PREMISE
Nel 2024 ho avuto la possibilità e il piacere di testare sul campo alcuni cannocchiali da tiro prodotti da Zeiss. Questa volta vi presento le mie impressioni personali e pratiche, raccolte presso Il TAV ” La Montagnola”, in provincia di Varese, riguardo al cannocchiale Zeiss LRP S3, che mi è stato gentilmente fornito dal distributore Handbooks.
Vi anticipo che questo cannocchiale offre la migliore escursione di alzo totale della categoria: ben 46,5 Mrad (160 MOA) for the model 4-25×50 e 32 Mrad (110 MOA) for the model 6-36×56, oggetto di questo test, oltre ad altre caratteristiche come obiettivo ED di alta qualità, reticolo illuminato a 2 colori, torretta con sistema Zess Ballistic Stop e torretta laterale per la compensazione del vento con sistema bloccaggio, di cui vi parlerò tra breve.
The current suggested price is Bignami , nel mese di agosto 2025, è di 2.769,00 €.
Come sempre, all’interno di questa recensione e dell’articolo, potrete trovare le mie impressioni pratiche sul campo. Se utilizzate Google Chrome potete anche ascoltare l’articolo grazie alla nuova impostazione che trovate nel menu del browser.
Enjoy watching and reading!
AVAILABLE FORMATS
Come anticipato, la serie LRP S3 è disponibile in due formati: il più leggero 4-25×50 e il modello oggetto di questo test, ovvero il 6-36×56.
ACCESSORI DISPONIBILI
La confezione è protetta da un involucro in cartone, su cui è stampata l’effigie del cannocchiale da tiro. All’interno della scatola si trovano quattro spessori che isolano il cannocchiale dagli urti durante il trasporto, l’immancabile lens cleaning cloth, one batteria tampone formato CR 2032 per l’alimentazione del reticolo, il manuale “Safety and Regulatory Information”, e una guida utente multilingue in cui sono specificate le caratteristiche tecniche, l’utilizzo delle torrette, la regolazione ottica, l’illuminazione del reticolo, la parallasse e altre nozioni importanti.
Peccato che questo manuale sia disponibile unicamente in quattro lingue: inglese, tedesco, francese e spagnolo. Nessuna versione purtroppo è fornita in lingua italiana.
MOUNTING ON THE RIFLE
Anche in questo caso ho installato il cannocchiale sulla mia carabina Savage 110 High Country, anch’essa — vi ricordo — distribuita da Handbooks.
Il cannocchiale, come tutti quelli ricevuti da Bignami, è stato preliminarmente azzerato dal loro abile armiere e controllato presso il loro poligono interno. Devo ammettere che, sebbene il cannocchiale sia stato montato e azzerato sulla Savage scelta per i miei test, è poi stato smontato per essere spedito (ovviamente non la carabina, che è stata ritirata presso l’Armeria Brignoli). Ciononostante, posso confermare che il successivo rimontaggio abbia comportato soltanto una minima differenza nei punti d’impatto rispetto all’azzeramento effettuato da Bignami. Per questo motivo è stata sufficiente una rapida sessione al poligono per correggere lievemente il tiro e ripristinare la piena efficacia dell’ottica.

