costoso telemetro.

Da un punto di vista meramente meccanico, mi ha stupito la minimum focusing distance e la brevità della rotazione verso l’infinito. Ho portato il monocolo con me durante una sessione fotografica naturalistica all’interno di un capanno, riuscendo tranquillamente a osservare sia gli uccelli invernali nelle mangiatoie situate nell’oasi, sia allontanandomi rapidamente per verificare la presenza di un falco di palude sopraggiunto improvvisamente.

Il vetro XD, seppur con l’ampio rapporto focale non possa compiere miracoli, è in grado comunque di gestire in maniera molto soddisfacente l’chromatic aberration. Anche la nitidezza and the contrast sono ottimali. Se lo porterete con voi durante le sessioni di birdwatching, magari agganciandolo alla fibbia dei pantaloni o allo zaino, potreste quasi dimenticarvi di trasportarlo, ma otterreste comunque benefici nel suo utilizzo.

In determinati contesti è possibile sfruttare appoggi naturali, come il bordo delle capanne, delle torrette o il finestrino della propria auto, per ottenere immagini abbastanza stabili. A mano libera si gestisce, ma il potere risolutivo è molto simile a quello di un classico 10×42. È possibile anche concepire un utilizzo con prestazioni medie tra treppiede e mano libera, sfruttando un leggerissimo monopiede in carbonio.

Se volete viaggiare leggeri è ottimo anche nel birdwatching, a patto che apprezziate la presenza del reticolo

Landscape

Nell’osservazione del paesaggio, lo vedo più come uno strumento versatile piuttosto che specifico per osservazioni grandangolari come un classico 8×32. È ideale se si vuole viaggiare leggeri e non si può trasportare un più pesante binocolo 15×50 o 15×56 con treppiede fotografico.

The Vortex Recon R/T 15×50 può essere trasportato comodamente nello zaino, grazie ai 420 g di peso e  ai 16 cm di lunghezza. Arrivati in cima, consente comunque di beneficiare di un piccolo cannocchiale con 15× ingrandimenti, buona definizione, campo apparente grandangolare e, soprattutto, la sicurezza di poter osservare anche in condizioni atmosferiche avverse, grazie alla totale impermeabilizzazione e alla robustezza dello strumento.

 Dusk


Al crepuscolo, la sua pupilla di uscita di soli 3,3 mm non concede prestazioni stupefacenti come un ipotetico 8×56. In ogni caso, grazie al diametro dell’obiettivo di 50 mm, è possibile compiere ottimi avvistamenti, soprattutto nelle fasi pre-crepuscolari, ad esempio dalla jeep o dall’altana, come si fa nella caccia fotografica, nell’attività venatoria o nel selecontrollo.

Il reticolo è fine e non inficia particolarmente la visione nell’oculare. Ha un buon contrasto e consente di essere utilizzato anche al crepuscolo, anche se molto dipende dalla propria acuità visiva. Senz’altro, se fosse stato illuminato, sarebbe stato possibile sfruttarlo con maggiore profitto anche per qualche minuto in più.

Il sottoscritto nel bosco per provare le prestazioni pre-crepuscolari del Recon

Astronomical observation

Anche se non si tratta di un prodotto specificamente progettato per l’osservazione astronomica, il Vortex Recon R/T 15×50 può essere considerato un piccolo telescopio da 50 mm con 15 ingrandimenti. Le immagini stellari al centro del campo sono molto nitide, mentre ai bordi si nota la presenza di  un po’ di aberrazioni geometriche, come già anticipato.

Osservando la luna, l’ingrandimento consente di distinguere già i mari e i crateri principali. Mi sono inoltre divertito a sfruttare il reticolo per verificare le dimensioni apparenti della luna: la precisione è abbastanza buona, sebbene il reticolo sia ovviamente troppo grossolano per separazioni inferiori al minuto d’arco o per stimare la distanza tra le stelle e i diametri dei dischi planetari.

