Gentili NUOVI UTENTI,
si AVVISA che per problemi personali le ATTIVAZIONI DEI NUOVI ACCOUNT avverranno SOLO nella giornata di GIOVEDI'

Grazie per la comprensione e la pazienza. Piergiovanni

SKYWATCHER 80ED BD

Telescopi, accessori, montature per l'astronomia
Giovanni Bruno
Buon utente
Messaggi: 1448
Iscritto il: 09/04/2015, 20:05

SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da Giovanni Bruno » 03/04/2019, 9:27

Ciao a tutti, ho comprato questo rifrattorino APO usato, per un uso specifico sul TERRESTRE ARCHITETTONICO a grande distanza, come le innumerevoli BAITE sull'arco delle PREALPI NORD OCCIDENTALI.

Ho scelto questo classicissimo doppietto FPL-53 con una focale di 600mm ed un rappoto focale relativamente altino per un 80mm ad f7,5, dopo le preziose informazioni raccolte a riguardo dei rifrattori lunghissimi e la loro specifica abilità di minimizzare gli effetti nefasti del cattivo seeing.

Intendo dire che è assai probabile che un doppietto 80/600mm, regga un poco meglio il cattivo seeing terrestre di un eventuale 80/480mm APO TRIPLET.

Chiedo ai numerosi GURU, esperti di rifrattori sia ACRO che APO, che nobilitano questo forum, di commentare liberamente se le mie aspettative sono ben riposte per il quesito specifico:

80/600mm ED vs 80/480mm APO TRIPLET, per la voce migliore tolleranza al cattivo seeing.

Avatar utente
stevedet
Buon utente
Messaggi: 834
Iscritto il: 13/10/2014, 23:00

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da stevedet » 03/04/2019, 10:09

Ciao Giovanni, io non sono certamente un guru 😆 ma mi permetto di commentare ugualmente. Se ho ben capito quello che è stato scritto sulla minor sensibilità al seeing dei rifrattori lunghissimi, mi verrebbe da dire che un 80/480 ed un 80/600 non c'entrano nulla con quel discorso. In entrambi i casi siamo davanti a rifrattori corti e l'aumento da f/6 a f/7,5 è poca cosa.
Piuttosto ti faccio una domanda: il tuo bel binocolo Apm 82ED non ti soddisfa per quel tipo di osservazioni?

Giovanni Bruno
Buon utente
Messaggi: 1448
Iscritto il: 09/04/2015, 20:05

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da Giovanni Bruno » 03/04/2019, 11:56

Il binocolo APM ED APO FPL-53 mi soddisfa moltissimo, ma come tutti i binocoli con messa a fuoco individuale, compreso quelli portatili, hanno proprio nella messa a fuoco individuale un elemento di scarsa interattività nei rapidi campi dei piani focali.

Mentre un telescopio + torretta binoculare, è di estrema rapidità di messa a fuoco.

Quindi il binocolone è eccellente sul cielo e sulle osservazioni all'infinito profondo, terrestri, mentre è macchinoso per puntare degli oggetti al volo.

Tornando al discorso DOPPIETTO f7,5 vs TRIPLETTO f6, in genere è vero anche che il doppietto ad f7,5 ha la correzione ottica ottimizzata sul VERDE e quindi per il visuale, mentre il tripletto ad f6, in genere concepito per il fotografico, ha la correzione ottica ottimizzata per il ROSSO.

Ovviamente non sempre, ma sovente si. :wave:

Avatar utente
Angelo Cutolo
Buon utente
Messaggi: 1925
Iscritto il: 22/09/2011, 16:58
Località: Milano

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da Angelo Cutolo » 03/04/2019, 12:01

Quando confrontai fianco a fianco (sul cielo) l'apo 80/480 e l'acro 76/1400 non trovai particolari differenze relativamente al seeing, quello che si vedeva nel primo si vedeva anche nel secondo, nel corto c'è la necessità (più psicologica che altro) di ritoccare il fuoco di tanto in tanto, nulla più.
Penso quindi che tra un f/6 e un f/7,5 sia veramente ben difficile trovare differenze di sorta.
Associazione Astronomica Mirasole
Homepage ◄ - ► Facebook
------------------------------------------
binocoli: Vixen ARK 30x80; Vixen Ultima 8x56; Vortex Diamondback 8x42; Canon 10X30 is II; Vortex Vanquish 8x26; Pentax Papilio 6,5x21.
Strumenti: dobson 410/1850 autocostruito; newton 200/1650 vintage; newton 114/1000 "solarizzato"; rifra apo 80/480; rifra acro 76/1400 e 60/700.