CORPO TUBOLARE
Anche in questo caso, se la linea classica non fosse interrotta da queste imponenti torrette, The cannocchiale Zeiss LRP potrebbe apparire piuttosto tradizionale nel design — similmente ad altri prodotti della casa tedesca che ho avuto il piacere di provare.
The corpo tubolare monolitico è stato realizzato con un rivestimento anodizzato nero satinato, che non solo garantisce un’ottima resistenza all’usura, ma contribuisce anche a ridurre i riflessi indesiderati.
La distanza tra la campana, the torretta centrale and the corpo oculare is about 63,70 mm in entrambi i casi, il che vi permetterà di allineare correttamente gli anelli di montaggio.
Ricordo ovviamente che il diametro del tubo è di 34 mm: questo già fa intuire che ci troviamo di fronte a un prodotto orientato al tiro sportivo, capace di ospitare reticoli complessi e meccaniche e ottica di alta precisione e qualità
Dal punto di vista costruttivo, il modello con obiettivo da 56 mm ha una lunghezza di 384 mm e, in assenza di binario interno, un peso di circa 1.100 grammi. È ovviamente completamente impermeabilizzato, con un range di temperatura operativa compreso tra -25°C e +56°C. È inoltre riempito in azoto, e Zeiss lo dichiara impermeabile fino a 400 millibar.
Come tutti i cannocchiali di alta gamma firmati Zeiss, anche questo modello è sottoposto a un severo shock termico prima della vendita: viene portato a -40°C, poi sottoposto a variazioni termiche rapide da -25°C a +50°C in soli cinque minuti di intervallo.
Tutto ciò è possibile grazie all’utilizzo di camere climatiche appositamente progettate da Zeiss, con cui vengono testati al limite i materiali che compongono il cannocchiale.
Successivamente, il prodotto viene sottoposto a urti continui per 90 minuti, with 30 minuti di vibrazioni per verificare l’assenza di problematiche al reticolo e alla meccanica. Viene inoltre immerso completamente in acqua e sottoposto a irrorazione continua simulata, oltre a una prova d’urto che raggiunge le 1.500 volte la forza di gravità — praticamente equivalente al rinculo di uno sparo con un calibro .460 Weatherby Magnum.
Detto ciò, comprenderete facilmente che in Zeiss le cose vengono fatte con grande rigore.
Il cannocchiale viene anche sottoposto al test della camera salina: resta conservato per oltre 24 ore all’interno di un ambiente saturo di nebbia salina, con accanto una striscia metallica di riferimento. Mentre quest’ultima sviluppa ossidazione visibile, l’ottica rimane completamente intatta e immune alla corrosione.

SELETTORE DI INGRANDIMENTO
Il selettore di ingrandimento offre un intervallo compreso tra 6x e 36x, un range davvero ampio, particolarmente utile per i tiratori a lunga distanza. Il selettore zigrinato is of dimensioni generose, con un diametro di quasi 50 mm, ed è dotato della pratica la lever grip” anche conosciuta come “handgrip lever”, che consente una rotazione agevole anche con i guanti invernali o con le mani sudate. Questo accorgimento garantisce sempre velocità e precisione d’uso.
Va ricordato che la leva è completamente svitabile, permettendo così di personalizzare ulteriormente l’ergonomia del sistema secondo le proprie esigenze.
Gli ingrandimenti sono ben visibili tramite un sistema di tacche di riferimento, with a numerazione progressiva incisa direttamente sul selettore. La scala parte da 6 e arriva a 10, per poi proseguire con incrementi più ampi: 12 – 16 – 20 – 24 – 30 – 36.
Dal punto di vista meccanico, i movimenti del selettore sono estremamente fluidi, privi di giochi o impuntamenti: è davvero un piacere utilizzarlo, anche durante sessioni prolungate.