Tuttavia, è possibile misurare il diametro apparente della luna, che solitamente varia tra 0,49° e 0,57°. Con un breve calcolo, questo porta a stimare circa 9 Mrad. Provando a puntare la luna con il Vortex Recon e allineando un bordo lunare con lo zero del reticolo, sono stato in grado di confermare questa stima, con un margine di errore di circa ±0,1–0,2 mrad.

Avevo programmato di dedicare un pomeriggio intero al poligono per testare con calma il monocolo dotato di reticolo R/T Ranging MRAD, ma per una serie di impegni non è stato possibile. Questo però non mi ha impedito di avere un primo vero contatto con lo strumento, perché una prova significativa l’ho realizzata comunque… direttamente nel mio giardino.

La borsa morbida in dotazione è una ulteriore opzione di trasporto

PROS AND CONS

Merits

Come sempre in casa Vortex, il monocolo presenta un ottimo rapporto qualità-prezzo. L’obiettivo con vetro XD è robusto e impermeabilizzato, con una distanza minima di messa a fuoco di circa 2,5 m e una brevità della rotazione della ghiera per raggiungere l’infinito davvero sorprendente. L’accessoristica in dotazione è completa, mentre il reticolo in MRAD si è dimostrato sottile e preciso. Il campo di vista è grandangolare e il monocolo è leggerissimo rispetto al classico binocolo 15×50, un dettaglio che lo rende estremamente comodo da trasportare.

Defects
Ovviamente, essendo un monocolo è leggermente meno luminoso di un binocolo di pari diametro e, in alcune situazioni critiche di illuminazione, può presentare un minimo di chromatic aberration.

Ottima l’ergonomia

 IN SUMMARY

Posso confermare che è stato un vero piacere osservare e utilizzare il Vortex Recon RT 15×50. Si tratta di uno strumento poliedrico, ideale per chi apprezza il formato 15x , in grado di offrire ottime visioni sia a breve che a lunga distanza. Il reticolo in MRAD si è dimostrato affidabile e preciso, mentre il monocolo, nella classica configurazione tattica e robusta, è capace di soddisfare anche gli utenti più esigenti.

La sua leggerezza permette di trasportarlo ovunque, anche quando un binocolo 15×56 o un piccolo spotting scope risulterebbero ingombranti. È facilmente utilizzabile anche a mano libera, sfruttando un minimo di tecnica o appoggi naturali. La presenza di vetro XD, in questa fascia di prezzo, è eccellente e l’accessoristica inclusa completa il quadro. È senz’altro un prodotto che, nel gergo giornalistico, mi sento di consigliare e attenzionare a tutti voi.

PRICE AND WARRANTY

Origin STB suggerisce un prezzo di circa 650 € nel mese di dicembre, con la garanzia a vita Vortex, che in Italia significa poter beneficiare di trent’anni di copertura.

 THANKS

Thanks, as always, Mauro Spozio di Origin STB, distributore ufficiale dei prodotti Vortex Optics in Italia, per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e per avermi consentito, come sempre, di esprimere liberamente le mie impressioni personali e pratiche sul campo.

 DISCLAIMER

Binomania non è un negozio: sul mio sito web troverete unicamente recensioni di prodotti ottico-sportivi, fotografici e astronomici. Le mie impressioni sono impartial, come è dovere di ogni giornalista, e non percepisco alcuna percentuale sulle eventuali vendite dei prodotti. Per informazioni aggiornate su prezzi o novità, vi consiglio di consultare il sito ufficiale del distributore italiano.

Piergiovanni Salimbeni
Piergiovanni Salimbeni

Piergiovanni Salimbeni - Journalist and independent tester, founder of Binomania.co.uk, with over 25 years of experience in evaluating optical and digital instruments. It offers practical reviews and personalised advice for informed purchasing choices.

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Filed Under: Monoculars with and without reticle Tagged With: monocle, mrad, reticolo, Vortex- Recon R/T 15x50

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