Avatar utente
Raf584
Buon utente
Messaggi: 6811
Iscritto il: 14/09/2011, 13:03
Località: Mediolanum
Contatta:

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da Raf584 » 03/04/2019, 13:02

Giovanni Bruno ha scritto:
03/04/2019, 9:27
80/600mm ED vs 80/480mm APO TRIPLET, per la voce migliore tolleranza al cattivo seeing.
la lunghezza focale in sé non farà nessuna differenza, come ti ha già detto Angelo, è estremamente improbabile che tu possa notare un miglioramento passando dall'80/480 al 80/600. In ogni caso tieni presente che la minore sensibilità alla turbolenza dei rifrattori a lungo fuoco non è tale da trasformare un seeing pessimo in un seeing accettabile, è un effetto presente ma di entità limitata.

Piuttosto una differenza ci potrebbe essere se l'80/480 ha il tubo bianco perché in questo caso in un giornata assolata si scalda meno dello SW che invece ha il tubo nero.
Raf

Il mio sito web di osservazioni e immagini solari e planetarie, test strumentali e articoli di tecnica astronomica

Avatar utente
-SPECOLA->
Buon utente
Messaggi: 7491
Iscritto il: 16/09/2011, 19:26
Contatta:

Re: SKYWATCHEWR 80ED BD

Messaggio da -SPECOLA-> » 03/04/2019, 13:04

Ciao Giovanni Bruno,

se non sbaglio nell'altro thread ad hoc è stato scritto che le differenze si notano soltanto a partire da una certa apertura e da una certa focale, anche se in verità c'è stato anche chi ha riportato un'esperienza diversa, ovvero che tali differenze si notano sempre anche al di sotto di quelle, chiamiamole, soglie.

Detto questo,
premesso che NON sono un guru (di niente) e che il mio setup rifrattore più grande è un 152/1219, per quanto mi riguarda posso dire che con gli strumenti che ho utilizzato finora non ho mai trovato differenze a parità di apertura ma diversità di focale.
Differenze che invece noto sempre fra strumenti di apertura differente (le aperture maggiori risentono meno gli effetti della turbolenza, rispetto a strumenti di apertura maggiore), oppure con precisione di lavorazione non del medesimo livello.

Secondo la mia esperienza dunque io non credo che avvertirai differenze.
Anche perché nel corso dei moltissimi anni della tua passione all'oculare, chissà quante volte ti saranno capitate comparative simili a quella di cui domandi ora, per cui adesso, se le cose stanno sempre proprio precisamente in quei termini, allora dovresti già avere la risposta che cerchi; per altro maturata per esperienza diretta.
No?
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
31 Luglio 1985: Fondazione della Immagine , Osservatorio Astronomico di Cajello (Anno XXXIV). http://www.specola.altervista.org/

Damiano
Messaggi: 19
Iscritto il: 28/02/2019, 8:38

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da Damiano » 03/04/2019, 14:20

Ciao io come scrissi in un precedente commento trovai differenza notevole tra un fc76mm takahashi f7.5 e 2 rifrattori vintage F12 ed f16 dello stesso diametro... osservazioni fatte nelle medesime condizioni in parallelo su due montature...una lx80 montava i due lungagnoni... l'immagine vibrava di più nel takahashi .I dettagli comunque erano presenti sempre nel takahashi come nel Prinz...il takahashi però era più luminoso pertanto con la visione distolta mi permetteva di vedere meglio stelline che nel Prinz faticavo...ma l'immagine nel Prinz era più ferma... Ciao

Avatar utente
stevedet
Buon utente
Messaggi: 834
Iscritto il: 13/10/2014, 23:00

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da stevedet » 03/04/2019, 15:21