TURRETS
Il cannocchiale è dotato di tre torrette.
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There torretta sul lato sinistro ospita il vano batteria che alimenta l’illuminazione del reticolo.
It is possible illuminare il reticolo with varie intensità, scegliendo tra luce rossa e luce verde. Tra un livello e l’altro si trovano posizioni intermedie, contrassegnate dal classico puntino, che consentono di spegnere il sistema in qualsiasi posizione.
Sono disponibili cinque livelli di luminosità per ciascun colore. Il tappo impermeabilizzato che protegge la batteria è facile da rimuovere, ma allo stesso tempo garantisce un’ottima tenuta contro gli agenti atmosferici. Il sistema è alimentato da una batteria CR2032.Nell’utilizzo pratico, il reticolo si è dimostrato ben visibile anche in pieno giorno. Di giorno ho preferito usare la luce verde, poiché aumenta la percezione del contrasto; la sera invece ho optato per il reticolo rosso, That abbaglia meno l’occhio e riduce la dilatazione pupillare.
There sezione centrale del reticolo è quella che si illumina, permettendo di mantenere un punto di mira preciso ed evitare riflessi indesiderati. -
Vicino al corpo tubolare troviamo invece la ghiera di regolazione della parallasse, con un intervallo che parte da 10 metri fino a oltre 100 metri.
Personalmente avrei preferito una scala più precisa, with tacche di riferimento alternate per le distanze, anche se va detto che la maggior parte dei cannocchiali oggi in commercio non offre distanze esatte ma solo intervalli indicativi.
FIG.4 – In questa immagine si nota il vano batteria, la regolazione del reticolo e la regolazione della parallasse da 10 m all’infinito In ogni caso, il sistema funziona correttamente, e si notano zone differenti lungo la ghiera che rappresentano intervalli medi di distanza all’interno della lunga escursione disponibile.
TORRETTA BALISTICA
La torretta balistica per la regolazione della caduta del proiettile utilizza il sistema Ballistic Stop Of ZEISS, che consente un ritorno allo zero assoluto, in maniera rapida e precisa. Contiene un dispositivo meccanico che sposta verticalmente il reticolo del suo
intero campo di regolazione, con più di quattro giri completi. La regolazione prevede un click pari a 0,25 MOA o 0.1 MRAD a seconda di cosa si scelga al momento dell’acquisto
Come già accennato, il modello 6-36×56 offre un’escursione totale in elevazione è di ben 110 MOA, un valore davvero eccellente per un uso long range. Si tratta come potete vedere nella immagine di un design multigiro a sollevamento con incisione incisione a doppia fila
La torretta, dal diametro di circa 40 mm, And knurled e dotata di tre grani di regolazione disposti a 120° che consentono di rimuovere facilmente il coperchio per un rapido posizionamento dello zero.
Un aspetto importante da ricordare: se si utilizza questo cannocchiale con calibri molto leggeri, come il .22 LR or the .223 Remington, it is possible aumentare ulteriormente la corsa utile in elevazione grazie all’uso di anelli inclinati con regolazione in MOA. Ne esistono di diverse tipologie sul mercato, in base al tipo di montaggio e all’inclinazione desiderata. Personalmente penso pero’ che la versione 425-50 con ben 160 MOA sia sufficiente per qualsiasi impegnativa gara long range.
Vi invito a guardare anche la videorecensione, nella quale mostro la meccanica della torretta, davvero impressionante: i click sono netti, precisi e ben spaziati, con una sensazione tattile eccellente.
Dopo alcune prove in poligono, ho verificato che ogni click corrisponde esattamente a 0,25 MOA, come dichiarato da Zeiss.
Come molti sapranno, le case produttrici indicano la misura teorica dello spostamento del reticolo per ogni click, ma a volte le tolleranze meccaniche possono generare piccole deviazioni, impercettibili a 100-200 metri ma significative a distanze superiori ai 500-1000 metri.
Per questo motivo è fondamentale verificare l’accuratezza effettiva della torretta.
Il metodo è semplice: basta stampare o comprare una stadia di riferimento, posizionarla a 100 metri telemetrati (o meglio ancora misurati con bindella), verificarne la perfetta verticalità in base al reticolo, e procedere alla regolazione per tutta l’escursione in click.
Di solito uso cannocchiali in MIL quindi riesco a verificare bene gli spostamenti di 1 cm a 100 metri. Nel caso degli 0.25 MOA ho stampato una specie di stadia con passi da 0,73 cm (0,25 MOA a 100 metri).Nel mio test, la verifica ha mostrato uno scostamento praticamente nullo e in linea con quanto dichiarato dalla Casa Madre. Sono “salito e sceso “con la torretta varia volte verificando una ottima precisione meccanica. Ritengo questo test migliore delle rosate perchè in quel caso incide l’errore umano o il vento o altre condizioni. La cosa importante è avere ben fissato la carabina sul rest o il cannocchiale su un solido treppiede, personalmente uso delle fascette in neoprene che si usano per le canne da pesca in carbonio.

Il reticolo ZF-MOAi #17
Un’altra caratteristica fondamentale in un cannocchiale da tiro long range è la presenza di un reticolo complesso, spesso indicato come “ad albero di Natale”.
Zeiss ha scelto il reticolo ZF-MOAi #17 illuminato, progettato principalmente per il tiro di precisione, ma adatto anche per l’attività venatoria a lunga distanza.
Il reticolo è suddiviso in tacche da 1 MOA, with numerazione pari per un rapido riferimento.
I punti di compensazione laterale sotto la linea centrale sono posizionati con incrementi da 2 MOA, consentendo così di compensare efficacemente l’effetto del vento senza agire sulle torrette, usando invece il sistema “hold over” direttamente nel reticolo.
Essendo posizionato sul primo piano focale, il reticolo scala proporzionalmente con l’ingrandimento, rendendo le misure sempre coerenti e utilizzabili a qualsiasi fattore di zoom.