Giovanni Bruno ha scritto:
03/04/2019, 11:56
Il binocolo APM ED APO FPL-53 mi soddisfa moltissimo, ma come tutti i binocoli con messa a fuoco individuale, compreso quelli portatili, hanno proprio nella messa a fuoco individuale un elemento di scarsa interattività nei rapidi campi dei piani focali.
Ti ringrazio della risposta, anche se mi pare che contraddica un po' la tua premessa:
Giovanni Bruno ha scritto:
03/04/2019, 9:27
ho comprato questo rifrattorino APO usato, per un uso specifico sul TERRESTRE ARCHITETTONICO a grande distanza, come le innumerevoli BAITE sull'arco delle PREALPI NORD OCCIDENTALI.
Non capisco quale sia il problema della messa a fuoco individuale con le osservazioni a grande distanza. Dovresti essere comunque con una messa a fuoco all'infinito. No?
Intendiamoci, la mia è solo curiosità. :thumbup:
Sicuramente, ad ingrandimenti elevati (come piacciono a te) il rifrattore 80/750 dovrebbe darti soddisfazioni maggiori del pur ottimo binocolocone e sono pronto a scommettere che farai delle comparative interessanti. :wave:

Giovanni Bruno
Buon utente
Messaggi: 1448
Iscritto il: 09/04/2015, 20:05

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da Giovanni Bruno » 03/04/2019, 17:51

Più un'ottica è perfetta e più è critica alla voce SNAP TEST, io non credo, ne ho mai riscontrato, che da una certa distanza in poi, si è sempre a fuoco.

Con i miei strumenti,tutti molto qualitativi, trovo differenze di messa a fuoco anche tra 3Km e 6Km, come tra 6Km e 15km, saranno minime, ma ci sono.

Figuriamoci per differenze tra 100m e 1000 metri

L'APM ED APO 82/470mm FPL-53 non fa eccezione, ha uno SNAP TEST molto secco.

Faccio un esempio pratico,vedo un aereo all'orizzonte e decido di puntarlo, man mano che l'aereo si avvicina e si ingrandisce, con il binocolone devo continuare ad inseguire e devo pure rifuocheggiare, sui due distinti oculari, ovvero fuocheggiare in due tempi distinti, mentre l'aereo inesorabilmente continua ad avvicinarsi, con il risultato che non sarò mai veramente a fuoco con entrambi gli occhi.

Mentre se punto lo stesso aereo con un telescopio + torretta a 45° erettiva, potrò inseguire e fuocheggiare CENTRALMENTE sul telescopio, con estremo relax e precisione.

Per il giudizio sul 80ED, puntuale come la morte, nuovo strumeto (usato) e cattivo tempo, sono arrivati con perfetto sincronismo. :D :wave:

Giovanni Bruno
Buon utente
Messaggi: 1448
Iscritto il: 09/04/2015, 20:05

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da Giovanni Bruno » 06/04/2019, 10:10

Ieri finalmente ad IVREA una bella giornata di sole, per tutto il giorno il tipico cattivo seeing terrestre mi obbligava a lavorare con due 25mm/60 e quindi a 24x ed un bel campo reale di 2°,5 a fianco ho sempre tenuto un buon ACRO SW BD da 102/500mm, anche lui con la stessa torretta ZEISS SEMI-ERETTIVA a 45°e gli stessi ingrandimenti, nonostante i soli 24x, l'80ED già mostrava una nettissima superiorità di resa ottica.

Nel tardo pomeriggio è cominciata la scalata a più alti ingrandimenti, per fermarmi volontariamente a 120x ottenuti con due PLANETARY ED da 5mm/60°verso le ore 18, ottenendo delle immagini ben nitide e risolute, ma sopratutto con dei colori davvero saturi e con ancora una perfetta luminosità.

Inutile dire che il pur valido ACRO SW da 102/500mm, usato come riferimento, al crescere dell'ingrandimento, restava sempre più drammaticamente indietro.

Quindi di questo 80ED BD, limitatamente ad un uso terrestre e con ingrandimenti tra 15x con due PLOSSL da 40mm e 120x con i due 5mm/60°, ma con il nerbo delle osservazioni medie a 50x con due FF da 12mm/60°, ne sono davvero molto soddisfatto.

L'istantanea messa fuoco centrale, ma ritrasmessa sui due oculari della torretta ZEISS ERETTIVA a 45°, spalanca l'uso su soggetti in rapido movimento, come pure su soggetti fissi, ma su molti e tutti molto diversi piani focali.

Pensateci bene, è la stessa recente ricetta binoculare di potenza terrestre della SWAROVSKI, che io pratico da almeno 20 anni, prima con le comuni e scomode e spaccacollo torrette diritte e da alcuni anni, molto più comodamente, con le torrette ZEISS ERETTIVE a 45°. :thumbup: :wave:

Avatar utente
vincenzo
Buon utente
Messaggi: 1183
Iscritto il: 16/09/2011, 20:07
Località: opera

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da vincenzo » 10/04/2019, 1:07

Ciao a tutti,
caro Giovanni, come stai, tutto ok?