TORRETTA PER LA DERIVA DEL VENTO
Molto precisa anche la torretta sul lato destro per la deriva del vento, anch’essa dotata di ottima meccanica, click evidenti e ben separati, senza giochi e con la possibilità di sbloccare i movimenti semplicemente estraendo il coperchio. Questo è un valore aggiunto rispetto ad esempio la torretta che uso con il Burris XTR PRO II che deve essere smontata per accedere alla regolazione con rischio di perdere il coperchio sul campo e di rovinare nel corso degli anni la filettatura.
OPTICS
Obiettivo e rivestimenti
Dal punto di vista ottico, lo Zeiss LRP S3 6-36×56 impiega un grande obiettivo da 56 mm, capace di raccogliere una notevole quantità di luce, fondamentale per il tiro a lunga distanza anche in condizioni di bassa luminosità.
Zeiss dichiara l’uso di lenti ED (a bassissimo indice di dispersione), che migliorano la nitidezza e riducono drasticamente le aberrazioni cromatiche.

OCULARE E INGRANDIMENTI
Come già sottolineato in precedenza, l’oculare del modello che ho testato fornisce un range di ingrandimento molto ampio, from 6x a 36x, permettendo sia l’identificazione rapida del bersaglio che una visione molto precisa nei dettagli a lunga distanza.
The linear field of view a 100 metri varia da 6,8 metri a 1,1 metri, ovvero da 3,9° a 0,6° di campo reale, in base all’ingrandimento selezionato.
THE'’pupil extraction è ottima: compresa tra 80 e 90 mm, offre comfort anche con calibri potenti e garantisce sicurezza e facilità di mira anche con occhiali o con protezioni balistiche.
OPTICAL COATINGS
Sulle superfici ottiche è applicato il classico rivestimento multistrato ZEISS T*, che consente una trasmissione luminosa fino al 90%.
L’obiettivo è ben incastonato all’interno della campana anteriore, garantendo una buona protezione meccanica e riducendo il rischio di flare e riflessi laterali.
Un ulteriore punto di forza è l’adozione della tecnologia LotuTec®, un trattamento idrofobico per le lenti esterne sviluppato da Zeiss che impedisce alle gocce d’acqua di aggregarsi sulla superficie delle lenti, mantenendo una visione nitida anche sotto pioggia o in condizioni umide. Questo trattamento facilita anche la pulizia delle superfici ottiche, impedendo alla polvere o ai residui oleosi di aderire facilmente.
Infine, non passa inosservata la tinta rosso rubino dell’obiettivo frontale, ormai marchio di fabbrica Zeiss, già apprezzata su altri strumenti ottici del marchio tedesco.
PUPILLA DI USCITA
There exit pupil, come naturale nei cannocchiali con ingrandimento variabile varia con l’ingrandimento:
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A 6x, è pari a 8,8 mm, offrendo una visione luminosa e confortevole anche in condizioni di luce scarsa.
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A 36x, si riduce a 1,6 mm, mantenendo comunque una buona luminosità centrale e un’immagine perfettamente fruibile grazie alla qualità del vetro e delle lavorazioni Zeiss.
Durante i test, ho potuto constatare la quasi totale assenza di luce parassita o diffusa ai bordi della pupilla di uscita. Anche ai massimi ingrandimenti, l’immagine rimane pulita, nitida e priva di aberrazioni fastidiose, dimostrando l’eccellente progettazione ottica del sistema.