Io da un po di tempo ho fatto pace con me stesso e trovo "buoni" tutti I telescopi e mi sono addirittura acquistato un vecchio C8 che mi sta dando tante soddisfazioni specificamente per la Luna.

Cio' detto pero', la natura dei forum e il cazzeggio e il contradittorio, quindi:
1) credo che se troverai differenza tra i due rifrattori che citi, queste saranno piu imputabili all'obiettivo (doppietto vs tripletto) che alla focale, stante la differenza non apprezzabili
2) contrariamente ai qualificati pareri di Specola, Angelo e Raf, io dopo tanti anni di esperienza comparativa con tubetti dai 6 cm ai 10 cm, sono sicuro che non solo vi e' una differenza tra focali medio / medio corte e lunghe, ma queste sono anche notevoli (Es. Royal Astro 60/710 vs Royal Astro 60/1200 oppure Royal 76/910 vs Royal 76/1400 oppure Vixen 102/1000 - Tal 100/1000 - Kung Ming 102/1000 vs Polarex 102/1500 oppure Vixen 80/910 vs Zeiss 80/1200 etc)
Non ho esperienza di maggiori diametri se non occasionale (Es. Synta 152/1200 vs Zeiss 150/2250) ma addirittura, forse qui, la differenza e' ancora maggiore (seppure per certi versi e per alcuni, minima)
Insomma, cio' che voglio dire e':
1) ognuno vede cio' che vuole, sulla base delle sue esperienze
2) tali esperienze dovrebbero essere specifiche e reiterate e non occasionali e sporadiche
3) tutti I telescopi e forse in particolare I rifrattori, sono frutto di compromesso
4) le "tue" scelte, i "tuoi" telescopi, le "tue" motivazioni e argomentazioni, sono le piu corrette e giuste... ( ;)
5) il punto 4, va letto in termini ironici e vale per noi tutti

Buona notte a tutti
V.
Pratico il "voyeurismo ed il feticismo" con tante (lenti) e confesso la mia passione per le "mature" (lenti) ...

Avatar utente
vincenzo
Buon utente
Messaggi: 1183
Iscritto il: 16/09/2011, 20:07
Località: opera

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da vincenzo » 10/04/2019, 1:10

Scusate alcuni errori ortografici, ma sono impostato su Inglese e alcuni li ho corrette a Mano, altri mi sono sfuggiti
Pratico il "voyeurismo ed il feticismo" con tante (lenti) e confesso la mia passione per le "mature" (lenti) ...

Giovanni Bruno
Buon utente
Messaggi: 1448
Iscritto il: 09/04/2015, 20:05

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da Giovanni Bruno » 10/04/2019, 9:27

Grazie del tuo prezioso intervento VINCENZO.

Io credo che sia anche molto importante scegliere il telescopio, in questo caso un APETTO da 80mm, che è stato progettato dal costruttore per uno specifico impiego.

Se il mio uso sarà, come è, ASSOLUTISSIMAMENTE VISUALE e pure al 95% per il terrestre con torretta binoculare ZEISS erettiva a 45°, mi basta ed avanza un DOPPIETTO FPL-53 ad f7,5, ben corretta nel VERDE, mentre se desiderassi (vade retro) un APETTO FOTOGRAFICO, sceglierei di sicuro un TRIPLETTO da 80/480mm FPL-53 , ben corretto nel ROSSO.

Da non sottovalutare la diversa velocità di termostatazione, tutta a vantaggio del doppietto.

Proprio l'uso terrestre balconaro, con il dentro-fuori casa e in modo particolare nella stagione fredda, risente molto del fattore tempo di termostatazione.

Più in generale, un doppietto è meno soggetto a delle scollimazioni e se si scollima è più semplice da ricollimare.

Insomma, una macchina semplice ed efficiente, da usare ed abusare senza tanti pensieri .

Caro VINCENZO, mi piacerebbe moltissimo farti provare uno dei miei complessivi, telescopietto + torretta erettiva ZEISS a 45° , per delle visioni terrestri, sono certo che troveresti la cosa perlomeno interessante. :thumbup: :wave:

Avatar utente
stevedet
Buon utente
Messaggi: 834
Iscritto il: 13/10/2014, 23:00

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da stevedet » 10/04/2019, 10:44

Giovanni Bruno ha scritto:
06/04/2019, 10:10
Ieri finalmente ad IVREA una bella giornata di sole, per tutto il giorno il tipico cattivo seeing terrestre mi obbligava a lavorare con due 25mm/60 e quindi a 24x ed un bel campo reale di 2°,5 a fianco ho sempre tenuto un buon ACRO SW BD da 102/500mm, anche lui con la stessa torretta ZEISS SEMI-ERETTIVA a 45°e gli stessi ingrandimenti, nonostante i soli 24x, l'80ED già mostrava una nettissima superiorità di resa ottica (...)

Inutile dire che il pur valido ACRO SW da 102/500mm, usato come riferimento, al crescere dell'ingrandimento, restava sempre più drammaticamente indietro (...)
Chiedo scusa, forse c'è qualcosa che sfugge a me (anzi sicuramente sarà così) ma domando: non era abbastanza scontato l'esito di questa prova? Che un DOPPIETTO FPL-53 ad f7,5 da 80mm abbia prestazioni migliori di un normale ACRO f/5 seppur di 100mm e che la migliore resa ottica si palesi sempre di più salendo con gli ingrandimenti, ormai lo sanno anche i sassi.

Come ho già scritto, a mio modesto parere una comparativa interessante rimane quella col binocolo APM 80ED. Immagino che anche qui, almeno ad ingrandimenti spinti, il rifrattore 80ED darà qualcosina in più, in virtù della minor complessità dello schema ottico, ma certamente mi pare un confronto molto più alla pari. :wave:

Giovanni Bruno
Buon utente
Messaggi: 1448
Iscritto il: 09/04/2015, 20:05

Re: SKYWATCHER 80ED BD

Messaggio da Giovanni Bruno » 11/04/2019, 10:28

STEVDET, lo dico per correttezza, andando in questo caso .....SOLO...... a memoria.

Ho avuto ben 4 ACRO corti da 150mm, tutti usati torrettizati per il terrestre, il primissimo ACRO SW da 150/750mm, quello blu, il peggiore in assoluto.

A seguire un INDIVIDUAL da 152/900mm, di cui ho un ricordo tiepido e molto dissimile dalle recensioni entusiastiche lette in giro.

Da ultimo un CELESTRON 150R da 150/750mm, che a me è risultato il migliore dei tre se usato a piena apertura, ma ancora inferiore all'80ED, se usato in terrestre e con la torretta binoculare.

So benissimo che sul cielo notturno ed in modo specifico sul deep sky, gli ACRO da 150mm corti sono ottimi esecutori sui grandissimi campi.

Quindi ho riportato l'esperienza del 80ED vs ACROSW BD 102/500mm, perche realmente fianco a fianco, ma con degli CRO 150 da 150/750mm mi andò pure peggio che con l'ACRO SW BD da 102/500mm

Ma la mia discussione è centrata sull'uso terrestre e segnatamente per un terrestre INTERATTIVO, con rapidi cambi di messa a fuoco, ed in terrestre, l'aberrazione cromatica di un ACRO ad f5, unitamente al grosso diametro di 150mm, mal si destreggia con il cattivo seeing diurno.

STEVDET, con grande pazienza e cortesia ti ho già spiegato perchè un qualsiasi binocolone con messa a fuoco INDIVIDUALE sui due OCULARI, compreso il mio eccellente APM ED APO da 82mm FPL-53, sia poco comodo e per nulla interattivo, rispetto ad un piccolo APO torrettizzato e con una ISTANTANEA messa a fuoco centrale.

Quindi parlo di COMODITA', non di potenza ottica e men che mai di LUMINOSITA', dove alla voce LUMINOSITA', il binocolone APM ED APO da 82mm FPL-53, prevale di misura persino sul mio 120ED torrettizato a pari ingrandimento.

Se trovi questo concetto di COMODITA' d'uso incomprensibile nell'osservare oggetti, oppure animali in rapidissimo movimento di avvicinamenti-allontanamento, non so cosa farci.

Ti sei mai chiesto perchè la SWAROVSKY ha messo da poco sul mercato il suo SPOTTING SCOPE abbinato ad una sua specifica TORRETTA BINOCULARE al prezzo di 4.000€ ?

Se lo ha fatto è perchè esiste una specifica esigenza di istantanea messa a fuoco sui due oculari, cosa non fattibile con un classico binocolone angolato e non, ma con messa a fuoco disgiunta sui due oculari. :thumbup: :wave:

Rispondi

Torna a “Strumentazione astronomica”