Chromatic and geometric aberrations
Gli appassionati di tiro potrebbero sorprendersi nel trovare una sezione dedicata alle aberrazioni ottiche in una recensione di un cannocchiale da tiro. Tuttavia, essendo principalmente un appassionato di ottica strumentale ritengo doveroso offrire un’analisi più approfondita sotto questo profilo, anche per coloro che sono capitati su questo articolo per caso o che non hanno familiarità con la terminologia tecnica.
Per un rapido approfondimento, consiglio di consultare il Binomania glossary, utile per comprendere concetti fondamentali come aberrazione cromatica, curvatura di campo, distorsione e simili.
Chromatic aberration at the center of the field
Come ci si aspetta da un prodotto di questa fascia, lo Zeiss LRP S3 6-36×56 offre una correzione cromatica centrale eccellente, grazie all’impiego di vetri a bassa dispersione (ED).
Durante i test, le immagini osservate a circa 25x risultavano ancora perfettamente corrette, anche in presenza di situazioni critiche come bersagli in forte controluce o tabelle bianche con scritte e segni neri a contrasto.
Nell’osservazione di scene naturalistiche, si nota solo una leggera frangia cromatica verde-violacea solo su oggetti soggetti molto contrastati e in condizioni di pessima illuminazione. Nel complesso, si tratta di una prestazione ottica molto elevata.
Lateral chromatic aberration
Even the lateral chromaticism è ben contenuto, e risulta evidente solo cercando deliberatamente soggetti molto contrastati ai margini del campo, come ad esempio:
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L’asta di una bandiera
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Il bordo di un bersaglio bianco illuminato dal sole
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Il reticolo sovrapposto a oggetti /soggetti su sfondi luminosi.
Il livello di aberrazione resta comunque molto basso, non tale da compromettere la qualità dell’immagine in un uso pratico.
Field curvature
Uno dei punti di forza dello Zeiss LRP S3 è la planarità dell’immagine.
There curvatura di campo è praticamente assente, e le immagini risultano nitide da centro a bordo long tutto il range di ingrandimenti, senza necessità di rifocheggiare o adattare la visione.
Distorsione angolare (“a cuscinetto”)
A slight pincushion distortion è presente, come spesso accade, ed è più percepibile a bassi ingrandimenti, a partire da circa il 70% from the center of the field. Tuttavia, questa distorsione non è affatto fastidiosa nell’utilizzo pratico.
Durante movimenti laterali (panning), la visione risulta estremamente naturale e piacevole, senza quegli effetti ottici innaturali che possono affaticare l’occhio o causare disagio dopo lunghe sessioni.
Practical impressions on the field
Non essendo cacciatore e utilizzando le mie ottiche principalmente al poligono, ho potuto testare lo ZEISS LRP S3 a distanze ben inferiori rispetto a quelle per cui questo cannocchiale è specificamente progettato, ovvero il tiro a lunga distanza.
Il poligono di campagna dove mi alleno dispone di linee di tiro comprese tra 50, 100 e 200 metri, mentre il proprietario, in via del tutto eccezionale e nel rispetto delle norme di sicurezza, mi ha consentito di posizionare dei gong balistici anche a distanze poco superiori ai 300 metri. Ciò che non ho potuto verificare direttamente sono quindi le prestazioni ottiche e meccaniche a distanze realmente “long range”, ma ho comunque testato la precisione delle torrette utilizzando il metodo dello stadiometro e osservando dettagli a lunga distanza.

IMPRESSIONI SULL’OTTICA
Dal punto di vista ottico, lo Zeiss LRP si è dimostrato eccellente e molto luminoso, anche se con una trasmissione dichiarata pari al 90%.non raggiunge il livello di trasmissione delle versioni VictoryHT (95%).
Questo garantisce immagini brillanti e luminose anche nelle giornate più uggiose, come quelle primaverili, dove spesso mi sono allenato anche sotto una leggera pioggia.
La nitidezza e il contrasto ottico sono molto elevati, con una resa cromatica neutra e naturale. Anche ai massimi ingrandimenti, il campo visivo rimane buono, e l’elevata luminosità consente di distinguere dettagli anche in condizioni difficili, come nel sottobosco o in situazioni di tiro tattico su bersagli parzialmente occultati.
Rispetto a prodotti concorrenti nella stessa fascia di prezzo, ad esempio il mio Burris XTR Pro, lo Zeiss risulta più corretto nella resa cromatica e fornisce immagini leggermente più nitide e contrastate.
IMPRESSIONI SUL RETICOLO
Il reticolo è facilmente visibile anche in pieno giorno. Per l’uso diurno consiglio il colore green, che aumenta la percezione del contrasto senza generare riflessi o cali di nitidezza, poiché illumina la parte centrale del reticolo senza disturbare la visione complessiva.
Per sessioni crepuscolari o notturne, invece, preferisco il reticolo rosso con luminosità impostata tra 1 e 2, ideale anche per l’attività venatoria.
Il reticolo è dotato di tacche di riferimento poco invasive, che non alterano la visuale né riducono il comfort, specialmente a medio-bassi ingrandimenti. Essendo posizionato sul primo piano focale.
Con un reticolo sul primo piano focale, le dimensioni del reticolo aumentano o diminuiscono proporzionalmente al variare dell’ingrandimento.
CONSIDERAZIONE SULLA ESTRAZIONE PUPILLARE
L’estrazione pupillare è buona ( 80- 90 mm) è ottima il confort osservativo e la gestione del rinculo dipende piu’ che altro con tali valori dalla corretta postura e dall’esperienza del tiratore che non dalla ottimale distanza di estrazione pupillare di questo cannocchiale
LATO MECCANICA?
Non ho avuto modo di provare cannocchiali da tiro ancora più costosi e specializzati nel settore long range ma devo ammettere che, come rapporto qualità-prezzo, lo Zeiss LRP S3 offre una meccanica di precisione davvero notevole.
Il Test dei click verticali , Verifica scala MOA nel reticolo e il Test di ritorno allo zero hanno confermato una precisione ottimale, praticamente corrispondente al valore dichiarato da Zeiss di 0,25 MOA per click, con una misurazione molto vicina a 0,099 MOA di errore, praticamente trascurabile e anche considerando possibili errori umani.
Ho eseguito questa prova spesso con cannocchiali di fascia media e la differenza si fa sentire: in alcuni casi il singolo click corrispondeva a 0.68 cm a 100 metri e non 0.73 cm, causando quindi errori significativi già a 300 metri.
Torretta di alzo
La torretta per la regolazione dell’alzo è eccellente: i click sono netti e precisi, l’ergonomia è ottima, e il sistema di azzeramento è rapido e immediato.
Personalmente, durante il primo azzeramento, avrei preferito un meccanismo più rapido per togliere il coperchio, magari con due leve di sgancio rapido come quelle presenti nel mio Burris XTR Pro 2, invece dei tre grani da svitare. Ma è un dettaglio di poco conto: nel complesso il sistema è davvero ben realizzato.

La regolazione a 0,25 MOA per click permette aggiustamenti molto fini, ideali per colpire bersagli a diverse distanze durante le gare di tiro long range.
Torretta di deriva
Anche la torretta di compensazione della deriva laterale mi ha convinto molto, sia per la precisione meccanica sia per il pratico sistema di bloccaggio.
Non è infatti necessario svitare il tappo per regolare i click, cosa che evita problemi comuni come la caduta del tappo o la perdita di pezzi durante l’uso sul tavolo da tiro.
Questo sistema, oltre a essere molto comodo, protegge anche da infiltrazioni di polvere nel tempo e da possibili danni alla filettatura, migliorando la durata complessiva dello strumento.
In sintesi, un sistema meccanico pensato molto bene e degno di nota, firmato Zeiss.
PROS AND CONS
Merits
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Ottimo rapporto qualità-prezzo.
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Ampio e sfruttabile range di ingrandimenti.
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Nitidezza e contrasto elevati con buona luminosità.
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Campo visivo nitido fino ai bordi in tutte le regolazioni di ingrandimento.
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Reticolo sul primo piano focale di ottima qualità e ben illuminato, facilmente utilizzabile anche di giorno.
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Sistema zero stop progettato da Zeiss.
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Sistema di bloccaggio della torretta per la regolazione della deriva laterale.
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Meccanica precisa con click da 0,25 MOA, dal feedback netto e affidabile.
Defects
Difficile parlare di difetti veri e propri. È raro trovare un cannocchiale da tiro perfettamente apocromatico, poiché in questo settore si privilegiano immagini nitide e luminose più che la correzione cromatica assoluta, tipica degli strumenti da osservazione pura.
Tra gli aspetti migliorabili segnalo:
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Presenza di un lieve residuo di aberrazioni cromatiche a ingrandimenti medio-alti.
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Mancanza di una scala di riferimento per la regolazione della parallasse con tacche precise a distanze standard (ad esempio 50, 100, 200, 300, 400 metri). Anche se, per esperienza, spesso c’è una discrepanza tra valori dichiarati e regolazioni effettive, quindi non è un problema grave.

IN SUMMARY
Ritengo che Zeiss con il modello LRP S3 636-56 abbia creato un ottimo cannocchiale da puntamento, specificamente pensato per il tiro long range ma adatto anche agli appassionati di tiro a medio-lunga distanza.
Non è uno strumento da sfruttare principalmente a brevi distanze (50-100 metri), dove la sua meccanica così precisa risulta meno necessaria, ma è perfetto per chi vuole dare il massimo al poligono, soprattutto oltre i 500 metri.
È un prodotto per palati fini, che valorizza un sistema di torrette molto pregevole e un reticolo di alta qualità sul primo piano focale, ottimamente illuminato.
Robustezza e resistenza al rinculo sono di alto livello, come dimostrato anche durante il test di caduta effettuato al poligono.

PRICES
Il prezzo consigliato per lo Zeiss LRP S3 636-56 in Italia, fornito da Bignami, è attualmente di circa [inserisci prezzo aggiornato] euro.
THANKS
Un sentito ringraziamento ad Achille Berti, manager di Bignami, per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test.
Come sempre, resto libero di condividere le mie impressioni pratiche sul campo.
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Piergiovanni Salimbeni - Journalist and independent tester, founder of Binomania.co.uk, with over 25 years of experience in evaluating optical and digital instruments. It offers practical reviews and personalised advice for informed purchasing choices.
